08 luglio 2018

RIP Steve Ditko



Ieri ero in più piacevoli faccende affacendato, quindi ho postato in ritardo:
é scomparo il co-creatore dell'Uomo Ragno, nonché co-autore delle primissime storie del personaggio, quello dove ne venivano definite le origini e la caratterizzazione, dove venivano creati i suoi primi e più importanti rivali, dove avevamo un Parker schivo, misantropo, quasi malmostoso. Tratti simili all'autore, e in cui spesso mi riconosco anche io. Il mio Parker preferito.

Addio Steve, e grazie di tutto. 

24 giugno 2018

Du Du Du #2

Qui il numero #1

Si, in questo forum ci sono molte rubriche. Alcune sospese irrimediabilmente, alcune escono dalla porta e rientrano dalla finestra con un nuovo nome e nuovi intenti...

Questa si fermò al numero 1. Perché non ci furono altri episodi in cui fu possibile riprenderla. O perché non li ho riconosciuti. O perché... Boh.

Fatto sta che l'altro giorno, in disparte, ascoltavo i consueti strali che una conoscente lancia contro noi uomini. Che non serviamo a niente, che non sappiamo fare nulla, che siamo troppo inferiori eccetera. Tutte cose che se le dicesse un uomo riferito alle donne (in generale, o anche una in particolare) scatterebbe subito la denuncia per sessismo, molestia sessuale, discriminazione, il #metoo,  #nonunadipiù (o era #nonunadimeno ?) e così via.
Invece se i bersagli di tali discorsi siamo noi uomini... niente. E vabbè, che ci vuoi fare? Così va il mondo...

Fatto sta che, terminato lo sfogo di codesta conoscente, mi sono allontanato: non mi sono messo a risponderle perché non avevo voglia di litigare, e poi stavo "origliando" una discussione che aveva con tutt'altro pubblico. Durante il mio tragitto di allontanamento, ho incrociato una delle persone che ascoltavano gli sfoghi (i deliri) della conoscente. Una ragazza dolcissima e molto dedita alle sue cose, a cui auguro di non diventare mai come quell'altra. Ebbene, mi ha guardato e mi ha detto: "Meno male che ci siete voi".

E niente, la giornata è diventata improvvisamente buona.

15 giugno 2018

Fratelli D'Italia, the No-Edition

io tifavo spagna. Il collettivo contro l'individualità dell'uomo di m... ronaldo.
alla fine 3-3, proprio grazie all'uomo di m..., che evade pure il fisco.
due gol su calcio piazzato.
ma vergognati.





14 giugno 2018

Fratelli D'Italia no-Edition

come sapete la nazionale italiana di calcio non si è qualificata per quest'edizione dei mondiali.

quindi ci accontenteremo di guardare



... le tifose altrui.




03 giugno 2018

miguel angel martin - rubber flesh

Eccomi di nuovo qui a parlare del maestro spagnolo Martin.
Maestro per come sa coinvolgere, sconvolgere, attrarre e portare repulsione nel lettore.
E questa volta lo fa esplorando il campo della fantascienza.
Monika è una stronza, anafettiva, malfidente donna, ipercritica verso le colleghe di lavoro (di fatto le uniche frequentazioni) con cui esce per andare a uomini (che più o meno regolarmente si tromba, ma poi ripudia trovando loro mille difetti).
Un giorno ha un incidente stradale dove miracolosamente sopravvive illesa. Poco più tardi scoprirà che dei misteriosi buoni samaritani che hanno salvato la vita trasformandola in una "donna di gomma" a cui alcuni suoi simili daranno la caccia...

All'autore non interessa il perché e percome di questa cosa (accennerà qualcosa nella seconda metà dell'opera) ma solo gli effetti che avà sulla vita della protagonista e le sue interazioni con i "normali".
E succederà di tutto, a lei e a chi le starà vicino.

Piacevoli gli intemezzi con le comparsate di altri personaggi dell'autore e/o la menzione di eventi narrati altrove, facendoci pensare alla possibilità di un Martin-verso. Cosa che magari solo i fan più arditi avevano osato sperare.

Opera shockante, meno di Total Overfuck, ma più di altre. Se vi piacciono le buone letture, lo consiglio. Se avete stomaci deboli, no.


27 maggio 2018

il Milan 2017/18

"Quest'anno è andata male, ma l'anno prossimo..." 
mi diceva sempre mio nonno da piccolo, durante gli anni in cui il Milan faceva su e giù dalla serie A alla B.
Adesso lo dico io, però debbo aggiungere "... non sarà tanto diverso".

La stagione è iniziata con un mercato faraonico, che ci ha portato tanti giocatori ma non un bomber da 25/30 gol a stagione (tra campionato e coppe) e ha lasciato la coperta a centrocampo un po' corta.



Sulle ali del mercato e della nuova dirigenza, e con una maglia nuova finalmente bella, alle qualificazioni di 'Europa League siamo andati in 60.000 a riempire San Siro.
E proprio quelle quattro partite hanno fortemente condizionato la stagione. La preparazione estiva è stata fatta male, e in inverno la squadra ancora non correva. Risultati altalenanti, dalle legnate prese in campionato, alle goleade segnate in Europa. Il Milan non decolla, se la gioca con le squadre più importanti italiane, poi tracolla e le prende... Esonero di Montella... arriva Gattuso. E ci ritroviamo al punto più basso della stagione: il pareggio con il Benevento (il folcloristico primo punto in A della squadra, ottenuto con un gol del portiere all'ultimo secondo) e le tre pere prese a Verona dopo avergliene date 3 in coppa Italia il mercoledì prima...
Ringhio non si rassegna, mette i ragazzi in riga, e con il derby post-Natalizio inizia la risalita: una partita ogni tre giorni, giocata sempre meglio, fino all'apice della stagione: vincere 2-0 a Roma contro la Roma... cosa più vista per anni... quella sera mi sono commosso.
Arriviamo alla partita con l'Arsenal, primo vero test europeo... la domenica prima non si è disputato il derby, a causa della triste e improvvisa scomparsa di Astori... dovremmo essere riposati... invece perdiamo 2-0 in casa... a Londra 3-1 per i padroni di casa... siamo tornati il Milan autunnale?
Sì, la squadra è ancora sulle gambe, tracolla a Torino con la Juve, perde con il Benevento in casa, perde 4-0 in finale di coppItalia (due papare di Didarumma e un autogol di Kalinic che nemmeno nei campetti di periferia...).
In campionato rischiamo di restare fuori dall'Europa... Ad Atalanta subiamo il pareggio sullo scadere (quest'anno un must)... ci qualifichiamo matematicamente, ma la domenica dopo si deve vincere in casa con la Fiorentina per evitare di nuovo i preliminari di EL... quest'anno sarebbero ben tre turni (sei partite).
Finiamo in svantaggio nei primi minuti... poi rimonta e manita ai Viola...
È Europa League, direttamente ai gironi!!!

In sostanza: tanti milioni, tanta fatica, per arrivare dove eravamo l'anno scorso e fare un passo avanti (qualificazione diretta anziché gironi) perché la UEFA ha rivoluzionato la Champions e l'Italia ha (ingiustamente, IMHO) una squadra in più.

Invece no! Le regole del fair play finanziario (sacrosante) ci penalizzano. Al momento non si sa cosa succederà, si pensa ad un'esclusione dalle coppe per la prossima stagione.
Con conseguente strategia di mercato da rivedere, e ambizioni da ridimensionare...

che peccato.

"Quest'anno è andata male, ma il prossimo..."

28 aprile 2018

CANZONI DISEGNATE - Black Box Recorder (feat. Megan Markle) - The New Diana


I was born a blonde, I've always been a princess

A queen of hearts, now a mother

Where is the replacement for the world's front cover?
From one English Rose to another
I want to be the new Diana
Lying on a yacht reading photo-magazines
I want to be the new Diana
Visiting the shore occasionally
Shimmering blue ocean, diving in at starboard
Perfection for a second away from the hoard
Deep-sea fishermen toil in the sunset
Dragging in a mermaid caught in the fishing-nets
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Lying on a yacht reading photo-magazines
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Visiting the shore occasionally
Miss South Of England, Miss United Kingdom
The heart that healed, the hand that fed
Lady of the lake, lady in red
Island in an island, in an island
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Lying on a yacht reading photo-magazines
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Visiting the shore occasionally
Politics and minefields, press and P.R
These are bad places for a queen of hearts
Where are the heads, where's the republic
Where are the songs that made the nation cry?
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Lying on a yacht reading photo-magazines
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Visiting the shore occasionally
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Lying on a yacht reading photo-magazines
I want to be the new Diana
(OK!, Hello)
Visiting the shore occasionally
Visiting the shore occasionally
Visiting occasionally
Just visiting

16 aprile 2018

Van Ginkel, ex milanista, ora campione d'Olanda


Correva la stagione 2014/15 e nel penoso Milan di Inzaghi (ma gli vogliamo bene lo stesso per quanto fatto da giuocatore) c'era un giovane, talentuoso e volenteroso olandesino che faceva il centrocampista che per qualche strano motivo restava spesso in panchina.
Si chiamava Marco Van Ginkel, avrebbe meritato qualche occasione in più... ma non l'ha avuta.
La strada della vita l'ha riportato in Olanda, Eindhoven.
Dove è capitano, e oggi, battendo la diretta concorrente Ajax, si è laureato campione d'Olanda.
Bravo Marko.

Oggi :-)

ai tempi :-(


15 aprile 2018

FAPPETE - Ria Antoniou

Quanto tempo era che non faPPettavamo?

forse mancava l'ispirazione?
Bene, eccola improvvisamente arrivare dal nulla!





poi scopri che lavora nella TV italiana



e pensi di aver trovato la tua nuova trasmissione preferita... ma quando vedi che nella stessa trasmissione ci sono due che proprio non sopporti 



... l'amore finisce

Pazienza. Intanto godiamo ci le sue immagini meravigliose:






02 aprile 2018

Non so se conoscete il fumetto (ammerregano) Archie... fumetto ultrafamoso oltreoceano che però sembra nessuno abbia mai provato a far sbarcare qui in Italia...
Ebbene, il protagonista, un liceale rossiccio americano è conteso da due tize... Betty e Veronica, tra di loro nemicheamiche e tutti e tre ci marciano su questa cosa... Chissenefrega, direte voi... fatto vuole che nel loro penultimo album, i Baustelle abbiano presentato una canzone dedicata intitolata Betty... e nell'ultimo, una canzone intitolata Veronica N.2.
Sicuramente è un caso, non credo che al Maestro Bianconi, per quanto acculturato possa fregare di un fumetto ammerregano mai pubblicato da noi (oddio... potrebbe farlo... Egli ogni cosa può). Però, oh, a me questa coincidenza fa sorridere. Ed è una buona scusa per un post sul blog.







11 marzo 2018

Silver Surfer di Dan Slott + Franz Ferdinand - The Academy Award


Ci sono storie che ti entrano nel cuore. Perché in esse ci sono, anche, personaggi che ti entrano nel cuore. Nel ciclo di Silver Surfer del tanto vituperato (sull'Uomo Ragno, non qui, né sulla She-Hulk di alcuni anni fa) Dan Slott, disegnata da Mike Allred compare questa favolosa ragazza a pallini, che diventerà la compagnia di viaggi e avventure del surfista argentato (a proposito, Stan: siamo sempre in attesa del "nome migliore" :-P) e che entrerà a far parte dell'immaginario collettivo di tutti i lettori Marvel da qui a sempre, affiancandosi a  Gwen Stacy, Karen Page e tante altre "fidanzate storiche", sorpassando persino la rediviva Shala-Bal.

Il surfista decide di passare con lei tutta la vita, e di seguire di nuovo la sua da capo, per indirizzare lei e sé stesso verso quello che sarà l'errore che porterà alla loro fine. Irrimediabile e obbligatoriamente da ripetere.

Leggevo il volume conclusivo della saga mentre i Franz Ferdinand pubblicavano l'album nuovo, e per associazione di idee mi è rimasta in testa questa canzone:

Show me the body
These pictures will shock you
Love is a drag we don't need anymore
We don't need to score
Show me the body
404
Gateway not found
My wife is such a fine
Show me the body
Show me the body now
We're starring in the movies of our lives
We're starring in the movies of our lives
And the Academy Award for good times goes to you
Yeah, the Academy Award for good times goes to you
There's a camera held in every hand
The clamor of applause in every mind
But the Academy Award for good times goes to you
Show me the body, Hikikomori
Through liquid crystal we look at the world
From our parents' homes
Show me the body
The secret of longevity is to stay away from them
Show me the body
Show me the body now
We're starring in the movies of our lives
We're starring in the movies of our lives
And the Academy Award for good times goes to you
Yeah, the Academy Award for good times goes to you
There's a camera held in every hand
The clamor of applause in every mind
But the Academy Award for good times goes to you
Show me the body
You never realize how much eight pints are
'Til you see them on the ground
They cover so much ground
Locked up predator
Hunter gatherer
Once rare commodity
Now recently found salt, sugar and fat
There's heavy traffic
Show me the body now
We're starring in the movies of our lives
Starring in the movies of our lives
And the Academy Award for good times goes to you
Yeah, the Academy Award for good times goes to you
There's a camera held in every hand
The clamor of applause in every mind
But the Academy Award for good times goes to you, you

24 febbraio 2018

Queen - I'M In Love With My Car

Sempre in riferimento alla mia Seat ♥


The machine of a dream
Such a clean machine
With the pistons a-pumpin'
And the hubcaps all gleam

When I'm holding your wheel
All I hear is your gear
With my hand on your grease gun
It's like a disease son

I'm in love with my car
Gotta feel for my automobile
Get a grip on my boy racer rollbar
Such a thrill when your radials squeal

Told my girl I have to forget her
Rather buy me a new carburettor
So she made tracks sayin' this is the end now
Cars don't talk back they're just four-wheeled friends now

When I'm holding your wheel
All I hear is your gear
When I'm cruisin' in overdrive
Don't have to listen to no run-of-the-mill talk jive

I'm in love with my car
Gotta feel for my automobile
I'm in love with my car
String-back gloves in my automolove!



23 febbraio 2018

Grazie, Seat, è stato bello stare con te.

Era il 2010 (anno di merda, ma almeno un paio di cose buone ci sono state), tornavo a casa dal lavoro, sentivo i miei parlare di Ibiza. "Che botta di vita" pensai, "Quando andate?" chiesi, un po' invidioso.
"Ma no!" rispose mia mamma, "Papà cambia macchina".
"Aaaaaah!" dissi io.

non è proprio la mia, ma è uguale


Tempo dopo, mio padre mi chiese:
"La macchina nuova prendila tu, e lasciaci la tua, visto che guidi tutti i giorni almeno per andare al lavoro".
Io all'inizio ero diffidente. L'automobile che avevo all'epoca, dopo diversi anni, finalmente non aveva nessun problema di nessun tipo.
"La provo e ti faccio sapere", risposi scettico.
La provai e... non dico amore a prima vista, ma ci andava vicino.

Da allora sono passati otto anni, di:
angoscia per andare al lavoro
incazzature tornando dal lavoro
giuoia per uscire con gli amici
impazienza per andare a nuoto
stanchezza per tornare da nuoto
cd da masterizzare e mettere in autoradio
rotture di dover portare a casa mia sorella
giuoia per andare in vacanza
viaggi della speranza,
e arrivati così lontano, è il momento di cambiare.
Perché preferisco ricordarla come una macchina che non mi ha (quasi, ricordo una gomma squarciata, ma per fortuna ero in compagnia di un ingegnere e un architetto per cambiarla) mai dato problemi, comoda da guidare, da parcheggiare, con consumi e costi ragionevoli, senza lasciarla degradare in un macinino scalcignato e arrugginito su cui non puoi più fare affidamento.

Certo, mi dispiace "lasciarci" dopo tanti anni, ma è giusto così.

Grazie, Seat, è stato bello stare con te.

11 febbraio 2018

Franz Ferdinand - Feel The Love Go

Hey, what's that thing that you're doing?
Hey, what's that thing that you do?
No, you're not that thing that you're doing
For the things that you do are not who you are
Why don't you come over here?
Why don't you come over here?
Why don't you come over here?
Why don't you come over?
Think of a friend (love)
And wish them love
Think of an enemy (more)
And wish them more
See, see the things that you're doing
See, oh see the things that you do
See the things that you do are not who you are
Why don't you come over here?
Why don't you come over here?
Why don't you come over here?
Why don't you come over?
Think of a friend (love)
And wish them love
Think of an enemy (more)
And wish them more
Think of an enemy (love)
Like them, wish them all your love

24 gennaio 2018

perché noi siamo gente speciale, che fa un lavoro speciale

Con il 2018 ho deciso di rimettermi in cerca, così con un paio si ricerche su siti dove recensiscono siti di webdating ho provato

Sex and love (sito ad abbonamento)
Hot Cupido (sito a consumo)

Nel primo, ti iscrivi gratuitamente, visioni i profili, poi per interagire (mandare messaggi, fare l'occhiolino, inviare cartoline, mettere "mi piace") ti devi abbonare. OCCHIO: ti dicono "quanto al mese" ma non per "quanti mesi ".
Attualmenre sono assediato da fanciulle che vogliono scambiare messaggi via mail private "perché lì fa schifo" e ad un certo punto TUTTE mi chiedono di parlare via cam proponendomi l'iscrizione ad un altro sito. Notare: ognuna un sito diverso. E quando dico di no partono suppliche, arrabbiature, ritorsioni psicologiche.
Ovviamente ho mangiato la foglia e fino a metà marzo circa avranno un fastidioso troll a infestarli.

In quello a consumo invece hai dei "crediti" omaggio che si consumano ogni volta che scambi messaggi. E ne scambi tanti, visto che le ragazze presenti (le cui foto del profilo sono sempre piuttosto... hot, altro che i siti di pay) ti rispondono sempre e/o ti contattano loro per prime. Contrariamente all'altro sito, non smollano la mail privata manco per sbaglio.
Qui, una volta finiti i crediti, ho gentilmente salutato



Io mi immagino un grande open space dove ragazze/i dentro a cubicoli stile dilbert cercano di accaparrarsi i nuovi arrivati per far spendere loro più crediti/soldi possibili o farli iscrivere per primi in siti di cam... Hai visto il film Tutta La Vita Davanti? Ecco: una cosa così.

11 gennaio 2018

letture/recensioni: MIGUEL ANGEL MARTIN - SURFING ON THE THIRD WAY

dopo un periodo in cui avevo lasciato "nell'angolo" l'autore, preso da un raptus compulsivo, ho preso alcuni suoi volumi che mi mancavano.

il primo che ho letto è stato SURFING ON THE THIRD WAY.
una parte iniziale devo dire poco interessante: le vicende dei giovani protagonisti mi sembravano una scusa per filosofeggiare o divulgare informazioni sulla sessualità/salute. Come sempre non lesina sullla crudezza delle situazioni e sulla forza delle immagini.

poi tornano in primo piano i giovani, e devo dire che il tutto si è fatto molto più interessante. fissazioni, manie, ipocrisie, l'incapacità di stare insieme, o il volerlo fare per forza, ma alle proprie condizioni.


le storielle che chiiudono il voume, alcune carine, altre mi hanno lasciato un po' "meh"  :luilui:
alla fine, rimango con un parere assolutamente positivo sul volume.

07 gennaio 2018

recensione/riflessione - Dirk Gently

Ieri ero preso male per una serie di motivi per cui prima o dopo dovrei aprire un blog apposito,  e volevo qualcosa di divertente.
Così, fatto l'accesso a Netflix,  ho deciso di iniziare sulla seconda e purtroppo ultima stagione di Dirk Gently.



Solite atmosfere strampalate con personaggi grotteschi e fuori dalle righe, che però ad un certo punto mi han fatto provare una situazione di disagio. Ed è partita la seguente riflessione:
quando prendi i mezzi pubblici in città, fuori dagli orari "di ufficio", di gente di questo tipo ne trovi tanta.Parlano da soli, hanno tic strani, sguardi straniti, ti dispiace per loro ma non pernsi certo di avvicinarti perché hanno anche quell'aurea inquietante che ti fa venire voglia di girare alla larga.

Dirk Gently prende queste persone e permette loro di riscattarsi e avere il loro momento di gloria. e farci capire che la stranezza è dovuta a qualcosa (vedi la donna storpia che con la bacchetta magica si trasforma in casalinga disperata) 
- o magari  l'autore è strambo pure lui e io mi sto facendo pippe mentali a tutto spiano -

06 gennaio 2018

la befana

perché, nel 2018, portare avanti ancora questo stereotipo della befana vecchia e brutta?

É ora di cambiare e rinnovare la sua immagine!
la nuova befana sarà una sexy milf che si concede agli adulti che hanno fatto i bravi.
E visto che siamo moderni e che il target femminile non va scordato, la nuova befana avrà giovani stagisti (alla faccia degli elfi di babbo natale) che soddisferanno le adulte che sono state brave.

può funzionare?




01 gennaio 2018

2018

Il capodanno non lo festeggio più. Ho avuto scazzi in passato e mi è rimasto qui.
Fa sempre parte della mia misantropia. Potrei dire "chissenefrega", preferisco dire "preferisco così".

Ad ogni modo, per voi che lo festaggiare, buon anno nuovo, sperando che questa convenzione che impone di cambiare data in un punto preciso del gito della Terra intorno al Sole vi/ci porti fortuna.


31 dicembre 2017

2017 alla fine.

Si arriva in fondo all'anno e si tirano le somme.
Nel corso di questi 12 mesi, in ordine sparso, ci sono state:





                                l'occasione, sfumata, di migliorare una certacondizionechenonmistabene ma purtroppo sonosfigatosenzasperanza e il tutto è finito con una brutta delusione che mi ha reso difficile gli ultimi due mesi dell'anno. Era il momento giusto in cui doveva succedere. Avrei potuto festeggiare i 40 anni in modo molto più allegro. Ma come al solito l'ho presa in quel posto...  è stato uno shoc, lo ammetto... ma ormai me ne sono fatto una ragione, si tira avanti, fino alla prossima.

                               l'occasione di combattere la mia misantropia, sfruttata solo in parte, che però mi ha permesso di vivere un'esperienza divertente e collaborativa, riallacciare due rapporti interessanti, conoscere una persona nuova che considero intelligente, e avere qualcuno con cui parlare delle mie menate (vedi sopra)


                               finalmente, dopo anni di tentennamenti, ho mollato l'eu*****b


                               in compenso sono diventato cliente S*y. Per il Milan in Europaleague, e perché l'anno prossimo si beccano anche la Champions in esclusiva


                              sono andato addirittura due volte allo Stadio! #forzalottavincerai


                              il Milan torna in Europa dopo 4 anni e finalmente veste una maglia decente! É stato esonerato un allenatore che consideravo valido, e ne abbiamo preso uno semiesordiente ma che sta dando un'impronta precisa alla squadra. La vittoria a Bologna in nove contro undici e il gol nel Derby di Cutrone sono stati i momenti topici.


                               
                                ho ripreso a correre (fare jogging... footing, come vi pare) con moderazione e stando attendo alle mie ginocchia con principio di artrite. Non ci speravo più, e la cosa mi pesava. Speriamo, come sempre, alla fine, non mi si ritorca contro.



                               anche in piscina ho risolto quel problema che avevo con occhialini/occhi/cloro. Certo, la soluzione non è la migliore, però... si prosegue con ritmo, voglia e volontà


                              ho seguito meno il blog: ho scritto pochissime StorieLLe © e postato poco FaPPete ©, proverò a rifarmi l'anno prossimo


                               Come si suol dire: spendo tutti i miei soldi in... il resto li sperpero... Mi è andata anche bene - sembra - nella mia inconsapevolezza... sto cauto, penso di proseguire, senza farla diventare un'ossessione, e di implementare. Come si suol dire, spendo tutti i miei soldi in... il resto li sperpero



                             è finito Rat-man, The Professor si è rivelato un'occasione mancata, ma ho scoperto Mercurio Loi, unico mensile che acquisto. Per il resto tpb o volumi inediti. Letter 44 è stata l'altra scoperta fatta.



                            Bevo meno birra, cerco di mangiare meno schifezze. Il peso non diminuirà, la panza neppure, ma almeno ci sto provando.



... arrivederci all'anno prossimo

10 dicembre 2017

R.I.P. August Ames

Doveroso salutare una beniamina di BloGGhete, vista QUI e di cui purtroppo non potremo vedere più nulla.
Addio August e grazie di tutto :-(


08 dicembre 2017

Amanda Lear - Comics




When I'm alone at night
Alone in my room
When I switch off the light
Then my friends walk in
And my party begins

Welcome home Lil' Abner and Snoopy
Tarzan, great to see you again
Hi Sheena, Barbarella, Modesty
Glad you could join in the fun
My friends are Superman and Linus
Dear Andy Capp and Doctor Strange
We talk and play all night between us
I'm not alone (you're not alone)
I'm not alone anymore

Welcome home Dick Tracy and Tom Mix
Gee, it's great to see you old man
Hi Mandrake, hello Flash Gordon
Glad you could come once again
There's Donald Duck chattin' up Blondie
Pravda and the Wizard of it
Batman and Robin the life of the party
I'm not alone (you're not alone)
I'm not alone anymore

Well, it's sure, it's a nice party tonight
All my favourite friends, are here
Did you remember to invite Charlie Brown
And Snowhite, Vampirella?
Can I get you a drink?

Welcome home Lil' Abner and Snoopy

Thank you for comin'
It's a lovely party

12 novembre 2017

faPPete - Pink

sta pure bene con lo sfondo del blog


Pink it´s my new obsession
Pink it´s not even a question
Pink on the lips of your lover,
´Cause pink is the love you discover
Pink as the bing on your cherry
Pink ´cause you are so very
Pink it´s the color of passion
`Cause today it just goes with the fashion
Pink it was love at first sight,
Yeah, pink when I turn out the light,
And pink gets me high as a kite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight
You could be my flamingo
´Cause pink is the new kinda lingo
Pink like a deco umbrella
It´s kink - but you don´t ever tell her
Pink it was love at first sight
Pink when I turn out the light
Pink gets me high as a kite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight
I want to be your lover
I want to wrap you in rubber
As pink as the sheets that we lay on
`Cause pink is my favorite crayon, yeah
Pink it was love at first sight
Pink when I turn out the light
Pink it´s like red but not quite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight

03 novembre 2017

StorieLLe: diario di un non morto





Com’è la vita da zombie? Non molto diversa da quella di una persona normale. Da umano avevo un lavoro. Mi venivano imposti obiettivi, dovevo centrare un risultato, altrimenti i miei capi si incazzavano. Avevo qualche hobby: leggevo, ascoltavo musica, serie tv. Ogni tanto una corsetta o un po’ di bici. Amici? Pochi. Più che altro conoscenti.
Dopo? Dunque: il mio lavoro è diventato, letteralmente, portare a casa la pagnotta. Dove, per pagnotta si intende… si, esatto, proprio quella. Carne umana. Voi. Che detto così suona macabro, vero? Però è una questione di prospettiva. Se si potesse comunicare con gli animali, praticamente gli direste le stesse cose che io dico a voi, e loro avrebbero la stessa reazione che state avendo voi. Perché, si, insomma, guardatela dal mio punto di vista: l’insegnante severa delle scuole medie? Antipasto di affettati nostrani. Il bullo delle scuole superiori? Penne al ragù. L’amico che vi ha rubato la fidanzata? Bistecca di manzo. E così via fino a completare un intero pranzo, dove ogni volta potete cambiare menù. Perché il lavoro, come dicevo (forse sono andato fuori tema?) è portare a casa la cena. Solo che mangerei in ogni momento del giorno, non solo alle ore dei pasti.
Ma procediamo con ordine: lavoro in un gruppo, una trentina di zombie. Abbiamo un capo, una donna, che per i parametri di voi umani, si potrebbe definire una pupa sexy: alta, magra, capelli lunghi scuri e carnagione sempre abbronzata. Ma io non sono umano, quindi che mi frega? Ad ogni modo, mi sembra di aver capito che si chiama Lora.
Ebbene, costei ci porta a spasso per il mondo, ora a piedi, ora a bordo di carri bestiame o stipati in container (a noi di viaggiare in prima classe frega poco), per poi nasconderci in magazzini o fabbriche in disuso. Alcune volte pure in stalle abbandonate, ma dopo che il crollo di una di esse ci decimò, decise di sostate solo in edifici un minimo stabili. Una volta capitammo in un albergo costruito a metà. Fu divertente. Lora ci piazzò a coppie, un maschio e una femmina, e ci ha detto “riproducetevi”. Ovviamente noi non facciamo quelle cosacce lì.
Il nostro capo vuole che il nostro gruppo sia composto da trenta, massimo quaranta elementi. Durante ogni raid capita che qualcuno di noi tiri le cuoia (è inevitabile, le nostre prede – voi – si difendono), e che qualcheduno si aggiunga (in genere i “pasti” lasciati a metà, o umani già morsi che sono riusciti a scappare). Lora ci conta e se decide che siamo troppi, elimina qualcuno, se siamo in pochi, nella spedizione successiva ci ordina di aumentare. Dopo il già citato crollo della stalla, facemmo ben due uscite dedicate unicamente al reclutamento, presso una palestra di crossfitness, la prima, e una scuola di arti marziali. Abbiamo rinnovato le fila.
Tra di noi c’è un elemento che al capo non sta particolarmente simpatica: una femmina zombie, bionda, vestita da infermiera (oddio, vestita si fa per dire… secondo me è un costume sexy da festa in maschera, anziché una divisa vera e propria). Si capisce che la odia perché la tiene sempre rinchiusa in una gabbia, che fa spostare ad alcuni di noi, durante ogni nostro movimento. Non la fa mai uscire nei nostri “raid”, e spesso le mostra pezzi di carne. Lei si sporge per raggiungerli, ma Lora glieli toglie da sotto il naso. Così l’infermiera sexy non si nutre, e geme e si lamenta per la fame. Che è quello che facciamo anche noi costantemente: gemere e lamentarci. Ma i suoi versi sono più fastidiosi. Da umana deve essere stata una vera bomba sexy: bionda, tette piene, culo sferico. Da zombie è ancora meglio: carnagione pallida, occhiaie profonde, occhi vitrei, e un paio di ferite sulla carne, ormai in cancrena, circondate da vistose macchie di sangue rappreso. Non so chi di noi l’abbia morsa e trasformata… se avessi una coscienza mia la libererei e ci scapperei insieme. Ma, come detto, non ho una vera e propria coscienza mia, e il capo mi fa troppa paura. Ci fa troppa paura…

02 novembre 2017

Queen - All Dead, All Dead



In altri casi avrei detto "perché se non oggi, quando?". Ma visto che la canzone parla di ben altro... la pubblico oggi lo stesso per assonanza.
E perché sono i Queen.

31 ottobre 2017

StorieLLe: Vita prima della lobotomia

PREMESSA: questa storia fa da prologo a quest'altra





 Sylvan era molto legato alla casa di campagna: una vecchia cascina di famiglia ristrutturata in modo che a ogni della famiglia spettasse il proprio appartamento. Siccome tra tutti i cugini Mortendorf lui era l’unico a non essersi sposato o fidanzato o ad aver fatto figli, poteva godere il proprio appartamento in solitudine. Quando la settimana lavorativa era andata male, aveva qualche menata per la testa, o semplicemente aveva voglia di farlo, prendeva macchina, portatile, un dvd e/o un libro e si nascondeva in quell’edificio antico ma solido in mezzo ai campi. Se poi una festività lo permetteva, non si lasciava sfuggire l’occasione di una lunga pausa dal mondo. L’unica compagnia che tollerava era quella dei familiari lì presenti per caso. Ma questi sapevano della sua indole misantropa e lo lasciavano sostanzialmente in pace. Se non era lui a farsi vedere volontariamente per giocare con un nipotino o per fare un saluto nessuno lo disturbava.
Quell’anno il primo di novembre cadeva di lunedì, così che si prospettava un bel week end lungo. Aveva già sentito gli altri parenti:
“Ciao! Ci vediamo in cascina il prossimo week end?” aveva chiesto a coloro che sapeva essere assidui frequentatori del luogo. Alcuni gli avevano risposto che avevano già preso precedenti impegni, altri che non sarebbero potuti andare per problemi più o meno strampalati… a quanto pare, incredibile ma vero, aveva via libera!
“Oh, mi dispiace, sarà per un’altra volta! Ho provato quella birra che… ti devo restituire quel libro che… Ti presto il film che…” aggiungeva alla fine di ogni telefonata, simulando in malo modo dispiacere e cercando di nascondere invece la gioia di vedere scomparire tutti i potenziali disturbatori dalla lista.




Il venerdì prese un permesso per uscire prima dal lavoro, e arrivò a destinazione poco prima del tramonto. Salì la scala esterna che portava al suo appartamento, al secondo piano. Si fece una doccia, tirò fuori una birra dal frigo e si mise a guardare un film scaricato da Internet: “Amazzoni Contro Valchirie”. Poco prima della metà, quando le bionde e alte valchirie stavano per avere il primo scontro con le brune e formose amazzoni udì arrivare dal cortile un misto di rombi di motore, musica tunza tunza a palla e voci di ragazzi. Terrorizzato si affacciò alla finestra, e vide tre veicoli da cui scendevano una quindicina di ragazzi e ragazze intorno ai vent’anni. Aprì la porta e si fermò sul pianerottolo a fissare, allibito, il gruppetto di giovinastri che a sua volta ricambiò altrettanto allibito.
“Bella zio!” fu la voce che ruppe il silenzio.
“È tuo zio?” disse un tizio alto a un ragazzo moro al centro del gruppo.
“Sì! Bella zio, preparati che tra poco inizia la festa!”.
“Ma cazzo, avevi detto che non c’erano adulti” osservò di nuovo il tizio di prima.
“Tecnicamente anche noi siamo adulti” osservò una ragazza mora.
 “E tuo zio è figo, può passare la serata con noi” aggiunse una bionda.
Il nipote di Sylvan si chiamava Marco, era al secondo anno di università, era il figlio del cugino Alberto, quello cui doveva restituire un libro.  Che gli aveva detto non sarebbe venuto perché in viaggio all’estero. Quindi il nipote che ci faceva lì?
“Ok, Marco, a dopo!” disse Sylvan rientrando in casa. Serata tutta per lui andata a puttane. Però la ragazza bionda gli aveva detto che era figo… un aiuto alla sua autostima… anche se ricevere da una forse-neanche-ventenne il permesso di partecipare a una festa che sostanzialmente si teneva in casa propria,  non era esattamente il massimo, in tal senso. Sarebbe sceso a salutare, a portare una birra, scambiare quattro parole di convenienza e poi se ne sarebbe tornato su. Le formalità sociali: quelle che aveva sempre odiato.

Si presentò con un cartone di birre e due sacchetti di nachos intorno alle 22.00. Notò che al gruppo si era unita un’altra dozzina di persone. Da come erano conciati era evidentemente una festa di Halloween: i ragazzi erano vestiti chi da vampiro, chi da zombie, chi da non si capiva bene cosa… uno si era messo addosso un lenzuolo con due buchi per gli occhi: un fantasma. Che originale. Le ragazze invece erano vestite da zombie (scosciate e scollate), da vampire (scosciate e scollate), da infermiere zombie (scosciate e scollate), e una, in particolare, da strega: con cappello a punta e abito nero (scosciato e scollato). Solo lui era vestito da persona normale, e si sentiva a disagio. Più vecchio degli altri, si sentiva a disagio. La musica era troppo alta e si sentiva a disagio. Le luci da due soldi lo infastidivano e si sentiva a disagio. Sentendosi a disagio, si sentiva a disagio. Cercò suo nipote per portargli le birre, sapere se la festa fosse di straforo o potesse parlarne tranquillamente con suo padre, salutare qualche amico, poi, sgattaiolare via.
Il suo disagio fu interrotto dall’avvicinarsi di una ragazza vestita da strega. La riconobbe, era quella che aveva fatto il commento sull’essere adulti.
“Buonasera signor zio” gli disse avvicinandogli la bocca all’orecchio per farsi sentire in mezzo al frastuono. Nonostante il tono alto, la sua voce risultò gradevole. Aveva anche un buon profumo, che in mezzo al tanfo di chiuso e sudato della stanza, risultò gradevole. La guardò in volto e notò sotto al trucco scuro, degli occhi neri profondi. Un finto neo sul lato sinistro del mento.
“Puoi chiamarmi Sylvan”.
“Con la ipsilon, giusto? Io sono Lora. Tuo nipote mi ha parlato molto di te” rispose la ragazza secca.
Sembrava più grande degli altri. Qualche anno in più. Poco meno di trenta. Cosa ci faceva in mezzo a quella marmaglia? Era forse la sorella più grande di qualcuno? Un’universitaria fuori corso? Una collega di uno dei pochi non sfaccendati che già lavoravano?
“Se cerchi Marco,  è già in gaina” gli disse ridendo. “A proposito, mettiamo le birre in frigo?” .
“Ah, sì, so dov’è” rispose lui cercando di non sembrare un totale imbranato.
“Ovvio” notò lei. “Dammi le patatine, le aggiungo a quelle già in tavola”.
“Sono nachos” la corresse cercando di non risultare saputello.
“Come?”
“No, no, niente, fai pure”.
Eseguite le relative operazioni, i due si ritrovarono più o meno in mezzo alla stanza. Gli altri partecipanti alla festa stavano “ballando” come si fa in discoteca. Qualcuno faceva da barista riempendo i bicchieri, rigorosamente di carta, con alcolici, succhi di frutta e ghiaccio, mentre uno pseudo dj alternava le canzoni, rigorosamente tunz-tunz da un mixer collegato ad alcuni amplificatori messi in punti strategici del soggiorno.
“A mezzanotte terrò una seduta spiritica, ci stai?”.
“Ah, io… potrebbe essere divertente. Sarà sicuramente divertente”.
In realtà non poteva fregargliene di meno, ma aveva risposto simulando il massimo dell’entusiasmo di cui era capace solo per educazione.
“Vado a prepararmi” disse allontanandosi improvvisamente.
Sylvan si sentì come se fosse stato scaricato. Rimbalzato da una ragazza più giovane di lui. E che comunque era quella, per età, più vicina a lui. Decise che sarebbe risalito in casa, ma non prima di aver scroccato qualcosa di forte. Si diresse così al “barista” della festa.
“Dammi qualcosa di forte”.
“Bella zio! Buttati nella festa! Viva lo zio!” urlò il giovane.
“Bella zio!” risposero i ragazzi nelle prossimità. L’urlo si estese a quelli a loro vicini e in breve si formò un coro da stadio che durò per quasi mezzo minuto.

Uscito all’aperto con il cocktail in mano rifletté su quanto fosse ridicola la questione. Un quasi quarantenne misantropo che evita come la peste ogni contatto umano diventa il centro di una festa di universitari. Trangugiò il cocktail tutto d’un botto. Non abituato alla gradazione alcolica gli scappò una smorfia. In quel momento gli spuntarono di fronte un mostro di Frankenstein e un vampiro, insieme a una bionda vestita da infermiera zombie. Riconobbe la ragazza che aveva detto che era figo. Non poté fare a meno di notare le sue tette esagerate.
“Oh, zio, raccontaci qualcosa di imbarazzante su Marco da piccolo, così lo pigliamo per il culo”.
Sarebbe sopravvissuto alla serata?

Intorno a mezzanotte vennero chiamati tutti a raccolta. Lora avrebbe inscenato una seduta spiritica con la tavola di oujia.
“Ouija? È tipo il quinoa?” chiese Sylvan, brillo e spaesato alla bionda di cui non aveva capito il nome.
“Nah, è una delle cazzate che fa quella darkettona del cavolo”.
“Non ti sta molto simpatica?”
“Non è quello… è che…”
“Ti ruba la scena?”
La bionda fissò Sylvan e lo prese per mano.
“Facciamoci un giro, ti va?”.
I due si allontanarono dal resto del gruppo in direzione di quelle che una volta furono le stalle e ora sono i garage del casolato.
“Qui non dovrebbe vederci nessuno” disse la ragazza slacciandosi la divisa da infermiera.
“Ehi ehi ehi” cercò di fermarla lui “Hai il doppio dei miei anni. No: io ho la metà dei tuoi. No: ciascuno ha la sua età che però è troppo distante da quella dell’altro.”
“Si si, certo credi sia la prima volta che mi scopo uno più grande?” disse lei slacciandosi il reggiseno che aveva l’apertura sul davanti.
Sylvan rimase a bocca aperta a guardare quelle tette enormi, rotonde, forse un po’ basse, con le areole grandi e i capezzoli ingrossati dal freddo.
“Ma sì che mi frega dell’età” pensò, e si avventò con mani e bocca su tutto quel ben di dio.
La bionda rise e lo lasciò fare per un po’, poi lo spinse contro la parete,  si inginocchiò e gli slacciò i pantaloni. Sylvan si appoggiò al muro per godersi il pompino, pensando a quando fu l’ultima volta che ne aveva ricevuto uno. Gratis. Ok, che ne aveva ricevuto uno.
Aprì gli occhi, e vide in controluce, poco distanti, un gruppo di ragazzi fermi a guardarli.
“Beh, cosa volete?” urlò.
La bionda si girò, si alzò e andò verso di loro coprendosi i seni ballonzolanti.
“Mettete via i cazzo di cellulari, vediamo di non fare gli stronzi come a ferragosto, ok?”
Si fermò minacciosa, e Sylvan, riallacciati i pantaloni si avvicinò per darle man forte. I ragazzi restarono silenziosi, come inebetiti. Noto come il trucco da zombie dei loro travestimenti fosse molto realistico. Puzzavano pure da cadavere. Già. Pure troppo.
“Zio… questi non sono i miei amici” disse la ragazza.
Quello più vicino a loro emise un rantolo, allungò le braccia in direzione della bionda senza nome e l’afferrò, cercando di morderla. Gli altri lo imitarono cercando di afferrare ancheSylvan.
“Cazzo, sono zombie davvero!” disse scappando, cercando di trascinare via anche la ragazza. I due corsero verso l’abitazione, all’esterno della quale un piccolo gruppo stava facendo la seduta spiritica di cui si era parlato.
“Aiuto”, urlò, “Ci sono degli zombie veri, dobbiamo scappare”.
Tutti lo guardarono sorpresi.
“È vero, guardate!”
La bionda mostrò alcuni segni di morso che aveva sulle braccia, sulle spalle e su un seno. La maggior parte della gente si fermò a fissarle le tette.
“Non distinguo i morsi del trucco del costume da quelli veri” si giustificò uno di loro.
“Quello sulla spalla è make-up, quello sulla zinna sinistra è vero” sentenziò Lora con uno sguardo sinistro.
Contemporaneamente, dalla casa uscirono di corsa altri ragazzi.
“Zombie, zombie dappertutto”.
Il gruppo si riunì a quelli della seduta spiritica e si ritrovò circondato da zombie: quelli usciti dalla casa, quelli del garage e altri che non si capiva da dove fossero arrivati.
“Ha funzionato” constatò Lora soddisfatta, e spinse la bionda verso lo zombie più vicino. Questo la assalì, imitato poi dagli altri che attaccarono gli altri festeggianti, eccetto Lora stessa.
Sylvan venne afferrato alle spalle, cercò di liberarsi e vi riuscì grazie all’aiuto di suo nipote.
“Cazzo, zio! Corriamo alle macchine!”
Sylvan seguì il consiglio, e insieme a una ragazza sconosciuta corsero verso la Ford del giovane, che una volta salito mise in moto, sgommò in partenza e schizzò verso l’uscita abbattendo cinque o sei figure incurante se si trattasse di zombie o altri ragazzi umani come loro.
“Che diavolo è successo? È stata Lora a chiamare questi zombie? Chi diavolo è quella ragazza?”.
“Non lo so” rispose Marco, “Ci vende l’erba e si tromba un nostro amico”
Il discorso venne interrotto dalla tipa in macchina con loro, che, sistemata sul sedile posteriore, iniziò a emettere suoni simili a rantoli. Sylvan la guardò e notò una vampira con occhiaie, occhi vitrei, morsi su collo e spalle circondati da evidenti segni di necrosi.
“Ehm, la tua amica si è travestita da vampira zombie, vero?”
“Non esistono le vampire zombie, zio. O vampire, o zombie”
“Marco, siamo nella merda!”
La ragazza, travestita da vampira e trasformata in zombie si avventò su Marco. Sylvan cercò di staccarla dal nipote e venne attaccato dalla ragazza, che lo morse più volte in faccia, sulle braccia e sulle mani. Marco intanto, perse il controllo della macchina che si schiantò contro un albero. Sylvan venne sbalzato fuori dalla violenza dell’urto, e perse i sensi poco dopo aver visto il veicolo prendere fuoco.


28 ottobre 2017

Eros Ramazzotti - Cose Della Vita




tipo che è il tuo onomastico ma lo stesso giorno compie gli anni uno famoso e nessuno di quelli che ti conoscono ti si fila ma si ricordano tutti di lui.
boh.
poi lui si sposa con una strafi che ha millemila anni in meno (e la tua età, tra l'altro) e un po' sulle palle ti sta. dai.
comunque adesso che è divorziato e che nemmeno a lui se lo filano più... di te non si ricorda più nessuno comunque.

22 ottobre 2017

Black Box Recorder - There Are The Things

Tipo che tu vai su youtube a  cercare tutt'altro, e trasversalmente scopri qualcosa di nuovo. O in questo caso di vecchio, perchè da Wikipedia annunciano che si sono sciolti già nel 2010, dopo soli tre album, l'ultimo dei quali uscito nel 2003.
Un peccato perché la voce della cantante e le atmosfere che le si potevano creare intorno risultavano interessanti.





A pint of milk–a loaf of bread-a magazine-on special offer
Check the weather forecast
Buy a new umbrella
Send a text message, take a shower
Meet me in the park, in half an hour
These are the things that keep us together
These are the things that keep us together
I love you I want you
Must have you I still love you
These are the things that keep us together
Make the bed, wash the sheets
Iron a shirt, try to eat
Check for e-mail, send replies
Set the video
Catch the headlines
Write a Get Well card, have a cup of tea
Think of you again, think of you
These are the things that keep us together
Uh huh
Another night with some old friends
I pray that it will soon be over
I'm not listening to them
Their laughter floats out of the window
I wish that they would leave, so I can go to sleep
And dream of you again
Until tomorrow
These are the things that keep us together
These are the things that keep us together
I love you I want you
Must have you I still love you
These are the things that keep us together
These are the things that keep us together
Uh huh

08 ottobre 2017

Topolino e il vandalo del plenilunio : 1985-2017

Topolino 1544 del 30 Giugno 1985.
Così recita il sommario di I Gialli Di Topolino 5, uscito a Settembre.
La storia è Topolino E Il Vandalo Del Plenilunio, e ricordo distintamente essere la prima storia di Topolino mai letta. Ricordo quanto mi dispiacesse non poter leggere l'inizio. Ricordo che non sapevo il significato della parola "plenilunio" e lo chiesi a mia madre. Ricordo anche che mi dispiaceva non avere il numero 1500 della serie, uscito praticamente un anno prima.
Ricordo però che da lì nacque il mio amore per il topo della Disney, che ho sempre prefito al gruppo dei paperi.
Per anni tenni i numeri del settimanale in stanza, attendendo con ansia le nuove uscite e programmando le riletture delle vecchie storie. Sì: le programmavo: prendevo un foglietto, ci scrivevo su: giorno X storia Y, giorno Z  storia W e lo appendevo al comodino, e prima di addormentarmi leggevo la storia designata. Intervallate agli altri settimanali che leggevo all'epoca (Giornalino su tutti, anche se non ne ero così fanatico). E ricordo anche che le mie preferite erano le storie con la macchina del tempo, quelle in cui Topolino e Pippo venivano mandati a spasso per la storia dai professori Zapotek e Marlin (i nomi potrebbero non essere stati scritti correttamente). Ad un certo punto arrivai ad avere la mensola della cameretta a ponte piena di costine gialle numerate (le più vecchie conlogo dell'editore Mondadori, le più recenti Disney Company Italia). Poi l'interesse sfumò: ogni tanto scroccavo l'albetto a mia sorella, poi quando smise di comprarlo pure lei, niente. Fino a qualche anno fa, quando, attirato dalle Topostorie, di cui sono acquirente occasionale, ricominciai a seguire le produzioni di Topolinia e Paperopoli: storie scritte per divertire e divertirsi, in contrasto con l'hype supereroistico ormai fine a sè stesso...
Recentemente la  Panini ha deciso di pubblicare questo mensile con le ristampe delle storie a caratere investigativo (nel primo numero hanno ripresentato un altro classico: la mitica storia di "aiotto"), e di queste, sì, sono lettore fisso.