13 febbraio 2017

BloGGhete consiglia: TEENWOLF

Visto che per due volte non abbiamo consigliato qualcosa, oggi consigliamolo. E visto che l'ultima volta non abbiamo consigliato una serie sui licantropi, oggi consigliamola.



TEENWOLF. Da dove iniziare? Secondo alcuni questo telefilm deriva dal film anni '80 con protagonista Michael J. Fox. Può essere, per carità.
Fatto sta che il giovane Scott Mc Call, imbranato teenager di Beacon Hills viene morso da un licantropo, e si ritrova al centro di una serie di eventi che per sei stagioni (io ne ho viste solo cinque, dicono che la sesta sarà l'ultima) lo vedranno avere a che fare con un lupo mannaro che vuole costituire un branco nella sua città, di una dinastia di cacciatori di lupi mannari, di un altro branco di lupi mannari, di creatore di diverso tipo che infesteranno la sua città, che scopriremo essere sede di un estirpato altare dei druidi, causa di tutti i problemi (che poi i druidi stavano in europa, in nord america c'era gli sciamani pellirossa, ma vabbè).

Serie di ampio respiro, che abbraccia varie tematiche, non sono quelle dei lupi mannari, e che ci mette un tocco disensibilità nel raccontare le vicende di questi adolescenti (interpretati da palestrati ultra ventenni, ma vabbè), che cercano di mantenere la propria umanità, difendere il mondo da creature malvagie cercando di non diventarle essi stessi, e di mantenere il proprio segreto.

Una serie intelligente, molto gay friendly (c'è almeno un personaggio omosessuale a stagione) che offre grandiosi personaggi (il lupo-daredevil che è il cattivo della terza stagione è un capolavoro) ma che ogni tanto gira a vuoto e che soffre la scomparsa di punto in bianco di molti personaggi del cast per motivi più contrattuali che narrativi.

Perché BloGGhete consiglia (oddio... una volta parlavo in terza persona, altre al plurale... ora personalizzo il blog che io stesso scrivo!) questa serie? Perché tratta in modo interessante il tema del licantropo, della lotta (soprattutto interiore) tra bene e male, e perché ha un grado di coinvolgimento molto alto.

12 febbraio 2017

BloGGhete NON consiglia: BITTEN

Netflix è foriera di grande intrattenimento, tra serie storiche ripresentate dopo anni di oblio, e nuove e moderne proposte. Putroppo non sempre tutto va come vorremmo noi spettatori. Bisogna diversificare i target, rispettare tutti i gusti... ma non sempre ci si azzecca. Oggi parleremo, putroppo non bene di:


BITTEN.
la bella dattilografa supergnocca si innamora del suo professore strafigo. Lui le presenta il padre (adottivo, si scoprirà) che è contrario: "Noi non possiamo innamorarci". Allora il professorone si trasforma in lupo (sì, è un licantropo) e morde la tipa. "No!" sbotta il padre, "Le donne non sopravvivono al morso!". E invece la tipa sopravvive. Così ecco l'unica donna lupo in un mondo di uomini lupo. Tutti vorranno trombarsela? No, lei resta per un pò con la famiglia (perché chiamarlo branco fa brutto) poi se ne va incazzata a Toronto. Dove si fa la sua vita con un umano, e ogni tanto si confida con il "cugino" (compagno di branco) che di lavoro fa lo psicologo. Ed è di colore. Bionda occhi azzurri con il cugino di colore.

Poi il branco, cioè la famiglia, viene attaccata. Da chi? dai solitari. E sì, perché o stai nel branco (nella famiglia) e allora hai alloggio e la possiiblità di cacciare (solo animali, eh!) oppure devi girare qua e là per il mondo senza stanziare troppo a lungo nello stesso luogo, perché... perché... alla lunga secondo ma sarebbe più logico il contrario, comunque...

Queste le premesse di un horror harmony (che twilight a confronto è Dr. Jeckill e Mr. Hyde) dove c'è questa pecularità: i licantropi NON amano trasformarsi, lo fanno solo per uscire a correre* la notte, e quando devono compattersi tra loro... a colpi di kung fu!!!!

Al di là dei buchi di logica nella trama di fondo (negativo) e di qualche giro a vuoto nelle trame degli episodi (negativo), al di là del vedere finalmente trattato in maniera adulta il tema del licantropo (positivo), con la giusta dose di violenza e cattiveria che prevederebbe la cosa (positivo), e la gnoccaggine della protagonista (positiva a metà, visto che ha zigomi palesemente rifatti e il naso quasi) è questa faccenda dei combattimenti in forma umana che non sta in piedi.


*= i licantropi si trasformano da umani a lupi (quadrupedi, insomma), e per non rimanere impigliati nei vestiti, si denudano. La protagonista darà vita quindi a un sacco di spogliarelli (positivo), dove potremo vedere spesso e volentieri il suo marmoreo culo (positivissimo), senza però mostrarci mai le tette (negativissimo). Ah, ovviamente, avremo anche uno sproposito di nudi maschili (per me, negativo).

05 febbraio 2017

BloGGhete (non) consiglia: Wolverine Nemico Pubblico

Ho recentemente recuperato in volume questa saga dell'artigliato risalente al 2003/04.
Che dire? Inizia a mille, e finisce nel nulla...
In sostanza una "joint venture" composta dai ninja della Mano, dai post-nazisti dell'Hydra e da una setta mutante chiamata Nuova Alba uccide Wolverine e lo resuscita come proprio "agente" con la dichiarata intenzione di ammazzare ed arruolare uno per uno i principali supereroi Maverl.
La prima missione del canadese è quella di ammazzare Mr. Fantastic e sottrargli un importante proggetto per la terraformazione (se non sapete cos'è... siamo nell'era di Google... bravi, vedo che avete capito!). Wolvie evita di fare la prima cosa, ma fa la seconda. E qui ti illudi che la serie sia una figata pazzesca. Supereroi risorti cattivi contro supereroi rimasti vivi buoni... altro che Civil War... altro che Secret Invasion... altro che...
Purtroppo a quato punto la Marvel non ha il coraggio di osare. Gli assalti ai supereroi si fermano all'aruolamente di Elektra e Northstar, la joint venture sopra citata decide di reclutare criminali di serie Z e lanciarli contro lo SHIELD, che si rivela impotente. Ma riesce a catturare e "recuperare" Wolverine e...
Lasciamo stare. Se avete qualche euro che vi avanza, o volete scambiare fumetti con altri fumetti, destinateli ad altre risorse.

04 febbraio 2017

6 A.C. Chaltrons!!!!

Ragazzi, ci risiamo!!!! Chaltrons ha vinto ancora! Questa volta siamo qui riuniti per festeggiare la vittoria in campionato numero 6.



Dopo un avvio di stagione stentato (difficoltoso passaggio del primo turno di coppa contro un avversario inferiore, eliminazione al turno successivo e sconfitta alla prima di campionato), Chaltrons ingrana e prende il largo, nonostante alcuni passi falsi, "coperti" da risultati altrettanto negativi dei concorrenti. Concludiamo agevolmente il girone d'andata primi in classifica, e nella prima parte di quello di ritorno voliamo a + 8 sulla seconda, trascinati dai gol del ghanese Daniel "Lino" Bansi e dagli assist del terzino argentino Rivero.
Ebbene, proprio in questo momento, la stanchezza si fa sentire e la squadra ha un piccolo calo (una sconfitta e qualche pareggio... uno clamoroso da 3-0 a 3-3!), tanto che, alla vigilia dello scontro diretto, la distanza cala a +3... considerando la migliore differenza reti dell'avversario... c'è poco da stare allegri!!!

Lo scontro diretto contro Mac'Olympicos che si giocherà in casa, è quindi una piccola finale! Facciamo capire subito chi vuol comandare (coè noi!) con un calcio d'angolo del già citato terzino Rivero, insaccato dal messicano Beltràn, ala destra. Il resto della gara è di controllo, cercando di insidiare nuovamente la porta avversaria senza subire pericoli. Missione compiuta! Ora Chaltrons torna a + 6 a tre giornate dalla fine!

La terzultima giornata vede entrambe le squadre vincere, sicché diventerà decisiva la penultima gara.
Che Chaltrons vince, nuovamente in casa, contro l'insidioso Vipers: 2-1 con doppietta del solito Bansi. Tutti e tre i gol nel secondo tempo. In particolare quello della vittoria che risponde fulmineamente al temporaneo pareggio. Dall'altra parte, Mac perde contro il nostro "amico" ButSpider.


L'ultima giornata è kermesse: si perde 2-3 in una partita tuttosommato inutile, ma che permette al centravanti Carloni di segnare l'ottavo gol stagionale (terzo dietro al secondo Beltràn nella nosta classifica interna) e a Bansi di segnare su punizione il 19esimo gol in campionato, che gli farà vincere la classifica marcatori e salire a quota 20 nel nostro conteggio interno. 




E con questo scudetto, stabiliamo un nuovo record! Ebbene sì, l'ex capitano Dvid Lella, tornato alla base, è il giocatore più titolato di Chaltron con ben tre titoli... cos'è successo?
Ebbene, un paio di stagioni fa per sbaglio lo misi in vendita... questo mese per caso lo ritrovai in cessione da parte della squadra che lo acquistò... e non potei esimermi da riacquistarlo!!!!

E vai coi festeggiamenti!!!!!!
Chaltrons!
Chaltrons!!
Chaltrons!!!
Chaltrons!!!!
Chaltrons!!!!!
Chaltrons!!!!!!


22 gennaio 2017

Rainy Day Women #12 & 35

Well, they'll stone you when you're trying to be so good
They'll stone you just like they said they would
They'll stone you when you're trying to go home
And they'll stone you when you're there all alone
But I would not feel so all alone
Everybody must get stoned
Well, they'll stone you when you're walking on the street
They'll stone you when you're tryin' to keep your seat
They'll stone you when you're walkin' on the floor
They'll stone you when you're walkin' to the door
But I would not feel so all alone
Everybody must get stoned
They'll stone you when you're at the breakfast table
They'll stone you when you are young and able
They'll stone you when you're tryin' to make a buck
Then they'll stone you and then they'll say "good luck"
Tell ya what, I would not feel so all alone
Everybody must get stoned
Well, they’ll stone you and say that it’s the end
Then they’ll stone you and then they’ll come back again
They’ll stone you when you’re riding in your car
They’ll stone you when you’re playing your guitar
Yes, but I would not feel so all alone
Everybody must get stoned alright
Well, they’ll stone you when you walk all alone
They’ll stone you when you are walking home
They’ll stone you and then say you are brave
They’ll stone you when you are set down in your grave
But I would not feel so all alone
Everybody must get stoned

16 gennaio 2017

BAUSTELLE - l'amore e la violenza

Ci siamo, sono tornati! Dopo quattro anni, il nuovo inedito dei prodi Montepulcianesi.
Un disco che raccoglie un po' tutte le sonorità dei precedenti album, e le rielabora per parlarci con amore e disincanto di attualità e di come va il mondo, dicendo senza remore le cose come stanno.



1 love
2 il vangelo di giovanni
3 amanda lear
4 betty
5 eurofestival
6 basso e batteria
7 la musica sinfonica
8 lepidoptera
9 la vita
10 continental stomp
11 l'era dell'acquario
12 ragazzina

15 gennaio 2017

20 anni di fumetti: Ben Reilly, L'Uomo Ragno

Il giorno di Natale del 1996 mio cugino (anzi: a' mio cuggino... anzi: a' mio cugginetto, visto che aveva 8 anni) mi mostrò un fumetto con un Uomo Ragno biondo e con un costume diverso. Era la famigerata Saga Del Clone. Fu come cadere in una ragnatela: mi feci prestare gli albi in questione, e comprai di mio i successivi (il numero successivo glielo regalai, ma gli zii gliel'avevano già preso).
Questo fino al mese di Settembre dello stesso anno, quando la saga si concluse con la dipartita del protagonista: l'ossigenato Ben Reilly, che, fatto passare per Uomo Ragno originale al posto di Peter Parker, incosapevole clone, si scopriva essere invece lui stesso il clone, e si scioglieva in una melma gigastra.
Da lì ho riorganizzato i miei acquisti fumettosi, per la modica spesa di 17.000 Lire al mese (all'epoca ero ancora disoccupato e scroccavo a mamma & papà):
- Devil & Hulk
- Gli Incredibili X-Men
- X-Men Deluxe
- Wiz

Col passare degli anni alcune serie si sono affiancate a queste (su tutte Rat-Man e i Fantastici Quattro), ho sperimentato serie italiane (Nathan Never due volte, Legs Weaver, Julia), mi sono affezionato ad alcune che hanno chiuso (John Doe e L'Insonne). Mi sono allargato a tutta la Marvel, ho provato altre case editrici (con la DC l'amore non è mai nato, con la ABC invece è finito troppo presto ma per colpa di problemi contrattuali editoriali).

Oggi, vent'anni dopo, sto tributando il giusto tributo al personaggio con cui ho iniziato a leggere.
Mi sto rileggendo tutti gli albi dell'Uomo Ragno dell'epoca. Storie che analizzate con una maggiore dose di conoscenza del campo e di maturità non possono che venire rivalutate: alcune in positivo, altre in negativo. Resta però l'affetto verso quell'epoca in cui avevo menate diverse da quelle di oggi, dove però ero più giovane e avrei potuto fare scelte diverse e migliori. O anche peggiori. E oggi, chissà...



Lasciati i ricordi, torniamo al presente: nella saga americana Clone Conspiracy, Ben è tornato in vita. E da Aprile avrà una serie sua, scritta dal grande Peter David (cercate: vi ho già parlato di lui) e disegnata dalla vecchia volpe Mark Bagley. Arriverà in Italia, se va bene, a fine anni. Attenderò impaziente.