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14 aprile 2024

trama media di una sit-com ammerregana

 lui incontra lei

si innamora
scopre che lei sta con un altro (o lo sa già, vabbè)
lui si mette con un'altra (che magari assomiglia in qualcosa a lei)
lei è gelosa.
lei va in crisi con il fidanzato/marito/compagno
lui lascia l'altra
lei decide di restare con il fidanzato/marito/compagno
lui si rassegna
lui si (ri)mette con un'altra (seriemente)
lei è di nuovo gelosa
lei cerca di restare con il fidanzato/marito/compagno
lei e il fidanzato/marito/compagno si lasciano
lui capisce di amare ancora lei
lui lascia l'altra (in genere goffamente e/o in malomodo)
lui e lei (finalmente) si mettono insieme

di contorno, le vicende famigliari/lavorative/di salute dei personaggi.
che sono marginali. 

02 marzo 2024

BloGGhete presenta: SUPERSTORE

 Niente, ormai sono nel trip dei telefilm a tema lavorativo.

alla lista composta da:

Park and receation
The office (usa)
The office (uk)
Blockbuster

si aggiunge ora SUPERSTORE, ambientato tra gli scaffali di un megasupermercato, vede i protagonisti, personaggi presi da varie categorie umane, destreggiarsi tra turni di lavoro, promozioni stagionali, vita quotidiana e rapporti interpersonali sul lavoro e no.




La produttrice ma non protagonista assoluta è la Ugly Betty conosciuta (da voi, io non l'ho mai visto) nell'omonimo telefilm.

Pur non avendo, per ora (sono alla seconda stagione) visto quella componente geniale riscontrata in Blockbuster, devo dire che la serie prosegue scorrevole senza battute d'arresto. Da segnalare le gag dei clienti del superstore che segnano gli stacchi tra una scena e l'altra. 




04 febbraio 2024

BloGGhete consiglia (caldamente): BLOCKBUSTER

 No, non stiamo parlando della catena di videocassette/dvd a noleggio, ma di un telefilm che parla di un un ultimo (immaginario) negozio Blockbuster rimasto in attività, in cui il protagonista e gli altri suoi dipendenti dovranno arabattarsi per non fallire, cercando di far rinascere nella gente la voglia di uscire da casa e incontrarsi, alla faccia di internet.




Ed è curioso che tale serie vada in onda proprio su uno dei portali che ha causato la "morte" della catena di noleggio.

Ad ogni modo, oltre alla consueta love story troveremo le vicende surreali e le caratterizzazioni dei personaggi più o meno strampalati.

Secondo me è geniale. 
Poi vedete(la) voi.


17 dicembre 2023

BloGGhete consiglia: BECKER

 

Girando tra i canali di Sky, su Comedy, ho avuto modo di seguire questa serie:


Il dottor John Becker è un tipo tutt'altro che facile da trattare... Certo è un medico in gamba e dedito alla sua professione e ai suoi pazienti come nessun altro, però ha un pessimo carattere ed un'espressione perennemente accigliata. Persino i suoi amici più cari, dalla bella barista Reggie al cieco Jake, proprietario del vicino chiosco dei giornali, non sempre riescono a far breccia nella sua dura scorza di misantropo di professione, ma non si arrendono mai perché sanno che, sotto sotto, Becker ha un cuore d'oro.
Becker segna il ritorno alla sitcom del bravissimo Ted Danson, già colonna portante del classico Cheers (Cin Cin) dove interpretava il barista Sam, attore cinematografico di classe in commedie di grande successo (su tutte Tre scapoli e un bebè); la sua interpretazione esilarante di un uomo in perenne conflitto con un mondo che gli sembra sempre più folle e senza senso è stata molto amata dal pubblico americano che ha decretato il successo di Becker per ben sei stagioni, dal 1998 fino al 2004.


Serie andata in onda, quindi per sei anni, a cavallo tra i due secoli (millenni), ma di cui non sapevo nulla... Può essere considerata l'erede di  Seinfeld (c'è anche il jingle a ogni blocco pubblicitario).

Meglio tardi che mai.

Lascio una foto del cast al completo, magari approfondiamo alcuni... personaggie.




05 giugno 2023

BloGGhete consiglia: L'Insonne - Overture

 "L'Insonne" fu un fumetto che, dopo un breve capolino negli anni '90, imperversò nelle edicole italiane tra il 2004 e il 2007 (o così ricordo). Nonostante la vita editoriale travagliata, divenne subito fumetto di culto (tradotto: se lo filavano in pochi, ma se lo filavano tantissimo). Io, modestamente, ero tra quelli.

Ne sentivo parlare (leggevo i post) sui vari forum (all'epoca non c'erano ancora i social) e mi incuriosii. Dutante un raduno del forum Panini a Bologna comprai i primi numeri da Alessandro (che non è una persona ma una fumetteria), per poi recuperare l'#1 (perché il numero uno manca sempre!) alla fiera di Lucca successiva (o addirittura dell'anno dopo... i miei ricordi in merito sono molto confusi).

Dopo la chiusura, il suo creatore Giuseppe Di Bernardo provò vari espedienti per tenere in vita il personaggio, tra cui l'episodio pilota di un telefilm (mai realizato).

Di recente ho avuto piacere di vederlo:




Discreto noir di taglio molto americano, onestamente ha dei punti buoni e qualche difetto: non sempre quello che in un fumetto funziona, trasposto a video rende altrettanto.
Certo, essendo un "pilota" ci si poteva lavorare su e migliorarlo nelle puntate successive
Forse non avrebbe rivoluzionato la tv italiana ma almeno un pochino la media l'avrebbe alzata.
Bello l'extra con le intetviste agli autori.
Anche io, ai tempi, mi chiesi se Polidori fosse discendente dell'altro più famoso. O una sua reincarnazione. O egli stesso.

28 aprile 2023

BloGGhete consiglia: THE OFFICE




Avevo già sentito parlare di questo telefilm, però pensavo:

perché mai tornato a casa dal lavoro dovrei voler vedere una serie ambientata in un posto di lavoro?

Poi, dopo aver visto PARK AND RECREATION, che è ambientato in un ufficio comunale, sempre lavoro, quindi, mi sono detto: visto che TO è prodotto dagli stessi autori... cosa aspetto a guardarlo?

E devo dire che è stato un bel colmare una lacuna.

Adesso, quando torno dall'ufficio, voglio subito andare in THE OFFICE


11 novembre 2022

BloGGhete Consiglia: PARK AND RECREATION

 



Parks and Recreation è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2009 al 2015 e trasmessa su NBC.

Realizzata con la tecnica del falso documentario, la serie racconta di un gruppo di persone che lavorano al dipartimento per la manutenzione dei parchi pubblici.


La protagonista della serie è Leslie Knope, vicedirettrice del Parks and Recreation Department (il dipartimento che si occupa della manutenzione di parchi e aree pubbliche) nella città fittizia di Pawnee, Indiana. Il carattere ottimista ed entusiasta di Leslie si scontra spesso con quello ben diverso dei suoi colleghi, dal sarcastico Tom Haverford, all'urbanista Mark Brendanawicz, al capo-dipartimento con un'ottica antigovernativa Ron Swanson, all'apatica stagista April Ludgate. La migliore amica di Leslie è l'infermiera Ann Perkins, conosciuta durante una pubblica assemblea durante la quale ha protestato contro la presenza di un'enorme buca nei pressi della sua casa, in cui è caduto e ha riportato fratture a entrambe le gambe il fidanzato Andy Dwyer.


(fonte wikipedia)(sono pigro)

07 aprile 2022

BloGGhete consiglia: THE COMMUNITY

Come ho fatto, fino a oggi, senza?
Come ho fatto a non sapere della sua esistenza?
Come ho fatto, fino a oggi, senza sapere della sua esistenza?



Il Community College è una sgangherata università americana che non ha troppi problemi ad accogliere studenti e insegnati che non vedreste altrove (anzi: avrebbe problemi se non lo facesse).
Nasce così questo gruppo di studio del corso di Spagnolo (che poi diventerà Antropologia) con un avvocato radiato dall'albo perché ha falsificato i suoi certificati, una studentessa modello strafatta, un quaterback fallito, un'alternativa, una mamma single, un anziano che ha sbagliato tutto nella vita e un disadattato patito di cinema (scusate ma devo dirlo: Abed aveva potenzialià maggiori di Sheldon).
E i professori? E il preside? Non ne vogliamo parlare?
No,  non ne parlerò per coloro che, come me, fino a poco tempo fa nemmeno sapevano dell'esistenza di questa serie... (parleremo invece delle due protagoniste femminili... è una promessa)
L'ho proprio foldata (termine pokeristico), nemmeno sospettato minimamente della sua esistenza...

Mi sto rifacendo. Con gran gusto.

Ogni episodio ha qualcosa di particolare: è un omaggio, una parodia, una critica a un aspetto della società o della vita, alle relazioni tra persone o a un genere di narrativo.

Spettacolo.

Anzi: "figo, figata".

 

27 febbraio 2022

BloGGhete consiglia: SEINFELD

C'era una volta un canale televisivo chiamato Telemontecarlo (che no, non credo trasmettesse dal Principato) che si proponeva come terzo polo rispetto alla Rai e a Mediaset. Più di una emittente regionale (come comunque facevano un gran lavoro... ricordo Odeon TV, Antenna 3 e Italia 7/Telecity, giusto per dirne qualcuna) ma meno dei trittici sopra elencati.

Ebbene, in questo canale, oltre a essere alternativa per le partite della Nazionale nei Mondiali o Europei, ed oltre a proporre la finale di F.A. Cup, venivano ogni tanto proposte delle chicche per intenditori.

Una di queste è stata riproposta di recente su Netflix, e ne parleremo in questo post:

SEINFELD.



Jerry Seinfeld (che interpreta sé stesso) è un comico di New York e vive delle strampalate avventure con i suoi tre amici:

l'ex compagno di scuola George, l'invadente vicino di casa Kramer e l'ex fidanzata Elaine (Julia Luis-Dreyfus, vista anche in Arrested Development).

Trattasi di una sit-com pre-Friends, con tempi, ritmi e relazioni tra i personaggi differenti da essa. Per esempio: Jerry ed Elaine NON torneranno insieme (mentre invece Friends ci parla, sostanzialmente, della storia d'amore tra Rosse e l'odiosa Rachel e BBT di quella tra Leonard e Penny, quindi punto a favore per Seinfeld). Andata in onda dal 1989 al 1998 ci riporta indietro nel tempo in un altro mondo senza cellulari ma con cabine telefoniche (come facevamo a fare tutto, allora?) e vhs nei negozi di videonoleggio, tv con tubi catodici e serate al cinema non ancora in crisi  

Non è una serie straordinaria o che ha fatto storia, ma che si fa vedere con piacere e con picchi di qualità che sencondo me ancora oggi danno punti alle serie più viste... e che in un certo senso ad essa devono qualcosa.

L'episodio in cui si perdono nel parcheggio del centro commerciale.

Quello in cui George viene scambiato per un suprematista bianco.

Quello in cui fanno volontariato con i "vecchi".

L'aeroporto.

Tutta la saga dell'episodio pilota per la NBC.

 Quella del fidanzamento tra George e Susan.

L'episodio "al contrario".

Se volete vederlo, vi consiglio di partire dalla 4a stagione (quella che vidi ai tempi in tv) e proseguire con la 6a e 7a (quelle in cui ho riso più di gusto). Poi, se gradite, potete recuperare anche il resto. C'é una continuity molto blanda e solo se necessaria alle singole puntata (tranne rari casi, in ciascuna di esse ogni personaggio avrà un partner nuovo apparso dal nulla che scomparirà a fine episodio per lasciare spazio a qualcun altro che a sua volta...)

E, gioco divertente, sarà quello di scoprire le apparizioni come personaggi secondari o comparse di attori che negli anni successivi diventeranno famosi. Esempi?

Mariska Hargitay (Law & Order SUV)

Teri Hatcher (e le sue tette) (Lois e Clarke, Casalinghe Disperate)

Courtney Cox (Friends) 

Debra Messing (Will & Grace)

Marsha Cross (Melrose Plase, Casalinghe Disperate)

Lauren Graham (una mamma per amica)

Melinda Clarke (the O.C. ma anche molti altri film e telefilm)

l'inserviente di Scrubs

il padre di Raj Koothrappali e Brian Posehn di Big Bang Theory.

E chissà quanti ne dimentico e/o non ho riconosciuto.

Nel cast, è da menzionare come "disturbatore"Wayne Knight, il "cattivo" di Jurassic Park (no, non il velociraptor, nemmeno il t-rex... il programmatore, no?).

E' stato un piacevole salto indietro nel tempo: rivedere gli episodi che mi catturarono e fecero appassionare alla serie, più tutti quelli non visti allora. In tutto, la sit-com è durata nove stagioni. Nostaglia del tempo che fu, di quello che è stato, di quello che avrebbe potuto essere, di quello che non è stato e non potrà mai.

E ora mi trovo con un pizzico di nostalgia (canaglia) a sentire la mancanza di personaggi che praticamente sono vecchi amici.


21 dicembre 2020

Buffy l'ammazzavampiri

 Sto (ri)guardando Buffy, dall'inizio.

A pare l'effetto nostalgia (non sono mai riuscito a vedere repliche) mi sono reso conto di due cose:

1 ma quanto era trash (nel senso buono) la prima stagione? Ogni episodio poteva essere una trama per un bmovie horror di tutto rispetto!





2 voi pligliate per il culo la signora in giallo, ma quanta gente muore a Sunnydale?Tra ragazzi vampirizzati che vengono polverizzati, professori di chimica il cui corpo viene ritrovato nel frigorifero della mensa, presidi sbranati vivi nel loro ufficio, studenti trovati morto nell'armadietto o suicidati in aula computer nonché i vari eccidi o Sparatorie verificatisi al Bronze...
Meno male che è un paese piccolo e non c'è niente da fare, la sera...

Tranne morire in modo atroce...


tra l'altro, pur sapendo di essere braccati da vampiri malvagissimi, gli amici di Buffy vanno in giro sempre disarmati. Mai che si portino dietro una croce, un paletto, una boccia di acqua santa...

27 settembre 2020

BloGGhete consiglia: DARK

 Se siete quelli che non apprezzano le serie lente

se siete quelli che non apprezzano le cose incasinate

se non siete tra quelli disposti a prestare maggiore attenzione al prodotto

lasciate stare.



Dark ha un ritmo lento, tragico, drammatico. É incasinata, ti ritrovi gli stessi personaggi da bambini, da giovani e da vecchi, se sei (s)fortunato trovi pure quelli provenienti da un universo parallelo... e ti devi sorbire un pippone sentimentale di una crisi di coppia che viene risolta da una "consulente" esterna.

Ma è epico, intenso, pieno di sorprese.


vale la pena di vederlo.



26 maggio 2020

BloGGhete consiglia: Vis à Vis

Amarillo es El nuevo negro? 
A quanto pare le somiglianze con la celebre serie "arancione" sono solo l'ambientazione e l'origine alto borghese delle protagoniste.

Questa serie è quasi terrorizzante.




Atmosfera cupa e tesissima, le detenute sono davvero cattive, le guardie non riescono a  tenerle a bada come vorrebbero e la protagonista non ha un attimo di pace.
Prima te puntate che ti lasciano incollato alla poltrona: quando vedi che è il momento di "staccare", capisci anche che quanto hai visto ti resterà in testa per un bel po'... e hai paura. Così resti lì a guardare nuovi episodi... e dopo sarà ancora peggio. 


Sono solo al terzo episodio.

Aiutatemi.



PS: Tette in quantità, ne riparleremo

04 maggio 2020

BloGGhete Sconsiglia: Brews Brothers

Attirato dall'idea di seguire una sit-com a tema birra, una delle mie grandi passioni,  ho avuto la pessima idea di guardare brews brothers, sperando che la serie fosse all'altezza del bellissimo gioco di parole nel titolo.



Purtroppo, nonostante qualche riferimento a luppoli, malto, macchinari per birrificare, monasteri belgi e concorsi di degustazione, sono andato incontro a un paio di idee intelligenti, affogate però in mezzo a tanta, tantissima, troppa comicità grossolana.
Invece delle solite battute a sfondo sessuale tipiche delle sit-com, gli autori hanno voluto differenziarsi giocando con urina (nella birra), cacca, vomito, peli pubici (nella birra).
E secondo me ci sono anche un paio di scene che potrebbero essere un attimino illegali


SPOILER******************************************************
in un episodio utilizzano dei dildo vuoti come bottiglie per la birra, e portano dei ragazzini di una squadra giovanile di calcetto a imbottigliare. Uno di questi agita una bottiglia e si schizza in faccia tipo cumshot
*****************************************************FINE SPOILER


Peccato, davvero un peccato.

07 gennaio 2018

recensione/riflessione - Dirk Gently

Ieri ero preso male per una serie di motivi per cui prima o dopo dovrei aprire un blog apposito,  e volevo qualcosa di divertente.
Così, fatto l'accesso a Netflix,  ho deciso di iniziare sulla seconda e purtroppo ultima stagione di Dirk Gently.



Solite atmosfere strampalate con personaggi grotteschi e fuori dalle righe, che però ad un certo punto mi han fatto provare una situazione di disagio. Ed è partita la seguente riflessione:
quando prendi i mezzi pubblici in città, fuori dagli orari "di ufficio", di gente di questo tipo ne trovi tanta.Parlano da soli, hanno tic strani, sguardi straniti, ti dispiace per loro ma non pernsi certo di avvicinarti perché hanno anche quell'aurea inquietante che ti fa venire voglia di girare alla larga.

Dirk Gently prende queste persone e permette loro di riscattarsi e avere il loro momento di gloria. e farci capire che la stranezza è dovuta a qualcosa (vedi la donna storpia che con la bacchetta magica si trasforma in casalinga disperata) 
- o magari  l'autore è strambo pure lui e io mi sto facendo pippe mentali a tutto spiano -

02 settembre 2017

pareri: GLOW

Dalla stessa creatrice di ORANGE IS THE NEW BLACK, una storia anni '80  su una lega di wrestler femminile che ci da dentro di brutto!!!



Una metafora su un gruppo di donne che deve trovare l'indipendenza e il proprio posto nel mondo e lo fa con l'aiuto di uomini tutto tranne che affidabili [di solito gli uomini sono l'ostacolo... Qui il "cattivo" è uno solo, il marito della bionda (che non vuole che lei faccia wrestling impedendole di proseguire la sua carriera da attrice,
Il regista è un laido e usa lo show per raggiungere altri scopi, ma per lo meno sta dalla parte delle ragazze]io per "cattivo" intendevo "personaggio negativo che ostacola il/la/i/le protagonista/i/e".

in questo telefilm, il marito fedifrago ostacola la moglie, non solo perché la cornifica, ma perché non vuole che prosegua a fare wrestling, attività in cui lei ha ritrovato indipendenza economina, soddisfazione personale e celebrità.



Le escono solo in due purtroppo laugh2.gif wink_old.gif e non quella che speravo lo facesse... Per cui googlelatela 21vs.gif 

Direi che la prima stagione si chiude perfettamente
Con la protagonista meno protagonista che ci sia mai stata laugh2.gif 



30 agosto 2017

recensioni: GIPSY

per farvi capire che questo mese di agosto ho fatto qualcosa....
spariamo un po' di pareri a caso facendo passare per recensioni...




visti i primi cinque episodi...
non succede nulla

'sta qui si fa i fatti dei propri clienti, e va a impelagarsi con i loro conoscenti...

... e tu speri che qualcuno la sgami... il tipo mollato, la figlia della vecchia, il marito... ma nulla...

sono al quinto episodio, ha già rischiato due volte, ma nulla.... salvata per un pelo...

... l'unica scena epica, per ora, è stata quando ha litigato con la mamma della compagna di classe della figlia...


speriamo che la segretaria strafiga del marito ci regali soddisfazioni

oh, nel primo episodio le ha uscite.
un'uscita laterale e da lontano, poi lei ce le ha piccole, quindi bisognava un po' immaginarsele...mi ha ingannato watts catiFa



13 febbraio 2017

BloGGhete consiglia: TEENWOLF

Visto che per due volte non abbiamo consigliato qualcosa, oggi consigliamolo. E visto che l'ultima volta non abbiamo consigliato una serie sui licantropi, oggi consigliamola.



TEENWOLF. Da dove iniziare? Secondo alcuni questo telefilm deriva dal film anni '80 con protagonista Michael J. Fox. Può essere, per carità.
Fatto sta che il giovane Scott Mc Call, imbranato teenager di Beacon Hills viene morso da un licantropo, e si ritrova al centro di una serie di eventi che per sei stagioni (io ne ho viste solo cinque, dicono che la sesta sarà l'ultima) lo vedranno avere a che fare con un lupo mannaro che vuole costituire un branco nella sua città, di una dinastia di cacciatori di lupi mannari, di un altro branco di lupi mannari, di creatore di diverso tipo che infesteranno la sua città, che scopriremo essere sede di un estirpato altare dei druidi, causa di tutti i problemi (che poi i druidi stavano in europa, in nord america c'era gli sciamani pellirossa, ma vabbè).

Serie di ampio respiro, che abbraccia varie tematiche, non sono quelle dei lupi mannari, e che ci mette un tocco disensibilità nel raccontare le vicende di questi adolescenti (interpretati da palestrati ultra ventenni, ma vabbè), che cercano di mantenere la propria umanità, difendere il mondo da creature malvagie cercando di non diventarle essi stessi, e di mantenere il proprio segreto.

Una serie intelligente, molto gay friendly (c'è almeno un personaggio omosessuale a stagione) che offre grandiosi personaggi (il lupo-daredevil che è il cattivo della terza stagione è un capolavoro) ma che ogni tanto gira a vuoto e che soffre la scomparsa di punto in bianco di molti personaggi del cast per motivi più contrattuali che narrativi.

Perché BloGGhete consiglia (oddio... una volta parlavo in terza persona, altre al plurale... ora personalizzo il blog che io stesso scrivo!) questa serie? Perché tratta in modo interessante il tema del licantropo, della lotta (soprattutto interiore) tra bene e male, e perché ha un grado di coinvolgimento molto alto.

07 ottobre 2016

calendadri: OTTOBRE

Stavolta non sono in semplice ritardo: me ne stavo proprio dimenticando.
Anche perché temevo di aver finito di "temi" da rappresentare. Poi, la folgorazione: insieme al ricordo di dover postare, anche l'idea di cosa postare.
Così postiamo questo calendario ottobrino (le giornate si accorciano, a fine mese torna l'ora legale e il buio e arrivano i primi freddi) con due serie che scaldano il cuore: Big Bang Theory, e Moder Family.


25 novembre 2015

recensioni: Jessica Jones

E che devo dirvi? Ormai è Netflix mania!!!!

La serie sulla ex pseudosupereroina Jessica Jones parte bene ma inizia a girare su sé stessa nella seconda metà e,  IMHO, il finale ne risente..




Ottimi personaggi, ottimi attori tagliati apposta per i ruoli che interpretano e ottima fotografia.
Mi hanno lasciato un po' perplesso invece certe scelte di regia: le inquadrature da dietro un oggetto o da dietro una finestra, per capirci. Stiamo parlando di un telefilm dove la protagonista scopre di essere costantemente spiata da qualcuno. quel tipo di inquadratura mi faceva pensare alla soggettiva di un personaggio non ancora entrato in scena che spiava invece chi era già inquadrato. non so se mi sono spiegato bene.

Il tutto è una bella storia sull'abuso e sul modo di reagire ad esso. Chi lo vuol fare da solo tenendo lontano tutto e tutti, chi si affida agli amici, chi cerca di aiutare gli altri nella medesima situazione.


Mi ha fatto riflettere molto il personaggio di Kilgrave. Può condizionare tutti con il proprio potere, però non riuscirà mai a sapere se ha un vero amico o solo gente che lo assecconda "ipnotizzata". Di parallelo, tale potere non è così forte da permettergli di comandare in senso assoluto (non potrebbe, per dire, andare in Medio Oriente e ordinare a palestinesi e israeliani "basta ammazzarvi") ma solo di soddisfare più o meno temporaneamente i propri capricci. Decide così di essere un bastardo insensibile, e verso di lui, nonostante l'infanzia difficile, non si riesce a trovare nessuna empatia. L'interpretazione di Tennant (mica a caso scelto come decimo Dottore) serve a stemperare le atrocità di questo stupratore/assasino/sadico bastardo.
"Vai verso la staccionata e rimanici per sempre" mi ha fatto morire dal ridere. laugh2.gif 
Quando invece ha costretto Jessica a inviargli ogni giorno una foto alle 10:00 in punto, l'ho odiato 21vs.gif

Belllissima anche il personaggio di Patsy/Trisha che fa il verso ad Hanna Montana. 21vs.gif 

La protagonista (senza la frangetta è tutto un altro vedere!) è perfetta per il ruolo della sboccata, scontrosa, ubriacona detective. La musica Jazz della sigla e i monologhi con voce fuori campo del personaggio danno quel classico tono pulp che deve avere ogni investigatore privato. 


Insomma, una serie bella seppur non priva di difetti, che va assolutamente vista.

13 novembre 2015

recensioni: THE IT CROWD


Grazie a Netflix posso togliermi un paio di sfizi: rivedere per intero singoli episodi e/o intere serie che ho beccato solo "di sfuggita", per vari motivi, nel corso del tempo. Tra di esse, c'è  The IT Crowd (geniale già dalla sigla di apertura)



Cosa succede quando una bella (direi più che altro affascinante gatta morta) imbranata coi computer viene messa a capo del reparto informatico di un'importante azienda? Che per salvare il posto dovrà aiutare i due tecnici, nerdissimi e disadattatissimi, a relazionarsi con i colleghi degli altri e alti piani.


signori e signore... in questa scatola c'è... Internet!!!!


No, nonostante molti ce la paragonino, questa NON É la nuova Big Bang Theory: l'ambientazione è prettamente ufficiesca, non c'è la love story tra la protagonista donna e uno dei protagonisti maschi (anche se...), l'umorismo e tipicamente "british" (punta più sulla situazione che sulla battuta o sulla gag)  i personaggi "non evolvono", e c'è una satira "sociale" che fa riferimento anche a fatti di attualità che agli americani manca. Peccato i soli sei episodi a stagione. Peccato le sole quattro stagioni.
É una serie geniale. Se vi piace la comicità demenziale, le situazioni assurde, la commedia dell'equivoco, o se volete solamente farvi qualche risata, questo è quello che fa per voi.