12 agosto 2013

F&R Special Summer Edition 2013



 
 
 
Dopo L'Annual 2013, che ha seguito l'Annual 2012, intervallati dalla strenna natalizia, era giusto regalare anche lo speciale estivo! E a fare da protagonista, la modella (ex?) che imperversava spesso e volentieri nel gadget che fino all'anno scorso poggiava nella colonna alla destra di chi sta leggendo (cioè voi, spero), poi tolto per evitare la rindondanza (anche se di fagiane non ce n'è mai abbastanza).

07 agosto 2013

recensioni: LA BARA ANTIPROIETTILE

L'ho appena finito, e ho sentito l'impulso di prendere il laptop, mettermelo in grembo nonostante il caldo della serata agostana e del computer stesso e scrivere questo. Un metafumetto supereroistico, citazionistico che non lesina frecciate nei confronti dell'industria del fumetto... Credo sia il miglior acquisto dell'anno (visto poi il prezzo!).

 
Bellissimo, consigliatissimo. A chi ama i supereroi ma non vuole vederli relegati in ruoli da giocattoloni per Blockbuster celluloidali, a chi amava lo spirito con cui si facevano i fumetti di una volta, a chi quei fumetti ha potuto viverli solo postumi...
 

05 agosto 2013

Mondiali di NUOTO V - bronzo!!!

http://sport.virgilio.it/altri-sport/mondiali-di-nuoto-italia-chiude-col-bronzo-di-paltrinieri.html
Dopo l'argento di Federica Pellegrini nei 200 arriva la seconda medaglia per il nuoto italiano. La conquista Gregorio Paltrinieri, bronzo nel 1500 metri con il nuovo record italiano (14'45"37): il precedente era di Federico Colbertaldo (14'48"28) e resisteva da 4 anni. La gara è stata vinta dal fuoriclasse cinese Sun Yang in 14'41"15, al terzo oro dopo quello dei 400 e 800 metri. "Non pensavo veramente a niente. Sono contentissimo, un tempo di 14'45" è un sogno, non me lo aspettavo", commenta Gregorio Paltrinieri. "Sono e entrato in acqua per dare il massimo, mi sono detto anche se arrivo ottavo non mi creo problemi, ma quando ho visto che ero terzo ho provato a rimanerci e negli ultimi 200 metri ho visto Jaeger e mi sono detto devo resistere, a costo di svenire. Da metà gara in poi mi sono visto lì davanti ed ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare qua. Ho spinto al massimo e sono riuscito a trovare quelle forze in più per riuscire". La dedica per il suo allenatore Stefano Morini e a tutti quelli che gli sono stati vicino. "Sono contento per me e per il 'Moro'. Per tutti quelli che mi sono stati vicini. Devo ringraziarlo, perchè senza il suo aiuto non ci sarei riuscito. Mi spiace aver letto delle cattiverie nei miei e nei suoi confronti, hanno scritto 'Paltrinieri non sa nuotare, non sa fare le virate, e questo e quello... Ma non mi interessa quello che dicono gli altri. Io sono il primo a dire che la mia nuotata non è perfetta ma qualcosa ho fatto se sono giunto quinto a Londra e terzo qui".

02 agosto 2013

Mondiali di NUOTO IV: "le bastonate servono"

http://sport.virgilio.it/altri-sport/fantastica-pellegrini-argenti-nei-200-sl.html
Federica Pellegrini ha vinto la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero ai Mondiali di nuoto di Barcellona, regalando all'Italia la prima medaglia della spedizione. La veneziana è arrivata seconda alle spalle della statunitense Missy Franklin, inarrivabile con il suo crono di 1'54''81. Ottimo comunque il tempo dell'Azzurra, che ha toccato a 1'55''14, dopo un recupero prodigioso nel finale. Il bronzo è andato alla francese Camille Muffat (1'55''72). "Le batoste servono, ti fanno crescere ed io sono cresciuta tantissimo. E' il mio miglior tempo con il tessuto, non sono felice, sono strafelice - ha commentato a caldo l'atleta al termine della prova -. Ho tantissimi pensieri per la testa, mai avrei pensato di poter competere con le migliori in una gara che quest'anno non avevo preparato. E' una medaglia inaspettata. Forse potevo vincere? Va benissimo così".
Io le bastonate gliele darei in testa, tanto è simpatica, ma guarda. E il vassallaggio che le fanno i presentatori RAI... quasi lecchiaggio. Che poi, non è che al microfono dica 'ste cose geniali. Boh. Almeno titilla l'orgoglio nazional popolare vincendo medaglie qua e là... salvo venir poi bastonata (appunto) quando toppa clamorosamente... doppio boh

28 luglio 2013

Mondiali di NUOTO III: Grimaldi oro nei 25km.

25km... che fatica!!!
Finalmente un oro nei mondiali natatori di quest'anno! E arriva in una delle discipline più difficili e complicate: nuoto in acque aperte per la lunghezza di 25 km. Avversari che ti stanno addosso (letteralmente) e sgomitano e scalciano, tirare fuori la testa per controllare che la direzione sia corretta (mica c'hai la corsia!!!) in mezzo ad un'acqua che fa la schiumetta bianca e ti rende ancora più difficile controllare... il tutto, appunto, per 25km.
Massima ammirazione per coloro che hanno deciso di praticare questo tipo di gara terribile.
E complimenti alla nostra Martina Grimaldi per il successo sul fil di lana!!!!

altre notizie dalla giornata di ieri

20 luglio 2013

David Bowie - Moonage Daydream


 
I'm an alligator, I'm a mama-papa coming for you
I'm the space invader, I'll be a rock 'n' rollin' bitch for you
Keep your mouth shut,
you're squawking like a pink monkey bird
And I'm busting up my brains for the words

Keep your 'lectric eye on me babe
Put your ray gun to my head
Press your space face close to mine, love

Freak out in a moonage daydream oh yeah!

Don't fake it baby, lay the real thing on me
The church of man, love
Is such a holy place to be
Make me baby, make me know you really care

Make me jump into the air

Keep your 'lectric eye on me babe
Put your ray gun to my head
Press your space face close to mine, love
Freak out in a moonage daydream oh yeah!

Freak out, far out, in out

09 luglio 2013

F&R #18 - Claudia Romani rossonera

Oggi c'è stato il raduno del Milan per iniziare la stagione 2013-2014.
Solite (solide) banalità del Berluskaizer che ricorda per l'ennesima volta che nelle ultime 20 giornate abbiamo fatto adirittura due punti in più della Juve, e che quest'anno inizieremo già con la formazione di quelle ultime venti partite e che quindi la squadra può lottare per lo scudetto eccetera.
Boh. Al di là del fatto che il calciomercato è appena iniziato, mi pare che la Juve si sia già rinforzata, noi mica tanto...
A ben augurare, una foto di una tifosa (?) che spero porti bene (se non dovesse succedere prendetevela con lei, non con me).

Per chi volesse saperne di più

08 luglio 2013

♥ Cat Power ♥ (la divina): un cerchio che si chiude (lungo un anno)




Un anno fa circa, di questi tempi, leggevo su Metro che la famosa (?) cantante americana Cat Power sarebbe uscita a settembre con l'ennesimo album della sua ventennale (?) carriera. Seguiva elogio alle sonorità melodiche, alla voce eccetera...
Interessato mi sono scaricato procurato il relativo materiale. Ebbene, devo dire che, dopo un inizio che dire "alternativo" era fare un complimento, la ragazza ammerregaa (il cui vero nome è Chan Marshall) ha effettivamente meritato le sperticate lodi del giornaletto free-press.
Così dopo l'attesa dell'album a settembre, iniziò l'attesa per il concerto del 3 Dicembre. Annullato, come tutto il tour europeo, a causa della malattia della cantante: 'angioderma (e 'sti cazzi, direi).
Di pochi giorni fa la notizia della rimessa in salute della cantante, e di un suo nuovo concerto al Carroponte.Non potevo non andarci!!! Dopo l'esibizione di un cappellone/barbone presentatosi sul
palco con bottigliozza e bicchierazzo di vino (vedi foto a lato), e un'ora di attesa (durante la quale abbiamo temuto il peggio), Cat sale sul palco... un po' instabile sulle gambe, invero. Ma l'ossigenata (pessima scelta stilistica, IMHO) quarantenne ingrana praticamente subito, e ci regala un concerto sentito, entusiasmante ed energico (meglio dal vivo che in studio, alla faccia di molti mesterianti della domenica).
Bello esserci stati e aver avuto l'occasione di assistere allo spettacolo di questa cantante, poco famosa da noialtri, e generalmente poco celebrata (anche se Cherokee - la canzone nel video - appare come sottofondo in una scena del a me non molto congeniale telefilm Fringe)

Alla prossima, gatta!!!! :-P

30 giugno 2013

Fd'I - Italia - Uruguay vinta ai rigori

fonte

L'Italia di Cesare Prandelli fa sua la "finalina" contro l'Uruguay e si aggiudica la medaglia di bronzo della Confederations Cup 2013. Dopo il 2-2 maturato nei 90' ed il nulla di fatto dei tempi supplementari, sono stati ancora una volta i calci di rigore a decidere l'esito finale. Sconfitti dalla Spagna, questa volta gli azzurri sono stati premiati dalla lotteria dei tiri dal dischetto.

 
Decisive le parate di Buffon sul primo penalty di Forlan,sul penultimo calciato dal suo compagno nella Juve Caceres e sull'ultimo di Gargano. Per l'Italia l'unico errore è stato quello del giovane Mattia De Sciglio.

 
Nei tempi regolamentari Prandelli aveva puntato ancora sul 4-3-3 rilanciando El Shaarawy a sinistra con Gilardino al centro dell'attacco e Diamanti a destra. In mezzo De Rossi vertice basso, dietro Chiellini nuovamente al centro. Vantaggio azzurro nel primo tempo grazie ad Astori, che sulla linea di porta doveva solo appoggiare in rete dopo la punizione di Diamanti che dal palo era carambolata sulla schiena di Muslera.

 
Dopo il pari di Cavani a inizio ripresa l'Italia era tornata avanti con una magistrale punizione ancora di Diamanti, ma lo stesso Cavani aveva siglato anch'egli su punizione il 2-2 con la complicità di un Buffon non del tutto reattivo.

 
Nei supplementari squadre stanchissime e Italia in trincea dopo l'espulsione per doppio giallo di Montolivo. Inutile sperare in qualciosa di meglio dei rigori, tramutatisi poi in medaglia di bronzo.

28 giugno 2013

Fd'I - Italia-Spagna persa ai rigori

La Spagna si è qualificata alla finale di Confederations battendo 7-6 ai rigori l'Italia. I tempi supplementari si erano chiusi sullo 0-0. L'Italia esce a testa alta. Azzurri da sogno, mettono in difficoltà la Spagna e nei tempi regolamentari vanno vicini al gol con Gila, Giaccherini e De Rossi. La Nazionale fa la partita anche nel secondo tempo, che finisce 0-0. Poi i supplementari e infine i rigori, dove gli azzurri escono sconfitti 7-6 con l'errore decisivo di Bonucci

Un'Italia didattica affronta e gioca alla pari con una Spagna narcolettica, con il tifo brasiliano a nostro favore perché in finale saremmo gli avversari meno forti. Questo il riassunto di ieri sera, dove la bella prestazione azzurra viene oltremodo esaltata dai presentatori RAI. E così i catalani raggiungono l'ennesima finale, contro i padroni di casa che hanno giocato un giorno prima e non hanno dovuto tirare fino ai rigori.
Beati loro.

23 giugno 2013

Fd'I - Italia-Brasile 2-4

Ecco, come volevasi dimostrare: questa partita l'ho vista e l'abbiamo persa!!!!
Trattenuto in casa (il sabato sera) dai malanni di 'sti cavolo di condizionatori d'aria (dicevo che l'estate non era arrivata, pochi post fa, vero?), ho deciso di visionare il match nella speranza di veder calcio spettacolo.
 
 
Ebbene: per i primi tre minuti italiani che sembrano aver dimenticato il concetto di "pallone" e di come lo si utilizzi e si fanno rinchiudere nella propria tre quarti a causa di passaggi sbagliati, stop approssimativi e tanta tanta soggezione (va detto che giocare in Brasile contro il Brasile...).
Poi si ricordano come si fa a giuocare al giuoco del pallone, e il primo tempo prosegue equilibrato fino al gol di Dante (l'altra pippa del Bayer campione d'Europa, insieme al fratello di Boateng).
Ripresa in cui l'Italia si fa baldanzosa, rischia di subire il secondo gol e invece realizza il pareggio...che dura quattro minuti: uno stupido fallo dal limite e Neymar Jr ci infila con un diagonale preciso su punizione. Alta scioccchezza e subiamo l'1-3. Qui il Brasile si chiude, e noi attacchiamo. 2-3 (che poi il gol sarebbe stato da annullare perché l'arbitro aveva assegnato rigore su Balotelli prima ancora che Chiellini tirarasse....)!!!! Peccato che proprio alla fine si prenda il 2-4. E i giornali e telegiornali gridano all'impresa di un'Italia che tiene testa al Brasile. Ma dai. Ora in semifinale, probabilmente, la Spagna, che l'anno scorso ci ha dato quattro pere in finale dell'Europeo (che ci ha fatto finire qui a prendere quattro pere dal Brasile, ricordiamolo).
Io la vedo male...

21 giugno 2013

Confedereation Cup: mentre noi guardiamo le partite...

Mentre noi ce ne stiamo spaparanzati in poltrona con birrozzo e patatine, in Brasile, fuori dagli stadi, qualcuno sta facendo valere i propri diritti contro gli organizzatori della manifestazione, che invece di portare benefici alla popolazione, ne ha fagocitato il denaro, che avrebbero dovuto usare per la sanità, la sicurezza, i  trasporti pubblici.

http://notizie.virgilio.it/esteri/brasile-proteste-senza-fine.html


Non si fermano le proteste in Brasile contro le spese per i Mondiali di calcio e contro la corruzione dei politici. A scatenare il caos l'aumento dei prezzo per i trasporti pubblici. Ma neanche lo stop ai rincari ha fermato la discesa in piazza dei manifestanti in tutto il paese. La presidente, Dilma Rousseff, ha convocato venerdì mattina alle 9.30 (le 14.30 in Italia) un gabinetto di crisi con i ministri più vicini. La scorsa notte sono scese in piazza almeno 500mila persone. E si è registrato il primo morto a Ribeirao, dove un manifestante è deceduto dopo essere stato investito da un auto.




Mentre negli stadi si esulta e gioisce per le partite della Confederations Cup, nelle strade la situazione si è fatta incandescente. La presidente Dilma Rousseff ha prima annunciato di aver annullato il previsto viaggio di a Salvador, nello stato di Bahia, e la prevista visita ufficiale in Giappone della prossima settimana. Quindi ha convocato il gabinetto di crisi



A Rio de Janeiro, un pulmino della rete tv SBT è stato dato alle fiamme e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti lievemente feriti. La polizia, che ha usato mezzi blindati, ha caricato i manifestanti che lanciavano molotov contro la sede del comune, già bersaglio di violenze nei giorni scorsi. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti da pallottole di gomma, così come un giornalista di GloboNews. Numerosi gli episodi di saccheggio.



A Brasilia, circa 25 mila manifestanti si sono accampati sul prato di fronte al parlamento nazionale. La polizia militare ha circondato il palazzo di Planalto, sede della presidenza, e ha usato gas lacrimogeni. Alcune frange violente hanno lanciato bombe molotov contro la sede del ministero degli Esteri, ma il principio di incendio è stato prontamente domato dai vigili del fuoco. I manifestanti hanno lanciato pietre contro le vetrate dell'edificio, mandandole in frantumi.



A San Paolo, circa 30 mila persone hanno invaso l'Avenida Paulista, principale arteria della città. Alcuni esponenti del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) della presidente Dilma Rousseff sono stati spintonati e allontanati. I manifestanti hanno anche bruciato bandiere del Pt.



Scontri tra polizia militare e manifestanti anche a Salvador de Bahia, dove si è giocata la partita Nigeria-Uruguay, valevole per la Confederations Cup. Gli agenti hanno caricato per disperdere la folla che si dirigeva verso lo stadio. Momenti di tensione e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine si segnalano anche a Belem, Porto Alegre e Campinas.


Giusti o sbagliati che siano i metodi di protesta, è da segnalare la protesta di un popolo da sembre stereotipizzato come "calcio e nullafacente"


20 giugno 2013

Fd'I - Italia - Giappone 4-3

Neanche 'sta volta ho visto la partita. E visto che porta bene potrei decidere di non vederne più...



Pazza Italia…Soffre, va sotto di due goal, rimonta e capovolge il risultato, si fa di nuovo raggiungere e nel finale ottiene la vittoria grazie a Giovinco. Questo il resoconto dell’entusiasmante 4 a 3 ai danni del Giappone, che regala alla squadra di Prandelli la prima qualificazione alla semifinale di Confederation, dopo che nel 2009 gli azzurri erano stati eliminati nel girone.
Ed ora, sabato alle ore 21, sfida che vale il primo posto con il Brasile, che ha battuto 2 a 0 il Messico. Per Prandelli, statistiche alla mano è la 20° vittoria in 40 gare, la perfetta metà (le altre 20 gare son frutto di 12 pareggi e 8 sconfitte).
FORMAZIONI - Prandelli rispetto alla gara contro il Messico cambia solamente due pedine; Maggio ed Aquilani prendono il posto di Abate e Marchisio nel 4-3-2-1 con Balotelli riferimento offensivo. Sull’altra sponda, Zaccheroni risponde con un 4-2-3-1 offensivo.
PRIMO TEMPO - Parte fortissimo il Giappone che nei primi 8’ mette i brividi a Buffon in due occasioni, prima con un colpo di testa di Maeda (5’) e poi con una fucilata di Endo (8’) che termina alta. L’Italia fa fatica a tenere il ritmo del Giappone, che tiene il pallino del gioco e al 17’ ci vuole una paratona di Buffon sul sinistro di Kagawa dal limite a negare la gioia del goal. Ma è un’illusione perché il vantaggio giapponese arriva al 21’. Retropassaggio errato di De Sciglio per Buffon, con Okazaki che ne approfitta e viene messo giù dallo stesso portiere azzurro. E’ calcio di rigore. Dal dischetto Honda non sbaglia.
Prandelli è infuriato e alla mezzora toglie uno spento Aquilani per Giovinco, ma tre minuti dopo (33’) il Giappone raddoppia con Kagawa che in area di rigore si gira e al volo batte Buffon. L’Italia prova a recuperare e gli ultimi dieci minuti della prima frazione sono di buona intensità. Al 41’ De Rossi (diffidato, ed ammonito poco prima, salterà la sfida con il Brasile) con un preciso colpo di testa su calcio d’angolo di Pirlo riapre il match siglando il 2 a 1, mentre prima del riposo (46’) Giaccherini colpisce il palo con un sinistro da dentro l’area.
SECONDO TEMPO - L’Italia rientra dagli spogliatogli trasformata e nel giro di appena 7’ capovolge la situazione. Al 50’ Giaccherini se ne va sul fondo, serve il pallone in mezzo per Balotelli, che però viene anticipato da Uchida che in scivolata fa autogol. Non passano nemmeno 2’ e l’Italia ottiene un calcio di rigore per fallo di mano di Hasebe su conclusione di Giovinco. Dal dischetto va il solito Balotelli che non sbaglia e fa 19 su 19 dagli 11 metri. L’Italia è in vantaggio, ma il Giappone dopo un po’ di sofferenza si torna a far pericolosa con una conclusione di Honda (61’). Al 69’ il Giappone trova il 3 a 3; cross di Endo e Okazaki di testa batte Buffon. Nel finale, la gara si fa ancora più emozionante con continui capovolgimenti, ma è il Giappone che sfiora in due circostanza il 4 a 3. Prima è Honda ad impensierire Buffon, poi un doppio legno (palo e traversa).
A quattro minuti dal 90’ l’episodio che decide il match: De Rossi serve Marchisio che si invola sulla destra e mette il pallone in mezzo all’area per Giovinco che tutto solo fa 4 a 3. Sembra finita, ma non lo è, perché c’è ancora da soffrire come al minuto 88’ quando il Giappone si vede annullare per fuorigioco il goal del possibile 4 a 4, dopo che Honda aveva colpito la traversa. Dopo tre minuti di recupero esplode la gioia italiana, che vola per la prima volta in semifinale di Confederation.
CHIAVE - Con le ultime energie il goal vittoria del 4 a 3 ad opera di Giovinco. Bella l’azione partita da De Rossi, con Marchisio uomo assist e Giovinco abile a buttarla dentro.
MOVIOLA - Sufficiente la prova dell’argentino Abal. Giusti i due rigori assegnati: sia quello per fallo di Buffon su Okazaki (tocca pallone e giocatore) che quello per fallo di mano di Hasebe. Per il resto vede bene, insieme alla sua terna, il fuorigioco al minuto 89’ quando annulla il goal al Giappone. Corretti anche i quattro gialli.
Fonte: GOAL.COM

18 giugno 2013

Fronte & Retro Annual 2013 - lettura ragionata delle immagini e della fagiana

 

la statua in secondo piano, pone un paragone tra la bellezza "antica", e quella moderna, rappresentata dalla modella in primo piano. L'albero sullo sfondo rappresenta la natura, unico vero paragone di bellezza ammissibile, indipendentemente dall'epoca e dai canoni estetici in corso.



la forma fallica delle inferriate dietro a cui è raffigurata la ragazza è un doppio richiamo sessuale.



Bello lo sfondo, bella la tipa, ma la posa è volgarissima. È un pornazzo. Punto e basta e niente di artistico

17 giugno 2013

Fd'I 2013 - Italia-Messico 2-1

Non ho visto la partita, ero fuori a mangiare... cmq riporto fedelmente da Virgilio quanto sotto.
Una riflessione interessante: l'Italia partecipa alla Confederations Cup in quanto seconda classificata all'Europeo 2012: la Spagna, vincitrice di tale competizione (sigh!), essendo già campione del Mondo, ha liberato un posto per gli Azzurri. Secondo me sarebbe stato più corretto che vi partecipasse l'Olanda, finalista contro gli spagnoli della Coppa Del Mondo 2010, ma tant'è...

SuperMarioBalotelli... non ci credo che non sa che se ti togli la maglia vieni ammonito... :-(


PENNELLATA DI PIRLO - La cronaca. Il primo tempo è quasi un monologo italiano: gli Azzurri pressano alto, portando gli avversari a commettere numerosi errori di impostazione, e spingono sulla fasce, soprattutto a sinistra con l'asse De Sciglio-Montolivo. All'Italia manca solo un po' di cattiveria in fase realizzativa ma al 27° ci pensa Pirlo su punizione conquistata da Balotelli a battere Corona, sbloccare il punteggio e festeggiare nel migliore dei modi la 100^ presenza in Nazionale.
 
BARZAGLI SBAGLIA - Dal canto suo il Messico si fa vedere pochissimo, non riuscendo a costruire da dietro per il pressing italiano e non potendo affidarsi ai lanci lunghi visto che Hernandez deve chili e centimetri a Barzagli e Chiellini. Gli unici due lampi centroamericani arrivano al 10°, con una traversa colpita da Guardado con un tiro da fuori area, e soprattutto al 32°, complice in questo caso Barzagli, che prima pasticcia nel controlo del pallone e poi stende in area Dos Santos, causando il rigore che Hernandez insacca spiazzando Buffon.
 
DECIDE BALOTELLI - Nonostante un risultato che le sta evidentemente stretto, l'Italia non demorde e rientra in campo con immutata grinta e chiude i messicani nella loro metà campo, sfiorando il gol con un tentativo di Montolivo e un'altra punizione di Pirlo. Il risultato, però, non cambia e allora Prandelli prova a inserire Cerci per un altalenante Marchisio, per un 4-3-2-1 che assomiglia decisamente ad un 4-3-3. Gli Azzurri ci provano con voglia ma con il passare dei minuti le energie sembrano calare e rendere meno efficace la loro azione. Per buona sorte di Buffon e compagni, chi non è in debito di energie è Balotelli, che al 78° difende un pallone toccato in avanti da Giacchierini, va via di forza a Maza Rodriguez e batte Corona per il definitivo 2-1.
 
PRANDELLI RIMPROVERA MARIO - L'esultanza di Balotelli, con relativa ammonizione, ha fatto arrabbiare Cesare Prabdelli. "Mario è stato bravo, ma ora basta togliersi la maglia e mostrare i muscoli. Le ammonizioni contano....". Rimproverato, Mario si scusa e promette: "Non conoscevo il regolamento, non lo faccio più".

02 giugno 2013

L'estate NON è arrivata



Cazzeggiando qua e là (vedi mio ultimo post, per l'appunto) sul blog, ho trovato questo vecchio post.
Direi che quest'anno (anche se tecnicamente siamo ancora in primavera) l'estate non sembra intenzionata ad arrivare... purtroppo le interviste fastidiose in tv ci saranno lo stesso. :-(

Ad ogni modo, in memoria dei bei tempi: CLICCA QUI

29 maggio 2013

F&R #17 - Holly Peers

Una delle mie muse

Non è che in questo periodo (leggi: dall'inizio dell'anno) trascuri il blog intenzionalmente... ci sono stati periodi in cui sono stato tra l'incasinato, il depresso, il compresso, il sollevato, l'indaffarato... e la voglia (la famigerata ispirazione) è stata poca. A risentirne è stata soprattutto TTA, ferma da tempo immemore. Anche F&R sta messa male. E sì che piazzare una tipa mezzanuda o anche meno è meno complicato che scrivere una storia... Mi salvo giusto per qualche recensione...
Prometto di riprendere con più foga. In tutte le rubriche.

28 maggio 2013

Elio E Le Storie Tese - Il Tutor Di Nerone

Elio & LST hanno fatto un albun nuovo!!! Non sta a me fargli pubblicità... ma oltre alle canzoni di San Remo e del concerto del I° Maggio... ne svettano altre!!! Non siano di fronte ai picchi di genio visti in Studentessi, ma il livello è comunque alto!. Qui sotto un esempio.


tutor: ti giri un attimo e il tuo protetto brucia Roma...


No, non mi disturbi, avevo appena messo piede a casa mia
Dimmi dimmi pure dimmi dimmi son qui apposta per te
Te te te teeee
Scusami ma devo metter giù
Ci sentiamo in settimana, ti chiamo io
Seneca diceva che la vita non è mica così breve, però
Regalare tempo a destra e a manca è un errore micidiale
Imperdonabile
Penso che la penso come lui
E vado via una settimana, e ti saluto ciao ciao, ti saluto ciao
Partirò per Timbuctù
Non mi troverà nessuno laggiù
Ci sei anche tu?
E nell’antica capitale del sultanato del Mali
Proprio non me lo aspettavo di incontrare un cagacazzo come te
Se pretendi subito il feedback sul tuo splendido progetto
Forse non mi son spiegato bene esponendoti il concetto
Di un grande vecchio
Seneca non era mica un pirla:
Era il tutor di Nerone, insieme a Burro
Certo che il lavoro oggigiorno ha dei tempi molto stretti
E per rispettare le scadenze tutti corron come matti
Accelerati
Senza correre tutti come matti
Si potrebbe avere il tempo di studiar filosofia
Riscoprire Seneca ed accorgersi che
Pensi che la pensi come lui, che era il tutor di Nerone
Partirò per il Perù
Non mi troverà nessuno laggiù
Nemmeno tu…


Corron tutti come matti
Non si sa perché
Evidentemente ne sanno più di me
È impossibile fermarsi, è vietato lo stop
La Milano che pippa è sempre al top
Tutti corron come matti
Dove vanno chissà, forse vanno alla fiera fuori città
Il Cenacolo non riesci a visitarlo mai
Ma la Milano che pulsa adesso ha lo sky-line
Matti corron come tutti
Vanno forte però
La Fiera di Milano poi l’hanno fatta a Rho
Ti richiamo in settimana, ti assicuro, vedrai
Forse certamente non ti richiamo mai.


01 maggio 2013

IRON MAN 3

Ed ecco arrivare sugli schermi il terzo film dedicato a Testa Di Ferro nella boriosa versione interpretata da Robert Downey Jr. Il miliardario Tony Stark, reduce dalle vicende di Avengers, ha lasciato la Pepper a dirigere le sue aziende e si diverte a giocare con nuove armature. La cosa la manda in crisi con la sopracitata rossa, e proprio quando per colpa degli alieni combattuti con Cap & soci compaiono i primi attacchi di panico, ecco spuntare dal passato di Tony...
Un film in cui il genio delle armature, per una serie di circostanze si ritrova a dover utilizzare un unico modello malandato per affrontare un esercito di superesseri potentissimi.Salvo poi ottenere pieno accesso al proprio arsenale e... (vedi immagine correlata)

"E mò che culo che ve famo!"
Inseguimenti alla velocità di un jet, scazzottamenti, esplosioni, congiure, ritmo, momenti umorisitici che alleggeriscono la gravità della situazione, e al centro un uomo che deve trovare in sé stesso la forza e la genialità per non soccombere.
Insomma, tutti gli ingredienti per un film d'azione che non lascia certo a desiderare... se non per la scena (ormai classica) post titoli di coda...
Oltre a Gwyneth Paltrow in questo film abbiamo la presenza di un'altra signorina, tale Rebecca Hall, che abbiamo già visto in The Prestige e in Dorian Gray (io l'ho vista, se voi non avete visto i film di certo non l'avete potuta vedere...). Ovviamente è partita la discussione su chi sia meglio tra le due... io sono tra i fan di quella che ha il nome più facile da scrivere.

Altra cosa: il film è ambientato a Natale. Si va ad aggiungere quindi ai classici natalizi sfornati dal cinema americano negli ultimi anni, tra cui non possiamo non ricordare Arma Letale, Gremlins, Batman Return'S, Natale Rosso Sangue...

E proprio con l'ultimo Batman di Nolaniana memoria, mi viene da fare un paragone: in entrambi i casi un terrorista minaccia la civiltà occidentale, e il supereroe di turno lo affronta, cade, e si rialza per sconfiggerlo... Vi ho svelato il finale???

QUI la mia recensione di Iron Man 2

25 aprile 2013

X-Men Classic

Colosso, Tempesta, Banshee, Fenice, Ciclope, Wolverine Nightcrawler
Grazie al ponte liberatorio e per colpa di un raffreddore (che ormai mi prende a cadenza mensile, ma vabbè) ho tirato fuori la sopracitata collana per rileggermi e rigodermi le storie di claremont, coadiuvato inizialmente da cockrum, poi da byrne (per dovere di cronaca, li sto leggendo intervallati con le john bolton collection, visto che una riedizione completa di classics X-Men non ci è stata concessa)

Chedire? leggendo i vecchi colosso, tempesta e nightcrawler cry_.gif sembra di reincontrare vecchi amici che non vedevi più da anni. Addirittura, il prof X infermo in sedia a rotelle!
RIguardo a Tempesta, nel primo numero (giant size eccetera) veniva spiegato che i suoi occhi (azzurri) diventavano completamente NERI quando usava i suoi poteri. Cosa che invece col passare degli anni si è persa, anzi, per un certo periodo sono stati disegnati completamente BIANCHI (versione che io preferisco, invero).
Kurt cry_.gifcry_.gif scopriva casualmente di poter diventare invisibile nell'ombra, e la capacità di arrampicarsi sui muri era molto sfruttata, contrariamente a quanto fatto nell'ultima parte della sua vita editoriale. La risata demoniaca con cui accompagnava il suo aspetto grottesco erano invece contrastati dal suo animo gentile e attento al prossimo (vedi un paio di siparietti con ciclope, che invece lo maltrattava).
Banshee (anche lui RIP) da vecchiaccio rugoso diventava improvvisamente un bell'uomo, non giovanissimo, ma in forma e giovanile ohmy1.gifmmmwa.giflaugh2.gif
Mentre wolvie... era una mezzasega! all'epoca non si parlava ancora di fattore rigenerante né di scheletri di adamantio, mentre tutti pensavano che i suoi artigli spuntassero dai guanti.
Da qui una riflessione, fatta con il senno di poi: nella famosa scena dello shuttle, oltre alla sacrificanda Jean Grey wub.gif, anche lui avrebbe potuto guidare il veicolo sulla terra, risparmiando la rossa che non si sarebbe fusa con/fatta sostituire da Fenice e l'universo marvel avrebbe seguito un percorso del tutto diverso.

Altra riflessione proprio sull'universo marvel: dopo la chiusura della prima serie sugli x-men, i mutanti e il concetto di mutante è rimasto in cantiere per un bel po'. La Marvel non aveva idea di quale idea grandiosa stava lasciando in disparte. Grazie a Claremont e compagni (anche se, per quanto letto finora, si tratta principalmente di avventure prettamente supereroistiche, di odio mutante se ne parlava solo con l'episodio di Lang) questo tema venne sfruttato al massimo portando al $ucce$$o la collana, fino a farla diventare la colonna portante dell'universo narrativo per molti anni. Io personalmente, devo però ammettere che vedrei bene (meglio?) tale concetto anche in un universo a parte dove non vi siano altri esseri con superpoteri (un po' come si vede nei film, per intenderci).
Immagino una scena del tipo: un newyorkese si affaccia alla finestra e vede volare la Torcia Umana. Reazione: "Vai, Johnny, spaccagli il culo!!!", chiunque sia il nemico. Si affaccia alla finestra e vede volare Cannonbal. Reazione: "Ah, mutante di merda, spero che crepi tu e tutta la tua razza!!!", qualunque cosa il povero Sam stia facendo. Che poi, è vero, che ci sono delle eccezioni (l'UR odiato dagli abitanti di NY perché un giornale lo disprezza e Bestia membro stimato dei Vendicatori), ma a me questa contraddizione continua a stridere. 

30 marzo 2013

Il Drago Del Lago Di Fuoco (Dragonslayer, 1981)



Quando ero piccolo, la RAi aveva la bella abitudine di sfruttare una serata della settimana per mandare in onda un film della Disney. Poteva trattarsi di Cenerentola, di Mary Poppins, del Maggiolino Tutto Matto o del Computer Con Le Scarpe Da Tennis. I film con "attori veri" presentavano alcuni cliché che, già all'epoca, capivo non mi sarebbero dovute piacere: bambinelli saccenti (ahimè, forse lo sono stato anch'io all'epoca) e adulti formali (grazie a Dio non lo sono diventato) che vivevano in un mondo ovattato e kitsch.

 Tra di essi spiccò questa chicca che mi è tornata in mente per puro caso oggi stesso: Dragonslayer/Il Drago Del Lago Di Fuoco. Per essere un film Disney, devo dire, calcava molto la mano sulla violenza. C'erano giovani sacrificate scelte in base a una sorta di letteria, un drago che all'epoca mi spaventò molto, addirittura, una tipa che si spogliava e faceva un bagno in un lago (!) e invitava il suo compagno di viaggio (!) a fare lo stesso. In poche parole: crudo, quasi dark, una produzione più "moderna" rispetto alle altre... E sì che di scene "pesanti" (dal punto di vista di un bambino) la Disney ne ha prodotta più di una (e se guardate QUI  ne trovate un elenco... nel quale figura questo stesso film).

La Rai ha tolto i film Disney dalla prima serata molti anni fa (ora, se va bene li propone solo a Natale... qualcuno ha detto "e io pago il canone"...? :-P). Dubito che questo film sia mai stato più riproposto. O, se è successo, me lo sono perso. Cercherò di recuperarlo in originale il prima possibile: credo sia una di quelle "opere formative" (non solo in quanto il mio primo film non-da-bambino, ma anche a livello di ambientazione della storia) che meritano di essere ricordate.

20 marzo 2013

Paintball

Come saprete, nelle cose nerd ci sguazzo, ma fino ad un certo punto.
Tra quelle che non mi sarei mai aspettato di fare, c'è il paintball, cioè questa cosa QUI. Sarà perché l'ho vista in Big Bang Theory , fatto sta che pensavo non sarei mai indossato mimetica, maschera e fucile per sparare in un bosco.

lo squadrone della more
 
Invece, complice l'addio al celibato di mio cognato (che una volta si andava a veder spogliarelli, oggi a quanto pare i tempi sono cambiati), eccomi con vestiti "sporchevoli" (sì, a quanto pare tale parola è stata sdoganata tra i cosidetti "termini tecnici") a sparare palle di vernice per mera sopravvivenza. Oddio, sono sopravvissuto molto poco... credo di essere il peggior giocatore di painball della storia... nonostante questo mi sono divertito, e spero di ripetere l'esperienza presto. Magari non ad un addio al celibato :_P

19 marzo 2013

F&T#16 - Ela Savanas

Non lo so perché, però succede così. Stai facendo cose serie al computer, poi, d'impulso, ti viene da cazzeggiare. Ti imbarchi in googlate stupide, e incontri fate che ti entrano in testa e non riesci a tirartene fuori


.


Non sono l'unico ad averla notata, in rete, ma nessuno sa ancora nulla su di lei... da dove venga, quanti anni abbia, se è il suo vero nome (non che freghi poi tanto, eh! ma sai, giusto per cortesia...), un sito o un blog ufficiale... una pagina di wikipedia... nulla!
Resta solo da aspettare che la fanciulla diventi un'icona internettiana e voglia/sappia sfruttare questo successo con i relativi mezzi mediatici.
Intanto, noi, contenti, continuiamo a cercare :-P

qui la relativa googlata per immagini.

18 marzo 2013

TtA#22 - l'automobile che non si poteva fermare

L’AUTOMOBILE CHE NON SI POTEVA FERMARE



Era tanto tempo che vi trascuravo... rieccomi con una storia ispirata ad un mio sogno ricorrente



Si svegliò stordito e con un senso di smarrimento. Ci mise un po’ a riconoscere il sedile posteriore della propria automobile.
“Che ci faccio qui?” si chiese mettendosi a sedere.
 Si accorse con orrore che il veicolo era lanciato a folle velocità su un rettilineo, senza nessuno al posto del conducente. Osservò il volante, che restava immobile, permettendo che la corsa proseguisse dritta. Dallo spazio tra i due sedili anteriori si sporse in avanti, allungando le mani per cercare di afferrarlo. Lo toccò appena e il veicolo fece un pericoloso spostamento sulla destra. Con uno scatto lo riportò in linea retta, leggermente scostato dal centro della carreggiata. Fin dove poteva vedere, la strada sembrava dritta, ma non sapeva ancora per quanto. Di sicuro non sarebbe stata infinita. Lasciò andare il volante, dolcemente. Il veicolo non si spostò dalla sua traiettoria. Provò a scivolare in avanti per raggiungere il posto del conducente, ma si accorse di non riuscirci. Provò allora in quello del passeggero. Fece attenzione a non urtare il volante: prima una gamba, poi il corpo… non ci passava. Guardò preoccupato la strada: sempre dritta, fino a dove poteva vedere. Di fianco a lui solo campi incolti, a perdita d’occhio. Tutto sudato, tornò alla posizione di partenza, e gli venne un idea: i sedili erano reclinabili! Tastò velocemente alla ricerca della manopola, e una volta trovata abbassò lentamente il sedile del conducente.
“Ce la faccio!” gli scappò a voce alta.
Terminata l’operazione, prima di scivolare in avanti, gettò un’occhiata ai pedali: erano al loro posto e non sembravano manomessi. Perché diavolo allora quel mezzo correva così forte? Lentamente, ma con gesti decisi, prese posto finalmente al volante, che afferrò saldamente con entrambe le mani. Schiacciò il freno, ma non ottenne nessun risultato. Provò con la frizione: spinse fino in fondo, poi cercò di scalare la marcia: la leva del cambio si mosse, ma la folle e velocità del mezzo non mutò. Di fronte a lui, sempre strada, spianata e sgombera, in mezzo al nulla. Con un respiro profondo, afferrò il freno a mano, tirandolo con forza. Nessun risultato.
“Ma che diavolo succede?”.
Per assurdo che fosse provò con l‘ultima cosa che gli era rimasta: l’acceleratore.
“Tanto più forte di così non posso andare”, si disse.
La lancetta dell’indicatore di velocità era sul massimo. Premette il pedale, e lo sentì arrivare molle alla fine della sua corsa.
“Cazzo!” imprecò.
Lo lasciò andare, e tornò al suo posto, senza nessuna alterazione sulla corsa dell’automobile. Forse finirà la benzina? L’indicatore del serbatoio segnava il pieno, che lui non ricordava di aver fatto. “Con tutto quello che costa la benzina, oggi chi mi ha fatto questo scherzo deve odiarmi proprio tanto”, ironizzò amaramente tra sé.
A questo punto poteva solo sperare che il motore fondesse. Guardò il termometro, che indicava la temperatura media.
“Ma ho tutto a sfavore, oggi!”.
Pensò alla strada: se la strada si fosse protratta sempre libera e sgombra, magari la benzina sarebbe finita. Ma alla minima curva, a quella velocità, si sarebbe capottato. Cercò nel proprio giubbotto il telefono cellulare senza trovarlo. Per la rabbia picchiò un pugno sul cruscotto, per poi guardare terrorizzato il volante, che per fortuna non si mosse. Lo afferrò di nuovo, e iniziò a schiacciare tutti i pedali a caso, tirare il freno a mano, alzare e abbassare la temperatura del climatizzatore, tirare su e giù i finestrini elettrici, regolare lo specchietto retrovisore manualmente e quelli esterni con l’apposita levetta, ma tutto restava invariato. Si asciugò il sudore dalla fronte, e respirò profondamente per calmarsi, quindi riportò lo sguardo sulla strada: in fondo ad essa apparve un muro, un altissimo muro in pietra. Impaurito cercò nuovamente di frenare, ma non ottenne risultato. Distinse in mezzo al muro la sagoma di un cancello, e, contemporaneamente, sentì la macchina decelerare. Più ci si avvicinava, più il mezzo rallentava. A pochi metri da esso, si fermò. Sul cancello campeggiava un cartello:
INFERNO.
“No!, No!”.
Provò ad aprire la portiera, ma era bloccata. Cercò di abbassare il finestrino, come aveva fatto prima, ma stavolta non ci riuscì. Provò a riavviare il mezzo, che però non ripartiva. Iniziò a picchiare contro il parabrezza e finestrini, ma si procurò solo un forte dolore alle mani. Cercò nel cruscotto e sotto ai sedili qualcosa per sfondarli, ma non trovò nulla. Il cancello si aprì e il veicolo si avviò, a passo d’uomo, verso di esso.

12 marzo 2013

Il prossimo giorno.. e quello dopo... e quello dopo ancora!!!!

Dieci anni dopo, quando meno te lo aspetti...


Here I am, not quite dying
My body left to rot in a hollow tree
Its branches throwing shadows on the gallows for me
And the next day,
And the next,
And another day

Così a dieci anni dall'attacco cardiaco che bloccò il suo tour, David Bowie torna con un (in)attesissimo album, che conferma la sua salute e la sua vena artistica.
Le 14 canzoni + 3 bonus track riprendono atmosfere e sonorità care al cantante. È una sorta di "ripasso" a quanto fatto nei decenni passati, ricordandoci che siamo nel secondo decennio del XXI secolo (daremo un nome a questo decennio? "gli anni '10"? naaaah!).
Insomma: insieme al già citato album dei Baustelle, è un ottimo inizio di 2013 per chi ne capisce di musica!

15 febbraio 2013

Fronte & Retro #15 - Emerita Sconosciuta in B/N

Non so chi sia. Ma c'è: è questo che conta


È iniziato l'anno da un mese e mezzo, e sono alquanto sottotono, avrete notato.
In 8 giorni sembrava tutto dovesse girare al meglio, invece è sempre la solita m...
Con il risultato, tra l'altro, che ho trascurato il mio blog.

Rilancio subito, nel tentativo di tirare su il morale a me e a voi, con una nuova puntata di questa fantastica rubrica.

13 febbraio 2013

Universo azzurro

Il mio rifugio



Ogni giorno lì dentro è un chiodo di bara.
E la possibilità che ho avuto, sfiorata e poi perduta, rende il tutto ancora più amaro.

Per fortuna non c'è nulla che un po' di acqua e cloro non possa rendere più sopportabile.

Mi perdo in un universo azzurro dove non c'è peso e gli sforzi portano a qualcosa,
per dimenticare quel mondo di figure indefinite dove ogni giorno giro in tondo senza avere nulla in cambio, se non brutte cose.

Domani sono ancora lì, un po' di ristoro mi aiuta a ricaricare per sopportare.

30 gennaio 2013

Baustelle - Fantasma



Esce ieri (?) l'album nuovo dei Baustelle.
S'intola "Fantasma", e il tema ricorrente è il tempo (!).
Ieri ero alla presentazione alla Feltrinelli. Bianconi, come sempre Maestro, Rachele spiritosa e affascinante... Claudio, oh, dai, puoi fare meglio!!!
Obbligatorio l'acquisto dell'album con relativi autografi.










Per la recensione, ci sentiamo più avanti.

25 dicembre 2012

BUON NATALE!!!

Sì, avevo detto niente topic natalizi tranne quello là.
Ma è Natale. Quindi chissenefrega.

Mi pare che con una cosa si possano ignorare le promesse.
 
 
Poi, oh, è Holly. Potremmo cantare Oh Holly Night... :-P

20 dicembre 2012

LA FINE DEL MONDO?

Onestamente, cosa farei se domani finisse il mondo?
Quest'anno era partito con il miglior ottimismo. Sogni da realizzare, obiettivi mancati di poco in passato da raggiungere, linee già tracciate da seguire, tentativi di portare a casa qualcosa di più di
quello fatto in passato.
- IlI primi,  ci ho provato. In fondo ci sarei anche riuscito, ma non nel modo che volevo io. Ho lasciato stare, senza nessun rimpianto, ma contento comunque di poter dire "io ci ho provato.
- Sul secondo ho persistito, anche stavolta ci sono andato vicino, mi sono illuso. Purtroppo la situazione persiste, c'è stato adirittura un peggioramento, e sembra che andando avanti non migliorerà di certo.
- Sulle terze, mi rendo conto essere le uniche cose che mi diano soddisfazione realmente.
- L'ultima cosa, credo ormai non facci più per me. Amen.

QUindi torniamo alla domanda iniziale: cosa fare se domani finisse il mondo?
Se avessi la certezza di una cosa rapida e indolore, non mi dispiacerebbe neanche tanto. Lascio qualche rimpianto? Credo che da come sono partito, abbia fatto tutto quello in mio potere. Progetti irrealizzati? Sì, ma alla fine erano miei solo in parte.

Chissenefotte. In merito alla "fine del mondo" dissi la mia già tempo fa: QUI

03 dicembre 2012

Robert Bloch - Racconti dell'Orrore

Ho quasi finito di leggere un "mattonazzo" di diverse centinaia di pagine dello scrittore sopra citato (l'autore di Psycho, da cui il celebre film).
Trattasi di raccolta di racconti horror (oddio, non sempre a dire il vero) pubblicati tra gli anni '50 e '60 su varie riviste più o meno pulp (alcuni sono comparsi anche su playboy, anche se di pepato hanno ben poco). Si va dall'ambientazione contemporanea a quella futurista, a viaggi in altri pianeti e nel tempo. Un repertorio molto vario in cui l'autore sembra sempre trovarsi a suo agio.
Il livello medio è molto buono, anche se un paio di ciofeche inevitabilmente, ci sono state.
La cosa che accomuna tutti i racconti è che dopo uno sviluppo della storia "normale", si arriva ad un finale secco, tagliato di netto, successivo ad un colpo di scena (cosa tipica della narrativa dell'epoca, non solo "scritta").

Consiglio l'autore (il libro in questione è stato acquistato ad una bancarella dell'usato, è molto vecchio e conciato, dubito lo trovereste in giro...) a chi non lo conoscesse e gli capitasse di trovarlo in giro.

BIO DELL'AUTORE

24 novembre 2012

Il Difensore e l'Attaccante

Il Difensore sta lì, sapendo che per quanto possa essere bravo, forte, concentrato, cattivo, convinto, prima o poi ci sarà qualcosa che sfuggirà al suo controllo, e l’Avversario farà gol. E da quel momento, da capo, più concentrato, più cattivo, più convinto, per ritardare il più possibile l’arrivo del prossimo gol, che, inevitabilmente arriverà

.
E l’Attaccante sta lì, sapendo che prima o poi la sua bravura, forza, concentrazione, cattiveria, convinzione, verranno premiate: un errore dell’Avversario, un rimpallo fortunato, e farà gol. E da quel momento, da capo, altrettanto concentrato, cattivo, convinto, per far avvicinare il più possibile l’arrivo del prossimo gol, che, inevitabilmente, arriverà.


Sia per il Difensore che per l’Attaccante, è questione di contrazione, cattiveria, convinzione per piegare il tempo a tuo favore.

13 novembre 2012

PSY - Gangnam Style (OOOOoooooOOOOOOppa!)

Troppo di nicchia per concedermi a queste cazzate, ho evitato questa canzone come la peste per tutta l'estate (questa, e il pulcino pio), per vederla in tv solo qualche giorno fa, complice un giorno di ferie in cui avevo poco da fare. Che dire? Cosa mi sono perso!!! È un folle scatenato con picchi di genialità con un videoclip che ricorda un po' quelli di Fat Boy Slim. Qui in versione "folle che trascina le folle". Ah, con traduzione in italiano così che si sappia che sappiamo di cosa stiamo parlando.




Oppa è lo stile di Gangnam*
lo stile di Gangnam
Una ragazza che si sente calda e umana di giorno
Una ragazza di classe che sa godere della libertà di una tazza di caffè
Una ragazza il cui cuore diventa più caldo quando viene la notte
Una ragazza con quel tipo di torsione
Sono un ragazzo
Un ragazzo che è caldo come te durante il giorno
Un ragazzo che beve d'un fiato il suo caffè prima che si raffreddi
Un ragazzo il cui cuore esplode quando arriva la notte
Quel tipo di ragazzo
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Ora andiamo avanti fino alla fine
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh
Una ragazza che sembra tranquilla ma che si diverte quando si gioca
Una ragazza che porta i capelli sciolti quando arriva il momento giusto
Una ragazza che si copre, ma è più sexy di una ragazza che mostra tutto
Una ragazza così sensibile
Sono un ragazzo
Un ragazzo che sembra calmo, ma che si diverte quando si gioca
Un ragazzo che va completamente pazzo quando arriva il momento giusto
Un ragazzo che ha idee che si gonfiano più dei muscoli
Quel tipo di ragazzo
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Ora andiamo avanti fino alla fine
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh
Sopra l'uomo che corre c'è l'uomo che vola, baby baby
Sono un uomo che conosce una cosa o due
Sopra l'uomo che corre c'è l'uomo che vola, baby baby
Sono un uomo che conosce una cosa o due
Tu sai cosa sto dicendo
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh

08 novembre 2012

David Bowie - Never Get Old




Better take care
Think I better go, better get a room
Better take care of me
Again and again

I think about this and I think about personal history
Better take care
I breathe so deep when the movie gets real
When the star turns round
Again and again
He looks me in the eye says he's got his mind on a countdown 3-2-1
Forever

I'm screaming that I'm gonna be living on till the end of time
Forever
The sky splits open to a dull red skull
My head hangs low 'cause it's all over now

And there's never gonna be enough money
And there's never gonna be enough drugs
And I'm never ever gonna get old
There's never gonna be enough bullets
There's never gonna be enough sex
And I'm never ever gonna get old
So I'm never ever gonna get high
And I'm never ever gonna get low
And I'm never ever gonna get old

Better take care

The moon flows on to the edges of the world because of you
Again and again
And I'm awake in an age of light living it because of you
Better take care
I'm looking at the future solid as a rock because of you
Again and again

Wanna be here and I wanna be there
Living just like you, living just like me
Forever
Putting on my gloves and bury my bones in the marshland
Forever
Think about my soul but I don't need a thing just the ring of the bell in the pure clean air

And I'm running down the street of life
And I'm never gonna let you die
And I'm never ever gonna get old
And I'm never ever gonna get
I'm never ever gonna get
I'm never ever gonna get old
And I'm never ever gonna get
And I'm never ever gonna get
Never ever gonna get old

28 ottobre 2012

I Puffi (puffano, puffano tutti!)

Uguali, però così diversi
In teoria non avrebbero bisogno di presentazioni, in realtà sì. Come sempre, vi rimando a Wikipedia, ma, se volete farla breve:
I Puffi sono delle piccole creature immaginarie blu simili a folletti, che vivono in una foresta europea nell'era medievale. Apparsi inizialmente come personaggi secondari del fumetto John & Solfami di Pierre Culliford detto Peyo, si sono presto guadagnati una loro pubblicazione autonoma, ad opera dello stesso Peyo, in collaborazione con Yvan Delporte, giornalista belga. La loro notorietà è poi aumentata grazie alla realizzazione di un lungometraggio (Il flauto a sei Puffi, tratto dalla loro prima apparizione) ed a diverse serie a cartoni animati prodotte da Hanna-Barbera. Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. "Passe-moi le... schtroumpf" ("Passami il... Puffo"), gli dice, e scoppia in una risata. L'amico scherzosamente risponde: "Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!" Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.
Tralasciamo la banale osservazione di come ci siano 100 Puffi uomini e una sola femmina, e analiziamo i ruoli all'interno del loro villaggio.
Il Grande Puffo è un po' il capovillaggio, una guida saggia e illuminata.
Al suo fianco (voluto o meno?) Quattrocchi, che sarà un pignolo puntiglioso rompiscatole, ma almeno fa la voce della coscienza (collettiva).
Poi c'è Inventore, l'ingegnere, che progetta un po' di tutto.
Forzuto, con il tatuaggio sul braccio, che realizza materialmente grazie alla sua forza erculea.
Pasticcere, che in assenza di un dietologo che assegni una dieta sana a tutti, sfama la gente del villagio. I puffi utili finiscono qui, perché, scusata, ma stento a trovare l'utilità dei figuri sotto elencati.
Brontolone, che odia tutto e tutti.
Vanitoso, che passa tutto il tempo ad ammirarsi in uno specchio (molti si chiedono, dato il fiore sul cappello, se sia uomo o donna... in una puntata ricordo distintamente aver provato ad invitare fuori Puffetta... quindi è uomo).
Tontolone, che, poverino, dovrebbero affidarlo ai servizi sociali.
C'è la già citata Puffetta, una sorta di Paris Hilton in anticipo sui tempi.
E qui finiscono gli inutili, e arrivano i dannosi:
Burlone. Che prepara il consueto pacco-bomba (Unabomber dovrebbe essere il nome più corretto, forse), lo porta a coloro che hanno progettato la casa in cui vive,  lo hanno sfamato eccetera... e facendo loro credere sia un regalo, gli dice di aprirlo e questo gli esplode in faccia (il fatto che costoro ci caschino sempre non va a loro favore, ma questa è un'altra storia).

Detto ciò notiamo come il villaggio dei Puffi sia una rappresentazione della Società, in cui pochi si fanno il culo, molti vivono alle loro spalle, e qualcuno risulta pure dannoso.

19 ottobre 2012

Fronte e Retro #14: Elisabetta Canalis

"Questo profilo mi è noto" © cit.

 
Guardo indietro (...) e vedo che è dal 12 Luglio che trascuro questa rubrica. E vabbè. L'estate è finita e anche se questo autunno alterna giornate ancora piacevoli a giorni di pioggia, il sole cala ormai troppo presto. Rassegnamoci al declinare dell'anno in corso e al tempo che passa e all'ineluttabile avvicinarsi della data che i più considerano la fine del mondo. E beiamoci ricordando il bel tempo ele glorie di ieri.
Per esempio, Elisabetta Canalis (ex velina pure lei come la protagonista del #13... ex fidanzata di Vieri pure lei, come la protagonista del #13... ahò, ma le fanno con lo stampino?) va ormai per i 35 anni. Tanto tempo è passato da quando sgambettava (e sculettava) sul bancone di Striscia La Notizia, formando insieme alla Garavaglia la miglior coppia di veline di sempre (seconde la Satta/Thais e terze la Graziani/Lanfranchi, se vi interessa la mia opinione), ma devo dire che, nonostante qualche segno del tempo che passa (avrei potuto citare i Baustelle, ma non l'ho fatto... mi sembrava uno spreco...), devo dire che la tipa si difende bene.

04 ottobre 2012

Cat Power - Werewolf

questa canzone mette insieme due cose che mi piacciono: Cat Power (un po' meno il prezzo del suono nuovo ciddì, ma vabbè) e i lupi mannari. E fare una canzone sui lupi mannari non è da tutti: oggigiorno (oddio, la canzone è del 2003) vanno di moda di più i vampiri.... sigh.
Per fortuna la donna gatto ci ha pensato a tenere alto l'onore degli irsuti antropomorfi!!! Il che è strano, perché felinidi e canidi non vanno molto d'accordo. Oh, chi se ne fotte!
Potere alla gatta, allora!!!




Oh the werewolf, oh the werewolf
Comes stepping along
He dont even break the branches where hes gone
Once I saw him in the moonlight, when the bats were a flying
I saw the werewolf, and the werewolf was crying
Cryin nobody knows, nobody knows, body knows
How I loved the man, as I teared off his clothes.
Cryin nobody know, nobody knows my pain
When I see that its risen; that full moon again
For the werewolf, for the werewolf has sympathy
For the werewolf, somebody like you and me.
And only he goes to me, man this little flute I play.
All through the night, until the light of day, and we are doomed to play.
For the werewolf, for the werewolf, has sympathy
For the werewolf, somebody like you and me.