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24 novembre 2024

HELLBOUND

 



telefilm sudcoreano tesissimo, violentissimo, con un messaggio di fondo non molto dissimilar Problema Dei Tre Corpi, ma che secondo me non analizza in pieno tutti gli aspetti che la trama propone.
Appare un faccione nel vuoto che predice a una persona che morirà a tal data/orario. In quel momento spuntano dal nulla tre mostri indistruttibili che prima lo massacrano, poi carbonizzano.
Intorno a questi eventi si crea un culto che sostiene che i tre mostri siano angeli di Dio arrivati a castigare i peccatori. Tale culto ha una frangia violenta che manda ragazzini a uccidere che li ostacola.
Un poliziotto indaga su queste vicende e cerca di proteggere una delle vittime.


24 ottobre 2024

BloGGhete presenta: ESP

 Dopo aver letto il libro sulla storia dei bonellidi, tipo, un anno fa... Ho visto il vendita alcuni sono di questa serie (10 su 18). Potevo farmeli sfuggire? 

Ho eseguito il pagamento con PayPal a un omonimo del venditore che gentilmente mi ha restituito la grana. 

Poi la Posta (anzi: Poste Italiane) si è tenuta il pacco per un po' facendomi temere che se lo fosse perso. Invece con più di una settimana di ritardo mi è arrivato. 




Primo numero interessante, anche se parte a storia già iniziata (la serie in precedenza appariva sull'Intrepido). Non si capisce il perché e percome di tutto, ma  la storia ti prende (al netto di qualche giro a vuoto) . La protagonista è interessante anche se, a parte l'amore perduto, di lei ci dicono poco (sicuramente per i motivi detti sopra) . Però dice tante parolacce e fa simpatia. 


28 giugno 2024

BloGGhete presenta: BLOOD BATH AT THE HOUSE OF DEATH

 Spassoso (quasi geniale) film degli anni 80 che parodia i film horror genere.

Con la partecipazione di vincent price.
Con tutte le schifezze che arrivano da noi, mi chiedo come mai questo sia stato ignorato.
Ah, certo: è inglese, non Americano




tratto da: https://horror.fandom.com/it/wiki/Bloodbath_at_the_House_of_Death

Il film inizia nel 1975 in un luogo chiamato Headstone Manor, la quale viene usata come luogo di vacanza per uomini d'affari e per giovani ragazze. Pochi minuti dopo l'inizio del film, un gruppo di monaci satanisti entra nella casa e uccide 18 dei suoi occupanti.

Nel 1983 il Dottor Lucas Mandeville e la Dottoressa Barbara Coyle si recano nelle vicinanze di Headstone Manor per indagare su possibili tracce radioattive.

Insieme a molti altri scienziati, Mandeville e Coyle si recano nella casa, mentre l'Uomo sinistro, un prete satanista di 700 anni, prepara un rito nei boschi vicini per eliminare dalla casa gli ospiti non desiderati.

Molti cloni satanici di Mandeville, Coyle e degli altri scienziati entrano nella casa ed iniziano ad uccidere le persone al suo interno. Quando Coyle sta per essere uccisa, viene salvata da un poltergeist. I monaci satanici utilizzano poi un'astronave, rivelando così di essere alieni che utilizzavano la casa per le loro attività sulla terra.

02 marzo 2024

BloGGhete presenta: SUPERSTORE

 Niente, ormai sono nel trip dei telefilm a tema lavorativo.

alla lista composta da:

Park and receation
The office (usa)
The office (uk)
Blockbuster

si aggiunge ora SUPERSTORE, ambientato tra gli scaffali di un megasupermercato, vede i protagonisti, personaggi presi da varie categorie umane, destreggiarsi tra turni di lavoro, promozioni stagionali, vita quotidiana e rapporti interpersonali sul lavoro e no.




La produttrice ma non protagonista assoluta è la Ugly Betty conosciuta (da voi, io non l'ho mai visto) nell'omonimo telefilm.

Pur non avendo, per ora (sono alla seconda stagione) visto quella componente geniale riscontrata in Blockbuster, devo dire che la serie prosegue scorrevole senza battute d'arresto. Da segnalare le gag dei clienti del superstore che segnano gli stacchi tra una scena e l'altra. 




04 febbraio 2024

BloGGhete consiglia (caldamente): BLOCKBUSTER

 No, non stiamo parlando della catena di videocassette/dvd a noleggio, ma di un telefilm che parla di un un ultimo (immaginario) negozio Blockbuster rimasto in attività, in cui il protagonista e gli altri suoi dipendenti dovranno arabattarsi per non fallire, cercando di far rinascere nella gente la voglia di uscire da casa e incontrarsi, alla faccia di internet.




Ed è curioso che tale serie vada in onda proprio su uno dei portali che ha causato la "morte" della catena di noleggio.

Ad ogni modo, oltre alla consueta love story troveremo le vicende surreali e le caratterizzazioni dei personaggi più o meno strampalati.

Secondo me è geniale. 
Poi vedete(la) voi.


31 gennaio 2024

BloGGhete consiglia: LILITH 1 il segno del triacanto

  opera scritta e disegnata da luca enoch (ha fatto pure la copertina), targata bonelli e datata 2008.



Devo dirlo, ai tempi mi aveva incuriosito, ma non lo acquistai.
La storia ci racconta le imprese di Lyca (che alla fine di questo numero si autoribattezzera' appunto Lilith) che sin da piccola viene addestrata per diventare un crono agente che andrà in giro per il tempo a estirpare esseri alieni (i triacanti del titolo) dagli ignari umani in cui si sono nascosti. Uccidendo i malcapitati umani ospitanti.
Gli struggenti flashback dell'infanzia della protagonista (che vedremo mano mano perdere la sua innocenza) si alternano alle scene del presente narrativo dove lei, in genere nuda, semina morte e distruzione per raggiungere il suo scopo evitando tutti gli ostacoli che le si parranno davanti. E visto che il primo numero è ambientato ai tempi della caduta della città di Troia (anzi, Wlios), capirete che la dose di ostacoli, morte e distruzione sarà altissima!
lnsomma, un mix di tette e sangue. Sangue e tette. Sangue e sangue, tette e tette.
Non ho le competenze per dire quanto sia accurata la ricostruzione storica, però va detto che l'autore ci prova. E devo notare che le classiche atmosfere kitsch spesso presenti negli albi Bonelli, qui sono ridotte ai minimi termini.
Una rapida ricerca su internet fa vedere che ogni episodio (sono 18 in totale) è ambientato in un'epoca diversa (dato che si parla di viaggi nel tempo...)... Non so perché ma credo che questa serie mi sarebbe piaciuta...

17 dicembre 2023

BloGGhete consiglia: BECKER

 

Girando tra i canali di Sky, su Comedy, ho avuto modo di seguire questa serie:


Il dottor John Becker è un tipo tutt'altro che facile da trattare... Certo è un medico in gamba e dedito alla sua professione e ai suoi pazienti come nessun altro, però ha un pessimo carattere ed un'espressione perennemente accigliata. Persino i suoi amici più cari, dalla bella barista Reggie al cieco Jake, proprietario del vicino chiosco dei giornali, non sempre riescono a far breccia nella sua dura scorza di misantropo di professione, ma non si arrendono mai perché sanno che, sotto sotto, Becker ha un cuore d'oro.
Becker segna il ritorno alla sitcom del bravissimo Ted Danson, già colonna portante del classico Cheers (Cin Cin) dove interpretava il barista Sam, attore cinematografico di classe in commedie di grande successo (su tutte Tre scapoli e un bebè); la sua interpretazione esilarante di un uomo in perenne conflitto con un mondo che gli sembra sempre più folle e senza senso è stata molto amata dal pubblico americano che ha decretato il successo di Becker per ben sei stagioni, dal 1998 fino al 2004.


Serie andata in onda, quindi per sei anni, a cavallo tra i due secoli (millenni), ma di cui non sapevo nulla... Può essere considerata l'erede di  Seinfeld (c'è anche il jingle a ogni blocco pubblicitario).

Meglio tardi che mai.

Lascio una foto del cast al completo, magari approfondiamo alcuni... personaggie.




04 dicembre 2023

The Office (UK)

 



Tempo fa Vi avevo parlato di The Office, frizzante telefilm sulle (dis)avventure di una filiale di un'azienda che vende carta.

Ebbene: quella serie nasce da un'epigona britannica, solo due stagioni, per una dozzina di episodi.

Le idee e le treme di base sono simili, le risate sono le stesse. L'unica differenza è che la versione d'oltreoceano è molto più patinata: gli attori sono più belli, gli ambienti più gradevoli.

In quella inglese invece è tutto più grezzo, e vedere questa serie (arrivata precedentemente, ribadiamolo) dopo aver visto la cugina americana è... beh, quando meno straniante. 

12 settembre 2023

BloGGhete presenta: DAW - Guida Per Malvagi Alieni...

 Il titolo completo è "Guida per malvagi alieni su come fingersi un essere umano tutta la vita e farla franca".



L'ho comprato un po' per curiosità, un po', dopo la lettura di "A Panda Piace", per dare una chance agli autori italiani "attuali".

Anche in questo caso non sono rimasto deluso. Con un pretesto l'autore parla a ruota libera di alcuni argomenti che lo interessano.. e che ci interessano. Almeno, "mi interessano". Lo fa con uno stile tagliato con l'acetta e un po' logorroico e divagante, e visto che lui stesso spiegherà il perché, lo trovo un punto a favore. Si differenzia dallo stile pacato di Bevilacqua e da quello più "oddio ho avuto un'epifania!" di Zerocalcare, e anche questo è un bene. Ti diverte e contemporaneamente ti fa pensare. Ti dà da pensare.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche per questo acquisto.


27 agosto 2023

A BloGGhete piace: "A PANDA PIACE..."

 A Panda piace è una serie di strisce a fumetti creata a partire dal 2008 da Giacomo Bevilacqua. La serie è nata e viene regolarmente pubblicata sul web; il grande successo informatico ha portato alla successiva pubblicazione di tre volumi cartacei a cura di Edizioni BD, nonché alla creazione di numerosi gadget. Le strisce sono poi state pubblicate anche da GP Publishing e Panini Comics. [1]


Ci sono personaggi di cui senti parlare per anni e però non approfondisci.
Poi, quando ne hai l'occasione, la cogli al balzo e ti chiedi... come hai fatto senza fino ad allora? 

Le avventure di Panda sono storie introspettive, che ti fanno riflettere sulla vita reale perché anche tu hai vissuto quelle esperienze, ti sei trovanto nelle stesse situazioni, hai provato gli stessi sentimenti.
E così ti chiedi "come ho fatto fino ad adesso senza?" e rimpiangi un po' di essere salito a bordo in ritardo.

Panda è il contrario dell'eroe macho, del tanto demonizzato "patriarcato", è il lato buono e innocente degli esseri umani.
Se ci fossero più Panda in circolazione, il mondo sarebbe migliore.

 

28 luglio 2023

BLUR - BARBARIC


I Blur sono tornati con un nuovo album. Ben lontano dai fasti del brit pop anni '90, assai diversi dalla tamarraggine di "blur" e "13", e totalmente differente da "Think Tank". L'impronta è quella di un rock-pop classico e commerciale. Ci sono canzoni piacevoli, si lascia ascoltare volentieri, ma non credo avrà hits come Country House o Park Life o Song 2 o Tender.



 Ah, who blinks first

You're gonna win
The fallen doves of lovers' vows
In the world all around us
And I'd like, if you've got the time
To talk to you about
What this breakup has done to me

I have lost the feeling that I thought I'd never lose
Now where am I going?
At what cost the feeling that I thought I'd never lose?
It is barbaric

Ah, you can't play to every taste
The powder keg of common cause
All of us carry trauma
And in lieu of an explanation
I will pour oil from the cup
On the pyre of abdication

You have lost the feeling that you thought you'd never lose
Now where are you going, darling?
At what cost the feeling that you thought you'd never lose?
And it is barbaric

Empty grove, winter darkness
We're taking down the scaffolds very soon
Crow dappled the lonely baubles on the plane tree
The can of soup and heating up to ten
Which leads me to the part
Where we agreed on different dreams

And that we'd lost the feeling that we thought we'd never lose
Now where are we going?
At what cost the feelings that we thought we'd never lose?
It is barbaric

We have lost the feeling that we thought we'd never lose
Now where are we going?
We have lost the feeling that we thought we'd never lose
It is barbaric, darling

We have lost the feeling that we thought we'd never lose
Now where are we going?
We have lost the feeling that we thought we'd never lose
It is barbaric

24 luglio 2023

BLoGGHete consiglia: HULK GRAND DESIGN

"grand design" è una serie di volumi di formato ultra grande dove vengono riassunti in qualche centinaio di pagine le storie dei più popolari personaggi marvel.

Ad ora abbiamo avuto tre volumi sugli x-men, uno sui FQ, e uno su Hulk. Che è quello di cui Vi parlerò qui sotto:

 




All'inizio non si capisce niente... Le prime pagine sono servite all'autore a prendere il ritmo. Poi parte, ed è una Lettura spedita e veloce, che ti fa anche venire voglia di rileggere o recuperare le storie in questione.


Certo, è molto schematico, quasi a livello di appunti, ma questo è il "grand vision".

Tra un episodio e l'altro vengono inseriti estratti dalle pagine della posta tradotte in italiano (riprodotti troppo in piccolo perché mi mettessi lì a leggere, ma se avete voglia e una lente di ingrandimento...) più qualche chicca qua e là.
Tipo una storia "comica" nel finale, anche quella riprodotta a cazzo perché scesi voglia di leggerla.

Se siete fan di Hulk, o di grand vision in generale, secondo me, vale la pena

18 giugno 2023

Daniele Silvestri: DISCO X

 Daniele silvestri

Disco X.







Non ho ancora deciso quale sia la mia canzone preferita. Si per certo che non ce ne Sarà una spreferita.

While children play é pesante, ma anche mar ciai.

Per il contenuto introspettivo mi verrebbe da dire l'uomo nello specchio, ma l'analisi fatta in il talento dei gabbiani gli fa concorrenza.
Musicalmente mi attira cinema d'essai (credo sia la prima volta in cui giorgia entra in casa mia...), però mi ricorda alcune atmosfere già sentite ai tempi di acrobati.
Momento più silvestriano del disco la distruzione apocalittica di Roma il bella come stai.

16 giugno 2023

BloGGhete consiglia: la voce del terrore

 


La voce del terrore
Nucci/Zaghi

Piacevole sorpresa. Marco Nucci, di solito autore di Topolino, qui presenta la storia noir di un dj della new York anni '50 cui in tipo bizzarro propone un patto: uccidere per restare vivo dal male che lo sta uccidendo.


Nulla che non si sia già visto altrove, ma raccontato bene, con humour nero e ritmo.

I disegni non mi piacciono. Il finale rimanda al precedente volume dello stesso autore L'Uomo Delle Valige che a quasi punto, recupererò a breve


05 giugno 2023

BloGGhete consiglia: L'Insonne - Overture

 "L'Insonne" fu un fumetto che, dopo un breve capolino negli anni '90, imperversò nelle edicole italiane tra il 2004 e il 2007 (o così ricordo). Nonostante la vita editoriale travagliata, divenne subito fumetto di culto (tradotto: se lo filavano in pochi, ma se lo filavano tantissimo). Io, modestamente, ero tra quelli.

Ne sentivo parlare (leggevo i post) sui vari forum (all'epoca non c'erano ancora i social) e mi incuriosii. Dutante un raduno del forum Panini a Bologna comprai i primi numeri da Alessandro (che non è una persona ma una fumetteria), per poi recuperare l'#1 (perché il numero uno manca sempre!) alla fiera di Lucca successiva (o addirittura dell'anno dopo... i miei ricordi in merito sono molto confusi).

Dopo la chiusura, il suo creatore Giuseppe Di Bernardo provò vari espedienti per tenere in vita il personaggio, tra cui l'episodio pilota di un telefilm (mai realizato).

Di recente ho avuto piacere di vederlo:




Discreto noir di taglio molto americano, onestamente ha dei punti buoni e qualche difetto: non sempre quello che in un fumetto funziona, trasposto a video rende altrettanto.
Certo, essendo un "pilota" ci si poteva lavorare su e migliorarlo nelle puntate successive
Forse non avrebbe rivoluzionato la tv italiana ma almeno un pochino la media l'avrebbe alzata.
Bello l'extra con le intetviste agli autori.
Anche io, ai tempi, mi chiesi se Polidori fosse discendente dell'altro più famoso. O una sua reincarnazione. O egli stesso.

22 maggio 2023

Def Leppard: Drastic Symphonies



Commenti


 


  • Turn to dust: 6
    Paper sun 7 (Ma valorizzare una canzone che secondo me è tra le top 5 del mondo fa sempre bene, anzi è un male non averlo fatto prima)
    Animal 6
    Pour some sugar on me 8 (reinterpretazione totale e immaginifica non mettetela in macchina quando date un passaggio alla persona sbagliata perché potreste innamorarsi)
    Hysteria 7 (sta bene con tutto)
    Love bites 6 (troppo uguale all'originale, che è comunque tanta roba)
    • Good bye for good 8
  • Quella in cui l'orchestra si sente meglio
    • Love 7
  • La più adatta alla trasposizione in musica classica. L'Ho sempre considerata un'ottima canzone seppur poco "studiata a tavolino". Comunque la sua porca figura la fa.
    • God's of war 10
  • Una canzone troppo anni 80 e troppo adolescenziale ripresa in modo magistrale. Prende il concetto di "spacca" e lo sposta un po' più in là.
    • Angels... 6
  • Altra canzone scelta perché "classicabile". Fa il suo ma non aggiunge ne toglie niente
    • Bringing on... FUORI SCALA
  • 🤟Per me é "la canzone" quella più bella mai scritta e che non ce ne Sarà mai una più bella che tipo dopo di questa potevano smettere di fare musica (rock, per lo meno) e dovevano insegnarla nelle scuole e tutti a prendere appunti e muti. C'è tutto: passione, energia, sentimento, struggimento, rabbia, forza... Si poteva migliorare? Solo così.
    • Switch 625: 7
  • Appendice alla precedente, permette all'orchestra di farsi sentire
    • Too late for love 7
  • Ottima reinterpretazione di una canzone sottovalutata (perché non è in "Vault"?) Forse scade un po' nel finale.

  • Kings of the world 7
    Retaggio della breve parentesi epica del 2011 viene secondo me migliorata parecchio, e trova nell'orchestra una giusta esaltazione
    • Tutto il disco: 9
  • dopo un primo ascolto che potrebbe subire delle modifiche nelle sue valutazioni, devo dire che è una ottima reinterpretazione delle canzoni del gruppo. La scelta non è banale ma mirata alle canzoni che sarebbero state esaltate all'esecuzione orchestrale, e va a pescare a piene mani qua e là nel repertorio del gruppo, con un occhio rivolto anche all'attualità. Temevo sarebbe stata una ciofeca, invece sembra un'ottimo disco. Ora, scusate, devo riascoltato perché sono già in fissa.