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09 gennaio 2015

La maledetta maglia numero 11 del Milan

Pazzo, cambia numero e vedi che torni a segnare e sorridere :-)
Successe più o meno così:
"Oh, hai visto? Abbiamo comprato Ibrahimovic"
"Ah! che numero gli hanno dato?"
"L'Undici".
"No, cazzo!"
"Perché 'no cazzo'?"
"Perchè chi indossa quella maglia... ha una sfiga pazzesca!"
Caso vuole, che proprio oggi il sito www.canalemilan.it pubblichi la lista aggiornata di tutti i numeri di maglia del Milan dal 1995/96 a oggi, così ch'io possa finalmente dimostrare la mia teoria:

MILAN: LA #11 PORTA SFIGA  A CHI LA INDOSSA!!!!

Roberto Donadoni (1995/96); 
bandiera rossonera, grande campione. Quell'anno vince lo scudetto, poi va negli States
Alessandro Costacurta (1996/97); 
bandiera rossonera, grande campione. Ma può un difensore indossare un numero da attaccante, al massimo ala? Infatti quella fu l'unica sua stagione brutta al Milan. Brutta, come quella di tutta la squadra.
Andreas Andersson (1997);
Giovane speranza europea, arriva al Milan per risollevarlo dalla disastrosa annata precedente. Dopo un paio di mesi viene rimandato al mittente. Almeno, il suo unico gol, regalò la prima vittoria in quella disastrosa stagione. Sì, più disastrosa della precedente. 
Maurizio Ganz (1998-1999); 
arrivato l'anno prima, riceve il maledetto #11 e segna cinque gol decisivi per la vittoria del campionato... l'anno dopo Mister Zaccheroni lo scorda in panchina e lui va in prestito al Venezia. Che retrocede.
Josè Mari (2000/01); 
Tanti tiri in porta, pochi gol.
Mohammed Aliyu Datti (2001/2002);
chi? Ah!
Rivaldo (2002-2003);
primo di una lunga serie di campionissimi da rottamare in quel della Milano rossonera Parametro zero.
 Hernan Crespo (2004/05); 
Al Milan fa bene, benissimo, tutti ne abbiamo un gran ricordo. Segna pure una doppietta in finale di Champions League. Ma non la vince. Quanta gente può vantarsi di aver fatto lo stesso? :-(
Alberto Gilardino (2005-2008); 
Giovane promessa del campionato italiano. Arriva al Milan, segna una quindicina di gol all'anno, solo due in Champions, ma non entra nei cuori dei tifosi. Quando se ne va nessuno si strappa i capelli.
Marco Borriello (2008/09); 
Giovane sull'onda del successo... la fidanzata Belen va all'Isola Dei Famosi, gli fa le corna, lui va in paranoia, e inizia a giocare di merda e viene pure beccato a doparsi (doping per rimanere scarso... boh)
Jan Klaas Huntelaar (2009/10);
Gioca poco, fuori posizione ma fa gol importanti (e pure tanti, in proporzione al minutaggio) e i tifosi lo stimano. Ma decidono di mandarlo via. Allo Schalke 04 pare stia vivendo un secondo periodo di gloria.
Zlatan Ibrahimovic (2010-2012); 
Due anni, devastanti, cambia il volto della squadra. Ma riesce a interrompere la sua serie di vittorie consecutive in campionato.... che riprenderà al PSG, dove sarà venduto per fare cassa.
Giampaolo Pazzini (2012-attuale)
prima stagione niente male, contribuisce alla risalita al terzo posto (nello scambio con Cassano ci abbiamo guadagnato noi, ci tengo a dirlo!). Poi un infortunio lunghissimo che gli fa perdere il Mondiale e per ora sta in panchina a favore di un falso nueve 

che dire? la #11 porta sfiga, lo sostengo da sempre."E i fatti mi cosano" (© cit.)
Ritiratela!!!!

22 ottobre 2021

Herbert Kilpin

 



(da Wikipedia)

Herbert Kilpin (Nottingham, 24 gennaio 1870 – Milano, 22 ottobre 1916) è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese, di ruolo difensore o centrocampista, giocatore dell'Internazionale Torino, e soprattutto ideatore, principale fondatore e primo allenatore del Milan (allora conosciuta come Milan Football and Cricket Club).

...

All'inizio del 1898 Kilpin lasciò Torino e si stabilì definitivamente a Milano con il collega inglese Samuel Richard Davies; qui prese a frequentare assiduamente l'American Bar facendo amicizia con alcuni inglesi residenti nella città, tra cui Alfred Edwards. Nel dicembre 1899[7] insieme con un gruppo di italiani ex soci di una società sportiva chiamata Mediolanum, costituì il Milan Football and Cricket Club, di cui Alfred Edwards fu il primo presidente, mentre Kilpin, che era il più esperto, ricoprì il ruolo di giocatore e manager; fu il primo allenatore, primo capitano e il primo grande giocatore del club milanese; tuttavia per parte della prima stagione agonistica lasciò il compito di capitano al più vecchio compagno di squadra David Allison[8]. Guidò il Milan alla conquista del suo primo scudetto, nel 1901. Come suo solito, giocava indifferentemente da terzino e da mediano.

...

Guidò il Milan alla conquista di altri due scudetti, nel 1906 e anche nel 1907, nella quale aveva lasciato il posto di allenatore a Daniele Angeloni. In totale giocò in rossonero 8 stagioni, totalizzando 23 presenze e 7 gol. Disputò la propria ultima partita con il Milan il 12 aprile 1908, sul campo di via Fratelli Bronzetti, contro il Montreux-Sports; secondo altre fonti[1], la sua gara d'addio sarebbe stata giocata il 20 aprile 1908 a Milano, una vittoria contro l'Old Boys Basilea per 2-1, valevole per il Meeting di Pasqua.




24 ottobre 2009

Real Madrid-Milan 2-3 21/10/09

MADRID - Una goleada con il Milan. Manuel Pellegrini non si accontenta di vincere ma vuole stravincere la sfida di Champions in programma questa sera contro il Milan al Santiago Bernabeu. Il tecnico del Real Madrid non è diplomatico o prudente e chiede ai suoi giocatori un successo con almeno tre gol di scarto, come titola oggi in prima pagina il quotidiano sportivo spagnolo 'Marca'. La squadra merengue si sente nettamente favorita nello scontro fra le due regine del calcio europeo - insieme 16 coppe d'Europa, 6 supercoppe, 2 trofei Uefa, 7 intercontinentali. 'As' parla a proposito di un 'Derby d'Europà che però vede di fronte due squadre che vivono momenti diametralmente opposti. La squadra di Leonardo, secondo As, è "un Milan decadente", che ha segnato solo sei gol in otto partite di campionato. E per El Pais, il Real "riceve il Milan più vulnerabile".
La stampa spagnola però non si fida della crisi rossonera. E memore dello 0-2 rimediato in casa l'anno scorso contro una Juventus che veniva data in difficoltà, incita i Galacticos alla prudenza. Quella di questa sera potrebbe essere una "partita trappola", avverte sempre 'Marcà perché "Ronaldinho e Huntelaar vengono per mettersi in mostra". Per il quotidiano sportivo inoltre la partita "non sarà facile per Kakà" contro i suoi ex compagni perché, come spiega l'ex milanista Albertini, "non è facile confrontarsi con una squadra che hai tanto dentro". In tribuna questa sera a Madrid è atteso anche il presidente dell'Uefa Michel Platini






eh già.....

15 gennaio 2009

Kakà al Manchester City???

da http://sport.alice.it/

Kakà vicino al City? Il Milan apre all'offerta shockFonti italiane e inglesi confermano che sul piatto ci sono 150 milioni per la società rossonera e 15 netti all'anno per il giocatore.Pubblicato il 15/01/09 in Home, CalciomercatoTAG: calciomercato, ricardo kakà, milan
Fantamercato?
Intrigo Kakà, per il Manchester City la trattativa è aperta
Il Milan ha comunicato, tramite il suo canale satellitare Milan Channel, di avere ricevuto un'offerta ufficiale dal Manchester City per Ricardo Kakà e di "stare ponderando" la stessa.
Che, in termini economici, è colossale: fonti italiane e inglesi confermano che sul piatto ci sono 150 milioni per la società rossonera e 15 netti all'anno per il giocatore. E i "rumours" portano nella direzione di un accordo in realtà già raggiunto.
Le dichiarazioni che arrivano dalla patria di Sua Maestà sono chiare. Con un simile entroito, la società rossonera potrebbe reinvestire in acquisti volti a colmare le falle nei reparti deboli.
Chi potrebbe arrivare? Mexes, che vale 15 milioni, il sogno Benzema, 50 milioni di euro, Agger, in scadenza, Renato Augusto, il brasiliano Alex, il serbo Ivanovic, del Chelsea. Ma anche Drogba, 40 milioni, Adebayor, sfumato la scorsa estate e dal valore di 23 milioni per l'attacco e a centrocampo il gioellino del Napoli, Hamsik.

seguire l'esempio della juve che nel 2001 vendette zidane per acquistare nedved e buffon?
mah... kakà è giovane e ha ancora molto da dare. certo, con ronaldinho si pestano un pò i piedi (il centrocampo non "regge" entrambi e uno dei due -riccardino, praticamente - deve rientrare a copertura della difesa), ma, cazzo, questo già lo si sapeva vedendoli giocare nel Brasile.
con tutti quei soldi il Milan può sistemare centrocampo e difesa (per favore: basta attaccanti! pato-boriello-dinho vanno bene così!) per i prossimi anni.
certo, se il berluskaizer e il gallianzinga non azzeccano gli acquisti e non costruiscono una squadra in grado di emulare la juventus dal 2001 in poi, meglio vadano a casa.

già la partenza di sheva anni fa e il suo rientro come uomo-ombra dell'estate scorsa sono stati un doppio duro colpo....

25 agosto 2007

"In nome di Vincenzo vi prego: mai più"

da gazzetta.it


"In nome di Vincenzo
vi prego: mai più"

Dodici anni dopo il padre di Spagnolo, ucciso durante un Genoa-Milan, piange ancora, ma spera: "Il suo ricordo può servire a qualcosa di buono, non alle faide. Non basta ricordare, bisogna impegnarsi per un calcio migliore"


GENOVA, 25 agosto 2007 - Parliamo al bar? Il signor Cosimo Spagnolo, 64 anni, rilancia: "Va bene anche qui, in piedi. Ma all’ombra". Ok. Ci mettiamo all’ombra di dieci grandi massi, uno sull’altro, ornati da sciarpe rossoblù: la stele che ricorda Vincenzo Spagnolo, figlio di Cosimo, accoltellato a morte il 29 gennaio 1995. Aveva 24 anni, tifava Genoa; il suo assassino 18, milanista. "Mio figlio arrivava da là, lì ha incontrato i milanisti coi coltelli, qui è caduto" spiega Cosimo spostando l’indice nell’aria. Dall’altra parte della piazza, gente in fila alle biglietterie dello stadio Marassi. Domani, 12 anni dopo, si gioca ancora Genoa-Milan. Ricordare è l’undicesimo masso.

LACRIME - "Quella domenica ero nella nostra casa sulle alture di Genova, nel paesino di Begato. Mi telefonò Simona, mia figlia maggiore: "Papà, devi venire subito al Pronto soccorso di San Martino. Claudio è stato coinvolto in un rissa". Per noi era Claudio, per la curva "Spagna". Vincenzo valeva solo per l’anagrafe. Me lo sentivo che era una cosa grave, ma neanche per un attimo considerai l’ipotesi della morte. Invece Simona mi venne incontro in lacrime e io cominciai a urlare nel corridoio: "Non si può morire per una partita di calcio!" Non potevano neppure mostrarmelo. Poi, alla sera, s’impietosirono. Claudio non aveva la faccia sofferente. Sembrava sereno. L’infermiere dell’obitorio piangeva come un bambino. Gli mettemmo il vestito nero, quello bello che usava in discoteca. Nella cassa infilammo la maglia di Torrente, il capitano. Anche mio figlio, grande e bello com’era, giocava in difesa, nella Culmv, la squadra del porto".

BRODO - "La passione per il Genoa gliel’ho passata io - continua - nella camera ardente un ragazzone pianse per un’ora poi stese accanto alla cassa una sciarpa blucerchiata: era uno dei capi ultrà della Samp. Ai funerali il cielo era nuvoloso, ma appena arrivammo al cimitero, le nuvole si aprirono e scese un filo di luce. Per settimane mangiai solo brodo, che ho sempre odiato, perché non riuscivo a masticare. Non ce la facevo neppure a usare il cacciavite, io che ho sempre avuto una grande manualità. Ero capo cantiere, gestivo 70-80 persone. Dovevo prendere decisioni, provvedimenti. Ma non ce la facevo più. Avevo perso stimoli, tutto. Andai in pensione a 54 anni. Però, oltre alla disperazione, avevamo la responsabilità di due figlie. Perciò io e mi moglie ci scrollammo di dosso il dolore e andammo avanti".

QUADRO - "Mi manca da morire il pugno che Claudio mi dava sulla spalla quando rientrava in casa e mi diceva: "Ciao, roccia". Mi manca la sua fisicità. Un pittore di una galleria di Sorrento mi ha regalato un ritratto di Claudio tratto da una foto. Da quel quadro mi guarda e io gli parlo. Vedo spesso mio figlio che gira per casa. La casa è rimasta intatta. Per paura di dimenticare, non ho tolto nulla. Nella sua stanza, che ha voluto Romina, la sorella più piccola, ci sono ancora i caschi, gli adesivi del Genoa. Tutto. Ogni angolo è un ricordo. E io quando ricordo o parlo di Claudio, come ora, sono felice. Guido il suo Pajero bianco targato Milano. All’inizio mi prese un grande odio per il calcio, poi a forza di frequentare i tifosi che mi hanno accompagnato nella mia tragedia, quelli veri, che odiano la violenza, ho capito che non è stato il calcio ad ammazzare mio figlio, ma delinquenti puri".

CEFFONE - "Ai tifosi veri, alle società, alle forze dell’ordine chiedo di fare di tutto per eliminare i capi-popolo che fomentano per interesse, i delinquenti che insegnano a odiare e ricattano i club. È così difficile rintracciare chi regge lo striscione "A Genova uno di meno", come è successo durante un Samp-Milan? L’assassino di mio figlio dopo un anno era già a casa, ai domiciliari. Ci indignammo, si riaprì il processo, ottenne il premio del patteggiamento, poi l’indulto. E oggi è libero. Scrisse una lettera a Claudio e si disse pentito per impressionare i giudici. Avrei preferito che una volta sola, in aula, mi avesse guardato e detto: "Vi chiedo scusa per avervi tolto un figlio". Non abbiamo mai sentito la sua famiglia. E neppure il Milan. Uno che si fa prestare un coltello più grande prima di partire per una trasferta di calcio ha già dentro qualcosa di sbagliato, anche se ha solo 18 anni. Cosa farei se un giorno si presentasse alla mia porta per chiedere scusa? Forse piangerei, forse gli darei un ceffone".

BAMBINI - "Ma io non cerco vendetta. Non ce l’ho con i milanisti. So che molti a Genova non sono riusciti a dimenticare e covano odio. A loro dico in modo accorato: la vendetta è una strada senza uscita, porta solo lutti e dolore. È una faida. A Marassi hanno appeso tre targhe a ricordo di Claudio. La mia preferita è quella degli amici di San Teodoro, dove c’è scritto "mai più". Non basta ricordare, serve l’impegno per il futuro, perché non accada mai più ciò che è successo a Claudio. Dopo la tragedia, sono entrato a Marassi due sole volte: per il torneo intitolato a Claudio e per ricevere il pensiero di una squadra di bambini arrivata da Milano. Ogni anno si gioca un torneo per ragazzini intitolato a Claudio. Lo scorso anno c’erano in campo i ’95, bambini nati nell’anno della morte di mio figlio. Bella idea quel torneo, così i grandi, spiegando ai ragazzi chi era Vincenzo Spagnolo, possono ricordare quali sono i veri valori dello sport. E il ricordo di mio figlio può servire a qualcosa di buono, non alla vendetta".

PAURA - "Domenica pomeriggio sarò in collina, a Begato, come 12 anni fa, per quel Genoa-Milan. Allo stadio ci sarà mia figlia Romina, che ha preso il posto di suo fratello nella Nord. Non ho paura di incidenti, ma che la situazione e i ricordi la coinvolgano troppo. Se le forze dell’ordine hanno riscontrato situazioni a rischio, hanno fatto bene a impedire la trasferta a Marassi. Nessun padre deve provare ciò che ho provato io. Ma un divieto di frequentare lo stadio è comunque una partita persa dal calcio. È una vittoria della violenza. Che il ricordo serva per riflettere. Mai più". Il signor Cosimo saluta ed esce dall’ombra della stele, come fosse una nuvola di odio e di vendetta. Chi ha coraggio, lo segua.

dal nostro inviatoLuigi Garlando

21 maggio 2017

com'è bella la maglia nuova del Milan (finalmente)



Immagine fresca di giornata: Lapadula segna al 90' il gol del 3-0 al Bologna e il Milan, con una giornata di anticipo, si qualifica matematicamente ai preliminari della prossima Europa League. Che non è la cosidetta "Europa che conta", ma dopo tre anni di digiuno, basta e avanza.
L'altra notizia è che il Milan cinese vince finalmente la sua prima partita.
La terza, ed è quella che riguarda questo post, è che oggi è stata presentata la divisa che la squadra indosserà durante la prossima stagione. Ed è la prima, dopo tanto tempo che mi convince appieno.
Sarà perché ricorda quella con cui tra fine anni '80 e metà anni '90 si è dominato in lungo e largo in Italia ed Europa... sarà perché il rosso è finalmente rosso (non come il cupo color  quaresimale dell'annata di Mihajlovic), le righe sono della lunghezza e larghezza giusta (e non quella schifezza dell'anno di Inzaghi) che anche la schiena è a strisce (non come il nero di quest'anno) e che i pantaloncini tornano a essere bianchi (oddio, forse al nero ormai mi ci ero abituato, comunque...).
Il nuovo Milan riparte da una maglia tradizionale che speriamo porti bene... considerando che l'anno prossimo si giuoca l'Europa League, unico trofeo che manca in bacheca... e che chi la vince va diretto in Champions... e che dalla prossima stagione tornano a qualificarsi, per questa competizione, quattro squadre...
Qui lo dico e qui lo (an)nego: vuoli vedere che ci scappa la manita?

23 maggio 2011

la grande forza del MILAN CAMPIONE D'ITALIA

Se n'è già parlato: Milan campione d'Italia per la diciottesima volta.
E che ci volete fare? Dopo 7 anni dall'ultimo scudetto, e dopo 4 anni dall'ultima vittoria, bisogna festeggiare a più non posso. Cosa che stiamo facendo da 3 settimane, ormai.
Volevo sottoporre alla Vostra cortese attezione la
CLASSIFICA e i suoi dati.
Il Milan è la miglior difesa, avendo incassato soli 24 gol. Seguono Lazio e Napoli a quota 39: sono cioè stati impallinati ben 15 volte in più.
Invece, guardando le reti segnate, il Milan è secondo, alla pari con l'Udinese, a solo 4 marcature dall'ex campione d'Italia, L'Inter.
Questo la dice lunga su come una squadra ben costruita abbia saputo guadagnarsi il primo posto e tenerlo fino alla fine, superando i momenti di calo di forma e vincendo anche le partite in cui si giocava senza attaccanti.
Grazie Massimiliano Allegri, questo è IL TUO scudetto!!!

25 maggio 2022

i miei ragguardevoli festeggiamenti degli scudetti del Milan

festeggiando lo scudetto di quest'anno, mi è venuto così alla mente un nostalgico escursus su come ho festeggiato gli altri trionfi in campionato. 


2022: ho visto la partita a casa mia con cognato, nipotino e cugino del cognato. Sala addobbata di rossonero, dopo la vittoria doveroso giro in centro. Mio nipote (ad oggi 7 anni) ha passato il tempo a suona una trombetta che gli era stata fornita. Un paio di ore di "pee pee pee" continui.

2011: partita vista insieme a due amici e al fratello e nipote di uno di loro in un pub (vecchio e malandato), con susseguente giro in centro Milano. Walk of Trumph da p.ta Venezia al Duomo and back. Sventolai una bandiera comprata apposta per l'evento la settimana prima. Mi trovavo a Milano e decisi, contro ogni scaramanzia, di acquistarne una nuova da una bancarella. Quel pomeriggio partecipai alla presentazione di un libro e all'uscita scoprii che l'Inter aveva ribaltato la partita che stava perdento (col Cesena?) all'ultimo minuto. Se non fosse successo il Milan avrebbe vinto lo scudetto senza giocare... e senza che io me ne accorgessi.

2004: i miei amici di allora non tifavano Milan (solo uno, ma eravamo un po' in rotta nei rapporti) ed erano impegnati in un evento organizzato da uno di essi di cui a me fregava nulla. Rimasi a casa a guardare le partite e festeggiare "privatamente"

1999: con alcuni amici andammo a vedere Perugia-Milan trasmesso all'Arena di Milano su maxischermo. Per colpa del riflesso del sole non si vedeva nulla. Per cui quando qualcuno esultava, esultavamo tutti. In serata, con un altro amico, salto in Duomo per partecipare ai festeggiamenti. La settimana dopo, ingresso S. Siro gratuito per la festa scudetto insieme a un'amico del primo gruppo.

1996: stavo insieme a una rompimaroni cui non interessava nulla di calcio. Io contento per i fatti miei, lei quasi scocciata. Nessuno tipo di festeggiamento particolare.

1994: brutto periodo a livello personale. Credo di aver seguito le telecronache in tv e festeggiato a casa in forma "privata"-

1993: non so come mi sono ritrovato con alcuni amici non proprio strettissimi a giare in bicicletta con le bandiere in spalla

1992: onestamente non ricordo.

1988: con il mio migliore amico dell'epoca, anch'esso milanista, a ridere e scherzare la domenica pomeriggio. "In realtà io tifo Napoli, volevo vincessero loro..." la sua battuta più idiota.

1979: avevo un anno e mezzo. Non sapevonemmeno esistesse il calcio.

18 giugno 2017

Donnarumma non rinnova

Purtroppo mi tocca tornare a parlare di Milan per questa brutta notizia.
Brutta perché un ragazzo promettente, che ha sempre giocato nel Milan sin dalle giovanili, che ha sempre detto di voler rimanere nel Milan, che ha detto di volerne diventare bandiera se non capitano...
al primo rinnovo, consigliato da un vermilinguo sordido e laido, se ne va.



A me dispiace perché avrebbe dovuto essere uno dei perni su cui ricostruire la squadra...
Ma tant'è... se n'è andato Sheva... se n'è andato Kakà (entrambi sono tornati messi male), se n'è andato Pirlo... oggi (domani? l'anno prossimo?) se ne va anche lui.

Capisco la voglia di un giovane che sa di avere di fronte una carriera "lunga" in termini calcistici ma "breve" rispetto alla durata di una vita e che comunque potrebbe essere soggetta ad alti e bassi di capitalizzare al massimo la dote naturale di cui dispone.

Dispiace però che questo succeda dopo aver detto quelle parole e aver baciato la maglia dopo il famigerato rigore juventino...

La nuova società sta lavorando per un Milan migliore... era proprio questo il momento per andarsene?

Vabbè... guardiamo avanti, stanno facendo tanti acquisti, prenderanno anche un portiere nuovo. 

27 maggio 2018

il Milan 2017/18

"Quest'anno è andata male, ma l'anno prossimo..." 
mi diceva sempre mio nonno da piccolo, durante gli anni in cui il Milan faceva su e giù dalla serie A alla B.
Adesso lo dico io, però debbo aggiungere "... non sarà tanto diverso".

La stagione è iniziata con un mercato faraonico, che ci ha portato tanti giocatori ma non un bomber da 25/30 gol a stagione (tra campionato e coppe) e ha lasciato la coperta a centrocampo un po' corta.



Sulle ali del mercato e della nuova dirigenza, e con una maglia nuova finalmente bella, alle qualificazioni di 'Europa League siamo andati in 60.000 a riempire San Siro.
E proprio quelle quattro partite hanno fortemente condizionato la stagione. La preparazione estiva è stata fatta male, e in inverno la squadra ancora non correva. Risultati altalenanti, dalle legnate prese in campionato, alle goleade segnate in Europa. Il Milan non decolla, se la gioca con le squadre più importanti italiane, poi tracolla e le prende... Esonero di Montella... arriva Gattuso. E ci ritroviamo al punto più basso della stagione: il pareggio con il Benevento (il folcloristico primo punto in A della squadra, ottenuto con un gol del portiere all'ultimo secondo) e le tre pere prese a Verona dopo avergliene date 3 in coppa Italia il mercoledì prima...
Ringhio non si rassegna, mette i ragazzi in riga, e con il derby post-Natalizio inizia la risalita: una partita ogni tre giorni, giocata sempre meglio, fino all'apice della stagione: vincere 2-0 a Roma contro la Roma... cosa più vista per anni... quella sera mi sono commosso.
Arriviamo alla partita con l'Arsenal, primo vero test europeo... la domenica prima non si è disputato il derby, a causa della triste e improvvisa scomparsa di Astori... dovremmo essere riposati... invece perdiamo 2-0 in casa... a Londra 3-1 per i padroni di casa... siamo tornati il Milan autunnale?
Sì, la squadra è ancora sulle gambe, tracolla a Torino con la Juve, perde con il Benevento in casa, perde 4-0 in finale di coppItalia (due papare di Didarumma e un autogol di Kalinic che nemmeno nei campetti di periferia...).
In campionato rischiamo di restare fuori dall'Europa... Ad Atalanta subiamo il pareggio sullo scadere (quest'anno un must)... ci qualifichiamo matematicamente, ma la domenica dopo si deve vincere in casa con la Fiorentina per evitare di nuovo i preliminari di EL... quest'anno sarebbero ben tre turni (sei partite).
Finiamo in svantaggio nei primi minuti... poi rimonta e manita ai Viola...
È Europa League, direttamente ai gironi!!!

In sostanza: tanti milioni, tanta fatica, per arrivare dove eravamo l'anno scorso e fare un passo avanti (qualificazione diretta anziché gironi) perché la UEFA ha rivoluzionato la Champions e l'Italia ha (ingiustamente, IMHO) una squadra in più.

Invece no! Le regole del fair play finanziario (sacrosante) ci penalizzano. Al momento non si sa cosa succederà, si pensa ad un'esclusione dalle coppe per la prossima stagione.
Con conseguente strategia di mercato da rivedere, e ambizioni da ridimensionare...

che peccato.

"Quest'anno è andata male, ma il prossimo..."

09 aprile 2015

POSITIVISMI!!!! 100 di 100


Sono arrivato alla fine dei 100 giorni.
Lo scopo del gioco, mutuato da facebook (e lo so, questo fa tristezza, ma vabbè) era quello di trovare per ogni giorno una cosa positiva. Alcune volte ho dovuto pensarci, alcune volte ho messo lì qualcosa
a caso, o tanto per metterlo. Altre volte ho dovuto scegliere tra due o più cose... In generale, è servito, dopo un periodo negativo (l'estate scorsa) che si è protratto a lungo e ha avuto strascichi, a risollevare il morale. E sì, lo ha fatto. Sono uno che tende a essere musone, a chiudersi in sè stesso, a incupirsi se non addirittura incazzarsi per niente. E in questi 100 giorni, le incazzature ci sono state, eccome. Però mi è servito a capire che non bisogna lasciare loro più spazio di quanto se ne meritino, anzi, a lasciargliene meno, a favore di altre cose, anche sciocche, ma che mi fanno stare bene.

100- 09/04 una bella passeggiata
99 - 08/07 una gran nuotata
98 - 07/04 buoni propositi (che resteranno tali)
97 - 06/04 il ranocchietto!
96 - 05/04 magnate a tutto spiano
95 - 04/04 è nato il Danielino
94 - 03/04 sfaticata d'altri tempi
93 - 02/04 cercare, pensare e trovare un bel regalo
92 - 01/04 niente pesci
91 - 31/03 finisce con calma
90 - 30/03 ogni tanto telefonano, anche se non è servito
89 - 29/03 pranzo con i parenti (ho mangiato troppo)
88 - 28/03 vincere a un gioco con gli amici
87 - 27/03 sono arrivati i fumetti!
86 - 26/03 taglio di capelli tattico
85 - 25/03 nuotato discretamente
84 - 24/03 hulk spacca!
83 - 23/03 pedalate ellittiche
82 - 22/03 torte. tante.
81 - 21/03 fumetti, musica e il milan ha vinto (!)
80 - 20/03 seduti vicini(anche se ho fatto la figura del pirla...)
79 - 19/03 ti chiede aiuto con un sorriso
78 - 18/03 quattro chiacchiere per rompere il ghiaccio
77 - 17/03 almeno non sono di nuovo stato male in piscina
76 - 16/03 compere con la famiglia (presente&futura) in ben 2 centri commerciali
75 - 15/03 fumetti, pulizie di casa, sport, pizza, uova di cioccolato
74 - 14/03 una sera fuori dopo tanto tempo!
73 - 13/03 incontri inaspettati
72 - 12/03 un po' di sole in pausa pranzo
71 - 11/03 riprovare vecchi esercizi fisici
70 - 10/03 sono arrivati i fumetti (anche se con sorpresa...)
69 - 09/03 una serata casalinga
68 - 08/03 essere onesti e riconsegnare una cosa smarrita
67 - 07/03 una cosa fastidiosa trasformata in una bella giornata
66 - 06/03 ricevere aiuto da una persona che giudicavi insensibile
65 - 05/03 ci mancava un istante e facevamo pum!
64 - 04/03 i casini non li faccio solo io
63 - 03/03 nuovi trucchi natatori... again
62 - 02/03 bicicletta ellittica!
61 - 01/03 giocare ad un vecchio gioco che non conoscevi e intripparti
60 - 28/02 tutto sommato stai bene anche da solo
59 - 27/02 postare dopo tanto tempo un nuovo racconto
58 - 27/02 resistere al nervoso
57 - 26/02 finito uno dei due racconti iniziati
56 - 25/02 le menate scaricate agli altri
55 - 24/02 provare nuovi trucchi natatori
54 - 23/02 iniziati ben 2 racconti!!!!
53 - 22/02 Spunta il sole vince il Milan esco a fare una passeggiata
52 - 21/02 Sistemare la collezione di fumetti da soddisfazione (parte 1)
51 - 20/02 È finita anche questa settimana!
50 - 19/02 a metà del viaggio! Gli effetti si sentono
49 - 18/02 almeno non ho preso il raffreddore
48 - 17/02 non mi viene in mente niente di buono... ma nemmeno di cattivo
47 - 16/02 parlare davanti a tutti dopo tanto tempo
46 - 15/02 finire un libro. che era un'angoscia.
45 - 14/02 rivalutare un locale che non ti piaceva
44 - 13/02 giornate tristi così era da un po' che non capitavano
43 - 12/02 inizia male e finisce bene
42 - 11/02 riunioni dove (si spera) di essere uniti
41 - 10/02 al cinema, una volta tanto!
40 - 09/02 ripulire il giorno dopo
39 - 08/02 invitare amici a casa  
38 - 07/02 non fa nemmeno schifo stare da soli
37 - 06/02 passati indenni anche stavolta
36 - 05/02 un bello sguardo che non pensavi di guardare più
35 - 04/02 un bel sorriso che pensavi di non vedere più
34 - 03/02 riprendere una vecchia passione
33 - 02/02 sentire e organizzare con vecchi amici
32 - 01/02 inaugurazione con la famiglia (e vittoria Milan)
31 - 31/01 rivedere vecchi film e provare le stesse emozioni (terzo passo...)
30 - 30/01 l'EP di Rachele ?
29 - 29/01 il primo passo verso la video dipendenza
28 - 28/01 il salotto. sa l'8.
27 - 27/01 non ricordo questa giornata quindi non è successo niente di male
26 - 26/01 adoro i piani ben riusciti!
25 - 25/01 quanto tempo era che non uscivo ven/sab/dom di fila?
24 - 24/01 per la prima volta in 32 anni sono stato inviato al compleanno di mia sorella
23 - 23/01 adunata
22 - 22/01 è arrivata la sala!!!!
21 - 21/01 risolvere un pasticcio (combinato da altri) con l'aiuto di gente esperta e disponibile
20 - 20/01 un invito inaspettato
19 - 19/01 era il blue monday e non lo sapevo. Altrimenti questa riga sarebbe stata vuota
18 - 18/01 toccato il fondo si può solo risalire
17 - 17/01 non essere superstiziosi (anchse se non è venerdì)
16 - 16/01 aver finalmente sistemato una cosa... e vederla migliorata!
15 - 15/01 lanciare nuove hashtag ed emoticon su internet... :-P>
14 - 14/01 Fumetteria. Nuff'said.
13 - 13/01 gente che invecchia ma non si sente tale
12 - 12/01 Seppur in ritardo iniziano le ferie di Natale :-P
11 - 11/01 ho gia' fatto fuori 2 cambi ma ho balcone e macchine pulite
10 - 10/01 gioca il Milan e lo guardo con la maglietta d'allenamento (comunque vada è una festa!).
09 - 09/01 oggi inizinao le mie vacanze di Natale. Buone Feste!
08 - 08/01 è il compleanno di David Bowie e salta sempre fuori buona musica.
07 - 07/01 la piscina può farti passare anche la peggiore delle incazzature
06 - 06/01 è festa, c'è il sole, fa caldo
05 - 05/01 corsia libera e devastarsi in piscina :-)domani la pago, ma intanto e' festa.
04 - 03/01 un bambino sorridente davanti alla torta del suo II° compleanno
03 - 03/01 saldi: con meno di 100€ 2 pile e 2 paia di scarpe
02 - 02/01 tornare a nuotare dopo la pausa natalizia
01 - 01/01 giornata di sole


provateci anche voi!!!!

01 luglio 2015

Bonera lascia il Milan

Qui abbiamo parlato spesso di Milan. Per festeggiare scudetti, per postare foto di fagiane che NON hanno portato fortuna, per festeggiare scudetti e champions, e per salutare campioni che se ne andavano.
Oggi salutiamo un personaggio che NON è stato un campione (non nel senso che non abbia vinto mai nulla, ma nel senso che non era un "fortissimo giocatore che trascina le squadre alla vittoria").
Daniele Bonera.


Lo spunto arriva da QUI.
Non lo so, a me è sembrato troppo cattivo. Certo, non era un fenomeno, certo, non era da Milan (inteso come "giocatore che punta a vincere in Italia ed Europa"), Però i suoi nove anni in rossonero non sono stati tutti pessimi. Negli anni d'oro faceva la riserva, non poteva essere altrimenti, facendo il suo quando era chiamato in causa. Negli anni grami (questi), si è forse puntato troppo su un giocatore nella fase discendente della sua carriera.
La sua sfortuna (non voglio dire "colpa) forse è stata proprio questa.
Auguri, Daniele, ci hai fatto disperare, ma ti auguriamo lo stesso di far bene.

07 marzo 2015

Positivismi! 66 di 100



POSITIVISMI

POSITIVISTMI

67 - 07/03 una cosa fastidiosa trasformata in una bella giornata
66 - 06/03 ricevere aiuto da una persona che giudicavi insensibile
65 - 05/03 ci mancava un istante e facevamo pum!
64 - 04/03 i casini non li faccio solo io 
63 - 03/03 nuovi trucchi natatori... again
62 - 02/03 bicicletta ellittica!
61 - 01/03 giocare ad un vecchio gioco che non conoscevi e intripparti
60 - 28/02 tutto sommato stai bene anche da solo
59 - 27/02 postare dopo tanto tempo un nuovo racconto
58 - 27/02 resistere al nervoso
57 - 26/02 finito uno dei due racconti iniziati
56 - 25/02 le menate scaricate agli altri
55 - 24/02 provare nuovi trucchi natatori 
54 - 23/02 iniziati ben 2 racconti!!!! 
53 - 22/02 Spunta il sole vince il Milan esco a fare una passeggiata
52 - 21/02 Sistemare la collezione di fumetti da soddisfazione (parte 1)
51 - 20/02 È finita anche questa settimana!
50 - 19/02 a metà del viaggio! Gli effetti si sentono
49 - 18/02 almeno non ho preso il raffreddore
48 - 17/02 non mi viene in mente niente di buono... ma nemmeno di cattivo
47 - 16/02 parlare davanti a tutti dopo tanto tempo
46 - 15/02 finire un libro. che era un'angoscia.
45 - 14/02 rivalutare un locale che non ti piaceva
44 - 13/02 giornate tristi così era da un po' che non capitavano
43 - 12/02 inizia male e finisce bene
42 - 11/02 riunioni dove (si spera) di essere uniti
41 - 10/02 al cinema, una volta tanto!
40 - 09/02 ripulire il giorno dopo
39 - 08/02 invitare amici a casa     
38 - 07/02 non fa nemmeno schifo stare da soli
37 - 06/02 passati indenni anche stavolta
36 - 05/02 un bello sguardo che non pensavi di guardare più
35 - 04/02 un bel sorriso che pensavi di non vedere più
34 - 03/02 riprendere una vecchia passione
33 - 02/02 sentire e organizzare con vecchi amici
32 - 01/02 inaugurazione con la famiglia (e vittoria Milan)
31 - 31/01 rivedere vecchi film e provare le stesse emozioni (terzo passo...)
30 - 30/01 l'EP di Rachele ?
29 - 29/01 il primo passo verso la video dipendenza
28 - 28/01 il salotto. sa l'8.
27 - 27/01 non ricordo questa giornata quindi non è successo niente di male
26 - 26/01 adoro i piani ben riusciti!
25 - 25/01 quanto tempo era che non uscivo ven/sab/dom di fila?
24 - 24/01 per la prima volta in 32 anni sono stato inviato al compleanno
23 - 23/01 adunata
22 - 22/01 è arrivata la sala!!!!
21 - 21/01 risolvere un pasticcio (combinato da altri) con l'aiuto di gente esperta e disponibile
20 - 20/01 un invito inaspettato
19 - 19/01 era il blue monday e non lo sapevo. Altrimenti questa riga sarebbe stata vuota 
18 - 18/01 toccato il fondo si può solo risalire
17 - 17/01 non essere superstiziosi (anchse se non è venerdì)
16 - 16/01 aver finalmente sistemato una cosa... e vederla migliorata!
15 - 15/01 lanciare nuove hashtag ed emoticon su internet... :-P> 
14 - 14/01 Fumetteria. Nuff'said.
13 - 13/01 gente che invecchia ma non si sente tale
12 - 12/01 Seppur in ritardo iniziano le ferie di Natale :-P
11 - 11/01 ho gia' fatto fuori 2 cambi ma ho balcone e macchine pulite
10 - 10/01 gioca il Milan e lo guardo con la maglietta d'allenamento (comunque vada è una festa!).
09 - 09/01 oggi inizinao le mie vacanze di Natale. Buone Feste!
08 - 08/01 è il compleanno di David Bowie e salta sempre fuori buona musica.
07 - 07/01 la piscina può farti passare anche la peggiore delle incazzature
06 - 06/01 è festa, c'è il sole, fa caldo
05 - 05/01 corsia libera e devastarsi in piscina :-)domani la pago, ma intanto  e' festa.
04 - 03/01 un bambino sorridente davanti alla torta del suo II° compleanno
03 - 03/01 saldi: con meno di 100€ 2 pile e 2 paia di scarpe
02 - 02/01 tornare a nuotare dopo la pausa natalizia
01 - 01/01 giornata di sole








20 settembre 2021

la lunga storia d'amore tra Rebic e la Juventus in quattro fotografie

 

Coppa Italia 2020



Campionato 2020
Milan - Juve 4-2
"non fare il fenomeno che perdete 2-0"


Campionato 2021
Juve-Milan 0-3



Campionato 2022
Juve Milan 1-1





21 maggio 2011

Andrea Pirlo non rinnova con il Milan


interessante come lo svecchiamento del milan parta proprio con quello che era il meno vecchio tra i vecchi.

va bene il centrocampo muscolare, ma uno coi piedi buoni ci vuole sempre
(che poi allegri quest'anno ha saputo far cambiar pelle al milan più di una volta, pirlo ci tornava utile di sicuro, prima o dopo).

complimenti alla juve che si è portata a casa un ottimo giocatore (l'ennesimo campione del mondo, direbbero i maligni, ma questo campione lo è per davvero) che costituirà il primo tassello della ricostruzione.

intanto a milano restano giocatori con ben tre anni in più di pirlo sul groppone.

grazie Andrea per averci fatto sognare in questi anni.

31 maggio 2009

Addio Paolino e ciao Carletto


Oggi è stata la partita d'addio per due icone rossonere:


PAOLO MALDINI


Quando da bambino iniziai a seguire le vicede calcistiche grazie a mio nonno che mi ha fatto milanista, lui giocava già, e, inutile dirlo, è l'ultimo rimasto di quella squadra, per la precisione, quella della stagione 1986-1987. Con lui gli scudetti del Milan sono diventati 17 (prima erano 10), le coppecampioni/championsleague 7 (prima erano 2), e così via. Gli anni rivoluzionari di Sacchi, quelli imbattibili di Capello, lo scudetto inaspettato del '99, i trionfi degli ultimi anni, e i periodi di chiaroscuro che li hanno intramezzati. Paolo c'è sempre stato e ha sempre dato il suo apporto di grande professionista e persona. Ora, all'alba dei 40 anni, lascia quel mondo che tanto gli ha dato e a cui tanto ha dato. Speriamo, prima di trovarne un degno erede, non debba passare altrettanto tempo.



CARLO ANCELOTTI



Ex giocatore, prorio del Milan di cui parlavo sopra, è arrivato come allenatore, dopo le due contestate stagioni juventine, nel 2002, per sostituire quel Terim su cui si faceva tanto affidamento poi invece nisba. Acciuffata la qualificazione ai preliminari per il rotto della cuffia, eccolo la stagione dopo vincere la Champions League. Il merito di Carlo è quello di aver riportato il Milan a lottare in Europa e in Italia dopo anni travagliati e di alti e bassi. Due Champions, uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa del Mondo per Club i suoi triofi. Alternati purtroppo ad alcuni tonfi (Istambul, in primis, e le ultime due annate scadenti, successivamente). Il suo addio è il frutto di un ciclo giunto al termine, come una storia d'amore che finisce, ma in cui i momenti brutti che ne hanno decretato la fine, non devono cancellare i tanti momenti belli passati insieme. Adesso rischiamo di trovarcelo avversario nelle prossime edizioni della Champions League... purtroppo.


Ciao Paolo e Carlo, non vi dimenticheremo.

16 luglio 2012

Parigi val bene un sacco di soldi

Diciamo addio a due grandi giocatori che hanno fatto grande il Milan in questi ultimi anni.



Dice di essere addolorato di aver lasciato il Milan. Per me è sincero.
THIAGO SILVA: il miglior difensore del mondo, sempre pronto sul pallone, due piedi fatati e un colpo di testa non indifferente. Non a caso quest'anno senza di lui nel momento decisivo abbiamo perso Champions e Campionato. Sarà dura sostituirlo. Si fanno nomi su nomi. Difensori italiani di squadre di secondo piano o emeriti sconosciuti d'oltreoceano (e oltre-equatore). Doveva essere l'erede di gente come Maldini o Baresi, invece resterà un bel ricordo. Addio Thiago, e grazie di tutto.



Spagna, Italia o Francia, purché guadagna
IBRAHIMOVIC: dai, non dite che non lo sapevate. Che prima o poi sarebbe andato via. Era la puttana con cui ti consoli quando il Grande Amore (Sheva) finisce (a proposito, ricordate la lezione impartita all'Europeo? Svezia-Ucraina 1-2?). Questa volta nessun mal di pancia. Nessun litigio con l'allenatore. Diciamo che il Milan ha voluto far cassa liberandosi anche di un personaggio che stava diventando scomodo ("Cazzo guardi? Torna in cucina!" non l'avevamo mai sentita in tanti anni). Non ci mancherà. Perché? Perché sul finire della stagione 2011, con Ibra sempre squalificato, la squadra si è ricompattata (e ha temporaneamente smesso di giocare da provinciale) e ha portato a casa lo scudetto che meritava. Incostante come pochi (passava dal totale coinvolgimento al più completo disinteresse... quasi autistico), era però un vero mattatore in campionato (a tal proposito: qual'è la squadra che ha interrotto la sua serie positiva di scudetti? :-((( ). "Ciao, è stato bello, i soldi te li ho lasciati sul comodino", potremmo dire.

27 luglio 2009

hackeraggio!

Giuseppe Rossi al Milan, ma è solo un hacker Giuseppe Rossi al Milan. Il comunicato ufficiale è rimasto in rete sul sito del Milan poco meno di un minuto. I telefoni hanno iniziato a trillare, le radio a costruirci sopra eventuale costo dell'operazione e termini dell'ingaggio. Si è trattato invece di un hacker che si è infiltrato nel sistema e ha pubblicato la notizia. Era già successo: Toni al Borussia Dortmund e Huntelaar al Marsiglia. (27/07)




cazzo, quanto è bello sognare!!!
Dopo le due pere prese nel derby (Milito ci castiga sempre), anzi, già prima si sapeva che avevamo bisogno di rinforzi. Purtroppo...sarà già tanto se non ci portano via Pirlo...

08 agosto 2016

Calendario 2016 : Agosto : Il Milan



Sono in ritardo. Più del solito. Ok, sono in terribile ritardo.... Siamo ad Agosto, e di cosa parleremo? Di vacanze? Di spiagge? Di Olimpiadi?
No. Parliamo della cessione del Milan. Ne ho parlato anche nel post di ieri. E corredo questo calendario con due immagini: Maldini che solleva la Champions League, scena che speriamo di rivedere presto, e la maglia che userà (invero, con tutto quel nero non è che mi piaccia troppo) quest'anno, sperando che prima o dopo si torni a fare quanto visto prima. 

19 aprile 2021

superlega: NO

 Avreste sentito tutti parlare di quell'obrobrio antisportivo in cui si stanno imbarcando alcuni club italiani, tra cui il "mio" Milan in questi giorni.

Ebbene, BloGGhete dice (per quello che vale) NO!

Perché è contro la meritocrazia e la sportività: anche le squadre "piccole", che per meriti programmatici e di campo (vedi l'Atalanta) o per culo (il Leicester del 2015, non se la prenda il sig. Ranieri: la mia è invidia - mista a stima -) hanno diritto a giocarsela contro "le grandi". 

E perché le squadre, seppur blasonate, se non si guadagnano la partecipazione attraverso risultati (e lacrime sudore & sangue) devono starsene a casa (vedi il Milan dal 2014 in poi).

Perchè il discorso di far giocare tra loro le squadre sempre più forti per avere sempre spettacolo è una cazzata. Se il Barcellona è primo nel suo girone e gioca l'ultima giornata contro la Juve già ultima, cosa volete che interessi allo spettatore? E vedere tutti gli anni un Real Madrid - Inter (anzi: Internazionale Milano) non toglie fascino alla sfida, rispetto a quando è dettata dal caso?

Perché i campionati nazionali perderebbero importanza (già ne hanno persa in questi anni).

E quali sarebbero i criteri con cui le cinque "ospiti" sarebbero selezionate? Non togliere palcoscenico ai "fondatori"?

Infine: la competizione sarebbe diretta dagli stessi partecipanti. Vogliamo vedere in grande la stessa caciara che vediamo alle fiere di paese?

Ma dai.

So che in altri sport le "superleghe" esistono e si praticano già da anni. Non mi sono interessato abbastanza alla materia per sapere se funzionino o no. Ma, in base  a quanto detto sopra, resto contrario.