29 maggio 2013

F&R #17 - Holly Peers

Una delle mie muse

Non è che in questo periodo (leggi: dall'inizio dell'anno) trascuri il blog intenzionalmente... ci sono stati periodi in cui sono stato tra l'incasinato, il depresso, il compresso, il sollevato, l'indaffarato... e la voglia (la famigerata ispirazione) è stata poca. A risentirne è stata soprattutto TTA, ferma da tempo immemore. Anche F&R sta messa male. E sì che piazzare una tipa mezzanuda o anche meno è meno complicato che scrivere una storia... Mi salvo giusto per qualche recensione...
Prometto di riprendere con più foga. In tutte le rubriche.

28 maggio 2013

Elio E Le Storie Tese - Il Tutor Di Nerone

Elio & LST hanno fatto un albun nuovo!!! Non sta a me fargli pubblicità... ma oltre alle canzoni di San Remo e del concerto del I° Maggio... ne svettano altre!!! Non siano di fronte ai picchi di genio visti in Studentessi, ma il livello è comunque alto!. Qui sotto un esempio.


tutor: ti giri un attimo e il tuo protetto brucia Roma...


No, non mi disturbi, avevo appena messo piede a casa mia
Dimmi dimmi pure dimmi dimmi son qui apposta per te
Te te te teeee
Scusami ma devo metter giù
Ci sentiamo in settimana, ti chiamo io
Seneca diceva che la vita non è mica così breve, però
Regalare tempo a destra e a manca è un errore micidiale
Imperdonabile
Penso che la penso come lui
E vado via una settimana, e ti saluto ciao ciao, ti saluto ciao
Partirò per Timbuctù
Non mi troverà nessuno laggiù
Ci sei anche tu?
E nell’antica capitale del sultanato del Mali
Proprio non me lo aspettavo di incontrare un cagacazzo come te
Se pretendi subito il feedback sul tuo splendido progetto
Forse non mi son spiegato bene esponendoti il concetto
Di un grande vecchio
Seneca non era mica un pirla:
Era il tutor di Nerone, insieme a Burro
Certo che il lavoro oggigiorno ha dei tempi molto stretti
E per rispettare le scadenze tutti corron come matti
Accelerati
Senza correre tutti come matti
Si potrebbe avere il tempo di studiar filosofia
Riscoprire Seneca ed accorgersi che
Pensi che la pensi come lui, che era il tutor di Nerone
Partirò per il Perù
Non mi troverà nessuno laggiù
Nemmeno tu…


Corron tutti come matti
Non si sa perché
Evidentemente ne sanno più di me
È impossibile fermarsi, è vietato lo stop
La Milano che pippa è sempre al top
Tutti corron come matti
Dove vanno chissà, forse vanno alla fiera fuori città
Il Cenacolo non riesci a visitarlo mai
Ma la Milano che pulsa adesso ha lo sky-line
Matti corron come tutti
Vanno forte però
La Fiera di Milano poi l’hanno fatta a Rho
Ti richiamo in settimana, ti assicuro, vedrai
Forse certamente non ti richiamo mai.


01 maggio 2013

IRON MAN 3

Ed ecco arrivare sugli schermi il terzo film dedicato a Testa Di Ferro nella boriosa versione interpretata da Robert Downey Jr. Il miliardario Tony Stark, reduce dalle vicende di Avengers, ha lasciato la Pepper a dirigere le sue aziende e si diverte a giocare con nuove armature. La cosa la manda in crisi con la sopracitata rossa, e proprio quando per colpa degli alieni combattuti con Cap & soci compaiono i primi attacchi di panico, ecco spuntare dal passato di Tony...
Un film in cui il genio delle armature, per una serie di circostanze si ritrova a dover utilizzare un unico modello malandato per affrontare un esercito di superesseri potentissimi.Salvo poi ottenere pieno accesso al proprio arsenale e... (vedi immagine correlata)

"E mò che culo che ve famo!"
Inseguimenti alla velocità di un jet, scazzottamenti, esplosioni, congiure, ritmo, momenti umorisitici che alleggeriscono la gravità della situazione, e al centro un uomo che deve trovare in sé stesso la forza e la genialità per non soccombere.
Insomma, tutti gli ingredienti per un film d'azione che non lascia certo a desiderare... se non per la scena (ormai classica) post titoli di coda...
Oltre a Gwyneth Paltrow in questo film abbiamo la presenza di un'altra signorina, tale Rebecca Hall, che abbiamo già visto in The Prestige e in Dorian Gray (io l'ho vista, se voi non avete visto i film di certo non l'avete potuta vedere...). Ovviamente è partita la discussione su chi sia meglio tra le due... io sono tra i fan di quella che ha il nome più facile da scrivere.

Altra cosa: il film è ambientato a Natale. Si va ad aggiungere quindi ai classici natalizi sfornati dal cinema americano negli ultimi anni, tra cui non possiamo non ricordare Arma Letale, Gremlins, Batman Return'S, Natale Rosso Sangue...

E proprio con l'ultimo Batman di Nolaniana memoria, mi viene da fare un paragone: in entrambi i casi un terrorista minaccia la civiltà occidentale, e il supereroe di turno lo affronta, cade, e si rialza per sconfiggerlo... Vi ho svelato il finale???

QUI la mia recensione di Iron Man 2

25 aprile 2013

X-Men Classic

Colosso, Tempesta, Banshee, Fenice, Ciclope, Wolverine Nightcrawler
Grazie al ponte liberatorio e per colpa di un raffreddore (che ormai mi prende a cadenza mensile, ma vabbè) ho tirato fuori la sopracitata collana per rileggermi e rigodermi le storie di claremont, coadiuvato inizialmente da cockrum, poi da byrne (per dovere di cronaca, li sto leggendo intervallati con le john bolton collection, visto che una riedizione completa di classics X-Men non ci è stata concessa)

Chedire? leggendo i vecchi colosso, tempesta e nightcrawler cry_.gif sembra di reincontrare vecchi amici che non vedevi più da anni. Addirittura, il prof X infermo in sedia a rotelle!
RIguardo a Tempesta, nel primo numero (giant size eccetera) veniva spiegato che i suoi occhi (azzurri) diventavano completamente NERI quando usava i suoi poteri. Cosa che invece col passare degli anni si è persa, anzi, per un certo periodo sono stati disegnati completamente BIANCHI (versione che io preferisco, invero).
Kurt cry_.gifcry_.gif scopriva casualmente di poter diventare invisibile nell'ombra, e la capacità di arrampicarsi sui muri era molto sfruttata, contrariamente a quanto fatto nell'ultima parte della sua vita editoriale. La risata demoniaca con cui accompagnava il suo aspetto grottesco erano invece contrastati dal suo animo gentile e attento al prossimo (vedi un paio di siparietti con ciclope, che invece lo maltrattava).
Banshee (anche lui RIP) da vecchiaccio rugoso diventava improvvisamente un bell'uomo, non giovanissimo, ma in forma e giovanile ohmy1.gifmmmwa.giflaugh2.gif
Mentre wolvie... era una mezzasega! all'epoca non si parlava ancora di fattore rigenerante né di scheletri di adamantio, mentre tutti pensavano che i suoi artigli spuntassero dai guanti.
Da qui una riflessione, fatta con il senno di poi: nella famosa scena dello shuttle, oltre alla sacrificanda Jean Grey wub.gif, anche lui avrebbe potuto guidare il veicolo sulla terra, risparmiando la rossa che non si sarebbe fusa con/fatta sostituire da Fenice e l'universo marvel avrebbe seguito un percorso del tutto diverso.

Altra riflessione proprio sull'universo marvel: dopo la chiusura della prima serie sugli x-men, i mutanti e il concetto di mutante è rimasto in cantiere per un bel po'. La Marvel non aveva idea di quale idea grandiosa stava lasciando in disparte. Grazie a Claremont e compagni (anche se, per quanto letto finora, si tratta principalmente di avventure prettamente supereroistiche, di odio mutante se ne parlava solo con l'episodio di Lang) questo tema venne sfruttato al massimo portando al $ucce$$o la collana, fino a farla diventare la colonna portante dell'universo narrativo per molti anni. Io personalmente, devo però ammettere che vedrei bene (meglio?) tale concetto anche in un universo a parte dove non vi siano altri esseri con superpoteri (un po' come si vede nei film, per intenderci).
Immagino una scena del tipo: un newyorkese si affaccia alla finestra e vede volare la Torcia Umana. Reazione: "Vai, Johnny, spaccagli il culo!!!", chiunque sia il nemico. Si affaccia alla finestra e vede volare Cannonbal. Reazione: "Ah, mutante di merda, spero che crepi tu e tutta la tua razza!!!", qualunque cosa il povero Sam stia facendo. Che poi, è vero, che ci sono delle eccezioni (l'UR odiato dagli abitanti di NY perché un giornale lo disprezza e Bestia membro stimato dei Vendicatori), ma a me questa contraddizione continua a stridere. 

30 marzo 2013

Il Drago Del Lago Di Fuoco (Dragonslayer, 1981)



Quando ero piccolo, la RAi aveva la bella abitudine di sfruttare una serata della settimana per mandare in onda un film della Disney. Poteva trattarsi di Cenerentola, di Mary Poppins, del Maggiolino Tutto Matto o del Computer Con Le Scarpe Da Tennis. I film con "attori veri" presentavano alcuni cliché che, già all'epoca, capivo non mi sarebbero dovute piacere: bambinelli saccenti (ahimè, forse lo sono stato anch'io all'epoca) e adulti formali (grazie a Dio non lo sono diventato) che vivevano in un mondo ovattato e kitsch.

 Tra di essi spiccò questa chicca che mi è tornata in mente per puro caso oggi stesso: Dragonslayer/Il Drago Del Lago Di Fuoco. Per essere un film Disney, devo dire, calcava molto la mano sulla violenza. C'erano giovani sacrificate scelte in base a una sorta di letteria, un drago che all'epoca mi spaventò molto, addirittura, una tipa che si spogliava e faceva un bagno in un lago (!) e invitava il suo compagno di viaggio (!) a fare lo stesso. In poche parole: crudo, quasi dark, una produzione più "moderna" rispetto alle altre... E sì che di scene "pesanti" (dal punto di vista di un bambino) la Disney ne ha prodotta più di una (e se guardate QUI  ne trovate un elenco... nel quale figura questo stesso film).

La Rai ha tolto i film Disney dalla prima serata molti anni fa (ora, se va bene li propone solo a Natale... qualcuno ha detto "e io pago il canone"...? :-P). Dubito che questo film sia mai stato più riproposto. O, se è successo, me lo sono perso. Cercherò di recuperarlo in originale il prima possibile: credo sia una di quelle "opere formative" (non solo in quanto il mio primo film non-da-bambino, ma anche a livello di ambientazione della storia) che meritano di essere ricordate.

20 marzo 2013

Paintball

Come saprete, nelle cose nerd ci sguazzo, ma fino ad un certo punto.
Tra quelle che non mi sarei mai aspettato di fare, c'è il paintball, cioè questa cosa QUI. Sarà perché l'ho vista in Big Bang Theory , fatto sta che pensavo non sarei mai indossato mimetica, maschera e fucile per sparare in un bosco.

lo squadrone della more
 
Invece, complice l'addio al celibato di mio cognato (che una volta si andava a veder spogliarelli, oggi a quanto pare i tempi sono cambiati), eccomi con vestiti "sporchevoli" (sì, a quanto pare tale parola è stata sdoganata tra i cosidetti "termini tecnici") a sparare palle di vernice per mera sopravvivenza. Oddio, sono sopravvissuto molto poco... credo di essere il peggior giocatore di painball della storia... nonostante questo mi sono divertito, e spero di ripetere l'esperienza presto. Magari non ad un addio al celibato :_P

19 marzo 2013

F&T#16 - Ela Savanas

Non lo so perché, però succede così. Stai facendo cose serie al computer, poi, d'impulso, ti viene da cazzeggiare. Ti imbarchi in googlate stupide, e incontri fate che ti entrano in testa e non riesci a tirartene fuori


.


Non sono l'unico ad averla notata, in rete, ma nessuno sa ancora nulla su di lei... da dove venga, quanti anni abbia, se è il suo vero nome (non che freghi poi tanto, eh! ma sai, giusto per cortesia...), un sito o un blog ufficiale... una pagina di wikipedia... nulla!
Resta solo da aspettare che la fanciulla diventi un'icona internettiana e voglia/sappia sfruttare questo successo con i relativi mezzi mediatici.
Intanto, noi, contenti, continuiamo a cercare :-P

qui la relativa googlata per immagini.

18 marzo 2013

TtA#22 - l'automobile che non si poteva fermare

L’AUTOMOBILE CHE NON SI POTEVA FERMARE



Era tanto tempo che vi trascuravo... rieccomi con una storia ispirata ad un mio sogno ricorrente



Si svegliò stordito e con un senso di smarrimento. Ci mise un po’ a riconoscere il sedile posteriore della propria automobile.
“Che ci faccio qui?” si chiese mettendosi a sedere.
 Si accorse con orrore che il veicolo era lanciato a folle velocità su un rettilineo, senza nessuno al posto del conducente. Osservò il volante, che restava immobile, permettendo che la corsa proseguisse dritta. Dallo spazio tra i due sedili anteriori si sporse in avanti, allungando le mani per cercare di afferrarlo. Lo toccò appena e il veicolo fece un pericoloso spostamento sulla destra. Con uno scatto lo riportò in linea retta, leggermente scostato dal centro della carreggiata. Fin dove poteva vedere, la strada sembrava dritta, ma non sapeva ancora per quanto. Di sicuro non sarebbe stata infinita. Lasciò andare il volante, dolcemente. Il veicolo non si spostò dalla sua traiettoria. Provò a scivolare in avanti per raggiungere il posto del conducente, ma si accorse di non riuscirci. Provò allora in quello del passeggero. Fece attenzione a non urtare il volante: prima una gamba, poi il corpo… non ci passava. Guardò preoccupato la strada: sempre dritta, fino a dove poteva vedere. Di fianco a lui solo campi incolti, a perdita d’occhio. Tutto sudato, tornò alla posizione di partenza, e gli venne un idea: i sedili erano reclinabili! Tastò velocemente alla ricerca della manopola, e una volta trovata abbassò lentamente il sedile del conducente.
“Ce la faccio!” gli scappò a voce alta.
Terminata l’operazione, prima di scivolare in avanti, gettò un’occhiata ai pedali: erano al loro posto e non sembravano manomessi. Perché diavolo allora quel mezzo correva così forte? Lentamente, ma con gesti decisi, prese posto finalmente al volante, che afferrò saldamente con entrambe le mani. Schiacciò il freno, ma non ottenne nessun risultato. Provò con la frizione: spinse fino in fondo, poi cercò di scalare la marcia: la leva del cambio si mosse, ma la folle e velocità del mezzo non mutò. Di fronte a lui, sempre strada, spianata e sgombera, in mezzo al nulla. Con un respiro profondo, afferrò il freno a mano, tirandolo con forza. Nessun risultato.
“Ma che diavolo succede?”.
Per assurdo che fosse provò con l‘ultima cosa che gli era rimasta: l’acceleratore.
“Tanto più forte di così non posso andare”, si disse.
La lancetta dell’indicatore di velocità era sul massimo. Premette il pedale, e lo sentì arrivare molle alla fine della sua corsa.
“Cazzo!” imprecò.
Lo lasciò andare, e tornò al suo posto, senza nessuna alterazione sulla corsa dell’automobile. Forse finirà la benzina? L’indicatore del serbatoio segnava il pieno, che lui non ricordava di aver fatto. “Con tutto quello che costa la benzina, oggi chi mi ha fatto questo scherzo deve odiarmi proprio tanto”, ironizzò amaramente tra sé.
A questo punto poteva solo sperare che il motore fondesse. Guardò il termometro, che indicava la temperatura media.
“Ma ho tutto a sfavore, oggi!”.
Pensò alla strada: se la strada si fosse protratta sempre libera e sgombra, magari la benzina sarebbe finita. Ma alla minima curva, a quella velocità, si sarebbe capottato. Cercò nel proprio giubbotto il telefono cellulare senza trovarlo. Per la rabbia picchiò un pugno sul cruscotto, per poi guardare terrorizzato il volante, che per fortuna non si mosse. Lo afferrò di nuovo, e iniziò a schiacciare tutti i pedali a caso, tirare il freno a mano, alzare e abbassare la temperatura del climatizzatore, tirare su e giù i finestrini elettrici, regolare lo specchietto retrovisore manualmente e quelli esterni con l’apposita levetta, ma tutto restava invariato. Si asciugò il sudore dalla fronte, e respirò profondamente per calmarsi, quindi riportò lo sguardo sulla strada: in fondo ad essa apparve un muro, un altissimo muro in pietra. Impaurito cercò nuovamente di frenare, ma non ottenne risultato. Distinse in mezzo al muro la sagoma di un cancello, e, contemporaneamente, sentì la macchina decelerare. Più ci si avvicinava, più il mezzo rallentava. A pochi metri da esso, si fermò. Sul cancello campeggiava un cartello:
INFERNO.
“No!, No!”.
Provò ad aprire la portiera, ma era bloccata. Cercò di abbassare il finestrino, come aveva fatto prima, ma stavolta non ci riuscì. Provò a riavviare il mezzo, che però non ripartiva. Iniziò a picchiare contro il parabrezza e finestrini, ma si procurò solo un forte dolore alle mani. Cercò nel cruscotto e sotto ai sedili qualcosa per sfondarli, ma non trovò nulla. Il cancello si aprì e il veicolo si avviò, a passo d’uomo, verso di esso.

12 marzo 2013

Il prossimo giorno.. e quello dopo... e quello dopo ancora!!!!

Dieci anni dopo, quando meno te lo aspetti...


Here I am, not quite dying
My body left to rot in a hollow tree
Its branches throwing shadows on the gallows for me
And the next day,
And the next,
And another day

Così a dieci anni dall'attacco cardiaco che bloccò il suo tour, David Bowie torna con un (in)attesissimo album, che conferma la sua salute e la sua vena artistica.
Le 14 canzoni + 3 bonus track riprendono atmosfere e sonorità care al cantante. È una sorta di "ripasso" a quanto fatto nei decenni passati, ricordandoci che siamo nel secondo decennio del XXI secolo (daremo un nome a questo decennio? "gli anni '10"? naaaah!).
Insomma: insieme al già citato album dei Baustelle, è un ottimo inizio di 2013 per chi ne capisce di musica!

15 febbraio 2013

Fronte & Retro #15 - Emerita Sconosciuta in B/N

Non so chi sia. Ma c'è: è questo che conta


È iniziato l'anno da un mese e mezzo, e sono alquanto sottotono, avrete notato.
In 8 giorni sembrava tutto dovesse girare al meglio, invece è sempre la solita m...
Con il risultato, tra l'altro, che ho trascurato il mio blog.

Rilancio subito, nel tentativo di tirare su il morale a me e a voi, con una nuova puntata di questa fantastica rubrica.

13 febbraio 2013

Universo azzurro

Il mio rifugio



Ogni giorno lì dentro è un chiodo di bara.
E la possibilità che ho avuto, sfiorata e poi perduta, rende il tutto ancora più amaro.

Per fortuna non c'è nulla che un po' di acqua e cloro non possa rendere più sopportabile.

Mi perdo in un universo azzurro dove non c'è peso e gli sforzi portano a qualcosa,
per dimenticare quel mondo di figure indefinite dove ogni giorno giro in tondo senza avere nulla in cambio, se non brutte cose.

Domani sono ancora lì, un po' di ristoro mi aiuta a ricaricare per sopportare.

30 gennaio 2013

Baustelle - Fantasma



Esce ieri (?) l'album nuovo dei Baustelle.
S'intola "Fantasma", e il tema ricorrente è il tempo (!).
Ieri ero alla presentazione alla Feltrinelli. Bianconi, come sempre Maestro, Rachele spiritosa e affascinante... Claudio, oh, dai, puoi fare meglio!!!
Obbligatorio l'acquisto dell'album con relativi autografi.










Per la recensione, ci sentiamo più avanti.

25 dicembre 2012

BUON NATALE!!!

Sì, avevo detto niente topic natalizi tranne quello là.
Ma è Natale. Quindi chissenefrega.

Mi pare che con una cosa si possano ignorare le promesse.
 
 
Poi, oh, è Holly. Potremmo cantare Oh Holly Night... :-P

20 dicembre 2012

LA FINE DEL MONDO?

Onestamente, cosa farei se domani finisse il mondo?
Quest'anno era partito con il miglior ottimismo. Sogni da realizzare, obiettivi mancati di poco in passato da raggiungere, linee già tracciate da seguire, tentativi di portare a casa qualcosa di più di
quello fatto in passato.
- IlI primi,  ci ho provato. In fondo ci sarei anche riuscito, ma non nel modo che volevo io. Ho lasciato stare, senza nessun rimpianto, ma contento comunque di poter dire "io ci ho provato.
- Sul secondo ho persistito, anche stavolta ci sono andato vicino, mi sono illuso. Purtroppo la situazione persiste, c'è stato adirittura un peggioramento, e sembra che andando avanti non migliorerà di certo.
- Sulle terze, mi rendo conto essere le uniche cose che mi diano soddisfazione realmente.
- L'ultima cosa, credo ormai non facci più per me. Amen.

QUindi torniamo alla domanda iniziale: cosa fare se domani finisse il mondo?
Se avessi la certezza di una cosa rapida e indolore, non mi dispiacerebbe neanche tanto. Lascio qualche rimpianto? Credo che da come sono partito, abbia fatto tutto quello in mio potere. Progetti irrealizzati? Sì, ma alla fine erano miei solo in parte.

Chissenefotte. In merito alla "fine del mondo" dissi la mia già tempo fa: QUI

03 dicembre 2012

Robert Bloch - Racconti dell'Orrore

Ho quasi finito di leggere un "mattonazzo" di diverse centinaia di pagine dello scrittore sopra citato (l'autore di Psycho, da cui il celebre film).
Trattasi di raccolta di racconti horror (oddio, non sempre a dire il vero) pubblicati tra gli anni '50 e '60 su varie riviste più o meno pulp (alcuni sono comparsi anche su playboy, anche se di pepato hanno ben poco). Si va dall'ambientazione contemporanea a quella futurista, a viaggi in altri pianeti e nel tempo. Un repertorio molto vario in cui l'autore sembra sempre trovarsi a suo agio.
Il livello medio è molto buono, anche se un paio di ciofeche inevitabilmente, ci sono state.
La cosa che accomuna tutti i racconti è che dopo uno sviluppo della storia "normale", si arriva ad un finale secco, tagliato di netto, successivo ad un colpo di scena (cosa tipica della narrativa dell'epoca, non solo "scritta").

Consiglio l'autore (il libro in questione è stato acquistato ad una bancarella dell'usato, è molto vecchio e conciato, dubito lo trovereste in giro...) a chi non lo conoscesse e gli capitasse di trovarlo in giro.

BIO DELL'AUTORE

24 novembre 2012

Il Difensore e l'Attaccante

Il Difensore sta lì, sapendo che per quanto possa essere bravo, forte, concentrato, cattivo, convinto, prima o poi ci sarà qualcosa che sfuggirà al suo controllo, e l’Avversario farà gol. E da quel momento, da capo, più concentrato, più cattivo, più convinto, per ritardare il più possibile l’arrivo del prossimo gol, che, inevitabilmente arriverà

.
E l’Attaccante sta lì, sapendo che prima o poi la sua bravura, forza, concentrazione, cattiveria, convinzione, verranno premiate: un errore dell’Avversario, un rimpallo fortunato, e farà gol. E da quel momento, da capo, altrettanto concentrato, cattivo, convinto, per far avvicinare il più possibile l’arrivo del prossimo gol, che, inevitabilmente, arriverà.


Sia per il Difensore che per l’Attaccante, è questione di contrazione, cattiveria, convinzione per piegare il tempo a tuo favore.

13 novembre 2012

PSY - Gangnam Style (OOOOoooooOOOOOOppa!)

Troppo di nicchia per concedermi a queste cazzate, ho evitato questa canzone come la peste per tutta l'estate (questa, e il pulcino pio), per vederla in tv solo qualche giorno fa, complice un giorno di ferie in cui avevo poco da fare. Che dire? Cosa mi sono perso!!! È un folle scatenato con picchi di genialità con un videoclip che ricorda un po' quelli di Fat Boy Slim. Qui in versione "folle che trascina le folle". Ah, con traduzione in italiano così che si sappia che sappiamo di cosa stiamo parlando.




Oppa è lo stile di Gangnam*
lo stile di Gangnam
Una ragazza che si sente calda e umana di giorno
Una ragazza di classe che sa godere della libertà di una tazza di caffè
Una ragazza il cui cuore diventa più caldo quando viene la notte
Una ragazza con quel tipo di torsione
Sono un ragazzo
Un ragazzo che è caldo come te durante il giorno
Un ragazzo che beve d'un fiato il suo caffè prima che si raffreddi
Un ragazzo il cui cuore esplode quando arriva la notte
Quel tipo di ragazzo
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Ora andiamo avanti fino alla fine
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh
Una ragazza che sembra tranquilla ma che si diverte quando si gioca
Una ragazza che porta i capelli sciolti quando arriva il momento giusto
Una ragazza che si copre, ma è più sexy di una ragazza che mostra tutto
Una ragazza così sensibile
Sono un ragazzo
Un ragazzo che sembra calmo, ma che si diverte quando si gioca
Un ragazzo che va completamente pazzo quando arriva il momento giusto
Un ragazzo che ha idee che si gonfiano più dei muscoli
Quel tipo di ragazzo
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Bellissima, amabile
Sì tu, ehi, sì tu, hey
Ora andiamo avanti fino alla fine
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam, lo stile di Gangnam
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh
Sopra l'uomo che corre c'è l'uomo che vola, baby baby
Sono un uomo che conosce una cosa o due
Sopra l'uomo che corre c'è l'uomo che vola, baby baby
Sono un uomo che conosce una cosa o due
Tu sai cosa sto dicendo
Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, Sexy Lady, Oppa è lo stile di Gangnam
Hey Sexy Lady-oh oh oh oh

08 novembre 2012

David Bowie - Never Get Old




Better take care
Think I better go, better get a room
Better take care of me
Again and again

I think about this and I think about personal history
Better take care
I breathe so deep when the movie gets real
When the star turns round
Again and again
He looks me in the eye says he's got his mind on a countdown 3-2-1
Forever

I'm screaming that I'm gonna be living on till the end of time
Forever
The sky splits open to a dull red skull
My head hangs low 'cause it's all over now

And there's never gonna be enough money
And there's never gonna be enough drugs
And I'm never ever gonna get old
There's never gonna be enough bullets
There's never gonna be enough sex
And I'm never ever gonna get old
So I'm never ever gonna get high
And I'm never ever gonna get low
And I'm never ever gonna get old

Better take care

The moon flows on to the edges of the world because of you
Again and again
And I'm awake in an age of light living it because of you
Better take care
I'm looking at the future solid as a rock because of you
Again and again

Wanna be here and I wanna be there
Living just like you, living just like me
Forever
Putting on my gloves and bury my bones in the marshland
Forever
Think about my soul but I don't need a thing just the ring of the bell in the pure clean air

And I'm running down the street of life
And I'm never gonna let you die
And I'm never ever gonna get old
And I'm never ever gonna get
I'm never ever gonna get
I'm never ever gonna get old
And I'm never ever gonna get
And I'm never ever gonna get
Never ever gonna get old