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02 ottobre 2013

NNGR R.I.P.

NNGR: luglio 2009 - settembre 2013
 NNGR sta per Nathan Never Grande Ristampa, un bimestrale della Bonelli che a botte di tre albi per volta, ristampava le avventure dell'agente privato che vive in un futuro tecnologico fatto di robot senzienti, mutati, esp, cyborg, hacker, stazioni spaziali, installazioni sottomarine, città lunari, tentativi di colonizzare Marte, esperimenti genetici e così via.
Storie che dagli ormai lontani (sigh!) anni Novanta proseguono tutt'oggi con il mensile e i suoi "rinforzi" vari (il maxi, gli speciali, Agenzia Alfa eccetera) e che hanno dato i natali anche a Legs Weaver, personaggio con un gran potenziale ma bistrattato (anche per motivi legali, si diceva ai tempi).
Una di quelle uscite che se non lo acquisto subito, dico "massì, tanto ho due mesi di tempo", ma che poi vado in paranoia se entro una settimana, al massimo dieci giorni, non l'ho comprato, e inizio a girare tutte le edicole/fumetterie dove so che potrei trovarlo.
Una ristampa impreziosita dai riferimenti cinematografici o romanzeschi dei temi trattati nei vari episodi, che però peccava un po' sulle così dette "note": Nathan Never e il suo mondo ha una continuity forse non soffocante come certi supereroi, ma molto serrata. I rimandi agli albi precedenti (sia ristampati nella collana che non) avrebbero potuto essere più chiari ed espleciti (un riassuntino con la cronologia del mondo fittizio di cui si leggeva non era abbastanza). E già che si era in ballo, oltre alla serie regolare, si potevano
 ristampare le storie, almeno le più importanti, della altre serie.
Ad ogni modo, una lettura in meno, e sei euro a bimestre che avrei fatto a meno di risparmiare.
Ciao NNGR, è stato bello averti tra noi!

05 luglio 2009

un pomeriggio con SBE



Che starebbe per: Sergio Bonelli Editore!!!

Mi sono sparato in sequenza:

BRENDON: speciale #7
Mai letto un episodo di questo personaggio: sono andato totalmente alla cieca! E devo dire che mi è piaciuto molto. In un medio evo postapocalittico prossimo venturo, questo "cavaliere di ventura" rimane "colpito" dall'omicidio una donna e decide di indagare... finendo in un intrigo di imbrogli, bugie, esseri e creazioni soprannaturali che tingono di sangue la neve che cade perennemente su Adelphia




AGENZIA ALFA #20
Trestorie in questo albone dedicato alle imprese dei colleghi di Nathan Never.
La storia che si intitola e svolge in Hydra (ricco quaritere costruito da e per ricconi che vogliono isolarsi dalle bruttezze del mondo "comune")l'ho trovata molto coinvolgente, anche se a tratti un pò prevediile.
Poteve essere spiegato un pò meglio come la signora Kennedy abbia conosciuto e intrallazzato con il nativo , ma vabbè.
Unica pecca, è il fatto che è la solita storia "americana".
Va bene che la città est dove NN vive le sue avventure è la "nostra" NY, ma questa "territorialità mai ufficializzata" (tema che tra l'altro fu trattato in un albo di qualche tempo fa... non ricordo di preciso quando... mi ricordo che c'era ancora Legs all'Agenzia Alfa) fa comodo agli autori, ma forse, proprio grazie a questa "pressapochezza", si potrebbero fare trame in cui noi lettori italiani (o, pensndo in grande, europei) ci possiamo ritrovare meglio.
Questa storia, bellissima, per carità, mi sa tanto di episodio di telefilm americano.
però prodotto in Italia.
Carino anche l'episodio dell'indagine "in nave", anche se, data la carne al fuoco, si è svolto troppo velocemente (con un finale che piacerà molto agli animalisti e ai proprietari di pastori tedeschi come me) . Forse un'occasione che poteva essere sfruttata meglio.
La storia di May... deboluccia. Un pò troppo improbabile la vicenda tirata su dai due "cattivi" di turno, e altrettanto la sua risoluzione. Si poteva evitare.
Parlando della protagonista, purtroppo, devo dire che da anni mi hanno snaturato il personaggio. Da fatalona tutta curve a mammina e mogliettina devota. Speriamo che Branko schiatti dolorosamente e la ragazzina mutata si perda presto nel futuro della "nuova generazione" così da "riavere indietro" la May che più apprezzo. Per il resto:
non seguo + NN come un tempo, ma ogni tanto un tuffo nei ricordi con un agenzia alfa me lo faccio volentieri, che cavolo!



MAXI DYLAND DOG 2009:
tre storie di bella qualità per l'indagatore dell'incubo. La prima si svolge in una fabbrica dove avvengono morti misteriose. Humor da assemblea sindacale e carrellata sulle figure che costellano un posto di lavoro, che suoneranno familiari a chi lavora da dipendente in aziende più o meno grandi. E che parlano della propria ditta come fosse un'essere vivente.
Nella seconda storia, protagonisti i guardiani della Torre di Londra e i loro corvi. Una misteriosa scomparsa che deve essere vendicata dà origine ad altrettante misteriose morti.
Terzo episodio che si svolge tra le strade di Magnolia Lane (altro quartiere luossoso dove i ricconi che vi abitano nascondo lo sporco sotto al tappeto... come nella "Hydra" di NN citata poche righe sopra): oggetti buttati ritornano dal passato seminando facendo tornare a galla eventi passati che era meglio lasciare là.



La Bonelli è una casa editrice che, nonostante le critiche ricevute da molti appassionati di fumetti, sa fare il suo lavoro e sa presentare belle storie e personaggi. Ritengo che la "staticità" di cui viene incolpata (le critiche di cui parlavo poco sopra) siano dovute al fatto che l'editore non punti ai lettori di fumetti "in generale", ma bensì agli appassionati del genere di cui i protagonisti sono portabandiera (DD per l'horror, NN per la fantascienza, Tex per il Western ecc). Quindi, se tuttosommato la foruma funziona, hanno ragione loro e basta.
La cosa che invece non piace a me è che i personaggi sono SEMPRE stranieri (da cui la critica alla storia di Hydra di cui parlavo sopra). Provare con una serie ambientata in Italia farebbe proprio schifo?