02 ottobre 2013

NNGR R.I.P.

NNGR: luglio 2009 - settembre 2013
 NNGR sta per Nathan Never Grande Ristampa, un bimestrale della Bonelli che a botte di tre albi per volta, ristampava le avventure dell'agente privato che vive in un futuro tecnologico fatto di robot senzienti, mutati, esp, cyborg, hacker, stazioni spaziali, installazioni sottomarine, città lunari, tentativi di colonizzare Marte, esperimenti genetici e così via.
Storie che dagli ormai lontani (sigh!) anni Novanta proseguono tutt'oggi con il mensile e i suoi "rinforzi" vari (il maxi, gli speciali, Agenzia Alfa eccetera) e che hanno dato i natali anche a Legs Weaver, personaggio con un gran potenziale ma bistrattato (anche per motivi legali, si diceva ai tempi).
Una di quelle uscite che se non lo acquisto subito, dico "massì, tanto ho due mesi di tempo", ma che poi vado in paranoia se entro una settimana, al massimo dieci giorni, non l'ho comprato, e inizio a girare tutte le edicole/fumetterie dove so che potrei trovarlo.
Una ristampa impreziosita dai riferimenti cinematografici o romanzeschi dei temi trattati nei vari episodi, che però peccava un po' sulle così dette "note": Nathan Never e il suo mondo ha una continuity forse non soffocante come certi supereroi, ma molto serrata. I rimandi agli albi precedenti (sia ristampati nella collana che non) avrebbero potuto essere più chiari ed espleciti (un riassuntino con la cronologia del mondo fittizio di cui si leggeva non era abbastanza). E già che si era in ballo, oltre alla serie regolare, si potevano
 ristampare le storie, almeno le più importanti, della altre serie.
Ad ogni modo, una lettura in meno, e sei euro a bimestre che avrei fatto a meno di risparmiare.
Ciao NNGR, è stato bello averti tra noi!

22 settembre 2013

inizia l'autunno


La parola "equinozio" deriva dal latino "aequi-nox" e significa "notte uguale" (sottinteso al dì). La definizione puramente teorica di lunghezza del dì (parte illuminata di un giorno intero), si riferisce all'intervallo di tempo compreso fra due intersezioni temporalmente consecutive del centro apparente del disco solare con l'orizzonte del luogo geografico. Usando questa definizione, la lunghezza del dì risulterebbe di 12 ore. In realtà, gli effetti di rifrazione atmosferica, il semidiametro e la parallasse solare fanno sì che negli equinozi la lunghezza del dì ecceda quella della notte[2]. Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell'anno nei quali hanno inizio primavera e autunno. Agli equinozi, intesi come giorni di calendario, il Sole sorge quasi esattamente ad est e tramonta quasi esattamente ad ovest; ma non esattamente, in quanto (per definizione) l'equinozio è un preciso istante che quindi può, al massimo, coincidere con uno solo dei due eventi, ma non prodursi due volte nell'arco di 12 ore.





 

Ringraziamo Wikipedia per il testo e Bonjourmadame.fr per la foto

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12 settembre 2013

toc toc toc... Penny?

toc toc toc... penny?  toc toc toc... penny? toc toc toc... penny?
io ci ho provato a guardare BBT con i sottotitoli. cry_.gif
ma non ce l'ho fatta cry_.gif
capite perché cry_.gif

non potete condannarmi per aver fallito laugh2.gif 21vs.gif

08 settembre 2013

Baustelle Live @ Carroponte, 05/09/2013

Dopo tre anni dal precedente concerto torno a vedere i Baustelle al Carroponte di Sesto San Giovanni, con una maggiore conoscenza del gruppo e delle loro canzoni.



E li ritrovo grintosi (per quanto sappiano esserlo il Maestro Bianconi e il Claudio) e in forma, che cantano e suonano tutto benissimo (loro tre e i musicisti che si esibiscono insieme a loro), l'audio è (quasi) perfetto, e sono pure in pole-position: seconda fila, giusto dietro a dei ragazzini delle superiori che ci hanno preceduto sul fil di lana (lascio con piacere però il posto alle nuove generazioni, di cui diciamo peste e corna, ma almeno di musica sembrano capirne).



Unica pecca: il pianoforte a coda (per Rachele) piazzato in prima linea sul palco, che oscurava la visione a noialtri che stavamo un po' di lato. Il trombettista e il sassofonista li ho sentiti, ma non saprei dire che faccia abbiano.

03 settembre 2013

A volte ritornano - Kakà

Leggete i tre post, dal basso verso l'alto, che trovate seguendo questo link QUI
Fatto? Bene: avete il "riassunto delle putante precedenti. Quanto succedere ora lo sapete già: è tornato. Dopo quattro anni passati per lo più in panca o in infermeria. L'anno prossimo c'è il mondiale in Brasile, oh, l'attaccamento alla maglia fa miracoli.


ho un senso di deja-vù
Abbiamo già Balotelli, il Faraone ♥, Matri (e Federica ♥), il Pazzo, Niang (che è rimasto a Barcellona con il suo palo), Petagna (che promette bene, e a questo punto andrà in prestito altrove alla faccia della politica dei giovani) e Saporana (che  promette bene ecc ecc...).
Viste le precedenti  "minestre riscaldate" (il ritorno di Sheva) e la tendenza a rottamare i vecchi delle grandi spagnole (Rivaldo, Ronaldinho, Emerson...), i presupposti per un flop ci stanno tutti.
Poi, magari, oh stavolta va bene e io avrò torto.

02 settembre 2013

Fronte & Retro #19: Federica Nargi

Post che segue l'andamento della campagna acquisti del Milan:
Il Boa se ne va (e con lui la Melissa ), e arriva al suo posto Alessandro Matri, cresciuto nel vivaio milanista, passato al Cagliari, poi alla Juve (con cui ci ha pure segnato contro...). E con lui arriva un'altra ex velina. Di un'accoppiata che è passata un po' così, come dire... inosservata.
Per fortuna, questo strano viatico dei destini calcistici, ci fa rendere conto dell'errore.
Eccola a voi, in tutto il suo splendore, la nuova wag rossonera.


Ex velina, findanzata con un calciatore... ormai è un cliché



Che, ricordiamoci, ci ha deliziato, non troppo tempo fa, di questa fantastica perla

29 agosto 2013

Franz Ferdinand - Right... tutto!

Sono tornati, dopo 4 anni dall'ultimo disco, i Franz Ferdinand. L'indefinibile (in senso buono) band scozzese propone un doppio album: nel primo disco 10 nuove canzoni, nel secondo differenti versioni di 7 delle suddette, più 4 nuove versioni di canzoni già note. Sì, insomma, non è che si siano sprecati. Ma il risultato nel complesso è buono: viene difficile scegliere tra le due versioni delle canzoni "doppie", e un po' ci viene voglia di sentire cosa avrebbero combinato con le tre non replicate.





Lo stile del disco è simile a quello di Tonight, per me il disco migliore della band (che fatica: con questo sono quattro, in totale) ed è sicuramente un prodotto di buona fattura ma che non fa gridare al capolavoro. Lo è invece il video postato qui sopra. Delirante al punto giusto, contiene di tutto un po'. Forse faremmo prima a dire cosa non contiene. Dopo Baustelle, David Bowie ed Elio, un altro grande album per questo 2013 musicale.

25 agosto 2013

Lyric 145 - superfragilisticexpialidocious

era un po' che non postavo canzoni. Tempo fa ospite a casa altrui guardai la versione usa di x-factor, e vidi quanto sopra. O li adori o inorridisci.





Supercalifragilisticexpialidocious!
Even though the sound of it is
 Something quite atrocious
If you say it loud enough you'll
Always sound precocious
 Supercalifragilisticexpialidocious!
Um diddle diddle diddle, Um diddle ay! (etc.)

 Because I was afraid to speak when I was just a lad
 Me father gave me nose a tweak
And told me I was bad
But then one day I learned a word
That saved me achin' nose
The biggest word you ever heard
And this is how it goes: Oh!
 (Chorus)

He traveled all around the world
And everywhere he went
 He'd use his word and all would say
"There goes a clever gent"
When dukes and maharajas pass the
Time of day with me
I say me special word and then
They ask me out to tea. Oh,
(Chorus)

You know:
You can say it backwards, which is:
 Dociousaliexpisticfracticalirupus,
But that's going to be too far.
Don't you think? Indubitably!
 So when the cat has got your tongue
There's no need for dismay
Just summon up this word and then
 You've got a lot to say
But better use it carefully or it could
 Change your life...

 I said it to me girl one day
And now me girl's me wife!
She's Supercalifragilisticexpialidocious!
Supercalifragilisticexpialidocious!
 Supercalifragilisticexpialidocious!
Supercalifragilisticexpialidocious!

15 agosto 2013

Brutta roba l'invidia

http://sport.virgilio.it/altri-sport/polem...-me-perche.html
♥♥♥♥♥♥♥♥♥



Polemica tra Pellegrini e Federnuoto: "Alla Filippi più soldi che a me: perché?"
Federica furibonda per una presunta disparità di trattamento


Scoppia la polemica tra Federica Pellegrini e la Federnuoto dopo l'ufficializzazione dei premi concessi dalla FIN per le medaglie conquistate dagli Azzurri ai Mondiali 2009 di Roma. La "pietra dello scandalo" è legata alla disparità tra gli emolumenti alle atlete medagliate: secondo quanto ratificato dal Consiglio Federale, Federica Pellegrini riceverà complessivamente 3mila euro per i due ori vinti nei 200 e 400 stile libero

mentre Alessia Filippi ne avrà 20mila per l'oro nei 1500 stile libero e il bronzo negli 800 stile libero.
Visti la notizia leggendo la "Gazzetta dello Sport", la Pellegrini s'è sfogata su twitter con due messaggi: "Questo è quello che ho guadagnato vincendo 2 mondiali con 3 record del mondo in una sola edizione!!! Fate Voi" il testo del primo corredato da una foto dell'articolo. Nel successivo, l'azzurra ha rincarato la dose: "Sn felice che sia ufficiale! mi spiegheranno anche perché!!! leggere sezione nuoto!!"

Federica ha ricevuto la solidarietà fan ma qualcuno ha anche polemizzato per il fatto che un'atleta ricca (soprattutto grazie agli sponsor, verrebbe da pensare) si lamenti di cifre che la gente normale guadagna in mesi di lavoro. Così la Pellegrini, sempre tramite il social network, ha puntualizzato il perché della sua ira: "Gli sponsor sono una cosa...non sono arrabbiata per i soldi, ma per la differenza di trattamento!!!".

Da parte della FIN la suddetta differenza sarebbe legata al fatto che chi vince allenandosi in un centro Federale (come capitato all'epoca con Federica, che nuotava a Verona) riceve premi fissi, diversamente da chi, come la Filippi, non lo fa, senza contare la possibilità di elargire altri emolumenti, praticamente "ad hoc" in base alle situazioni specifiche. In sostanza Alessia ha ricevuto più soldi perché tesserata per l'Aurelia Nuoto, anche se all'epoca era sotto la guida di un tecnico federale, Cesare Butini, attualmente dt della Nazionale.

12 agosto 2013

F&R Special Summer Edition 2013



 
 
 
Dopo L'Annual 2013, che ha seguito l'Annual 2012, intervallati dalla strenna natalizia, era giusto regalare anche lo speciale estivo! E a fare da protagonista, la modella (ex?) che imperversava spesso e volentieri nel gadget che fino all'anno scorso poggiava nella colonna alla destra di chi sta leggendo (cioè voi, spero), poi tolto per evitare la rindondanza (anche se di fagiane non ce n'è mai abbastanza).

07 agosto 2013

recensioni: LA BARA ANTIPROIETTILE

L'ho appena finito, e ho sentito l'impulso di prendere il laptop, mettermelo in grembo nonostante il caldo della serata agostana e del computer stesso e scrivere questo. Un metafumetto supereroistico, citazionistico che non lesina frecciate nei confronti dell'industria del fumetto... Credo sia il miglior acquisto dell'anno (visto poi il prezzo!).

 
Bellissimo, consigliatissimo. A chi ama i supereroi ma non vuole vederli relegati in ruoli da giocattoloni per Blockbuster celluloidali, a chi amava lo spirito con cui si facevano i fumetti di una volta, a chi quei fumetti ha potuto viverli solo postumi...
 

05 agosto 2013

Mondiali di NUOTO V - bronzo!!!

http://sport.virgilio.it/altri-sport/mondiali-di-nuoto-italia-chiude-col-bronzo-di-paltrinieri.html
Dopo l'argento di Federica Pellegrini nei 200 arriva la seconda medaglia per il nuoto italiano. La conquista Gregorio Paltrinieri, bronzo nel 1500 metri con il nuovo record italiano (14'45"37): il precedente era di Federico Colbertaldo (14'48"28) e resisteva da 4 anni. La gara è stata vinta dal fuoriclasse cinese Sun Yang in 14'41"15, al terzo oro dopo quello dei 400 e 800 metri. "Non pensavo veramente a niente. Sono contentissimo, un tempo di 14'45" è un sogno, non me lo aspettavo", commenta Gregorio Paltrinieri. "Sono e entrato in acqua per dare il massimo, mi sono detto anche se arrivo ottavo non mi creo problemi, ma quando ho visto che ero terzo ho provato a rimanerci e negli ultimi 200 metri ho visto Jaeger e mi sono detto devo resistere, a costo di svenire. Da metà gara in poi mi sono visto lì davanti ed ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare qua. Ho spinto al massimo e sono riuscito a trovare quelle forze in più per riuscire". La dedica per il suo allenatore Stefano Morini e a tutti quelli che gli sono stati vicino. "Sono contento per me e per il 'Moro'. Per tutti quelli che mi sono stati vicini. Devo ringraziarlo, perchè senza il suo aiuto non ci sarei riuscito. Mi spiace aver letto delle cattiverie nei miei e nei suoi confronti, hanno scritto 'Paltrinieri non sa nuotare, non sa fare le virate, e questo e quello... Ma non mi interessa quello che dicono gli altri. Io sono il primo a dire che la mia nuotata non è perfetta ma qualcosa ho fatto se sono giunto quinto a Londra e terzo qui".

02 agosto 2013

Mondiali di NUOTO IV: "le bastonate servono"

http://sport.virgilio.it/altri-sport/fantastica-pellegrini-argenti-nei-200-sl.html
Federica Pellegrini ha vinto la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero ai Mondiali di nuoto di Barcellona, regalando all'Italia la prima medaglia della spedizione. La veneziana è arrivata seconda alle spalle della statunitense Missy Franklin, inarrivabile con il suo crono di 1'54''81. Ottimo comunque il tempo dell'Azzurra, che ha toccato a 1'55''14, dopo un recupero prodigioso nel finale. Il bronzo è andato alla francese Camille Muffat (1'55''72). "Le batoste servono, ti fanno crescere ed io sono cresciuta tantissimo. E' il mio miglior tempo con il tessuto, non sono felice, sono strafelice - ha commentato a caldo l'atleta al termine della prova -. Ho tantissimi pensieri per la testa, mai avrei pensato di poter competere con le migliori in una gara che quest'anno non avevo preparato. E' una medaglia inaspettata. Forse potevo vincere? Va benissimo così".
Io le bastonate gliele darei in testa, tanto è simpatica, ma guarda. E il vassallaggio che le fanno i presentatori RAI... quasi lecchiaggio. Che poi, non è che al microfono dica 'ste cose geniali. Boh. Almeno titilla l'orgoglio nazional popolare vincendo medaglie qua e là... salvo venir poi bastonata (appunto) quando toppa clamorosamente... doppio boh

28 luglio 2013

Mondiali di NUOTO III: Grimaldi oro nei 25km.

25km... che fatica!!!
Finalmente un oro nei mondiali natatori di quest'anno! E arriva in una delle discipline più difficili e complicate: nuoto in acque aperte per la lunghezza di 25 km. Avversari che ti stanno addosso (letteralmente) e sgomitano e scalciano, tirare fuori la testa per controllare che la direzione sia corretta (mica c'hai la corsia!!!) in mezzo ad un'acqua che fa la schiumetta bianca e ti rende ancora più difficile controllare... il tutto, appunto, per 25km.
Massima ammirazione per coloro che hanno deciso di praticare questo tipo di gara terribile.
E complimenti alla nostra Martina Grimaldi per il successo sul fil di lana!!!!

altre notizie dalla giornata di ieri

20 luglio 2013

David Bowie - Moonage Daydream


 
I'm an alligator, I'm a mama-papa coming for you
I'm the space invader, I'll be a rock 'n' rollin' bitch for you
Keep your mouth shut,
you're squawking like a pink monkey bird
And I'm busting up my brains for the words

Keep your 'lectric eye on me babe
Put your ray gun to my head
Press your space face close to mine, love

Freak out in a moonage daydream oh yeah!

Don't fake it baby, lay the real thing on me
The church of man, love
Is such a holy place to be
Make me baby, make me know you really care

Make me jump into the air

Keep your 'lectric eye on me babe
Put your ray gun to my head
Press your space face close to mine, love
Freak out in a moonage daydream oh yeah!

Freak out, far out, in out

09 luglio 2013

F&R #18 - Claudia Romani rossonera

Oggi c'è stato il raduno del Milan per iniziare la stagione 2013-2014.
Solite (solide) banalità del Berluskaizer che ricorda per l'ennesima volta che nelle ultime 20 giornate abbiamo fatto adirittura due punti in più della Juve, e che quest'anno inizieremo già con la formazione di quelle ultime venti partite e che quindi la squadra può lottare per lo scudetto eccetera.
Boh. Al di là del fatto che il calciomercato è appena iniziato, mi pare che la Juve si sia già rinforzata, noi mica tanto...
A ben augurare, una foto di una tifosa (?) che spero porti bene (se non dovesse succedere prendetevela con lei, non con me).

Per chi volesse saperne di più

08 luglio 2013

♥ Cat Power ♥ (la divina): un cerchio che si chiude (lungo un anno)




Un anno fa circa, di questi tempi, leggevo su Metro che la famosa (?) cantante americana Cat Power sarebbe uscita a settembre con l'ennesimo album della sua ventennale (?) carriera. Seguiva elogio alle sonorità melodiche, alla voce eccetera...
Interessato mi sono scaricato procurato il relativo materiale. Ebbene, devo dire che, dopo un inizio che dire "alternativo" era fare un complimento, la ragazza ammerregaa (il cui vero nome è Chan Marshall) ha effettivamente meritato le sperticate lodi del giornaletto free-press.
Così dopo l'attesa dell'album a settembre, iniziò l'attesa per il concerto del 3 Dicembre. Annullato, come tutto il tour europeo, a causa della malattia della cantante: 'angioderma (e 'sti cazzi, direi).
Di pochi giorni fa la notizia della rimessa in salute della cantante, e di un suo nuovo concerto al Carroponte.Non potevo non andarci!!! Dopo l'esibizione di un cappellone/barbone presentatosi sul
palco con bottigliozza e bicchierazzo di vino (vedi foto a lato), e un'ora di attesa (durante la quale abbiamo temuto il peggio), Cat sale sul palco... un po' instabile sulle gambe, invero. Ma l'ossigenata (pessima scelta stilistica, IMHO) quarantenne ingrana praticamente subito, e ci regala un concerto sentito, entusiasmante ed energico (meglio dal vivo che in studio, alla faccia di molti mesterianti della domenica).
Bello esserci stati e aver avuto l'occasione di assistere allo spettacolo di questa cantante, poco famosa da noialtri, e generalmente poco celebrata (anche se Cherokee - la canzone nel video - appare come sottofondo in una scena del a me non molto congeniale telefilm Fringe)

Alla prossima, gatta!!!! :-P

30 giugno 2013

Fd'I - Italia - Uruguay vinta ai rigori

fonte

L'Italia di Cesare Prandelli fa sua la "finalina" contro l'Uruguay e si aggiudica la medaglia di bronzo della Confederations Cup 2013. Dopo il 2-2 maturato nei 90' ed il nulla di fatto dei tempi supplementari, sono stati ancora una volta i calci di rigore a decidere l'esito finale. Sconfitti dalla Spagna, questa volta gli azzurri sono stati premiati dalla lotteria dei tiri dal dischetto.

 
Decisive le parate di Buffon sul primo penalty di Forlan,sul penultimo calciato dal suo compagno nella Juve Caceres e sull'ultimo di Gargano. Per l'Italia l'unico errore è stato quello del giovane Mattia De Sciglio.

 
Nei tempi regolamentari Prandelli aveva puntato ancora sul 4-3-3 rilanciando El Shaarawy a sinistra con Gilardino al centro dell'attacco e Diamanti a destra. In mezzo De Rossi vertice basso, dietro Chiellini nuovamente al centro. Vantaggio azzurro nel primo tempo grazie ad Astori, che sulla linea di porta doveva solo appoggiare in rete dopo la punizione di Diamanti che dal palo era carambolata sulla schiena di Muslera.

 
Dopo il pari di Cavani a inizio ripresa l'Italia era tornata avanti con una magistrale punizione ancora di Diamanti, ma lo stesso Cavani aveva siglato anch'egli su punizione il 2-2 con la complicità di un Buffon non del tutto reattivo.

 
Nei supplementari squadre stanchissime e Italia in trincea dopo l'espulsione per doppio giallo di Montolivo. Inutile sperare in qualciosa di meglio dei rigori, tramutatisi poi in medaglia di bronzo.

28 giugno 2013

Fd'I - Italia-Spagna persa ai rigori

La Spagna si è qualificata alla finale di Confederations battendo 7-6 ai rigori l'Italia. I tempi supplementari si erano chiusi sullo 0-0. L'Italia esce a testa alta. Azzurri da sogno, mettono in difficoltà la Spagna e nei tempi regolamentari vanno vicini al gol con Gila, Giaccherini e De Rossi. La Nazionale fa la partita anche nel secondo tempo, che finisce 0-0. Poi i supplementari e infine i rigori, dove gli azzurri escono sconfitti 7-6 con l'errore decisivo di Bonucci

Un'Italia didattica affronta e gioca alla pari con una Spagna narcolettica, con il tifo brasiliano a nostro favore perché in finale saremmo gli avversari meno forti. Questo il riassunto di ieri sera, dove la bella prestazione azzurra viene oltremodo esaltata dai presentatori RAI. E così i catalani raggiungono l'ennesima finale, contro i padroni di casa che hanno giocato un giorno prima e non hanno dovuto tirare fino ai rigori.
Beati loro.

23 giugno 2013

Fd'I - Italia-Brasile 2-4

Ecco, come volevasi dimostrare: questa partita l'ho vista e l'abbiamo persa!!!!
Trattenuto in casa (il sabato sera) dai malanni di 'sti cavolo di condizionatori d'aria (dicevo che l'estate non era arrivata, pochi post fa, vero?), ho deciso di visionare il match nella speranza di veder calcio spettacolo.
 
 
Ebbene: per i primi tre minuti italiani che sembrano aver dimenticato il concetto di "pallone" e di come lo si utilizzi e si fanno rinchiudere nella propria tre quarti a causa di passaggi sbagliati, stop approssimativi e tanta tanta soggezione (va detto che giocare in Brasile contro il Brasile...).
Poi si ricordano come si fa a giuocare al giuoco del pallone, e il primo tempo prosegue equilibrato fino al gol di Dante (l'altra pippa del Bayer campione d'Europa, insieme al fratello di Boateng).
Ripresa in cui l'Italia si fa baldanzosa, rischia di subire il secondo gol e invece realizza il pareggio...che dura quattro minuti: uno stupido fallo dal limite e Neymar Jr ci infila con un diagonale preciso su punizione. Alta scioccchezza e subiamo l'1-3. Qui il Brasile si chiude, e noi attacchiamo. 2-3 (che poi il gol sarebbe stato da annullare perché l'arbitro aveva assegnato rigore su Balotelli prima ancora che Chiellini tirarasse....)!!!! Peccato che proprio alla fine si prenda il 2-4. E i giornali e telegiornali gridano all'impresa di un'Italia che tiene testa al Brasile. Ma dai. Ora in semifinale, probabilmente, la Spagna, che l'anno scorso ci ha dato quattro pere in finale dell'Europeo (che ci ha fatto finire qui a prendere quattro pere dal Brasile, ricordiamolo).
Io la vedo male...

21 giugno 2013

Confedereation Cup: mentre noi guardiamo le partite...

Mentre noi ce ne stiamo spaparanzati in poltrona con birrozzo e patatine, in Brasile, fuori dagli stadi, qualcuno sta facendo valere i propri diritti contro gli organizzatori della manifestazione, che invece di portare benefici alla popolazione, ne ha fagocitato il denaro, che avrebbero dovuto usare per la sanità, la sicurezza, i  trasporti pubblici.

http://notizie.virgilio.it/esteri/brasile-proteste-senza-fine.html


Non si fermano le proteste in Brasile contro le spese per i Mondiali di calcio e contro la corruzione dei politici. A scatenare il caos l'aumento dei prezzo per i trasporti pubblici. Ma neanche lo stop ai rincari ha fermato la discesa in piazza dei manifestanti in tutto il paese. La presidente, Dilma Rousseff, ha convocato venerdì mattina alle 9.30 (le 14.30 in Italia) un gabinetto di crisi con i ministri più vicini. La scorsa notte sono scese in piazza almeno 500mila persone. E si è registrato il primo morto a Ribeirao, dove un manifestante è deceduto dopo essere stato investito da un auto.




Mentre negli stadi si esulta e gioisce per le partite della Confederations Cup, nelle strade la situazione si è fatta incandescente. La presidente Dilma Rousseff ha prima annunciato di aver annullato il previsto viaggio di a Salvador, nello stato di Bahia, e la prevista visita ufficiale in Giappone della prossima settimana. Quindi ha convocato il gabinetto di crisi



A Rio de Janeiro, un pulmino della rete tv SBT è stato dato alle fiamme e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti lievemente feriti. La polizia, che ha usato mezzi blindati, ha caricato i manifestanti che lanciavano molotov contro la sede del comune, già bersaglio di violenze nei giorni scorsi. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti da pallottole di gomma, così come un giornalista di GloboNews. Numerosi gli episodi di saccheggio.



A Brasilia, circa 25 mila manifestanti si sono accampati sul prato di fronte al parlamento nazionale. La polizia militare ha circondato il palazzo di Planalto, sede della presidenza, e ha usato gas lacrimogeni. Alcune frange violente hanno lanciato bombe molotov contro la sede del ministero degli Esteri, ma il principio di incendio è stato prontamente domato dai vigili del fuoco. I manifestanti hanno lanciato pietre contro le vetrate dell'edificio, mandandole in frantumi.



A San Paolo, circa 30 mila persone hanno invaso l'Avenida Paulista, principale arteria della città. Alcuni esponenti del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) della presidente Dilma Rousseff sono stati spintonati e allontanati. I manifestanti hanno anche bruciato bandiere del Pt.



Scontri tra polizia militare e manifestanti anche a Salvador de Bahia, dove si è giocata la partita Nigeria-Uruguay, valevole per la Confederations Cup. Gli agenti hanno caricato per disperdere la folla che si dirigeva verso lo stadio. Momenti di tensione e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine si segnalano anche a Belem, Porto Alegre e Campinas.


Giusti o sbagliati che siano i metodi di protesta, è da segnalare la protesta di un popolo da sembre stereotipizzato come "calcio e nullafacente"


20 giugno 2013

Fd'I - Italia - Giappone 4-3

Neanche 'sta volta ho visto la partita. E visto che porta bene potrei decidere di non vederne più...



Pazza Italia…Soffre, va sotto di due goal, rimonta e capovolge il risultato, si fa di nuovo raggiungere e nel finale ottiene la vittoria grazie a Giovinco. Questo il resoconto dell’entusiasmante 4 a 3 ai danni del Giappone, che regala alla squadra di Prandelli la prima qualificazione alla semifinale di Confederation, dopo che nel 2009 gli azzurri erano stati eliminati nel girone.
Ed ora, sabato alle ore 21, sfida che vale il primo posto con il Brasile, che ha battuto 2 a 0 il Messico. Per Prandelli, statistiche alla mano è la 20° vittoria in 40 gare, la perfetta metà (le altre 20 gare son frutto di 12 pareggi e 8 sconfitte).
FORMAZIONI - Prandelli rispetto alla gara contro il Messico cambia solamente due pedine; Maggio ed Aquilani prendono il posto di Abate e Marchisio nel 4-3-2-1 con Balotelli riferimento offensivo. Sull’altra sponda, Zaccheroni risponde con un 4-2-3-1 offensivo.
PRIMO TEMPO - Parte fortissimo il Giappone che nei primi 8’ mette i brividi a Buffon in due occasioni, prima con un colpo di testa di Maeda (5’) e poi con una fucilata di Endo (8’) che termina alta. L’Italia fa fatica a tenere il ritmo del Giappone, che tiene il pallino del gioco e al 17’ ci vuole una paratona di Buffon sul sinistro di Kagawa dal limite a negare la gioia del goal. Ma è un’illusione perché il vantaggio giapponese arriva al 21’. Retropassaggio errato di De Sciglio per Buffon, con Okazaki che ne approfitta e viene messo giù dallo stesso portiere azzurro. E’ calcio di rigore. Dal dischetto Honda non sbaglia.
Prandelli è infuriato e alla mezzora toglie uno spento Aquilani per Giovinco, ma tre minuti dopo (33’) il Giappone raddoppia con Kagawa che in area di rigore si gira e al volo batte Buffon. L’Italia prova a recuperare e gli ultimi dieci minuti della prima frazione sono di buona intensità. Al 41’ De Rossi (diffidato, ed ammonito poco prima, salterà la sfida con il Brasile) con un preciso colpo di testa su calcio d’angolo di Pirlo riapre il match siglando il 2 a 1, mentre prima del riposo (46’) Giaccherini colpisce il palo con un sinistro da dentro l’area.
SECONDO TEMPO - L’Italia rientra dagli spogliatogli trasformata e nel giro di appena 7’ capovolge la situazione. Al 50’ Giaccherini se ne va sul fondo, serve il pallone in mezzo per Balotelli, che però viene anticipato da Uchida che in scivolata fa autogol. Non passano nemmeno 2’ e l’Italia ottiene un calcio di rigore per fallo di mano di Hasebe su conclusione di Giovinco. Dal dischetto va il solito Balotelli che non sbaglia e fa 19 su 19 dagli 11 metri. L’Italia è in vantaggio, ma il Giappone dopo un po’ di sofferenza si torna a far pericolosa con una conclusione di Honda (61’). Al 69’ il Giappone trova il 3 a 3; cross di Endo e Okazaki di testa batte Buffon. Nel finale, la gara si fa ancora più emozionante con continui capovolgimenti, ma è il Giappone che sfiora in due circostanza il 4 a 3. Prima è Honda ad impensierire Buffon, poi un doppio legno (palo e traversa).
A quattro minuti dal 90’ l’episodio che decide il match: De Rossi serve Marchisio che si invola sulla destra e mette il pallone in mezzo all’area per Giovinco che tutto solo fa 4 a 3. Sembra finita, ma non lo è, perché c’è ancora da soffrire come al minuto 88’ quando il Giappone si vede annullare per fuorigioco il goal del possibile 4 a 4, dopo che Honda aveva colpito la traversa. Dopo tre minuti di recupero esplode la gioia italiana, che vola per la prima volta in semifinale di Confederation.
CHIAVE - Con le ultime energie il goal vittoria del 4 a 3 ad opera di Giovinco. Bella l’azione partita da De Rossi, con Marchisio uomo assist e Giovinco abile a buttarla dentro.
MOVIOLA - Sufficiente la prova dell’argentino Abal. Giusti i due rigori assegnati: sia quello per fallo di Buffon su Okazaki (tocca pallone e giocatore) che quello per fallo di mano di Hasebe. Per il resto vede bene, insieme alla sua terna, il fuorigioco al minuto 89’ quando annulla il goal al Giappone. Corretti anche i quattro gialli.
Fonte: GOAL.COM

18 giugno 2013

Fronte & Retro Annual 2013 - lettura ragionata delle immagini e della fagiana

 

la statua in secondo piano, pone un paragone tra la bellezza "antica", e quella moderna, rappresentata dalla modella in primo piano. L'albero sullo sfondo rappresenta la natura, unico vero paragone di bellezza ammissibile, indipendentemente dall'epoca e dai canoni estetici in corso.



la forma fallica delle inferriate dietro a cui è raffigurata la ragazza è un doppio richiamo sessuale.



Bello lo sfondo, bella la tipa, ma la posa è volgarissima. È un pornazzo. Punto e basta e niente di artistico

17 giugno 2013

Fd'I 2013 - Italia-Messico 2-1

Non ho visto la partita, ero fuori a mangiare... cmq riporto fedelmente da Virgilio quanto sotto.
Una riflessione interessante: l'Italia partecipa alla Confederations Cup in quanto seconda classificata all'Europeo 2012: la Spagna, vincitrice di tale competizione (sigh!), essendo già campione del Mondo, ha liberato un posto per gli Azzurri. Secondo me sarebbe stato più corretto che vi partecipasse l'Olanda, finalista contro gli spagnoli della Coppa Del Mondo 2010, ma tant'è...

SuperMarioBalotelli... non ci credo che non sa che se ti togli la maglia vieni ammonito... :-(


PENNELLATA DI PIRLO - La cronaca. Il primo tempo è quasi un monologo italiano: gli Azzurri pressano alto, portando gli avversari a commettere numerosi errori di impostazione, e spingono sulla fasce, soprattutto a sinistra con l'asse De Sciglio-Montolivo. All'Italia manca solo un po' di cattiveria in fase realizzativa ma al 27° ci pensa Pirlo su punizione conquistata da Balotelli a battere Corona, sbloccare il punteggio e festeggiare nel migliore dei modi la 100^ presenza in Nazionale.
 
BARZAGLI SBAGLIA - Dal canto suo il Messico si fa vedere pochissimo, non riuscendo a costruire da dietro per il pressing italiano e non potendo affidarsi ai lanci lunghi visto che Hernandez deve chili e centimetri a Barzagli e Chiellini. Gli unici due lampi centroamericani arrivano al 10°, con una traversa colpita da Guardado con un tiro da fuori area, e soprattutto al 32°, complice in questo caso Barzagli, che prima pasticcia nel controlo del pallone e poi stende in area Dos Santos, causando il rigore che Hernandez insacca spiazzando Buffon.
 
DECIDE BALOTELLI - Nonostante un risultato che le sta evidentemente stretto, l'Italia non demorde e rientra in campo con immutata grinta e chiude i messicani nella loro metà campo, sfiorando il gol con un tentativo di Montolivo e un'altra punizione di Pirlo. Il risultato, però, non cambia e allora Prandelli prova a inserire Cerci per un altalenante Marchisio, per un 4-3-2-1 che assomiglia decisamente ad un 4-3-3. Gli Azzurri ci provano con voglia ma con il passare dei minuti le energie sembrano calare e rendere meno efficace la loro azione. Per buona sorte di Buffon e compagni, chi non è in debito di energie è Balotelli, che al 78° difende un pallone toccato in avanti da Giacchierini, va via di forza a Maza Rodriguez e batte Corona per il definitivo 2-1.
 
PRANDELLI RIMPROVERA MARIO - L'esultanza di Balotelli, con relativa ammonizione, ha fatto arrabbiare Cesare Prabdelli. "Mario è stato bravo, ma ora basta togliersi la maglia e mostrare i muscoli. Le ammonizioni contano....". Rimproverato, Mario si scusa e promette: "Non conoscevo il regolamento, non lo faccio più".

02 giugno 2013

L'estate NON è arrivata



Cazzeggiando qua e là (vedi mio ultimo post, per l'appunto) sul blog, ho trovato questo vecchio post.
Direi che quest'anno (anche se tecnicamente siamo ancora in primavera) l'estate non sembra intenzionata ad arrivare... purtroppo le interviste fastidiose in tv ci saranno lo stesso. :-(

Ad ogni modo, in memoria dei bei tempi: CLICCA QUI

29 maggio 2013

F&R #17 - Holly Peers

Una delle mie muse

Non è che in questo periodo (leggi: dall'inizio dell'anno) trascuri il blog intenzionalmente... ci sono stati periodi in cui sono stato tra l'incasinato, il depresso, il compresso, il sollevato, l'indaffarato... e la voglia (la famigerata ispirazione) è stata poca. A risentirne è stata soprattutto TTA, ferma da tempo immemore. Anche F&R sta messa male. E sì che piazzare una tipa mezzanuda o anche meno è meno complicato che scrivere una storia... Mi salvo giusto per qualche recensione...
Prometto di riprendere con più foga. In tutte le rubriche.

28 maggio 2013

Elio E Le Storie Tese - Il Tutor Di Nerone

Elio & LST hanno fatto un albun nuovo!!! Non sta a me fargli pubblicità... ma oltre alle canzoni di San Remo e del concerto del I° Maggio... ne svettano altre!!! Non siano di fronte ai picchi di genio visti in Studentessi, ma il livello è comunque alto!. Qui sotto un esempio.


tutor: ti giri un attimo e il tuo protetto brucia Roma...


No, non mi disturbi, avevo appena messo piede a casa mia
Dimmi dimmi pure dimmi dimmi son qui apposta per te
Te te te teeee
Scusami ma devo metter giù
Ci sentiamo in settimana, ti chiamo io
Seneca diceva che la vita non è mica così breve, però
Regalare tempo a destra e a manca è un errore micidiale
Imperdonabile
Penso che la penso come lui
E vado via una settimana, e ti saluto ciao ciao, ti saluto ciao
Partirò per Timbuctù
Non mi troverà nessuno laggiù
Ci sei anche tu?
E nell’antica capitale del sultanato del Mali
Proprio non me lo aspettavo di incontrare un cagacazzo come te
Se pretendi subito il feedback sul tuo splendido progetto
Forse non mi son spiegato bene esponendoti il concetto
Di un grande vecchio
Seneca non era mica un pirla:
Era il tutor di Nerone, insieme a Burro
Certo che il lavoro oggigiorno ha dei tempi molto stretti
E per rispettare le scadenze tutti corron come matti
Accelerati
Senza correre tutti come matti
Si potrebbe avere il tempo di studiar filosofia
Riscoprire Seneca ed accorgersi che
Pensi che la pensi come lui, che era il tutor di Nerone
Partirò per il Perù
Non mi troverà nessuno laggiù
Nemmeno tu…


Corron tutti come matti
Non si sa perché
Evidentemente ne sanno più di me
È impossibile fermarsi, è vietato lo stop
La Milano che pippa è sempre al top
Tutti corron come matti
Dove vanno chissà, forse vanno alla fiera fuori città
Il Cenacolo non riesci a visitarlo mai
Ma la Milano che pulsa adesso ha lo sky-line
Matti corron come tutti
Vanno forte però
La Fiera di Milano poi l’hanno fatta a Rho
Ti richiamo in settimana, ti assicuro, vedrai
Forse certamente non ti richiamo mai.


01 maggio 2013

IRON MAN 3

Ed ecco arrivare sugli schermi il terzo film dedicato a Testa Di Ferro nella boriosa versione interpretata da Robert Downey Jr. Il miliardario Tony Stark, reduce dalle vicende di Avengers, ha lasciato la Pepper a dirigere le sue aziende e si diverte a giocare con nuove armature. La cosa la manda in crisi con la sopracitata rossa, e proprio quando per colpa degli alieni combattuti con Cap & soci compaiono i primi attacchi di panico, ecco spuntare dal passato di Tony...
Un film in cui il genio delle armature, per una serie di circostanze si ritrova a dover utilizzare un unico modello malandato per affrontare un esercito di superesseri potentissimi.Salvo poi ottenere pieno accesso al proprio arsenale e... (vedi immagine correlata)

"E mò che culo che ve famo!"
Inseguimenti alla velocità di un jet, scazzottamenti, esplosioni, congiure, ritmo, momenti umorisitici che alleggeriscono la gravità della situazione, e al centro un uomo che deve trovare in sé stesso la forza e la genialità per non soccombere.
Insomma, tutti gli ingredienti per un film d'azione che non lascia certo a desiderare... se non per la scena (ormai classica) post titoli di coda...
Oltre a Gwyneth Paltrow in questo film abbiamo la presenza di un'altra signorina, tale Rebecca Hall, che abbiamo già visto in The Prestige e in Dorian Gray (io l'ho vista, se voi non avete visto i film di certo non l'avete potuta vedere...). Ovviamente è partita la discussione su chi sia meglio tra le due... io sono tra i fan di quella che ha il nome più facile da scrivere.

Altra cosa: il film è ambientato a Natale. Si va ad aggiungere quindi ai classici natalizi sfornati dal cinema americano negli ultimi anni, tra cui non possiamo non ricordare Arma Letale, Gremlins, Batman Return'S, Natale Rosso Sangue...

E proprio con l'ultimo Batman di Nolaniana memoria, mi viene da fare un paragone: in entrambi i casi un terrorista minaccia la civiltà occidentale, e il supereroe di turno lo affronta, cade, e si rialza per sconfiggerlo... Vi ho svelato il finale???

QUI la mia recensione di Iron Man 2

25 aprile 2013

X-Men Classic

Colosso, Tempesta, Banshee, Fenice, Ciclope, Wolverine Nightcrawler
Grazie al ponte liberatorio e per colpa di un raffreddore (che ormai mi prende a cadenza mensile, ma vabbè) ho tirato fuori la sopracitata collana per rileggermi e rigodermi le storie di claremont, coadiuvato inizialmente da cockrum, poi da byrne (per dovere di cronaca, li sto leggendo intervallati con le john bolton collection, visto che una riedizione completa di classics X-Men non ci è stata concessa)

Chedire? leggendo i vecchi colosso, tempesta e nightcrawler cry_.gif sembra di reincontrare vecchi amici che non vedevi più da anni. Addirittura, il prof X infermo in sedia a rotelle!
RIguardo a Tempesta, nel primo numero (giant size eccetera) veniva spiegato che i suoi occhi (azzurri) diventavano completamente NERI quando usava i suoi poteri. Cosa che invece col passare degli anni si è persa, anzi, per un certo periodo sono stati disegnati completamente BIANCHI (versione che io preferisco, invero).
Kurt cry_.gifcry_.gif scopriva casualmente di poter diventare invisibile nell'ombra, e la capacità di arrampicarsi sui muri era molto sfruttata, contrariamente a quanto fatto nell'ultima parte della sua vita editoriale. La risata demoniaca con cui accompagnava il suo aspetto grottesco erano invece contrastati dal suo animo gentile e attento al prossimo (vedi un paio di siparietti con ciclope, che invece lo maltrattava).
Banshee (anche lui RIP) da vecchiaccio rugoso diventava improvvisamente un bell'uomo, non giovanissimo, ma in forma e giovanile ohmy1.gifmmmwa.giflaugh2.gif
Mentre wolvie... era una mezzasega! all'epoca non si parlava ancora di fattore rigenerante né di scheletri di adamantio, mentre tutti pensavano che i suoi artigli spuntassero dai guanti.
Da qui una riflessione, fatta con il senno di poi: nella famosa scena dello shuttle, oltre alla sacrificanda Jean Grey wub.gif, anche lui avrebbe potuto guidare il veicolo sulla terra, risparmiando la rossa che non si sarebbe fusa con/fatta sostituire da Fenice e l'universo marvel avrebbe seguito un percorso del tutto diverso.

Altra riflessione proprio sull'universo marvel: dopo la chiusura della prima serie sugli x-men, i mutanti e il concetto di mutante è rimasto in cantiere per un bel po'. La Marvel non aveva idea di quale idea grandiosa stava lasciando in disparte. Grazie a Claremont e compagni (anche se, per quanto letto finora, si tratta principalmente di avventure prettamente supereroistiche, di odio mutante se ne parlava solo con l'episodio di Lang) questo tema venne sfruttato al massimo portando al $ucce$$o la collana, fino a farla diventare la colonna portante dell'universo narrativo per molti anni. Io personalmente, devo però ammettere che vedrei bene (meglio?) tale concetto anche in un universo a parte dove non vi siano altri esseri con superpoteri (un po' come si vede nei film, per intenderci).
Immagino una scena del tipo: un newyorkese si affaccia alla finestra e vede volare la Torcia Umana. Reazione: "Vai, Johnny, spaccagli il culo!!!", chiunque sia il nemico. Si affaccia alla finestra e vede volare Cannonbal. Reazione: "Ah, mutante di merda, spero che crepi tu e tutta la tua razza!!!", qualunque cosa il povero Sam stia facendo. Che poi, è vero, che ci sono delle eccezioni (l'UR odiato dagli abitanti di NY perché un giornale lo disprezza e Bestia membro stimato dei Vendicatori), ma a me questa contraddizione continua a stridere. 

30 marzo 2013

Il Drago Del Lago Di Fuoco (Dragonslayer, 1981)



Quando ero piccolo, la RAi aveva la bella abitudine di sfruttare una serata della settimana per mandare in onda un film della Disney. Poteva trattarsi di Cenerentola, di Mary Poppins, del Maggiolino Tutto Matto o del Computer Con Le Scarpe Da Tennis. I film con "attori veri" presentavano alcuni cliché che, già all'epoca, capivo non mi sarebbero dovute piacere: bambinelli saccenti (ahimè, forse lo sono stato anch'io all'epoca) e adulti formali (grazie a Dio non lo sono diventato) che vivevano in un mondo ovattato e kitsch.

 Tra di essi spiccò questa chicca che mi è tornata in mente per puro caso oggi stesso: Dragonslayer/Il Drago Del Lago Di Fuoco. Per essere un film Disney, devo dire, calcava molto la mano sulla violenza. C'erano giovani sacrificate scelte in base a una sorta di letteria, un drago che all'epoca mi spaventò molto, addirittura, una tipa che si spogliava e faceva un bagno in un lago (!) e invitava il suo compagno di viaggio (!) a fare lo stesso. In poche parole: crudo, quasi dark, una produzione più "moderna" rispetto alle altre... E sì che di scene "pesanti" (dal punto di vista di un bambino) la Disney ne ha prodotta più di una (e se guardate QUI  ne trovate un elenco... nel quale figura questo stesso film).

La Rai ha tolto i film Disney dalla prima serata molti anni fa (ora, se va bene li propone solo a Natale... qualcuno ha detto "e io pago il canone"...? :-P). Dubito che questo film sia mai stato più riproposto. O, se è successo, me lo sono perso. Cercherò di recuperarlo in originale il prima possibile: credo sia una di quelle "opere formative" (non solo in quanto il mio primo film non-da-bambino, ma anche a livello di ambientazione della storia) che meritano di essere ricordate.

20 marzo 2013

Paintball

Come saprete, nelle cose nerd ci sguazzo, ma fino ad un certo punto.
Tra quelle che non mi sarei mai aspettato di fare, c'è il paintball, cioè questa cosa QUI. Sarà perché l'ho vista in Big Bang Theory , fatto sta che pensavo non sarei mai indossato mimetica, maschera e fucile per sparare in un bosco.

lo squadrone della more
 
Invece, complice l'addio al celibato di mio cognato (che una volta si andava a veder spogliarelli, oggi a quanto pare i tempi sono cambiati), eccomi con vestiti "sporchevoli" (sì, a quanto pare tale parola è stata sdoganata tra i cosidetti "termini tecnici") a sparare palle di vernice per mera sopravvivenza. Oddio, sono sopravvissuto molto poco... credo di essere il peggior giocatore di painball della storia... nonostante questo mi sono divertito, e spero di ripetere l'esperienza presto. Magari non ad un addio al celibato :_P

19 marzo 2013

F&T#16 - Ela Savanas

Non lo so perché, però succede così. Stai facendo cose serie al computer, poi, d'impulso, ti viene da cazzeggiare. Ti imbarchi in googlate stupide, e incontri fate che ti entrano in testa e non riesci a tirartene fuori


.


Non sono l'unico ad averla notata, in rete, ma nessuno sa ancora nulla su di lei... da dove venga, quanti anni abbia, se è il suo vero nome (non che freghi poi tanto, eh! ma sai, giusto per cortesia...), un sito o un blog ufficiale... una pagina di wikipedia... nulla!
Resta solo da aspettare che la fanciulla diventi un'icona internettiana e voglia/sappia sfruttare questo successo con i relativi mezzi mediatici.
Intanto, noi, contenti, continuiamo a cercare :-P

qui la relativa googlata per immagini.

18 marzo 2013

TtA#22 - l'automobile che non si poteva fermare

L’AUTOMOBILE CHE NON SI POTEVA FERMARE



Era tanto tempo che vi trascuravo... rieccomi con una storia ispirata ad un mio sogno ricorrente



Si svegliò stordito e con un senso di smarrimento. Ci mise un po’ a riconoscere il sedile posteriore della propria automobile.
“Che ci faccio qui?” si chiese mettendosi a sedere.
 Si accorse con orrore che il veicolo era lanciato a folle velocità su un rettilineo, senza nessuno al posto del conducente. Osservò il volante, che restava immobile, permettendo che la corsa proseguisse dritta. Dallo spazio tra i due sedili anteriori si sporse in avanti, allungando le mani per cercare di afferrarlo. Lo toccò appena e il veicolo fece un pericoloso spostamento sulla destra. Con uno scatto lo riportò in linea retta, leggermente scostato dal centro della carreggiata. Fin dove poteva vedere, la strada sembrava dritta, ma non sapeva ancora per quanto. Di sicuro non sarebbe stata infinita. Lasciò andare il volante, dolcemente. Il veicolo non si spostò dalla sua traiettoria. Provò a scivolare in avanti per raggiungere il posto del conducente, ma si accorse di non riuscirci. Provò allora in quello del passeggero. Fece attenzione a non urtare il volante: prima una gamba, poi il corpo… non ci passava. Guardò preoccupato la strada: sempre dritta, fino a dove poteva vedere. Di fianco a lui solo campi incolti, a perdita d’occhio. Tutto sudato, tornò alla posizione di partenza, e gli venne un idea: i sedili erano reclinabili! Tastò velocemente alla ricerca della manopola, e una volta trovata abbassò lentamente il sedile del conducente.
“Ce la faccio!” gli scappò a voce alta.
Terminata l’operazione, prima di scivolare in avanti, gettò un’occhiata ai pedali: erano al loro posto e non sembravano manomessi. Perché diavolo allora quel mezzo correva così forte? Lentamente, ma con gesti decisi, prese posto finalmente al volante, che afferrò saldamente con entrambe le mani. Schiacciò il freno, ma non ottenne nessun risultato. Provò con la frizione: spinse fino in fondo, poi cercò di scalare la marcia: la leva del cambio si mosse, ma la folle e velocità del mezzo non mutò. Di fronte a lui, sempre strada, spianata e sgombera, in mezzo al nulla. Con un respiro profondo, afferrò il freno a mano, tirandolo con forza. Nessun risultato.
“Ma che diavolo succede?”.
Per assurdo che fosse provò con l‘ultima cosa che gli era rimasta: l’acceleratore.
“Tanto più forte di così non posso andare”, si disse.
La lancetta dell’indicatore di velocità era sul massimo. Premette il pedale, e lo sentì arrivare molle alla fine della sua corsa.
“Cazzo!” imprecò.
Lo lasciò andare, e tornò al suo posto, senza nessuna alterazione sulla corsa dell’automobile. Forse finirà la benzina? L’indicatore del serbatoio segnava il pieno, che lui non ricordava di aver fatto. “Con tutto quello che costa la benzina, oggi chi mi ha fatto questo scherzo deve odiarmi proprio tanto”, ironizzò amaramente tra sé.
A questo punto poteva solo sperare che il motore fondesse. Guardò il termometro, che indicava la temperatura media.
“Ma ho tutto a sfavore, oggi!”.
Pensò alla strada: se la strada si fosse protratta sempre libera e sgombra, magari la benzina sarebbe finita. Ma alla minima curva, a quella velocità, si sarebbe capottato. Cercò nel proprio giubbotto il telefono cellulare senza trovarlo. Per la rabbia picchiò un pugno sul cruscotto, per poi guardare terrorizzato il volante, che per fortuna non si mosse. Lo afferrò di nuovo, e iniziò a schiacciare tutti i pedali a caso, tirare il freno a mano, alzare e abbassare la temperatura del climatizzatore, tirare su e giù i finestrini elettrici, regolare lo specchietto retrovisore manualmente e quelli esterni con l’apposita levetta, ma tutto restava invariato. Si asciugò il sudore dalla fronte, e respirò profondamente per calmarsi, quindi riportò lo sguardo sulla strada: in fondo ad essa apparve un muro, un altissimo muro in pietra. Impaurito cercò nuovamente di frenare, ma non ottenne risultato. Distinse in mezzo al muro la sagoma di un cancello, e, contemporaneamente, sentì la macchina decelerare. Più ci si avvicinava, più il mezzo rallentava. A pochi metri da esso, si fermò. Sul cancello campeggiava un cartello:
INFERNO.
“No!, No!”.
Provò ad aprire la portiera, ma era bloccata. Cercò di abbassare il finestrino, come aveva fatto prima, ma stavolta non ci riuscì. Provò a riavviare il mezzo, che però non ripartiva. Iniziò a picchiare contro il parabrezza e finestrini, ma si procurò solo un forte dolore alle mani. Cercò nel cruscotto e sotto ai sedili qualcosa per sfondarli, ma non trovò nulla. Il cancello si aprì e il veicolo si avviò, a passo d’uomo, verso di esso.

12 marzo 2013

Il prossimo giorno.. e quello dopo... e quello dopo ancora!!!!

Dieci anni dopo, quando meno te lo aspetti...


Here I am, not quite dying
My body left to rot in a hollow tree
Its branches throwing shadows on the gallows for me
And the next day,
And the next,
And another day

Così a dieci anni dall'attacco cardiaco che bloccò il suo tour, David Bowie torna con un (in)attesissimo album, che conferma la sua salute e la sua vena artistica.
Le 14 canzoni + 3 bonus track riprendono atmosfere e sonorità care al cantante. È una sorta di "ripasso" a quanto fatto nei decenni passati, ricordandoci che siamo nel secondo decennio del XXI secolo (daremo un nome a questo decennio? "gli anni '10"? naaaah!).
Insomma: insieme al già citato album dei Baustelle, è un ottimo inizio di 2013 per chi ne capisce di musica!

15 febbraio 2013

Fronte & Retro #15 - Emerita Sconosciuta in B/N

Non so chi sia. Ma c'è: è questo che conta


È iniziato l'anno da un mese e mezzo, e sono alquanto sottotono, avrete notato.
In 8 giorni sembrava tutto dovesse girare al meglio, invece è sempre la solita m...
Con il risultato, tra l'altro, che ho trascurato il mio blog.

Rilancio subito, nel tentativo di tirare su il morale a me e a voi, con una nuova puntata di questa fantastica rubrica.

13 febbraio 2013

Universo azzurro

Il mio rifugio



Ogni giorno lì dentro è un chiodo di bara.
E la possibilità che ho avuto, sfiorata e poi perduta, rende il tutto ancora più amaro.

Per fortuna non c'è nulla che un po' di acqua e cloro non possa rendere più sopportabile.

Mi perdo in un universo azzurro dove non c'è peso e gli sforzi portano a qualcosa,
per dimenticare quel mondo di figure indefinite dove ogni giorno giro in tondo senza avere nulla in cambio, se non brutte cose.

Domani sono ancora lì, un po' di ristoro mi aiuta a ricaricare per sopportare.