Topolino 1544 del 30 Giugno 1985.
Così recita il sommario di I Gialli Di Topolino 5, uscito a Settembre.
La storia è Topolino E Il Vandalo Del Plenilunio, e ricordo distintamente essere la prima storia di Topolino mai letta. Ricordo quanto mi dispiacesse non poter leggere l'inizio. Ricordo che non sapevo il significato della parola "plenilunio" e lo chiesi a mia madre. Ricordo anche che mi dispiaceva non avere il numero 1500 della serie, uscito praticamente un anno prima.
Ricordo però che da lì nacque il mio amore per il topo della Disney, che ho sempre prefito al gruppo dei paperi.
Per anni tenni i numeri del settimanale in stanza, attendendo con ansia le nuove uscite e programmando le riletture delle vecchie storie. Sì: le programmavo: prendevo un foglietto, ci scrivevo su: giorno X storia Y, giorno Z storia W e lo appendevo al comodino, e prima di addormentarmi leggevo la storia designata. Intervallate agli altri settimanali che leggevo all'epoca (Giornalino su tutti, anche se non ne ero così fanatico). E ricordo anche che le mie preferite erano le storie con la macchina del tempo, quelle in cui Topolino e Pippo venivano mandati a spasso per la storia dai professori Zapotek e Marlin (i nomi potrebbero non essere stati scritti correttamente). Ad un certo punto arrivai ad avere la mensola della cameretta a ponte piena di costine gialle numerate (le più vecchie conlogo dell'editore Mondadori, le più recenti Disney Company Italia). Poi l'interesse sfumò: ogni tanto scroccavo l'albetto a mia sorella, poi quando smise di comprarlo pure lei, niente. Fino a qualche anno fa, quando, attirato dalle Topostorie, di cui sono acquirente occasionale, ricominciai a seguire le produzioni di Topolinia e Paperopoli: storie scritte per divertire e divertirsi, in contrasto con l'hype supereroistico ormai fine a sè stesso...
Recentemente la Panini ha deciso di pubblicare questo mensile con le ristampe delle storie a caratere investigativo (nel primo numero hanno ripresentato un altro classico: la mitica storia di "aiotto"), e di queste, sì, sono lettore fisso.
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08 ottobre 2017
30 marzo 2013
Il Drago Del Lago Di Fuoco (Dragonslayer, 1981)
Quando ero piccolo, la RAi aveva la bella abitudine di sfruttare una serata della settimana per mandare in onda un film della Disney. Poteva trattarsi di Cenerentola, di Mary Poppins, del Maggiolino Tutto Matto o del Computer Con Le Scarpe Da Tennis. I film con "attori veri" presentavano alcuni cliché che, già all'epoca, capivo non mi sarebbero dovute piacere: bambinelli saccenti (ahimè, forse lo sono stato anch'io all'epoca) e adulti formali (grazie a Dio non lo sono diventato) che vivevano in un mondo ovattato e kitsch.
Tra di essi spiccò questa chicca che mi è tornata in mente per puro caso oggi stesso: Dragonslayer/Il Drago Del Lago Di Fuoco. Per essere un film Disney, devo dire, calcava molto la mano sulla violenza. C'erano giovani sacrificate scelte in base a una sorta di letteria, un drago che all'epoca mi spaventò molto, addirittura, una tipa che si spogliava e faceva un bagno in un lago (!) e invitava il suo compagno di viaggio (!) a fare lo stesso. In poche parole: crudo, quasi dark, una produzione più "moderna" rispetto alle altre... E sì che di scene "pesanti" (dal punto di vista di un bambino) la Disney ne ha prodotta più di una (e se guardate QUI ne trovate un elenco... nel quale figura questo stesso film).
La Rai ha tolto i film Disney dalla prima serata molti anni fa (ora, se va bene li propone solo a Natale... qualcuno ha detto "e io pago il canone"...? :-P). Dubito che questo film sia mai stato più riproposto. O, se è successo, me lo sono perso. Cercherò di recuperarlo in originale il prima possibile: credo sia una di quelle "opere formative" (non solo in quanto il mio primo film non-da-bambino, ma anche a livello di ambientazione della storia) che meritano di essere ricordate.
01 gennaio 2012
BUON ANNO
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| Ad ogni modo sappiate che perferisco la Marvel |
Significa che è impossibile riazzerare, qualcosa del passato te lo devi per forza portare dietro.
Il tempo che passa ma il segno del tempo rimane© Tra l'alto, i ragazzi di BBT sono fortissimi, ma io avrei preferito vederli interpretare personaggi Marvel. Cioè Disney. Vabbè.
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