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28 giugno 2024

BloGGhete presenta: BLOOD BATH AT THE HOUSE OF DEATH

 Spassoso (quasi geniale) film degli anni 80 che parodia i film horror genere.

Con la partecipazione di vincent price.
Con tutte le schifezze che arrivano da noi, mi chiedo come mai questo sia stato ignorato.
Ah, certo: è inglese, non Americano




tratto da: https://horror.fandom.com/it/wiki/Bloodbath_at_the_House_of_Death

Il film inizia nel 1975 in un luogo chiamato Headstone Manor, la quale viene usata come luogo di vacanza per uomini d'affari e per giovani ragazze. Pochi minuti dopo l'inizio del film, un gruppo di monaci satanisti entra nella casa e uccide 18 dei suoi occupanti.

Nel 1983 il Dottor Lucas Mandeville e la Dottoressa Barbara Coyle si recano nelle vicinanze di Headstone Manor per indagare su possibili tracce radioattive.

Insieme a molti altri scienziati, Mandeville e Coyle si recano nella casa, mentre l'Uomo sinistro, un prete satanista di 700 anni, prepara un rito nei boschi vicini per eliminare dalla casa gli ospiti non desiderati.

Molti cloni satanici di Mandeville, Coyle e degli altri scienziati entrano nella casa ed iniziano ad uccidere le persone al suo interno. Quando Coyle sta per essere uccisa, viene salvata da un poltergeist. I monaci satanici utilizzano poi un'astronave, rivelando così di essere alieni che utilizzavano la casa per le loro attività sulla terra.

20 giugno 2024

BloGGhete presenta: BLUE BLOOD (I Diavoli 2)

 film anni 70 in cui una ragazza tedesca viene assunta per fare da Tata ai figli di un nobile inglese che pensa solo a trombare l'amante mentre la moglie cantante è in tournée. A dirigere la casa ci pensa un sinistro maggiordomo.




Film dai ritmi lenti, dove vengono sfiorati temi come il rapporto coi genitori, quello datore di lavoro/dipendente, gli obblighi sociali, la decadenza della nobiltà, ma nulla viene approfondito. Non c'è un "eroe", quindi storia incompleta.

L'amante la esce ma non si vedono bene, la moglie sì. La tata invece no.




e se vi chiedevate se esistesse un film intitolato "i diavoli 1", wikipedia ci dice:
I distributori italiani diedero al film il titolo I diavoli n. 2 nella speranza di sfruttare il grande successo del film I diavoli sempre interpretato da Oliver Reed.

31 maggio 2024

BloGGhete presenta: I MIEI AMICI SONO TUTTI MORTI

In questo periodo sono perseguitato dai polacchi.

Commedia nera dove ad una festa di capodanno, i veri adolescenti che festeggiamo, per motivi vari, moriranno male uno dopo l'altro.
Le scene divertenti sono state giusto un paio.
Si vedono diverse nelle ragazze e un paio di zinne al vento. Due paia... Vabbè se avete capito bene sennò fa niente.




per farla breve:
fonte: https://cpop.it/notizie/all-my-friends-are-dead-trama-spiegazione-finale

1 gennaio. Un navigato detective incontra il nuovo partner alle prime armi sulla scena del crimine di una grande villa immersa nella neve. All'interno, i due trovano una vera e propria mattanza. A quanto pare, c'è stata una festa di capodanno, ma le cose sono finite male, malissimo e la casa è piena di cadaveri.

In bagno c'è un fattorino della pizza impiccato (e il giovane poliziotto vomita, finendo con il distruggere quello che sembra un biglietto d'addio), in una camera c'è il padrone di casa con un proiettile in fronte e in un'altra un ragazzo soffocato in un gioco erotico. Ma è il salone padronale a essere teatro di una carneficina, con corpi e sangue dappertutto. Al massacro è sopravvissuta solo una ragazza, che viene portato via in barella, mentre ripete frasi sconnesse:

La fine del mondo... è colpa mia... tutti i miei amici sono morti... perché?

Quando il detective alle prime armi chiede al collega più anziano cosa sia successo, l'uomo risponde che si è trattato di un "epic fail" e a quel punto il nastro della storia si riavvolge al giorno prima...

Netflix

La scena si sposta alla sera del 31 dicembre e mostra il figlio dei proprietari della lussuosa villa, Marek, accogliere una coppia di amici, Angelika e Daniel, e la sorella del ragazzo, Oliwia. Il giovane fa vedere la casa e presenta alcuni degli altri invitati.

Alla festa ci sono il fotografo Filip, uscito da poco da una storia di dipendenza, la "mistica" Anastazja e il fidanzato aspirante rapper Jordan, il francese Jacques, un mormone che ha riportato a Marek il portafoglio che aveva perso, i "due casi umani" Robert e Rafal, il playboy Dariusz e due "sorelle astrali" molto disinibite. Al gruppo si aggiungono anche Pawel e la sua matura fidanzata, Gloria.

Ben presto, il caso e l'elettricità della serata mescolano le coppie e gli ospiti. Anastazja scopre di piacere a Filip e inizia a flirtare con lui. Robert e Rafal decidono di sedurre Gloria, che però si prende gioco di loro. E intanto, un fattorino aspetta sulla porta che Marek gli porti i soldi delle pizze che ha consegnato. Ma a quel punto, accade l'imprevedibile.

Anastazja e Filip si appartano in una stanza per fumare e trovano una pistola. La ragazza inizia a giocarci e la situazione porta i due a fare sesso. Anastazja continua a impugnare l'arma e all'apice della passione spara per sbaglio un colpo, che uccide Marek dall'altra parte della porta.

Netflix

Oliwia, che sta raggiungendo Dariusz per una notte di fuoco, sorprende la coppia con il corpo. Ma Filip riesce a convincerla che il padrone di casa sia solo ubriaco e insieme ad Anastazja nasconde Marek nella sua camera. Mentre i due discutono sul da farsi, nella stanza piombano le "sorelle astrali" con Jacques, al quale hanno fatto prendere allucinogeni e bere alcool, e iniziano un rapporto a tre. Anastazja riesce a uscire dalla camera, invece Filip rimane coinvolto nei giochi erotici delle due ragazze.

Alla fine, il giovane riesce a liberarsi, ma incontra di nuovo Oliwia e questa volta la ragazza capisce cosa è accaduto. Mentre Filip cerca di non farla gridare, la giovane ha una crisi ipoglicemica, non riesce a iniettarsi l'insulina e muore.

Intanto, Jacques si è liberato dalle "sorelle astrali", che riversano le loro attenzioni su Dariusz. Ma il giovane mormone, in preda ad allucinazioni che lo fanno parlare nientemeno che con Gesù, diventa una preda per Gloria, che ha litigato con Pawel. I due finiscono a letto, ma vengono interrotti dal ragazzo, che si riconcilia con la fidanzata. Poi nella stanza irrompono anche Filip, che rivela di essere il figlio di Gloria, e Jordan, che ha scoperto che il giovane ha fatto sesso con Anastazja.

Netflix

Nel mentre, si consumano altri due drammi. Dopo essere entrato in casa, il fattorino della pizza viene avvisato che la madre malata di Alzheimer ha appiccato un incendio che ha distrutto il palazzo in cui vivono. Schiacciato dal senso di responsabilità e dalla stanchezza, il giovane, che è un brillante studente di neurobiologia, decide di uccidersi. Ma prima scrive su della carta igienica un biglietto d'addio e la formula di un farmaco rivoluzionario per curare l'Alzheimer. Invece, Angelika rifiuta la proposta di matrimonio di Daniel, umiliandolo davanti a tutti per la sua incapacità a letto.

A quel punto, la situazione precipita. Filip, Pawel, Jordan e Gloria finiscono ad azzuffarsi nel salone, ma vengono interrotti da un Rafal armato di mazza da baseball e completamente fuori di sé. Il giovane aveva una storia d'amore segreta con Marek e ha perso il controllo dopo averlo trovato morto. Rafal pensa che ad avere ucciso il suo amato siano state le "sorelle astrali", perché impugnano la pistola che ha scatenato tutto. Il ragazzo ne colpisce una e le due iniziano a sparare all'impazzata.

Netflix

Gli ospiti cadono uno dietro l'altro, ma il colpo di grazia arriva da un cortocircuito e un allagamento provocato da Anastazja. Tutti quelli che hanno i piedi nell'acqua rimangono folgorati e a salvarsi sono proprio la ragazza, Angelika e Daniel (che si sono riconciliati dandosi al sesso sfrenato) e un'ospite che ballava su un divano. Ma per poco. Anastazja spara per sbaglio (di nuovo) alla coppia, poi cade e picchia in malo modo la testa. Alla fine, anche l'ultima sopravvissuta crolla sotto l'effetto della droga che ha assunto per tutta la notte.


05 ottobre 2023

BloGGhete sconsiglia: RAW - UNA CRUDA VERITà

 una ragazzina vegetariana proveniente da famiglia di veterinari vegetariani si trasferisce nell'università veterinaria dove è già presente la sorella maggiore.

il rito di iniziazione (avete presente i peggiori teen movie americani? peggio) prevede che lei sia obbigata mangiare fegato di coniglio crudo. lei non vorrebbe ma la sorella più grande la obbliga.

da quel momento la ragazza inizia a mostrare morbosa attrazione verso la carne... di ogni tipo. la sorella ha un incidente (mentre l'aiuta a fare la "brasiliana") e si taglia un dito (se avete letto nell'altro topic cosa è successo a mio cognato...i casi, eh?) e la protagonista... glielo mangia.
inizia una specie di rito di inizianzione in cui la sorella le spiega come "cacciare" prede umane, e la protagonista si scandalizza.

catfight tra sorelle



dopo vari tentativi di resistere a divorare esseri umani, la ragazza si sveglia con il proprio comagno di stanza/migliore amico gay/amante gay eterizzato... con un femore magnato. crisi isterica perché pensa di averlo divorato lui poi trova la sorella con la bocca sporca di sangue in camera.

la storia finisce con la protagonista e i genitori che visitano la sorella in carcere. poi la protagonista va a pranzo dai genitori e il padre le rivela che quella sorta di cannibalismo è un problema di cui loro genitori erano a conoscenza perché anche loro madre ne soffre, che sapevano già dei problemi della primogenita, e che per evitarli anche a lei l'avevano cresciuta come vegetariana.

27 settembre 2023

BloGGhete Sconsiglia:

 The Pet (in italiano: sottomessa)

MINCHIA CHE PORCHERIA
Degradane per chi lo guarda, per chi lo ha recitato, per chi lo ha prodotto, per chi lo ha diretto, per chi lo ha scritto 


una ragazza in crisi economica e di vita (il fidanzato le ha accoppato il gatto di cui era geloso perché unica ragione di vita della ragazza) si fa adescare da un miliardario in crisi perché gli è morto il cane pluricampione di premi vari. L'uomo le propone, per soldi, di vivere da lui comportandosi come animale domestico. A lei piace e ci sta.
Di contorno una trama di traffico di esseri umani in cui il miliardaro è a conoscenza ma non complice (quindi cosa ci fa lì, visto che la ragazza se la è cercato e trovata e convinta da sola) e la sorte di altre due ragazze che subiscono lo stesso destino della protagonista, ma che poi rientreranno nel traffico di organi.
Il tutto con ritmo lento, dialoghi assurdi, inquadrature senza senso, motivazioni dei personaggi principali chiare ma fino a un certo, personaggi secondari senza cervello e azioni di tutti che spesso vanno in contraddizione.
Dalla scheda del film sembrava una specie di precursore di 50 sfumature... Secondo me invece era un film porno/erotico/sperimentale troppo brutto per essere prodotto e allora ci hanno messo dentro a forza il discorso sulla tratta degli esseri umani (c'è una sovraimpressione con dati a riguardo sia all'inizio che alla fine del film) per dargli una parvenza di rispettabilita'.
Se vai a cercare con la relativa opzione le informazioni sugli attori, non ne trovi, non ci sono neanche le loro foto.
Ho finito di vederlo per gusto dell'orrido: volevo vedere fino a dove si spingeva

19 maggio 2021

BloGGhete consiglia (senza esagerare): X-MEN DARK PHOENIX

 Doveva essere Epico, invece è fracassone. Esplosioni, inseguimenti,comnattimenti, molto più dialogato rispetto ai film Disney loro "cugini" e giusto con un paio di battute, che non infrangono il tema drammatico del film.


Le "origini"di Jean le preferisco nei fumetti, scene che si svolgono in modi che non mi paiono corretti né scientificamente (ok che sono mutanti ma nello spazio la tutina morrisoniana non basta, copritevi di più) né logicamente (Jean sarà anche stata sconvolta, ma quando arrivano i militari sull'isola di magneto mi sarebbe sembrato più giusto scappasse, invece di cercare di decapitarli tutti).

Unica cosa positiva, finalmente ciclope ha un senso all'interno del film.

Per quanto possano avere difetti, i film con mc avoy e fsssbender non riescono a non piacermi....

Ora mi manca solo new mutants... E poi addio film sugli x-men

04 ottobre 2020

bloGGhete NON consiglia: 365

 Un misto tra bella e la bestia, 50 sfumature di nero e il padrino, con un tocco di visioni pre morte



padre e figlio mafiosi, durante la classica scena "un giorno tutto questo sarà tuo" entrambi "vengono sparati" ma muore solo il vecchio.
il giovane, in esperienza premorte va in fissa su una morettina che aveva visto poc'anzi con il binocolo. ci impiega 5 anni, ma la fa rintracciare e rapire durante una sua vacanza in sicilia.
"io non ti toccherò né obbligherò a fare nulla finché non mi amerai, e se tra 365 giorni non sarà così ti lascerò andare". E si infila nudo sotto la doccia con lei. Lei fa la stronza e la prende per il collo.


"Insegnami a essere gentile con te" e la carica di peso su un aereo privato e mentre è legata la sedile (!) prima le titilla un capezzolo e poi inizia un ditalino che interrompe a metà perché "il piacere devi meritartelo".




Lei fa la stronza a tutto spiano per fargli saltare i nervi e metterlo in imbarazzo con sottoposti e soci (unica arma in suo possesso) e lui si incazza.
Una sera lei entra in camera di lui per provocarlo e lui la lega al letto e si fa fare un pompino (stile facialabuse) da una escort sadomaso mentre lei li guarda.




Un giorno, durante l'ennesima litigata a bordo di uno Yacth lei cade in acqua e lui si getta a salvarla.
allora lei capisce che lui la ama e gli si concede. Serie di scopate selvaggie sul medesimo yatch




 e poi pronti via ti-presento-i-miei (ma non dire che sei mafioso) e poi pronti per il matrimonio.
Quando è tutto pronto, lei viene ammazzata dai rivali del mafioso.

speriamo non ci sia un sequel.




29 agosto 2017

pareri: SATANICA, FINAL GIRLS, HYPERSOMNIA

HYPERSOMNIA (in spagnolo, sub ita)
un'attrice interpreta una donna rapita e obbligata a prostituirsi, e ogni tanto si vede proprio calata in quel ruolo. investiga e scopre che...
è un horror/pornosoft/rape&revenge che si fa guardare. nonostante l'avvio che si da un tono culturale alla fine è un po' terra terra. ottime attrici, e pure belle!




FINAL GIRLS
presa per i fondelli dei film horror
(su netflix girano sempre gli stessi attori; qui ce ne sono uno da modern family e una da arrested development)




SATANICA
a proposito di moder family, anche qui troviamo un'attrice del telefim, che in un viaggio a los angeles con amici, travisa una scena a cui assiste e si ritrova davvero nei guai...

13 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming



Inizia quest'anno il terzo filone cinematografico sulll'Uomo Ragno (scusate ma a chiamarlo all'ammerregana, seppure sia il nome corretto, non mi riesce). E lo fa riprendendo il personaggio da dove era apparso durante le scaramucce Vendicatoresche (anche qui...) di Civil War (che peraltro non ho visto).
L'homecoming è quindi il ritorno dell'arrampicamuri alla compagnia degli altri supereroi Marvel (anche se Forse Qualcuno, e pure di importante, manca).
E per fare ciò vengono messe da parte gli squilibri del personaggio visto nella versione Raimiana, e l'atmosfera cupa della seconda incarnazione. Qui Peter è un ragazzotto allegro e vivace, inserito in una scuola multietnica (praticamente lui è l'unico caucasico) che gioisce per l'utilizzo dei propri poteri e per essere stato chiamato dal grande Tony Stark/Iron Man a bazzicare con i suoi compagni di giochi.
Ovviamente le cose si incasinano, e dovrà vedersela con un Michael Keaton (già Batman e già Bird-Man) che vestirà l'armatura dell'Avvoltoio. E, vi assicuro, il colpo di scena nella seconda metà di film vi lascerà di stucco.
Un film ben fatto, con una piccola imperfezione, ma allegro, frizzante, che si lascia vedere e che fa voler vedere, e con una piccola grande ciliegina sulla torta...
Quanti anni hanno le vostre zie? 

... ma ne riparleremo a breve

10 agosto 2016

bloGGhete consiglia: Zombeaver

I film horror degli anni '70 erano giocati sulla tensione. Essendoci scarsi mezzi, ci si doveva arrangiare, come in quelle squadre di calcio dove non c'è il supercampione e bisogna metterci fiato muscoli e cuore.
Negli annni '80 si videro i primi progressi negli effetti speciali. Ai tempi erano efficaci, ma, diciamo, sono invecchiati male. Ormai hanno quell'effetto posticcio plasticoso che non spaventa più nessuno, anzi, fa ridere.
Negli anni '90 arriva il computer, la CG o come diavolo si chiama... e finisce la pacchia.



Stasera, grazie a quegli sfacciati di Rai4 ho potuto vedere il re del film trash: ZOMBEAVERS.
Cioè, i castori zombie. Signori, abbiamo un vincitore: in questo film c'è tutto. 
Tre ragazze vogliono passare un week-end da sole, e vanno al lago, in una casa isolata ma poi non tanto. Fanno il bagno e una si mette in topless (tette gratuite). Poi la sera arrivano i rispettivi fidanzati (attenzione: c'è tensione per una delle ragazze si è beccata le corna, e scopriremo che...), quindi iniziano i primi eventi strani. Il giorno dopo, invece di andarsene, stanno lì e... assalto, mutilazione, assedio, tentativo di fuga, tentativo di resistenza, mutazioni, il tutto in un climax che porta ad un finale tragico....


Sembrava di vedere un film anni '70 con effetti speciali anni '80 trasportato ai giorni nostri.

Sharknado, spero ti sia goduto il tuo regno, perché sei stato detronizzato.


13 ottobre 2015

sono 20 anni avanti

Sicuramente non vi sarà sfuggito nelle sale cinematografiche la nuova fatica Pixar:

INSIDE OUT


Riley ha undici anni e una vita felice. Divisa tra l'amica del cuore e due genitori adorabili cresce insieme alle sue emozioni che, accomodate in un attrezzatissimo quartier generale, la consigliano, la incoraggiano, la contengono, la spazientiscono, la intristiscono, la infastidiscono. Dentro la sua testa e dietro ai pulsanti della console emozionale governa Joy, sempre positiva e intraprendente, si spazientisce Anger, sempre pronto alla rissa, si turba Fear, sempre impaurito e impedito, si immalinconisce Sadness, sempre triste e sfiduciata, arriccia il naso Disgust, sempre disgustata e svogliata. 


Ecco: a me questa cosa suona familiare. Mi scatta il campanello d'allarme. Il senso di ragno. Il quinto senso e mezzo. Il settimo senso. No, va bene, quelle sono altre cosa.
Insomma: questa cosa l'ho già sentita.... insomma... qualcosa mi PASSA PER LA TESTA....
Ah, ma certo! AH AH AH AH AH AH!!!!

Ne avevamo già parlato, ricordate? 
Ma Che Ti Passa Per La Testa (Herman'S Head)
Sulla base del concetto freudiano di conflitto interiore, la personalità di Herman era costituita da quattro differenti aree caratteriali, ciascuna delle quali era monocorde e nettamente opposta alle altre tre.
Angelo, la sensibilità del protagonista, rappresentata da una donna, la quale spesso utilizzava la propria femminilità per manipolare i suoi rivali.Animale, l'istinto del protagonista, rappresentato da un personaggio per certi versi simile a quello interpretato da John Belushi in Animal House.Imbranato, l'ansia del protagonista, rappresentata da un paranoico ipocondriaco.Genio, la razionalità e l'intelletto del protagonista.

16 luglio 2014

F&R #24

È preso da un film. Di sicuro. È troppo cinematografico. E scoprirò che film è. E lo guarderò tutto. Non è vero, guarderò solo questa scena.


OWWiamente se sapete, parlate. Ah, c'è un pezzo in più del solito. Mi dispiaceva tirarlo via

02 maggio 2014

recensioni: AMAZING SPIDER MAN 2



film ben recitato, con personaggi ben caratterizzati e siparietti (peter-zia e peter-gwen) realistici.
Peter è realistico, forse distante da quello fumettistico pre-diploma ma efficace. come personaggio mi piace.
Gwen non è quella fumettistica, ma è accattivante e intrigante. come personaggio mi piace molto.
zia May: la scelta di ringiovanirla e modernizzarla è azzeccata (i "vecchietti" di oggi lo sono meno di quelli degli anni '60), è "viva" e "reale". come personaggio è perfetto.


I DIFETTI, sono però che:
dura troppo: vuole condensare in un paio d'ore una serie di spunti che sarebbero utilizzabili per una stagione intera di un telefilm, dove sarebbero meglio approfonditi. questa mania di fare trilogie o film in serie, ci fa perdere quattro/cinque/sei anni di vita per vedere una storia che potremmo gustare meglio in altrettante stagioni televisive

l'origine dell'Uomo Ragno avviene con la morte dello zio Ben: in questa trilogia è invece centrale la figura dei genitori di Peter, che dovrebbe invece rammaricarsi di più per la morte dello zio (non ricordo come avveniva nel primo film di questa serie, però, ricordiamo, è "colpa" sua, in genere).

l'arrivo di Electro lasciava ben sperare per l'andazzo del film. si stava trattando il tema del "diverso" che acquista potere e viene frainteso nelle sue intenzioni. Poi però questa drammaticità viene trasformata in sfottò verso il medesimo...
lo scontro finale con Spidey è assolutamente impari. Electro è troppo potente e avrebbe potuto sconfiggerlo ben prima che l'intervento di gwen lo eliminasse.

l'arrivo di Harry Osborn è assolutamente gratuito, e serve solo a far schiattare la povera Gwen...

... che una volta morta, avrebbe dovuto essere una poltiglia di ossa, sangue e materia grigia. invece giace intonsa appesa alla tela e solo molto dopo spunta un rivolo di sangue dal naso.

Rhino. Mio dio. Un personaggio che nel fumetto aveva una storia tragica alle spalle qui diventa una macchietta. mancava solo che dicesse "spacco bottilia ammazzo familia".

Non so cosa dire. non impazzazzisco in attesa del terzo film. e non so nemmeno se andrò a vederlo.

16 aprile 2014

recensioni: NOAH

ho apprezzato molto il lato umano dei personaggi. nel racconto biblico arriva Dio, gli dice di fare l'arca e caricare gli animali, e tutti in stile Baz dicono "va beeeeene".
Qui ci sono dubbi, ribellioni, richieste personali, egoismi, fino alla combattuta scelta finale.
ovviamente non spoilero.
Da una parte c'è Noè che insegna ai suoi figli a rispettare la natura e non prendere più di quanto dovuto (cazzia un figlio, ad esempio, perché strappa un fiorellino). dall'altra la "stirpe di caino" che disbosca, scava, uccide senza farsi troppi problemi.
Noè, anche sull'arca, mette in chiaro che lo scopo di tutto è quello di preservare la natura, mentre la già citata stirpe di Caino cerca solo la propria salvezza tramite l'uso della violenza


ad ogni modo c'è Emma Watson  ♥ e vale la pe
na vederlo.

12 marzo 2014

BLING RING

Ultimamente mi sto dedicando poco al blog, e un po' più ai film. Quindi, grazie ai secondi rivitalizzo il primo. Capito no?
Comunque, mi è capitato di vedere, finalmente, un film che bramavo di vedere tempo fa: Bling Ring.
Innanzitutto perché si tratta di un gruppo di ragazzi che vanno a rubacchiare in casa di star di Holliwood. Non che sia favorevole al furto e alla violazione di domicilio, anzi! Non perché questi ragazzi fossero dei moderni Robin Hood, anzi! Ma perché vedere depredata la villa della simpaticissima (sono ironico) Paris Hilton mi sembrava gudorioso. Poi, vedendo il film, ho capito che ha tanta di quella roba che probabilmente neanche se n'è accorta... e mi è sceso il sentimento.
Sentimento che si è riacceso vedendo Emma Watson (l'altro motivo di visione del film) smettere il ruolo della maghetta harrypotteriana (per quel poco che ho visto miglior personaggio della saga... della quale IMHO avrebbe dovuto essere protagonista... ma magari ne riparliamo più avanti... ma anche no) e vestire quelli della malvagia ladra di mega-appartamenti. Io già ai tempi dissi CBCR e venni ricoperto di insulti.

la regista, Emma ♥ e altre due attrici


Ma parliamo del film? Ma perché no? Praticamente, come detto all'inizio, un gruppetto di ragazzini (in realtà tre ragazzine e un ragazzino, quindi essendo in prevalenza femmine sarebbe giusto declinare tutto al femminile... ma lasciamo stare) ricchi, annoiati e più o meno viziati, si addentra notte tempo con spaventosa facilità nelle (mega)ville dei divi di Holliwood depredando i loro straricchi armadi per poi vantarsi con gli amici, gongolarsi con parte della refurtiva e rivendere il resto.
Alla fine giungerà la giusta punizione (che le star di Holliwood lasceranno sì porte e finestre aperte o le chiavi sotto lo zerbino... ma i soldi per un impianto di videocamere ce li hanno e ce li spendono) e così si vedranno ulteriori atti di ipocrisia e meschinità tra gli stessi membri della banda.
Uno spaccato di gioventù che ha tutto, a cui non piace ciò che ha, e si ritrova a invidiare chi ha più di loro. Genitori che hanno totalmente fallito nella loro missione (seppur spinti dalle migliori attenzioni).

Film ben girato, ben recitato, bella fotografia, ma forse poco approfondito. Mi aspettavo qualcosa di più. Per esempio più tempo dedicato alle conseguenze sul quotidiano dei quattro ladruncoli sono mostrate velocemente, più che altro mentre si bullano nei night club o sui Facebook o rivendono le borse da millemiladollari in una vendita dell'usato nel giardino di casa. Ecco, questa è l'unica pecca del film: un "velocismo" che lascia molte cose per scontato.

16 gennaio 2014

Il Capitale Umano




Prendere un romanzo amerregano e trasportarlo in Brianza. È (e non E') quello che ha fatto il registra Virzì con questo "Il Capitale Umano", dove la vita di due famiglie (e più persone ad esse collegate) viene stravolta da un incidente.
Film narrato a capitoli:
IL PADRE DI LEI è un baldanzoso imprenditore brianzolo che cerca "salire di categoria" e per farlo non esiterà a sfoderare tutto il repertorio di sfacciataggine, sfrontatezza, incoscienza e meschinità.
LA MADRE DI LUI è una bella donna, non più giovanissima, trascurata da un marito ultraffarista, che cercherà riscatto in un'impresa, che la farà sbandare e che poi fallirà con mille dispiaceri.
LEI, una stupenda Matilde Gioli, è brava, ma non quanto sembra, e lascerà un amore finito per un amore disperato.


Film fatto benissimo, recitato benissimo da quasi tutti gli attori, con personaggi ben studiati e azzeccati, ma che in alcuni casi calcano un po' troppo sull'accento brianzolo. Non c'è forse la colonna sonora che avrebbe meritato, e sostanzialmente ha due pecche:
- il finale non finale, nel senso che - non spoilererò - troppe cose non sono state mostrate o sono state lasciate in sospeso,
- la visione materialista, opportunista e quasi negativa che viene data della Brianza e dei suoi abitanti, intenti nelle loro opere meschine o inadatti ad affrontare la vita che gli si para davanti. Fa un po' dispiacere vedere, nei film italiani, "la gente del nord" venire tratteggiata come gli abitanti del Monte Fato. Nonostante quello che dicono gli attori, loro stessi "autoctoni".

15 novembre 2013

recensioni: BED TIME + IN TRANCE

BAD TIME
 
e non è il peggio che le ha fatto

Cesar, un grigio e triste portiere di condominio, che c'ha tutte le sfighe di questo mondo, decide di fare il bel faccino  con i suoi condomini, e alle loro spalle fa il bastardo. In particolare ce l'ha su con Clara, (interpretata da una magnifica Marta Etura ), solare e sempre sorridente giovane ragazza,  nell'appartamento della quale si nasconde ogni notte per... 
Il film è claustrofobico, va a pescare tra i personaggi che possono vivere in e intorno ad un condominio (la signora sola e gentile con tutti, la bambina bastarda e il suo paparino isterico, il vecchietto stronzo, i distaccati impiegati d'ufficio, la signora delle pulizie e suo figlio che l'aiuta). Il portinaio li odia tutti, come già detto, e trova i peggiori modi per tormentarli. Lo fa pure con la madre anziana che vegeta in ospedale, che lui va a trovare tutti i giorni per aggiornarla sulle proprie malefatte.
Film narrato dalla parte del "cattivo", per il quale provi pena e per il quale stranamente ti trovi a parteggiare... Arrivati però alla fine, di fronte alla duplice distruzione di Clara, e alla vittoria di Cesar, non riesci a essere contento per quest'ultimo, che trova la felicità solo donando l'eterna infelicità alla ragazza.



IN TRANCE

ho sempre desiderato andare dalla psicologa

Se avete visto Inception e vi siete persi tra un sogno e l'altro o se avete avuto bisogno di Wikipedia per capire Donnie Darko, lasciate stare, questo film non fa per voi. Ed è uno di quei film che a spiegarvi la trama, vi si spiega il film (anche se non puoi dire di averlo capito completamente) e si manda a quel paese il gusto di vederlo.
Posso dirvi che si inizia alla grande con grande regia, grande azione, grandi musiche. A metà c'è tutta la menata dell'ipnosi, e ci si perde completamente. Poi il finale spiega tutto, ma proprio tutto (ma tanto si fa fatica a capire lo stesso), e ritorna ad essere stilisticamente bello come l'inizio.
In mezzo a tutto ciò, l'ipnotica e ipnotizzatrice Rosario Dawson fa bella mostra di sé una due  e tre volte (la sequenza dovrebbe essere corretta). Soprattutto la terza, sarebbe degna di uno dei migliori Fronte & Retro di questo blog (anche se sarebbe più corretto dire "da sotto a sopra", in questo caso).
. Film da rivedere più volte: per capirlo, per carpirlo, per gustarlo meglio. Potrebbe essere un capolavoro. Non ne sono sicuro. Devo rivederlo per capirlo, carpirlo e gustarlo meglio.

30 marzo 2013

Il Drago Del Lago Di Fuoco (Dragonslayer, 1981)



Quando ero piccolo, la RAi aveva la bella abitudine di sfruttare una serata della settimana per mandare in onda un film della Disney. Poteva trattarsi di Cenerentola, di Mary Poppins, del Maggiolino Tutto Matto o del Computer Con Le Scarpe Da Tennis. I film con "attori veri" presentavano alcuni cliché che, già all'epoca, capivo non mi sarebbero dovute piacere: bambinelli saccenti (ahimè, forse lo sono stato anch'io all'epoca) e adulti formali (grazie a Dio non lo sono diventato) che vivevano in un mondo ovattato e kitsch.

 Tra di essi spiccò questa chicca che mi è tornata in mente per puro caso oggi stesso: Dragonslayer/Il Drago Del Lago Di Fuoco. Per essere un film Disney, devo dire, calcava molto la mano sulla violenza. C'erano giovani sacrificate scelte in base a una sorta di letteria, un drago che all'epoca mi spaventò molto, addirittura, una tipa che si spogliava e faceva un bagno in un lago (!) e invitava il suo compagno di viaggio (!) a fare lo stesso. In poche parole: crudo, quasi dark, una produzione più "moderna" rispetto alle altre... E sì che di scene "pesanti" (dal punto di vista di un bambino) la Disney ne ha prodotta più di una (e se guardate QUI  ne trovate un elenco... nel quale figura questo stesso film).

La Rai ha tolto i film Disney dalla prima serata molti anni fa (ora, se va bene li propone solo a Natale... qualcuno ha detto "e io pago il canone"...? :-P). Dubito che questo film sia mai stato più riproposto. O, se è successo, me lo sono perso. Cercherò di recuperarlo in originale il prima possibile: credo sia una di quelle "opere formative" (non solo in quanto il mio primo film non-da-bambino, ma anche a livello di ambientazione della storia) che meritano di essere ricordate.

23 agosto 2012

D. Bowie - Five Years



Perché mettere le canzoni straconosciute è troppo facile.
È più bello andare a cercare le gemme dimenticate, quelle che pochi conoscono, le cose poco celebrate o per nulla celebrate, o quelle che la gente ha ascoltato poi ha dimenticato.

Restano cinque anni prima della fine del mondo (fanculo ai Maya :-P), cosa fareste, come passereste il vostro ultimo tempo???

David Bowie è un'artista che nei decenni ha saputo cambiare, evolvere, rimanendo sempre sulla cresta dell'onda e appassionando generazioni.

Dopo l'infarto nel 2003 ha lasciato le scene, ma la sua musica resta. E non solo quella. Ha fatto anche l'attore, il pittore (le sue opere, in tal senso però, non le ho ancora viste).

Un artista da studiare. Non sui libri di scuola, perché ce lo farebbero odiare.

"dì, eì, vì, dì" (© Cit.)

17 maggio 2012

CHRONICLES: dopo tanti film sui supereroi, uno sui Superpoteri

Avrei sempre voluto essere un telecineta...
Appena tornato da cinema e che posso dirvi se non che è Il Film sui Superpoteri?
cosa succederebbe se degli adolescenti (lo sfigato, il figo di successo e quello impegnato) ottenessero dei superpoteri (nella fattispecie, la telecinesi, che è il MIO potere PREFERITO, quello che avrei sempre sognato, quello che IL MIO supereroe dovrebbe avere)?

ecco, questo film lo racconta, seguendo il canovaccio e i temi della storia delle origini di supereroi (quello che dà di matto, gli amici che diventano nemici, il "buono" che combatte il "cattivo" cercando fino all'ultimo di salvarlo, il "costume" da "supercattivo", salvo venire riconosciuti subito perché è un film molto realistico).

Unica pecca il finale (inteso come "la scena finale).

Non posso definirlo "film supereroistico" perché secondo me è un film "sui superpoteri".

Dopo i titoli di coda mancava solo l'apparizione di Nick Fury, ma come dicevo è un film sui superpoteri, non sui supereroi.
AH, distruggono Seattle, che è la città dove ha la sede principale la mia ditta. Sì, decisamente un surplus. Unica pecca: solo due giovini fagiane nel cast del film... una merita, l'altra neppure tanto. Speriamo in un seguito con più fagiane e in cui si scoprano le origini dei misteriosi poteri.