16 luglio 2012

Parigi val bene un sacco di soldi

Diciamo addio a due grandi giocatori che hanno fatto grande il Milan in questi ultimi anni.



Dice di essere addolorato di aver lasciato il Milan. Per me è sincero.
THIAGO SILVA: il miglior difensore del mondo, sempre pronto sul pallone, due piedi fatati e un colpo di testa non indifferente. Non a caso quest'anno senza di lui nel momento decisivo abbiamo perso Champions e Campionato. Sarà dura sostituirlo. Si fanno nomi su nomi. Difensori italiani di squadre di secondo piano o emeriti sconosciuti d'oltreoceano (e oltre-equatore). Doveva essere l'erede di gente come Maldini o Baresi, invece resterà un bel ricordo. Addio Thiago, e grazie di tutto.



Spagna, Italia o Francia, purché guadagna
IBRAHIMOVIC: dai, non dite che non lo sapevate. Che prima o poi sarebbe andato via. Era la puttana con cui ti consoli quando il Grande Amore (Sheva) finisce (a proposito, ricordate la lezione impartita all'Europeo? Svezia-Ucraina 1-2?). Questa volta nessun mal di pancia. Nessun litigio con l'allenatore. Diciamo che il Milan ha voluto far cassa liberandosi anche di un personaggio che stava diventando scomodo ("Cazzo guardi? Torna in cucina!" non l'avevamo mai sentita in tanti anni). Non ci mancherà. Perché? Perché sul finire della stagione 2011, con Ibra sempre squalificato, la squadra si è ricompattata (e ha temporaneamente smesso di giocare da provinciale) e ha portato a casa lo scudetto che meritava. Incostante come pochi (passava dal totale coinvolgimento al più completo disinteresse... quasi autistico), era però un vero mattatore in campionato (a tal proposito: qual'è la squadra che ha interrotto la sua serie positiva di scudetti? :-((( ). "Ciao, è stato bello, i soldi te li ho lasciati sul comodino", potremmo dire.

12 luglio 2012

Fronte e Retro #13 - Melissa Satta

Aveva iniziato come la fidanzata dell'amico di Costantino. No, non l'imperatore romano, ma bensì quello che stava in tivvù a fare non si sa bene cosa. Quindi anche lei, non si sapeva bene cosa facesse. Poi gli anni da velina (a dire il vero, l'unica coppia di veline interessanti da Canalis/Garavaglia in poi), quindi di nuovo l'oblio, in cui veniva conosciuta come fidanzata di Vieri.

Non è solo il colore del costume ad attirare l'attenzione. No, nemmeno i tatuaggi.


Da qualche tempo in qua la signorina si accompagna con il centrocampista ghanese del Milan Kevin Prnce Boateng, e la cosa la catapulta meritatamente tra le nostre beniamine (oltre a redimerla per essere stata con un interista... poi milanista... ma lasciamo stare...). Queste immmagini, confrontate con quelle di qualche tempo fa mostrano una maggiore... floridezza, vogliamo chiamarla?



Visione panoramica. Matrix insegna...

 Ebbene: subito gossippari e mica gossippari hanno sibiliato di un ritocchino. Lei invece sostiene di essere semplicemente ingrassata (di ben sei chili...). A giudicare da inquadrature più ampie e confrontate con immagini simili degli anni scorsi sembrerebbe di sì (anche se i sei chili sembrano onestamente troppi). A conclusione di ciò... chiss
enefrega e forza Milan e milaniste.

08 luglio 2012

|_|/ \|_| Rock Of Ages |_|/ \|_|

Una buona scusa per ascoltare Def Leppard, Foreigner, Journey eccetera eccetera
Trama: una sciacquetta dell'Oklaoma decide di trasferirsi a Hollywood per diventare una cantante (ma a Hollywood mica si recitava, una volta?) famosa. Le rubano la valigia e un ragazzotto fighetto che ha fatto lo stesso percorso la soccorre e la invita a lavorare nel locale dove lavora lui. "Oh, ma è il locale dei miei sogni! Ho almeno una decina di dischi registrati lì" risponde lei. "No, avevi", le dici lui ricordandole che nella valigia rubata c'erano solo i suoi dischi preferiti e non soldi, vestiti o altro. Così prosegue la mielosa storia d'amore, in uno stucchevole climax stracciapalle, fino all'arrivo, al locale, per un'esibizione di Stecee Jaxx, interpretato da Tom Cruise, cui una crudele moglie del sindaco (Catherine Zeta-Jones) ha giurato vendetta. Qui la rock star ubriaca interpretata dalla stella di Scientology alza decisamente il ritmo del film tra gag esilaranti ed esibizioni dal vivo. In sostanza, se tra seguenti cose: - mielosa love story - Tom Cruise/Catherine Zeta-Jones - musica rock più o meno commerciale anni '80 ve ne piacciono almeno due, potete andare a vedere questo film. Altrimenti statene alla larga. Se ve lo state chiendendo, |_|/ \|_| è il gesto delle corna. Questo invece un estratto dalle canzoni del film

01 luglio 2012

Fd'I: un risultato ingeneroso

Ma voi, alla vigilia, ci avreste sperato di arrivare qui?
Dai, diciamocelo: quattro pere sono troppe. L'Italietta work in progress ha pagato cari gli sforzi fatti contro le altre squadre: i rigori con l'Inghilterra si erano fatti sentire già nel finale con la Germania, e contro la Spagna, i più forti del Mondo e per la seconda volta i più forti d'Europa, ci hanno definitivamente steso. Chiellini che esce dopo venti minuti è stato un grosso handicap (anche se Balzaretti ha giocato meglio). Thiago Motta (che è italiano quanto ne so io di cucina cinese) che dopo cinque minuti si fa male e ci lascia in dieci... è stato il colpo del KO. Certo, se sai che hai una squadra incerottata, magari dai più spazio a chi non è ancora sceso in campo e sta bene (sennò che te lo sei portato dietro a fare?). Speriamo che Prandelli, nonostante i suoi difetti non venga esonerato (come già detto: cambiare ogni due anni non giova affatto) e possa proseguire questo lavoro fin'ora soddisfacente sulla Nazionale. Due anni fa uscivamo mesti con la Slovacchia, oggi veniamo sconfitti a testa alta da un risultato ingiustamente pesante contro i più forti che ci siano.

30 giugno 2012

Fd'I - due BOT e via

Sono in ritado, ma, oh, che devo dirvi? Ho una vita anche io.
Giovedì tornando dalla piscina, correvo verso l'ingresso di casa, e mentre valicavo la soglia sentivo il gran boato (accompagnato con un certo insulto razzista che mi ha fatto capire chi ha segnato) venire dall'esterno.
Mi sono perso il secondo gol di pochi secondi.
Per il resto, cosa dire? Partita massiccia, che abbiamo rischiato di mandare in vacca nel finale. Ha ragione Buffon ad uscire incazzato dal campo.
La Germania, quando conta, l'abbiamo sempre battuta (o comunque non ci abbiamo mai perso). E' incredibile come questa squadra arrivi sempre tra le prime quattro ma fallisca l'obiettivo di poco. Credo che sia la nazionale più forte, insieme alla Spagna in questi anni...
Noi come ci piazziamo? Vediamo cosa facciamo domenica (domani) proprio contro gli spagnoli, già affrontati... inizio e fine, si chiude il cerchio? Sarà vera gloria? Soprattutto: avremo un nuovo CT?
Io sono contro all'idea di cambiarlo ogni due anni. E' un work in progress. Partivamo come outsider ma siamo in finale. Ma queste cose ve le ho già dette.
Comunque finisca, FORZA ITALIA (ora si può dire, giusto?) e... i ponteggi dei muratori fuori da casa mi impediscono di esporre la bandiera, ma questa sventola nel mio cuore.

26 giugno 2012

Tales To Astonish #18 - Macchina Di Vendetta

Diseegno di Philippe Semeria
Come scrissi qualche mese fa, qualcosa bolliva in pentola. Uno dei fatti era che avevo partecipato ad un concorso, indetto dal CLUB URBAN FANTASY Non sono stato selezionato tra i vincitori, probabilmente non lo sarò neanche per l'antologia, però ho avuto una discreta fonte di commenti che posso usare per migliorare e che mi hanno confermato come la stessa cosa ad altri piaccia, ad altri per nulla, passando per varie vie di mezzo. Il racconto potete trovarlo QUI (che bello, non devo neanche fare copia/incolla, stavolta).

24 giugno 2012

Fd'I - il miglior amico del tifoso della nazionale...



Il prossimo uomo-mercato
Che sofferenza! Due pali, un sacco di occasioni fallite, e il gol annullato. Poi, sotto ai rigori... e la rimonta e la giusta vittoria. Un'Italia sprecona che domina su chi il calcio l'ha inventato (e vanta nel palmares un unico titolo: un mondiale vinto in casa con un gol dubbio) e arriva alla semifinale con la Germania con le ossa rotte: ha giocato di più, ha un terzino uscito per infortunio e l'altro squalificato per somma di ammonizioni, e riposerà di meno.Ad ogni modo complimenti a Prandellli che ci ha riportati ad una final four dopo più di un'indegna figura...
Però, ragazzi, mettetela dentro!!!!
Riguardo al titolo, credo abbiate capito la citazione colta

23 giugno 2012

Fd'I - il carro


Di Natale e Balotelli e lo scherzo a Cassano
Questo è un topic preventivo: mi permetterà di dirvi "ve l'avevo detto". Dopo una bella partita con la Spagna e una mezza partita bislacca con la Croazia, abbiamo dovuto pararci dietro al timore di biscotto tra le due precedenti per coprirci il culo da una probabile eliminazione, senza tenere conto che l'Irlanda ha un allenatore ITALIANO il quale avrebbe anche potuto magheggiare per regalarci la partita. Cosa che non è successa. Così come non è successo il biscotto tra Spagna e Croazia. Tutti si sono comportati da professionisti, tutto finisce bene (oddio, per la Croazia mica tanto, ma vabbè...). Così l'Italietta (non in senso dispregiativo) passa ai quarti e il popoletto è contento. "Io seguo gli Europei e i Mondiali, queste competizioni mi piacciono, che bello, che divertimento, dai che siamo ai quarti, chissà chi ci becchiamo eccetera" (NdAutore: ci becchiamo l'Inghilterra: se avete letto il precedente post capirete che forse non è un male). Visto il "successo" ottenuto dalla compagine azzurra fino ad ora, tutti quanti intorno al carro, pronti a balzare su se le cose dovessero proseguire bene, ma con la verdura marcia a portata di mano nel caso le cose dovessero andare male. Metti caso che domenica prevarrà l'Inghilterra (dov'è che l'ho già sentita, questa?): volete che non saltino fuori le solite voci populiste del tipo: "che vergogna questi calciatori strapagati che hanno perso la partita ora se ne vanno ai Caraibi con la velina di turno" e così via. Consideriamo che:
- le squadre a poter vincere Europei/Mondiali sono... una: le probabilità di poter festeggiare la vittoria in ogni competizione è molto esigua. QUindi se pensate di poter far "carriera" come "festeggiatori professionisti", lasciate stare.
- se una giornata lavorativa va "male", il lavoratore cose dovrebbe fare? Suicidarsi? Se l'impiegatucolo non riesce a pagare in tempo il fornitore o un commesso non trova il vestito adatto alla signora oversize menosa entrata in negozio, dovrebbero spararsi? Se ne torneranno a casa dai propri cari, con lo stipendio assicurato fino a fine mese (come è giusto), e a luglio/agosto/quando gli va, ferie, magari non ai Caraibi ma in qualche posto più cheap. Se tuo figlio torna da scuola con un brutto voto, lo scuoi? Non lo farai uscire per un fine settimana, ma non lo porterai presso coinquilini e parenti per additarlo come esempio negativo? Ripristiniamo la gogna, allora. 
- Ci sono categorie molto più pagate dei calc iatorieuropei. I giocatori di basket/football/hockey americani, i tennisti, piloti di F1, solo per restare in ambito sportivo. Se ne vogliamo uscire, ci sono gli attori del cinema e i musicisti. Quelli dei cinepanettoni o delle canzoncine ritmate ma senza alcun significato, né per chi le ascolta, né per loro stessi che le cantano.

  Detto ciò, puntualizzo che scrivo quanto sopra, NON per difendere una categoria di cui, me ne frega, ma fino a un certo punto. Lo scrivo per dare contro alle banderuole ipocrite che amano riempirsi la bocca di frasi fatte pur di stare al centro dell'attenzione.

18 giugno 2012

Fd'I - the biscotto connection


L'eurogol di Balotelli. A quanto pare venire insultato dai suoi commomilitoni in Premier gli fa bene
Siamo passati. Ce l'abbiamo fatta. Il sogno continua (per un'altra partita ancora). Si temeva un biscotto dall'altra parte, ma Spagnoli e Croati sono stati corretti. Quindi le maldicenze che servivano a pararci il culo sono funzionate. Che bello.
A non parare è stato invece il portiere irlandese Given, che nonostante una militanta quindicennale nella Premier League, dove da sempre è considerato uno dei più forti, oggi ha fatto ben due papere: una che ci ha regalato il calcio d'angolo, e una il gol. Cioè, prendere gol sul primo palo per uno come lui... Per il resto, si è sofferto (più che con la Spagna), ma stavolta invece di subire il pareggio si è raddoppiato con un gol da urlo di Balotelli. A quanto pare venire insultato dai suoi commilitoni nel campionato inglese, ci porta bene.
Due papere in un colpo e l'Italia vola!!!
Una cosa che non capisco invece é: se fischi un bianco, stai tifando; se fischi un nero sei razzista. Ricordo un derby in cui il coro contro la signora Materazzi sovrastava le voci dei telecronisti. E quello non grave quanto insultare una minoranza (razziale o altro che sia)?
Va bene, grazie Prandelli per averci (ri)portati ai quarti di una competizione internazionale, obiettivo minimo per noi. Non so se abbiamo le armi per misurarci contro i veri squadroni di questo europeo, ma per lo meno giochiamocela e usciamo a testa alta.
Ah, dimenticavo: il detto trapattoniano "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", che cazzo, ESISTE DAVVERO!!!! Io l'ho sentito più volte in situazioni diverse. Sono quelli della Gialappa's che non ne sanno quanto lasciano ad intendere,.

17 giugno 2012

E' arrivata l'estate... fa caldissimo

Sì, l'ennesima fagiana seminuda esposta gratis per voi. Vi fa schifo???
Ogni anno arriva l'estate (ma dai?) e ogni anno ai telegiornali iniziano i servizi televisivi dove ferratissimi giornalisti intervistano per strada/in spiaggia/al parco ferratissimo passanti con scambi di battute del tipo: "fa caldo, eh?" "eh, sì" "cosa fa quando fa caldo?" "prendo un gelato". Ora, capiamoci, è anche giusto che per telegiornale si dica agli sprovveduti cittadini che bisogna evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, bere tanta acqua, mangiare tanta frutte eccetera (ribadire l'ovvio, insomma). Magari facciamolo evitando la tiritera riportata sopra. Soprattutto perché trovo quantomeno irritante l'espressione da "so tutto io" dei passanti intervistati che finalmente possono godere dei loro trenta secondi di popolarità (cazzo, ci sono i blog per questo!!!)

14 giugno 2012

Fd'I Italia-Croazia 1-1

Due belle tifose sorridenti nonostante il risultato non proprio positivo.


Stavolta non ho visto la parita. Iniziava alle 18.00 e io tornavo dal lavoro, in quel momento. QUIndi mi sono dato una lavata e ho fatto la borsa per andare a nuoto. Finite tutte questa cose, con l'Italia in vantaggio 1-0 (GOl di Pirlo, segna sempre in queste competizioni!) è finito anche il primo tempo. E quando è cominciato il secondo dovevo uscire appunto per andare a nuoto. Potrei parlarvi di come, dopo un periodo di staca, stia ricominciando a nuotare bene (anzi: forse meglio ancora di prima del periodo di stanca!). Ma non lo farò. Dico solo che mi dispiace per questo pareggia che complica il cammino di una squadra non eccezionale ma che aveva tutti numeri per fare bene (work in progress, no?). Se volete la cronaca della parita, guardate QUI.. Io metto due belle tifose fagiane e vi saluto.

10 giugno 2012

Fd'I 2012: L'Europopea. Italia - Spagna 1-1

Riparte da dove si era interrotta, l'Italia degli Europei. Essì, quattro anni fa la Spagna che poi avrebbe vinto la manifestazione ci sbatteva fuori ai rigori. L'esonero di Donadoni, che per nulla aveva demeritato, e il patetico ritorno di Lippi, con le due figuracce alla Confederation Cup e al Mondiale sudafricano. Quindi, il work in progress di Prandelli. Che oggi tiene testa a quella stessa squadra che oltre all'Europeo 2008 ha vinto pure il Mondiale 2010. Merito quindi a questo allenatore, che ha saputo riporarci al punto in cui eravamo due anni addietro, con destinazione il Mondiale Brasiliano. Io, lo ammetto, ero alquanto scettico. De Rossi in difesa? Oddio ce ne daranno 3 come minimo. Invece gli Azzurri (che si chiamano così nonostante la maglietta blu perché alla nascita della Nazionale tale colore era stato scelto in onore dei Savoia) hanno corso, difeso, attaccato (mannaggia a Balotelli, e bravi Pirlo e Di Natale!!!) e affrontato a testa alta e resa la vita difficile alle Furie Rosse, come già accennato, campioni di tutto! Questo corso della Nazionale aveva già affrontato la Spagna in un'amichevole estiva, nel 2011, mi pare, vincendo. Ma quale valore poteva avere una partita estiva (giocata pure in casa, tra l'altro)? Oggi invece è stata tutt'altra storia, e hanno segnato una piacevole e bensperante (esiste questa parola?) tappa per il prossimo Mondiale. Siamo un work in progress, no?

09 giugno 2012

Tales To Astonish #17 - Incipit ad ambientazione esotico-tribale


Foto di una tribù della Guinea; non necessariamente c'entra con la storia sotto...


Sivak si nascose dietro le fronde di una grossa felce, per poter osservare indisturbato la scena. Vide, in controluce davanti ai falò, la canuta donna bianca lasciarsi legare al primo dei due pali, mentre i suoi compari armati di fucili stavano trascinando Miloga verso l’altro. La giovane della sua tribù, rapita quel giorno stesso, cercava di liberarsi dimenandosi inutilmente. Gli Stregoni Rinnegati, i tre traditori della sua gente, osservavano impazienti la scena, con i loro corpi seminudi già decorati per eseguire il rito. La giovinezza di Miloga sarebbe stata trasferita alla donna Bianca, lasciandole un corpo avvizzito e stantio. Il giovane Sivak non poteva permettere che la prepotenza dei Bianchi si abbattesse ancora una volta sulla sua gente, né poteva permettere che la sua promessa sposa subisse quel trattamento. Egli era il discepolo di Sak-Bayenne, lo Stregone Altissimo, uno dei pochi a non essersi ancora venduto al potere dei Bianchi e dei loro fucili. Bayenne stesso gli aveva detto di desistere dal suo intento di salvataggio, che avrebbe significato morte certa. Ma la sua irruenza, la sua rabbia, i suoi ideali e il suo amore lo avevano spinto in quella missione, dove l’astuzia di un Novizio avrebbe dovuto battere l’arroganza dei Rinnegati e la prepotenza dei Bianchi.

(Esercizio per EditAutori)

08 giugno 2012

Enrico Ruggeri - Paranormale




Scivola ancora come una sigora pallida
la notte nuova. Che non si muova nulla
perché sotto il tetto c'è un respiro che scende
e prende, e si nasconde.

Sentilo, è il rumore della casa vuota.
Sentilo, c'è qualcuno qui con te.
Ascoltalo, che presenza innaturale:
è lo spirito immortale che si ferma qui.

Sono rumori senza ragione.
Saranno fuori o dentro di me?
La terra scricchiola, la porta cicola;
giunge quella voce che non era il vento.

Sono in cerca di pace
e sono tutti in casa con me.
E non mi toccano, però mi parlano.
Quando sono solo nella notte sento
le persone che non si vedono mai.

Sentili, sono passi nella casa vuota.
Sentili, sono tutti qui con te.
Acoltali che non vogliono il tuo male:
sono spirito immortale che si muove qui.

Sono rumori senza ragione,
fisicamente fuori da te.
Non hanno limiti, ma sono simili;
tu li riconosci ma non hanno un volto.

Sono in cerca di pace
e sono tutti dentro di te.
E non ti parlano, però ti guardano.
Quando resti sola nella notte senti
le persone che non si vedono.

Se chiami non risponde
però non vanno via,
come la riva senza sponde
per la nostalgia.

Sono in cerca di pace
e sono tutti in casa con me.
E non mi toccano, però mi parlano.
Quando sono solo nella notte sento
le persone che non si vedono,
le persone che non si spengono,
nelle vite che non finiscono mai         


05 giugno 2012

Get Fuzzy! e i tuffatori portoghesi.




Dopo le perle che avete potuto godervi QUI, ecco un'altro colpo assestato dal gatto più cattivo del mondo (Gambadilegno??? Naaaaaah!!!!!).
Anche se devo dire che il tuffatore per eccellenza, veniva considerato qualcun altro... Forse Derby Conley non è poi così informato sulle vicende calcistiche europee... ma di sicuro ne sa sull'etimologia del nome Portogallo.

30 maggio 2012

Oggi hanno provato a truffarmi!!!

" style="text-align: center;">Tototruffa 2012, si direbbe! Stamattina stavo andando in macchina al lavoro, e, sulla consueta stradina di campagna che percorro, c'era un veicolo parcheggiato di lato. Quando gli passo affianco, sento uno strano rumore (!), e lo vedo mettersi in moto per seguirmi.
Così accosto e scendo.
"Scusi, ma ci siamo presi dentro?"
"Eh, sì, guarda, mio specchietto" (il conducente ovviamente non era italiano).
Aveva il vetro dello specchietto esterno rotto, e pure la guarnizione (che, a dirla tutta, continuava a tormentare con un dito peggiorando il danno).
Io guardo la mia macchina, e a parte un graffio sulla parte esterna del mio specchietto, nulla.
"Che facciamo?" mi dice lui.
"Eh, constatazione amichevole".
Guardo in auto se ho il foglio apposito, ma purtroppo ne sono sprovvisto.
"Sono senza, lei ce l'ha?".
"Ma no" mi fa lui, "Saranno massimo 175 Euro, perché chiamare assicurazioni?".
Io lascio stare i due commenti che mi sono venuti in mente sull'oculatezza della sua valutazione e sul fatto che le assicurazioni le paghiamo proprio per questo, e gli dico:
"Va bene: porti la macchina in carrozzeria, mi fai avere la fattura, e ti rimborso". In quel momento, odorata la truffa, ho smesso di dargli dell'educato "lei" in favore di un semisprezzante "tu".
"Ma io no di qui, io di passaggio. Io di Torino!".
Mi sono risparmiato un "cerea", che non era proprio il caso di suddetto signore, e allora ho (genialmente) proposto:
"Allora mi mandi la fattura per posta, e io ti faccio il bonifico".
"No, no, dai troppo casino, lasciamo stare".
"Sicuro?"
"Sì, sì".

Sono risalito in auto e mi sono allontanato, attento a non urtargli l'automobile rientrando in strada e controllando che non mi seguisse

29 maggio 2012

Kaiser Chiefs - Angry Mob




I can prove anything
I'll make you admit again and again
I can prove anything
The way that it's read again and again

And its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Its only cos you follow what the others do
Its no excuse to say your easily lead

You can choose anything
You choose to lose again and again
You could do anything
Why should you do anything again

And its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Winding yourself up until your turning blue
Repeating everything that you've read

And here we go with the letter
Well can you fix it for me
Cos we need entertainment
To keep us all off the streets
So tonight you'll sleep softly in your bed

You can try anything
And no-one would know apart from you and me
You can stop anything
It's starts with just one and turns to two then three

Its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Raise a glass or two
You raise a fist or two
Get a shopping basket wrapped round your head

So here we go with the letter
Oh can you fix it for me
24 hour drinking
To keep us all off the streets

So tonight you'll sleep softly in your bed

We are the angry mob
We read the papers everyday day
We like who like
We hate who we hate
But we're also easily swayed

17 maggio 2012

CHRONICLES: dopo tanti film sui supereroi, uno sui Superpoteri

Avrei sempre voluto essere un telecineta...
Appena tornato da cinema e che posso dirvi se non che è Il Film sui Superpoteri?
cosa succederebbe se degli adolescenti (lo sfigato, il figo di successo e quello impegnato) ottenessero dei superpoteri (nella fattispecie, la telecinesi, che è il MIO potere PREFERITO, quello che avrei sempre sognato, quello che IL MIO supereroe dovrebbe avere)?

ecco, questo film lo racconta, seguendo il canovaccio e i temi della storia delle origini di supereroi (quello che dà di matto, gli amici che diventano nemici, il "buono" che combatte il "cattivo" cercando fino all'ultimo di salvarlo, il "costume" da "supercattivo", salvo venire riconosciuti subito perché è un film molto realistico).

Unica pecca il finale (inteso come "la scena finale).

Non posso definirlo "film supereroistico" perché secondo me è un film "sui superpoteri".

Dopo i titoli di coda mancava solo l'apparizione di Nick Fury, ma come dicevo è un film sui superpoteri, non sui supereroi.
AH, distruggono Seattle, che è la città dove ha la sede principale la mia ditta. Sì, decisamente un surplus. Unica pecca: solo due giovini fagiane nel cast del film... una merita, l'altra neppure tanto. Speriamo in un seguito con più fagiane e in cui si scoprano le origini dei misteriosi poteri.

12 maggio 2012

La Juve Campione


Secondo me lo scudetto Juventino è meritato e basta con la storia del gol di Muntari!!!
Sì, quest'anno non abbiamo potuto festeggiare un altro scudetto. Se lo sono portati a casa gli Juventini, meritatamente, frutto di un colletivo di cui faceva parte anche un certo SIGNORE di cui avevamo già parlato, che ha avuto quel qualcosa in più mancato agli altri. Merito dell'allenatore dell'unità di gruppo. E il Milan? A parte recriminare sul gol non dato a Muntari (dimenticando per altro i numerosi rigori dubbi fischiati a favore), ben poco. Bisognerebbe lavorare sul massiccio numero di infortuni patiti durante la stagione (Pato a parte, caso disperato) e sul perché si siano verificati. Problema che ci si porta dietro da anni... Inoltre bisognerebbe liberarci dall'Ibradipendenza che ormai ci attanaglia. Capiamoci: meglio avere con noi che contro (come ben sappiamo), però il signor svedese deve fare parte di un gruppo, non esserne quello che decide il bello e il cattivo tempo. Ai tempi, avevamo Shevchenko/Inzaghi/Kakà. E nessuno dei tre era una prima donna viziata dai cui capricci dipendevano le sorti della squadra. E nei match importanti, segnavano! Un saluto a coloro che quest'estate ci lasceranno: Nesta, Seedorf, Zambrotta e forse pure Gattuso. Un dispiacere vederli andare via, ne sentiremo la mancanza (del difensore centrale soprattutto), purtroppo, come si dice da anni: "bisogna ringiovanire". Magari i degni eredi non arriveranno subito, ma certe scelte dolore bisofna farle. E speriamo che arrivi il big da affiancare ad Ibra. E speriamo che non si vada al risparmio. Quanto fatto con Aquilani è vergognoso: prendere un giocatore e farlo giocare col contagoccie perché altrimenti bisogna spendere per comprarlo... Vabbè, come diceva mio nonno (ai tempi in cui risalivamo dalla B): "Quest'anno è andata male, ma il prossimo..."

21 aprile 2012

Fronte E Retro #12 - Sabine (?)

Da quanto tempo era che non aggiornavo il blog? "Guarda la data dell'ultimo post", qualcuno mi risponderà. Fatto sta che ultimamente sono stato un po' preso, non solo da scocciature, ma anche da cose interessanti, che se dovessero andare in porto ne saprete qualcosa qui. Se non dovessero andare in porto, ne saprete qualcosa qui lo stesso (non si butta via mai niente). Intanto oggi mi godo questo week end con una nuova puntata della rubrica più attesa (tira di più...). Chi sia questa Sabine non lo so, non so nemmeno il cognome. Di sicuro avrà uno sfavillante futuro, almeno speriamo per lei e per noi. Propongo queste due foto tratte da un servizio fotografico a sfondo (in tutti i senti) fumettistico, per riflettere come le recenti incursioni dei personaggi a (stelle e) strisce abbia dato all'arte sequenziale una nuova fama, a volte un po' troppo superficiale.
Basta dare un rimando fumettistico/supereroistico (le foto in questione sono l'ennesima storpiatura di un personaggio famosissimo, tanto famoso e tanto storpiato da farmi male citarne il nome) per essere "cool". I fumetti, da mania di pochi pazzi (leggi: sfigati) sono diventati fenomeno commerciale di massa, tanto da abbassare il livello culturale (di cui già prima si poteva discutere, ma tendente ad inalzarzi, se si guardava nella giusta direzione). Prima eravamo pochi eletti a goderci questo media con la forza di chi resiste nonostante le basse vendite, gli alti costi e le prese in giro di chi non li leggeva (e, in molti casi, non leggeva in senso assoluto). Ora tutti si riempiono la bocca con personaggi ed eventi di cui sanno poco o nulla. Ma i prezzi restano alti, le vendite basse. Speriamo il livello medio, almeno, non si inabissi a favore di una maggiore commercialità.

27 marzo 2012

B I T C H S L A P

Tre ragazze giungono con una macchina d'epoca nel bel mezzo del deserto alla ricerca di un bottino di diamanti sepolto vicino a una roulotte. Queste sono Trixie, una spogliarellista ingenua e sensibile, Camero, una spietata killer che fa il corriere della droga, e Hel, un'importante donna d'affari. Nel bagagliaio della loro Ford Thunderbird hanno incastrato Gage, il pericoloso trafficante che ha sottratto i diamanti e quindi l'unico che conosca il punto esatto dove scavare. Andando progressivamente a ritroso nel tempo, emergono molti dettagli sul passato delle tre ragazze e sulla misteriosa figura di un vendicatore spietato e sconosciuto: Mr. Pinky.
Finalmente sono riuscito a vedere questo film che mi aveva incuriosito molto, soprattutto per le fattezze delle tre protagoniste, tra cui America Olivo, nostra vecchia conoscenza). Cosa dire? Geniale. E' un film trash-chic con tette, proiettili, botte da orbi, amoreggiamenti lesbo-chic, e soprattutto molta autoironia (vedi i ricorrenti flashback che con il proseguire del film chiarificano perché si sia arrivati a quel punto, narrativamente parlando). Una celebrazione di un certo genere di film d'azione/erotico, sin dai titoli di testa. Che dire? Per intenditori (di film d'azione, di belle donne, di cinema, di ironia eccetera). Doveroso un excursus sulle tre protagoniste: America Olivo, Julia Voth, Erin Cummings.

25 marzo 2012

Christos Tsiolkas - Lo Schiaffo

Il barbecue organizzato da Hector sarebbe un normale barbecue della Melbourne cosmopolita dei nostri giorni se... se non accadesse l'impensabile. Hugo, il putto tanto bello quanto pestifero, forse perché ancora allattato dalla mamma ed educato secondo i nefasti principi della più sfrenata anarchia, con grande disgusto di Hector e dei suoi, sferra un calcione negli stinchi di Harry. E il cugino Harry platealmente, lentamente, leva in alto il braccio a fendere l'aria e poi a colpire il bambino con uno schiaffo che echeggia nell'aria e incrina il crepuscolo. Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili
La cosa affascinante di questo libro è che la trama viene portata avanti in ogni capitolo grazie alla narrazione vista dal punto di vista di un personaggio diverso. Se ne scoprono vizi, ipocrisie, idiosincrasie (che bello usare paroloni difficili) e ben pochi pregi. In una società multietnica (e a noi europei forse un po' sconosciuta) come l'Australia non possono che covare diffidenza, invidia e pregiudizio, amplificati dai difficili rapporti tra persone (mogli che odiano il cugino del consorte, che a sua volta disapprova il marito dell'amica della moglie e l'educazione che danno al figlio, finti alternativ-liberal che vogliono rovinare la gente per pura cattiveria mascherata da ricerca della giustizia). La storia è accattivante e ti prende (personalmente i capitoli dedicati ai due adolescenti me li sarei risparmiati, mentre avrei dato più spazio all'aborigeno convertito all'islam), ma ogni tanto nella lettura ci si perde e non si capisce più chi fa cosa e chi parla con chi. Uno scorcio di Australia, che a noi europei suona come un luogo sconosciuto, frammento di occidentalità sconosciuta e lontata, impiantata agli antipodi del nostro mondo. P.S.: ho appena scoperto che ne hanno fatto uno show tv

07 marzo 2012

Esterofilia

Vestito da pirata sarebbe fichissimo, vero?


Il Capitano Jack Sparrow, tradotto in italiano diventa Capitano Giacomo Passerotto.
Per noi Sparrow suona terribilmente figo, perché la maggior parte di noi non associa nome/significato, cosa che invece gli anglofoni sono costretti a fare. E non mi sembra che il personaggio non abbia avuto successo a causa di ciò. Discorso applicabile anche a diversi altri personaggi di fantasia (Luca camminatoredelcielo, Pietro Parkeggiatore, Bruno Stendardo) o, addirittura, personaggi reali (Tommaso Crociera, Giorgio Cespuglio e suo figlio Giorgio W. Cespuglio... potrei andare avanti per ore).

mi chiedo come mai ci sia tanta esterofilia e così tanto osteggiare i prodotti nostrani, tenendo conto che ciò che per noi è estero, nel Paese da dove proviene risulta essere nostrano. Che al di là delle alpi siano tutti patrioti e noi ci vergogniamo di noi stessi?



28 febbraio 2012

Tales To Astonish #16 - All'Inferno


immagine tratta da: http://kazzate.com/cazzate/facebook/barzellette/linferno-e-esotermico-o-endotermico/



Dicono che quando muori tutta la vita ti scorre davanti, come in un film. A me non è successo: mi è caduto qualcosa in testa, e tanti saluti. Mi piacerebbe, averla vista, la mia vita in un film, così adesso saprei perché mi ritrovo, in questo cazzo di posto. E sì, belli, perché sapete, da morto dove sono finito? All’inferno. Mi sono risvegliato incatenato a testa in giù, nudo, a una roccia (credo sia una stalagmite, giusto?) Va dal basso verso l’alto, dovrebbe proprio essere una stalagmite… ma che ve lo dico a fare? Mica potete venire qua a correggermi, giusto?), con un demone dall’alito fetido che mi punzecchia continuamente con un pungolo elettronico, di quelli che usano per il bestiame. Mi sono svegliato qui, e non so perché, e c’è ‘sto stronzo che mi pungola e se la ride. Io urlo, lo insulto, lui ride e prosegue a pungolarmi. Forse non capisce neanche quello che dico. Boh. Ogni tanto c’è il “cambio della guardia”, arriva un altro a prendere il suo posto, e si scambiano qualche parola. Qualche grugnito. Voi direte che così posso tirare il fiato e riposarmi. No: è peggio di prima! Mi sorbisco tutte le urla e le lamentele degli altri dannati: dai semplici “ah che dolore” e “Oh, come soffro!” , a più articolati “oh, come sono sfortunato!”, “vi prego, non lo faccio più” (e ti credo: te l’hanno spiegato che sei morto?) a più articolate giustificazioni sui loro peccati e sul perché li abbiano commessi. “Se quel giorno non avessi scippato la vecchia, lei non avrebbe picchiato la testa e non sarebbe morta”, “se mio marito non mi avesse trascurata io non gli avrei fatto le corna. Con suo fratello”, “se non avessi schiavizzato tutte quelle ragazze”. Uno una volta è stato fantastico: “Non è colpa mia se non ho trovato lavoro e ho dovuto spacciare per vivere”. Mitico. E c’è pure gente famosa! Tantalo, ad esempio! Quello circondato da frutti che non può cogliere e acqua che non può bere perché quando tende le mani questi si allontanano. E lui geme per la fame e la sete. E continua a tendere le mani e a provare a bere, nonostante che in tutti questi secoli non ci sia riuscito. E chiede a tutti quelli che passano se possono aiutarlo. Quantomeno patetico. Poi c’è la coppia Ugolino-Ruggeri. Il primo, ve lo ricorderete, è quello di Mai Dire Gol. Scherzo, è quello rinchiuso nella torre eccetera. Sì, su questo Dante ci ha azzeccato. L’arcivescovo si lamenta di esser sbranato dal Conte, il quale si lamenta di dover sbranare l’Arcivescovo. Ma cazzo, lui le prende, tu gliele dai, stai messo meglio di tutti noi poveri scellerati, no? Uno dei pochi motivi di divertimento è nel guardare, quando riesco, il girone dei lussuriosi, su cui però temo di non poter scendere nei dettagli. Vi basti sapere che ci sono due tipe che si devono dare un gran daffare: tale Geltrude e tale Lucrezia. Entrambe hanno avuto a che fare con il mondo religioso, mi sembra di capire. L’unico momento di divertimento, invece e per fortuna, lo regala Sisifo. Prende questo macigno, lo spinge in cima al monte, e una volta arrivato a destinazione, mentre si asciuga il sudore dalla fronte, la roccia rotola giù. E lui ogni volta fa una faccia… indescrivibile. Ma io mi chiedo: quanti anni sono che fai ‘sta cosa del macigno? Ma non lo capisci che non starà su mai? E ogni volta ti viene fuori quella faccia delusa? Ah, che babbeo. Io qualche giorno glielo dico quanto è scemo. Che poi non è che qui ci sia un “giorno”, un “oggi”, un “ieri”. in pratica da quando sono qui, è stato tutto un unico lunghissimo continuo giorno. Quindi perché dico così? Posso dirglielo subito, no? «Sisifo, sei un imbecille!» Non so se mi ha capito, ma si gira verso di me. «Quel masso non resterà mai su, coglione! È inutile che tutte le volte fai quella faccia delusa. Da quanto tempo sei qua? E non l’hai ancora capito?». Per un attimo tutto l’inferno (o per lo meno la porzione che posso vedere io) si blocca. Silenzio (mi verrebbe da dire “un silenzio d’inferno”, ma non penso sia il caso). Vedo Sisifo che dall’alto della sua montagna, guarda prima me, poi il masso, poi ancora me, poi ancora il masso. Scende e ricomincia a spingerlo. Imbecille. Non ha capito un cazzo. Tutto l’inferno riprende il suo tran tran. Il mio demonietto (in totale sono cinque o sei a darsi il cambio, si assomigliano molto tra loro ma ormai li riconosco) prosegue a pungolarmi, io sono incazzato nero, credo che il castigo peggiore non siano le pungolate né l’alito fetido di ’sti demoni, ma proprio il dover sorbire tutte le lamentele degli altri dannati. In pratica, mentre i diavoli ci torturano, noi ci torturiamo a vicenda. E più la gente si lamenta, più sente il diritto di lamentarsi in un circolo vizioso di dolore, lamentele, pessimismo e fastidio. Non ce la faccio. Sbotto: «Basta lamentarvi, coglioni senza dignità!» Di nuovo, tutti zitti. Pure il mio demonietto di turno si ferma. «Se siamo qui è perché siamo stati uno figlio di puttana peggio dell’altro, quindi perché lamentarci? Subiamo quanto dobbiamo in silenzio, e basta, no? E che cazzo!». Il demonietto mi guarda, i dannati mi guardano, i demonietti degli altri dannati mi guardano. Insomma mi guardano tutti. Io fisso il mio demonietto e gli dico: «Cazzo guardi? Fai il tuo lavoro e non rompere». Quello fa una smorfia e ricomincia il suo lavoro. Piano piano, tutti i suoi “colleghi” lo seguono. Ma ora l’atmosfera è diversa: ci metto un po’ ad accorgermene, ma non si odono più lamentele, i gemiti di dolore sono più sommessi. Sembra che i dannati non patiscano più, o lo facciano meno. Un demonietto getta la frusta e si allontana dal suo dannato. Un secondo cerca di fermarlo, ma non ce la fa: quello prende e si allontana. Un terzo lo segue, e allora anche il secondo si accoda. Un altro demone, stavolta bello grosso sembra richiamarli all’ordine. Il primo dei tre gli risponde qualcosa. Sento un ruggito, da dove sono non riesco a vedere. Ormai tutti i demonietti torturatori si sono fermati. Alcuni parlottano, altri sembrano in attesa. Arriva una nuova voce, come un ruggito fragoroso. Tutti corrono a riprendere il loro posto e la loro attività. Vuoi vedere che era il gran capo in persona? E rieccoli lì di nuovo a frustare, pungolare, tirare… abbi, vi risparmierò i dettagli più raccapriccianti. Ma ora l’atmosfera è più pacata, più noiosa… forse addirittura triste. Scazzata? Si può dire “scazzata” all’inferno? C’è un cambio di turno, un altro, poi arriva un demone, un po’ più grosso degli altri, suona una tromba (il primo vero suono fastidioso da un bel po’ di tempo in qua), e con una serie di grugniti legge una pergamena (o qualcosa di simile). Un sospiro di delusione da alcuni demonietti, di sollievo da parte di altri e poi… veniamo liberati??? Non ci credo!!! Io vengo slegato dalle mie catene, Tantalo tirato fuori dal suo laghetto (però non gli fanno bere né mangiare nulla, bastardi!), Geltrude e Lucrezia lasciate andare da… no, non volete saperlo per davvero. Ci mettono in fila, e ci indicano una porta. Noi li guardiamo attoniti. Un demone, abbastanza grosso, schiocca una frusta e i primi dannati si avviano verso l’uscita. Io li seguo, ma tutti ci fermiamo, quando udiamo un grido di vittoria: è Sisifo con quel suo stramaledettissimo macigno. Ora è in cima alla montagna, e sta lì. Beato lui. Dopo un po’ di tempo, siamo tutti fuori da quella grotta che per giorni/anni/secoli (a seconda dei casi) è stata la nostra prigione. Un demone ci urla qualcosa che non capiamo (ma sicuramente non è un saluto), e chiude la porta. Su di essa c’è un insegna: “Per me si va tra la perduta genti”. Nudi, feriti, affamati (Tantalo soprattutto), senza un soldo e probabilmente senza nemmeno più un parente in vita: un po’ perduti lo siamo ancora, mi dico. Poi però vedo Sisifo, ancora esultante per il suo masso, che riceve i complimenti da Geltrude per i muscoli che gli son venuti. Oh, sapete che vi dico? “Uscimmo a riveder le stelle”: abbiamo tutti una seconda possibilità, quella che molti di noi chiedevano mentre eravamo la sotto: sfruttiamola. «Signorina Lucrezia, scusi, posso dirle due parole?»

26 febbraio 2012

Il ritorno del Chaltrons Athletic

QUI avevo parlato di una mia precedente passione: il fantacalcio. Bene: da anni ho deciso di smettere. Per alcuni motivi. Primo: non mi godevo più il campionato di calcio a dovere, secondo: per motivi ideologici ero restio ad acquistare giocatori di squadre a me avverse (leggi: inter o juve). Quindi, finivo sempre,quando andava bene, a metà classifica. Oggi, su quella trappola mortale per bimbiminkia che è facebook, ho trovato un simpatico gioco manageriale dove sei l'allenatore di una squadra di fantasia e gestisci formazioni, allenamenti, trasferimenti eccetera. Ho combattuto la tentazione di iscrivermi, e ho perso. Ho creato il mio A.C. Chaltrons (Athletic rendeva il nome troppo lungo; A.C. sta per Atheltic Club e suona un po' come A.C. Milan) e sto giocando alla grande. Mentre scrivo sono primo in classifica a più cinque dalla seconda... Vediamo nel match (ad orario improponibile) di stasera se riuscirò a conservare tale distacco. Se vi capita e avete voglia, venite a fare un giro, magari nel prossimo girone saremo avversari!!!!

12 febbraio 2012

Will Eisner - Affari Di Famiglia

Affari di famiglia è un ritratto emozionante sulla natura più intima delle relazioni familiari. Una forza misteriosa che lega tra loro gli individui ma, come osserva con acutezza Eisner, “a volte non sembra essere né amore né lealtà”. I componenti di una famiglia numerosa, fratelli e sorelle che non si vedono da molto tempo, si riuniscono per celebrare il novantesimo compleanno di loro padre, costretto su una sedia a rotelle da un infarto. Ma dietro l’apparente armonia iniziale si celano i segreti oscuri di questa tipica famiglia americana. Nell’arco di 24 ore, con un impianto teatrale, riemergono e vengono rivelati ricordi a lungo soffocati – tradimenti, abusi, avidità. A innescare il movimento drammatico è la decisione di affidare l’anziano padre a una casa di cura, e le diverse aspettative sull’eredità paterna. La famiglia, stremata, si riunisce non per un ricongiungimento che appare impossibile, ma solo per constatare una distanza troppo grande che non può più essere colmata.
Leggere qualcosa di Eisner è sempre un'esperienza. Nel modo di raccontare e disegnare di quest'autore c'è qualcosa di magico. I personaggi non sono i soliti strafighi/e e/o bellocci dall'aspetto giovanile anche quando sono ultrasettantenni, sono "veri", "vivi", si muovono e le loro pose quasi teatrali ne sottolineano la realità. E la scelta del color seppia dà un tocco in più. Non è una cosa che si può descrivere, bisogna provarla.-

07 febbraio 2012

Fronte e... solo fronte!!! #11 Denise Milani (2)

OOOOOPS!
Dopo quanto scritto QUI, oltre a scrivere il nome errato nel titolo (non è che non me ne fossi accorto, non sono riuscito a correggere!), ci voleva questa doverosa segnalazione.

04 febbraio 2012

calendario???

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una volta avevo un bel programmino per creare calendari. Poi ho cambiato pc e con il nuovo sistema operativo non va... o lo riesumo sul vecchio pc, o ne trovo uno nuovo. Per ora ho visto questo, ma ha evidenti carenze... vedremo come continuerà la mia ricerca...

31 gennaio 2012

P. Dick - Un Oscuro Scrutare

Il romanzo è ambientato in California, in un futuro non molto remoto. Tra i giovani circola una droga micidiale, nota come "Sostanza M" o "Sostanza Morte". Il protagonista è il tossicodipendente Bob Arctor, che vive alla giornata in una casa affollata insieme ad altri tossicodipendenti. Le giornate del gruppo di Bob trascorrono tra sballo, conversazioni sconclusionate, avventure tra il comico e il tragico. Nella descrizione della vita di Arctor e compagni non è difficile leggere elementi autobiografici (anche Dick fu tossicodipendente, da anfetamine). Bob Arctor nasconde però un segreto: è un agente infiltrato della narcotici. Nella sua casa vi sono telecamere che riprendono tutto quel che avviene. Bob è il classico agente usato in operazioni sotto copertura, che riferisce ai suoi superiori nascosto da una tuta disindividuante (scramble suit nell'originale) che ne confonde i lineamenti e l'aspetto; questo per evitare che qualche talpa all'interno della polizia possa rivelare la sua vera identità alle organizzazioni di narcotrafficanti. Bob quindi conduce una doppia vita: ogni tanto diventa l'agente di spionaggio Fred, spione e nemico di quelli che nella vita da tossico sono suoi amici. La situazione è complicata dal fatto che uno degli effetti collaterali della Sostanza M è la progressiva separazione dei due emisferi cerebrali, che porta gradualmente a una vera e propria schizofrenia. L'emisfero della razionalità e della logica diventa sempre più autonomo da quello dei sentimenti e dell'intuizione. La vita di Bob/Fred va pian piano a pezzi, e con lui quella dei suoi amici/vittime tossicodipendenti, fino a un finale straziante e sorprendente.
Questo è il "miglior libro letto nel 2011" nella categoria "recuperati (molto) successivamente" alla pubblicazione. Secondo me anche il miglior libro di P. Dick letto finora (meglio del tanto decantato Ubik persino). Ne hanno fatto anche un film con Robert Downey Jr (e chi sennò?), ma me lo sono perso. Da recuperare (e recensire) a breve.... Ah,cazzo, è vero che hanno chiuso megaupload...

29 gennaio 2012

Sharon Bolton - Raccolto Di Sangue

Mi sembrava giusto riaprire le recensioni con quello che è stato il più bel libro letto nel 2011 nella categoria "inediti" (dei "postumi" ne parliamo un'altra volta).


La famiglia Fletcher si è da poco trasferita in un tranquillo villaggio del Lancashire con i tre figli, Tom di 10, Joe di sei e Millie di due. Il villaggio che sorge in mezzo alla brughiera è dominato da due chiese imponenti e ancorato ad antiche tradizioni religiose e bizzarri rituali, come il “raccolto di sangue”. In quel luogo i Fletcher credono di trovare la serenità, ma ben presto sono costretti a ricredersi. Il giovane Tom sente strane voci provenire dal cimitero ed è ossessionato dalla misteriosa presenza di una ragazzina dalle sembianze mostruose e anche il giovane vicario del paese si accorge che dietro all’apparente tranquillità del villaggio si nasconde qualcosa di sinistro. La situazione precipita con il tentativo di rapimento della sorellina di Tom e il rinvenimento dei cadaveri di tre bambine del villaggio. Ad affiancare le indagini della polizia locale sarà una brillante psichiatra, Evi Oliver. D’accordo con il parroco, dal quale è pericolosamente attratta, la donna non è affatto convinta che il bambino soffra di allucinazioni e anzi crede alle sue parole più di quanto vorrebbe. Harry ed Evi cercheranno insieme di trovare una spiegazione agli eventi sempre più angosciosi che si susseguono con ritmo incalzante nell’arco di pochissimi giorni e che si collegano alla tragica scomparsa di tre bimbe nel corso degli ultimi anni e alla minaccia incombente del rapimento di Millie. Una lettura avvincente dalla prima all'ultima pagina, che ti lascia un senso di inquietudine che ti attanaglia per tutta la lettura. Se proprio devo trovare un difetto, è questo: ma mister Fletcher doveva necessariamente essere americano? Un londinese trapiantato in campagna non avrebbe fatto lo stesso effetto? Ad ogni modo Harry è un figo, ed Evi prosegue la tradizione di "dottori zoppi" iniziata da Donald Blake, proseguita dalla bionda dei Visitors e conclusa dal Dr. House (fino ad un prossimo epigono, si intende).

21 gennaio 2012

David Bowie - We Are The Dead


Immagine tratta dal fumetto The Walking Dead

Something kind of hit me today
I looked at you and wondered if you saw things my way

People will hold us to blame
It hit me today, it hit me today

We're taking it hard all the time
Why don't we pass it by?
Just reply, you've changed your mind
We're fighting with the eyes of the blind
Taking it hard, taking it hard

Yet now
We feel that we are papers, choking on you nightly
They tell me "Son, we want you, be elusive, but don't walk far"
For we're breaking in the new boys, deceive your next of kin
For you're dancing where the dogs decay, defecating ecstasy
You're just an ally of the leecher
Locator for the virgin King, but I love you in your fuck-me pumps
And your nimble dress that trails
Oh, dress yourself, my urchin one, for I hear them on the rails
Because of all we've seen, because of all we've said
We are the dead

One thing kind of touched me today

I looked at you and counted all the times we had laid
Pressing our love through the night

Knowing it's right, knowing it's right

Now I'm hoping some one will care
Living on the breath of a hope to be shared

Trusting on the sons of our love
That someone will care, someone will care

But now
We're today's scrambled creatures, locked in tomorrow's double feature
Heaven's on the pillow, its silence competes with hell
It's a twenty-four hour service, guaranteed to make you tell

And the streets are full of press men
Bent on getting hung and buried
And the legendary curtains are drawn 'round Baby Bankrupt
Who sucks you while you're sleeping
It's the theater of financiers
Count them, fifty 'round a table
White and dressed to kill

Oh caress yourself, my juicy
For my hands have all but withered
Oh dress yourself my urchin one, for I hear them on the stairs
Because of all we've seen, because of all we've said

We are the dead
We are the dead
We are the dead

15 gennaio 2012

Iron Man 2 & Thor

I film tratti dai personaggi Marvel hanno avuto una forte impennata qualitativa.
Come vedete Tony berrà qualche bicchiere di troppo...
IRON MAN 2

Dopo il bellissimo Iron Man, è arrivato il suo seguito (naturale) dove Tony Stark (un lanciatissimo Dowell Jr... vedendolo una decina di anni fa in Ally Mc Beal giammai avrei pensato ad una carriera sì sfavillante), sempre più spaccone nasconde dietro alla sua spavalderia un terribile segreto. E di fronte all'alleanza tra un rivale ed un nemico in cerca di vendetta, e al "tradimento" di un amico, la soluzione ai suoi guai gliela trova...
Combattimenti aerei, una Scarlett Johansson (sì, sempre lei) che mi ha fatto ricredere, simpatici i siperietti con Happy Hogan e la (ahimè prevedibile) storia d'amore con la segretaria (una Gwynet Paltrow in rossiccio che non fa che aumentare le mie fantasticherie sulle rosse...) sono il resto che troverete in questo film. Forse un pochino sotto al primo, ma sempre ottimo. Chicca: l'agente SHIELD che dovrebbe tenere d'occhio Stark ad un certo punto parte per il New Mexico, e ce lo ritroviamo infatti in:


... e anche Thor avrà di che dannarsi con il suo martello!


THOR

Un martello si schianta nel New Mexico, e l'astrologa Jane Foster (Natalie Portman, che dopo V per Vendetta torna ai film fumettistici) investe un tizio biondo che vaneggia riguardo ai personaggi delle divintà nordiche... e si scoprirà infatti essere niente poco di meno che Thor, figlio di Odino, esiliato dal padre da Asgard perché ha incasinato la fragile tregua con i Giganti di Ghiaccio... Spettacolare film di avventura, amicizia, trame, tradimento e amore. Da segnalare, nel ruolo di Sif una fino a poco fa per me sconosciuta Jaimie Alexander. sulla scia di questi due film iero ho comprato (sì, comprato, questi due me li sono fatti regalare a Natale) Capitan America, nell'attesa che quest'anno esca al cinema AVENGERS (Iron Man I e Incredibile Hulk li ho già...)

07 gennaio 2012

Tales To Astonish #15 - L'Ultimo Capodanno Del Mondo

Tratto da:
LE FASI DI DOLCELUNA

L’anno si avvia dunque al suo termine. E’ stato un anno triste. A gennaio La mia ex migliore amica mi ha rubato il ragazzo (Manuel, torna!), sono rimasta a piangere tutto febbraio (non vi dico che triste il mio San Valentino senza il mio pulcettino!), a marzo ho provato a darmi una scossa e ho allacciato una fitta conversazione fatta di messaggini, poke, commenti e “mi piace” su FB col Mario, il figaccio dell’altra classe. Ad aprile questo si è messo con quella dell’anno precedente al nostro, lo stronzo!!! Ho passato tutto maggio a piangere… a giugno è finita la scuola, ho avuto tre materie insufficienti. Papuzzo e mamuzza mi hanno castigato, così tutta l’estate ho dovuto studiare e lavorare al bar dello zio (il bello di avere i parenti in località turistica non è quello di fare le vacanze a sbafo… è quello di venire sfruttata dalla parentela). In compenso ad agosto ho avuto un flirt con un tipo tedesco che da quando è tornato a casa non mi ha più scritto né per e-mail, non ha accettato la mia amicizia su FB, e cazzo, il numero di cellulare è inesistente. A settembre ho dato gli esami che dovevo, li ho passati. A ottobre mi sono messa sotto a studiare. A novemre Manuel si è lasciato con La Stronza Ex Migliore Amica… ho provato a riattaccare i rapporti con lui, ma mi ha rimbalzata.
Ho passato tutto dicembre a piangere.
Ora l’anno sta finendo, sta per iniziarne un altro. Io, grintosa e aggressiva lo affronterò nel migliore dei modi. Sarà l’anno della mia riscossa, l’anno della mia rinascita, l’anno della mia felicità.
W me!
Sempre che quegli stronzi dei Maya non facciano finire tutto: se mi riscuoto e mi rinasco nel 2012, vorrei un 2013 in cui godere i frutti di tutto ciò che ho fatto quest’anno.


Tratto da:
Caos & Distruzione

L’anno che si chiude ha visto il proseguirsi e l’aggravarsi della crisi economica iniziata nel 2009 e da cui avremmo dovuto essere già fuori nel 2010. Invece eccoci qua a parlare di bound, di spread, di manovre, manovrine, tassazioni, aumenti di luce/gas/benzina/acqua/chi più ne ha più ne metta. Il 2012 si preannuncia un anno duro, dove dovremo sudare per guadagnare soldi che verseremo ad uno Stato spendaccione. Tutto per colpa di una congiura catto-giudeo-massone-comunista che vuole destabilizzare il sistema per aizzare le folle contro i Poteri e prendere il loro posto in un nuovo regime ancora più oppressivo del loro. Sono arrivato al punto di sperare che la profezia Maya si avveri, e il 21/12/2012 si fermi tutto quanto. Bastardi


Tratto da:
È Soterico!

Amici.
Finalmente stiamo giungendo al momento che tutti aspettavamo. Il 21/12/2012. Data che segnerà la fine del Vecchio Corso del Mondo, e l’inizio di quello Nuovo. L’umanità raggiungerà una maggiore coscienza di sé, e di quello che ha bisogno, anche per questo nostro vecchio pianeta vicino al collasso. Una nuova età dell’oro giungerà, e noi ne saremo non solo testimoni ma anche attori protagonisti. Tutti quanti. Così, in questa notte che segna l’inizio del conto alla rovescia, unitevi metaforicamente, mentalmente e psicologicamente a me e festeggiate e urlate con ancora più vigore allo scoccare della mezzanotte.


Tratto da:
I Diari Dello Scettico.

E che palle. Tutti a menarsela per questa profezia Maya. Cioè, voglio dire, il 31/12/1999 ce la menavamo tutti per il nuovo millennio e non è cambiato un cazzo. E ora siamo di nuovo lì. Tutti questi boccaloni che temono la fine del mondo o auspicano l’inizio di una nuova era. Ma stiano a casa loro. Non cambierà mai un cazzo, non cambia mai un cazzo. Magari peggiora.





Tratto da:
Cinico_NIKI_lista

CAPODANNO ‘STA CIPPA DI MINCHIA
Nella lista del vostro cinico Niki c’è anche il capodanno. O capo d’anno o come cazzo si scrive.
Per una notte tutti quanti, anche quelli che non escono mai di casa inkiodati davanti alle loro televisioni o siti porno di internet diventano i peggio viveur del mondo ed escono a ubriacarsi, sfinirsi di alcol, e tornano a casa alle prime luci dell’alba sfondati. Ma restassero a casa ‘sti stronzi. Restassero nello loro bieche tristi vite anche la notte tra il 31 e l’1, invece di andare a festeggiare un cazzo di anno che sarà di merda come quello appena finito. Ma magari avessero ragione i Maya e crepassimo tutti il 21/12/2012
Postato da Cinico_Niki:96




Molti anni fa, in centro america:
Il sommo sacerdote Mytherolixipit convocò irato il suo adepto Cuthylopitix.
- Questo sarebbe il calendario che ti avevo chiesto di redigere? -
- Certo sommo! -
- Ma… ma… e perché finisce qui? -
- In che senso finisce qui? -
- Dovremmo farlo più lungo. Copre un periodo di cinquemila anni. Sono troppo pochi -
- Oh sommo, il calendario parte della Creazione*, come da lei richiesto, e prosegue il più in là possibile in base alle nostre possibilità attuali. Proseguire oltre significherebbe trovare altra roccia da scolpire, altri manovali per scolpirla, altri astrologi e matematici per indicare ai manovali cosa e come scolpire, per non contare nuovi spazi dove archiviare le nuove parti del calendario -
- Mi stai forse dicendo che siamo senza soldi? -
- Se preferisce metterla così non sarò certo io a contraddirla -
- Capisco. Ebbene, io sommo sacerdote Mytherolixipit decreto, dall’alto della mia saggezza, che con le nostre forze abbiamo fatto tutto quanto ci era possibile. Quando il calendario si esaurirà… i nostri discendenti potranno prolungarlo a loro piacimento. Non credo che la cosa procurerà loro troppi disturbi, dico bene, adepto Cuthylopitix?
- Ah, sommo, lei ogni giorno dà sfoggio di maggiore saggezza -.


*=3114 a.c., fonte wikipedia

03 gennaio 2012

Arte, Futuro e Tecnologia tra Sogno e Realtà

Questo pezzo era stato pensato per un "e-magazine". Poi non si è fatto nulla. Mi dispiaceva tenerlo nel cassetto.


Tempo fa ero ad un pranzo organizzato da un amico che studia per fare l’architetto, il quale si era portato dietro due compagni di corso (che io non conoscevo e che non si conoscevano tra di loro). La discussione si incanalò sulle loro menate da studenti architetti (ogni categoria ha le sue menate, dovreste saperlo), e io, pur sapendo nulla, dal basso del mio diploma di scuola superiore, rimasi affascinato da una cosa scoperta in quel discorso: l’architetto progetta la casa, l’ingegnere fa in modo che stia in piedi. In pratica il primo è una specie di “artista” che si inventa gli edifici come vuole lui (o come vuole il cliente, come vuole la moda ecc…) e il secondo esegue i dovuti calcoli per capire in che modo il tutta stia su.

Da lì ho maturato l’idea che forse la strada giusta sarebbe quella opposta: costruire guardando il lato tecnico/tecnologico, poi abbellire con quello artistico.

Pensiamo ai primi pc: l’interfaccia DOS era orribile. Poi per fortuna è arrivata la cavalleria: Windows o/e Linux e la situazione è molto migliorata. Si può dire che un grigio scatolone utilizzato solo nei posti di lavoro, commercializzato, si sia abbellito fino a diventare qualcosa di quasi artistico (poi c‘è chi ne fa un utilizzo “corretto“ e chi no, ma questa è un‘altra storia).

Stessa cosa per i cellulari: da grigi citofoni portatili, oggi ci puoi fare di tutto. Perdendo però la loro caratteristica base: telefonare. E così tutti alla ricerca di applicazioni, giochi e gadget dietro cui perdere tempo. Tecnologia e arte sono stati scavalcati dal fashion e dal glamour. Oggi bisogna essere alla moda, esteticamente belli, e con la futilità che precede l’utilità?

02 gennaio 2012

Fronte E Retro #10 (... e sopra, e sotto, e di lato...)

Pensavo di sospendere a tempo inderminato la rubrica, poi, oh, non puoi non andare avanti se vedi cose come questa...
Sopra e sotto... devo cambiare titolo alla rubrica?
Che fortuna, in Sud America ora è estate e possono godersi questi spettacoli.
No, dai va bene così!!!
La ragazza risulterebbe essere la WAG di un interista, purtroppo. VICTORIA SARAVIA

01 gennaio 2012

run baby run (i miei ragguardevoli capodanni)

Le nottate di capodanno lasciamole stare. Credo di essermi quasi sempre tirato due palle così, non so perché, Di "primi dell'anno", invece ne ricordo uno in particolare. Era l'1.01.2003. Avevo concluso il 2002 (bell'anno, che ricordo con piacere) con il ragguardevole peso di ben 85kg. Urgeva fare qualcosa. Così decisi di riprendere a fare sport. Avevo bisogno di qualcosa che potessi fare periodicamente, e visto che ai tempi avevo (anche) problemi di schiena, la palestra mi era preclusa. Per un infortunio avevo deciso di non giocare più a calcio. La scelta cadde sul jogging. Sull'uscire a correre, insomma.
E siccome le cose vanno fatte bene, decisi di inizare proprio un "Primo Gennaio".
Alle ore 16.00 in una giornata grigia e fredda mi misi in tuta e scarpe da ginnastica, e via, con ancora sulla stomaco la bourguignonne della sera prima. Per i primi 500 metri tutto bene, poi, appunto, la bourguignonne della sera prima si fece sentire. Oltre, ovviamente, alla carenza di allenamento (si inizia l'1 ma si parte da 0), di fiato e di gambe. Decisi di smettere la corsa, e per un pezzo, camminare. Incontrai un amico di mio padre, che vedendomi tutto rosso e con il fiatone si mise a ridere (come dire: figure di merda a capodanno...). "Sì, anche io sto facendo una passeggiata per digerire il cenone" mi disse. Sì, ma tu cammini, io corro (o dovrei farlo) gli avrei voluto rispondere.
Dopo il lieto incontro corsi ancora per qualche centinaio di metri, poi, invece di affrontare la "collinetta" su cui sorge la chiera vicino a casa mia, decisi di fare l'ultimo pezzo camminando. Arrivai a casa, e mentre ero sotto la doccia, mia madre mi chiese se mi andasse una tazza di CIOCCOLATA. Cioè, uno va a correre perché è un budrione, e tu gli offri la cioccolata? In pratica era venuto a trovarci il fidanzato di mia sorella e lei ha avuto la brillante idea di preparare suddetta bevanda. Quindi: ospite + cucina impegnata = disordine = mia madre incazzata. Quando ho rifiutato l'offerta (oWWiamente), doppia madre incazzata. E quando esco dalla doccia, cosa fa? Mi chiede ancora se voglio la tazza di cioccolata che ha tenuto da parte apposta per me. Altra risposta negativa, madre triplamente incazzata.
Insomma: il primo dell'anno o non andate a correre o tenete vostro cognato fuori casa.

BUON ANNO

Ad ogni modo sappiate che perferisco la Marvel
Primo topic dell'anno nuovo programmato ancora però in quello vecchio (chissà quanta gente farà come me... Internet impazziarà... altro che millenium bug).
Significa che è impossibile riazzerare, qualcosa del passato te lo devi per forza portare dietro.
Il tempo che passa ma il segno del tempo rimane© Tra l'alto, i ragazzi di BBT sono fortissimi, ma io avrei preferito vederli interpretare personaggi Marvel. Cioè Disney. Vabbè.