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30 dicembre 2014

I miei ragguardevoli capodanni

... o capidanno?
... o capidanni?
... o chissenefrega?

V era particolarmente amica con P, A, e M (quest'ultima donna, gli altri due uomini). I quali la invitavano tutte le volte che c'erano feste od occasioni particolari. Cioè, per uscire una sera normalmente a bere qualcosa no, zero, manco a parlarne. Ma se c'erano compleanni, anniversari, festeggiamenti allora sì.
Ebbene, correva l'anno 1999 e volevi mica che passasse il capodanno tra il 1999 e il 2000 da sola, no?
Quindi bisognava invitarla!!!! Ma... lei non abita nel nostro paesello, abita in un altro! Bisogna andarla a prendere! E riaccompagnarla! Vabbè, chiediamo a SimOwen (credo sia la prima volta che scrivo il mio nick qui dentro, dopo 8 anni quasi 9, fa strano), che lui è sempre disponibile, e si sa, con 'sta V c'ha pure avuto dei trascorsi. 
Fatto sta che SimOwen dice: "Va bene, vado a prenderla io V", pensando anche chissà che magari a capodanno è la volta che...
SimOwen va a prendere V insieme a P. V saluta P,  ringrazia P, parla con P, sale alla festa. 
Se ne sta tutto il tempo a parlare con M. A mezzanotte fa gli auguri a P, M ed A. Che comunque non erano gli unici invitati alla festa, eh!
Arriva l'ora di portarla a casa. SimOwen la accompagna insieme ad A (...). V parla con A, malmostoso come sempre, ringrazia A, malmostoso come sempre, nota che A è malmostoso (come sempre), chiede ad A cos'abbia che non vada. Lui, malmostoso come sempre, dice niente, e si fa portare a casa da SimOwen.

Passano due mesi circa, siamo a fine febbraio. C compie gli anni... bisogna invitare V!!! Ma... lei non abita nel nostro paesello, abita in un altro! Bisogna andarla a prendere! E riaccompagnarla! Vabbè, chiediamo a SimOwen (ormai mi sono autoabituato al suono del mio nickname).
"SimOwen, puoi andare a prendere V per il compleanno di C?", chiede P.
"No" risponde SimOwen pacato, calmo, tranquillo.
P fa una faccia strana, ma finisce lì (o così sembra).
Alla sera della festa, nella tavolata della pizzeria, c'è una sedia vuota. L (fidanzata del festeggiato) la nota subito e gli chiede: "Chi è che ti ha tirato il pacco?"
"Eh" risponde lui con rammarico, "Quella mignotta di  X. Xxxxxxxx".
P lo sente, e scatta subito: non può lasciare l'onore della sua amica indifeso:
"È stato SimOwen che non è voluto andare a prenderlo" disse indicando l'accusato con il dito.
"E comunque V è di Xxx Xxxxxx e non X. Xxxxxxxx ", puntualizza pure, perché tutti i puntini fossero sulle I. Non capisco perché non abbia anche detto che non è una mignotta, non di professione,  non all'epoca,
per lo meno, ma vabbè.
A questo punto, stizzito, SimOwen con una leggera staffilata degna della miglior Trillini (tirava ancora di scherma, all'epoca, giusto?) risponde:
"Raga, è amica vostra, non mia, andatela a prendere voi".
P rimane a bocca aperta. SimOwen capisce che è il momento di affondare e portare a casa la vittoria:
"A capodanno sono andata a prenderla, l'ho riaccompagnata, non mi ha detto grazie, non mi ha parlato per tutta la serata, forse non mi ha nemmeno fatto gli auguri. È amica vostra, andatevela a prendere voi".
P è annichilito e senza dire niente se ne torna al suo posto.
"Il cameriere ha portato il dolce", è stato il suo unico commento.

01 gennaio 2012

run baby run (i miei ragguardevoli capodanni)

Le nottate di capodanno lasciamole stare. Credo di essermi quasi sempre tirato due palle così, non so perché, Di "primi dell'anno", invece ne ricordo uno in particolare. Era l'1.01.2003. Avevo concluso il 2002 (bell'anno, che ricordo con piacere) con il ragguardevole peso di ben 85kg. Urgeva fare qualcosa. Così decisi di riprendere a fare sport. Avevo bisogno di qualcosa che potessi fare periodicamente, e visto che ai tempi avevo (anche) problemi di schiena, la palestra mi era preclusa. Per un infortunio avevo deciso di non giocare più a calcio. La scelta cadde sul jogging. Sull'uscire a correre, insomma.
E siccome le cose vanno fatte bene, decisi di inizare proprio un "Primo Gennaio".
Alle ore 16.00 in una giornata grigia e fredda mi misi in tuta e scarpe da ginnastica, e via, con ancora sulla stomaco la bourguignonne della sera prima. Per i primi 500 metri tutto bene, poi, appunto, la bourguignonne della sera prima si fece sentire. Oltre, ovviamente, alla carenza di allenamento (si inizia l'1 ma si parte da 0), di fiato e di gambe. Decisi di smettere la corsa, e per un pezzo, camminare. Incontrai un amico di mio padre, che vedendomi tutto rosso e con il fiatone si mise a ridere (come dire: figure di merda a capodanno...). "Sì, anche io sto facendo una passeggiata per digerire il cenone" mi disse. Sì, ma tu cammini, io corro (o dovrei farlo) gli avrei voluto rispondere.
Dopo il lieto incontro corsi ancora per qualche centinaio di metri, poi, invece di affrontare la "collinetta" su cui sorge la chiera vicino a casa mia, decisi di fare l'ultimo pezzo camminando. Arrivai a casa, e mentre ero sotto la doccia, mia madre mi chiese se mi andasse una tazza di CIOCCOLATA. Cioè, uno va a correre perché è un budrione, e tu gli offri la cioccolata? In pratica era venuto a trovarci il fidanzato di mia sorella e lei ha avuto la brillante idea di preparare suddetta bevanda. Quindi: ospite + cucina impegnata = disordine = mia madre incazzata. Quando ho rifiutato l'offerta (oWWiamente), doppia madre incazzata. E quando esco dalla doccia, cosa fa? Mi chiede ancora se voglio la tazza di cioccolata che ha tenuto da parte apposta per me. Altra risposta negativa, madre triplamente incazzata.
Insomma: il primo dell'anno o non andate a correre o tenete vostro cognato fuori casa.