30 agosto 2012

TtA#20 : GLi Insoliti Casi di Fratello Nicodemo 1

IL CASO DELLA CASA E DELLA BAMBINA ALBINA
una recente immagine del protagonista
 
La direttrice accolse Fratello Nicodemo all‘ingresso dell‘Istituto. «È davvero una storia triste, quella della bambina!» disse, camminando insieme nei lunghi corridoi del palazzo.
«La morte di sua madre Alanna, l’alcolismo del padre Maximillian, l’infermità, la pazzia e la morte del nonno Irwin, gli incubi e le crisi isteriche della nonna Edelfa. E… insomma… essere nata albina… non l‘ha certo aiutata».
«Certo» disse il frate, disinteressato, con il cappuccio calato sul volto.
«Sono contenta che qualcuno s’interessi alla sua storia. Pensi: la famiglia l’ha fatta curare per via dei gravi problemi psicologici che questi traumi le hanno causato!».
«Come no» sbuffò Nicodemo, «Per caso c’entra il fatto che la piccola sia albina?».
La direttrice fece una smorfia e si chiuse in uno sdegnato silenzio, interrotto solo quando i due arrivarono alla porta della stanza dei giochi.
«Alena è qui da sola. Non ama la compagnia degli altri pazienti».
«Mi domando: quale bambino sano di mente amerebbe stare con degli ammalati veri?».
  La donna fece per rispondergli, ma l’uomo spalancò la porta e finalmente poté vedere per la prima volta la bambina dai capelli bianchi e carnagione pallida, di quattro, massimo cinque anni, mentre impegnata, stava disegnando curva su un tavolo.
«La prego di essere gentile e cauto, la bimba è molto sensibile» consigliò la direttrice, con tono severo. Il frate parve non aver ascoltato una sola parola, e si diresse dritto verso la piccola.
«Sei tu Alena?».
La bambina alzò gli occhi e lo fissò inespressiva, senza rispondere.
«Come le ho spiegato, la bambina non parla da anni» disse la direttrice, con tono seccato.
«Sei stupita che uno come me sia interessato alla tua storia?» proseguì l’uomo, ignorandola.
«Fratello Nicodemo» interruppe la direttrice, «Non mi ha detto come fa a conoscere la famiglia della bambina».
«Mai detto di conoscerla, infatti» rispose, scocciato per l’intromissione.
  «Cosa?». «Sono un uomo di Chiesa, vado dove devo e faccio le cose che vanno fatte».
A queste parole Alena fissò profondamente il volto dell’uomo in abito da monaco.
«Non è colpa mia, per tutte quelle cose brutte» urlò.
«Oddio! Alena ha ripreso a parlare! Devo avvisare i suoi famigliari, devo…».
«Scusi, sta disturbando» le disse il frate, secco.
«La bambina parla! È un miracolo!».
«Ha davanti un uomo di Chiesa, no?». La direttrice rimase di nuovo senza parole..
«Tu mi credi, sai che non sono stata io, vero?».
«Sì, bambina. So tutto. O per lo meno, so quello che c‘è da sapere».
«Hanno incolpato me perché sono brutta e mi hanno rinchiuso qui con la scusa che sono pazza!» sbottò alla fine.
«No tesoro», la tranquillizzò Nicodemo con tono rasserenante, «Non hai niente che non va, te lo assicuro».
Le porse la mano, lei gliel‘afferrò energicamente con aria speranzosa negli occhi, e i due si incamminarono verso l’uscita della stanza.
«Lei non può portare fuori la bambina! La luce le farà male.» urlò la direttrice.
Nicodemo sbatté la porta alle sue spalle, e questa si chiuse facendo scattare la serratura. La donna rimase bloccata dentro. Alena rise.
«Ti ho portato un ombrello per ripararti dal sole».
«Ho già il cappuccio della mia felpa» rispose lei.
Nicodemo sistemò Alena nel sidecar della sua motocicletta, per portarla presso la casa di lei.


«I preti possono usare la moto?» gli chiese la bambina, scendendo dal veicolo, una volta arrivati.
«Non sono un prete. E non è questa la mia abitudine più strana» rispose lui.
La piccola si diresse verso casa, e suonò energicamente il campanello. Quando la porta si aprì comparve il padre.
«E tu cosa fai qui?» riuscì a biascicare, con aria poco presente.
«Papà, devi uscire dalla casa».
«Uh?».
Nicodemo afferrò l’uomo e lo tirò fuori dall’uscio, facendolo quasi cadere a terra. Alena corse dentro, e tornò fuori poco dopo spingendo la nonna con le mani sul sedere.
«Che diavolo sta succedendo? Lei chi è? Questa bambina non dovrebbe stare qui».
«Non c’è più nessuno in casa» disse Alena.
«Pretendo di sapere chi è lei! Si vergogni, un uomo di chiesa!» urlò ancora la vecchia.
Il frate la ignorò e prese dalla propria borsa una Bibbia, un libro di preghiere e un aspersorio. Gettò l’acqua santa verso l’edificio, e iniziò a recitare una serie di preghiere in latino, con un tono di voce progressivamente sempre più alto, che raggiunse l’apice quando sollevò per aria la Bibbia urlando:
«Abbandonate questa casa, schifosi, e smettete di gioire delle disgrazie di chi vi abita!».
Le porte e le finestre della casa si spalancarono, le persiane iniziarono a sbattere seppur non tirasse un fil di vento. Nicodemo proseguì con le sue preghiere urlate. Dall’interno della casa si udirono delle voci stridule, che raggiunsero il culmine in un urlo di dolore talmente potente da obbligare i presenti a tapparsi le orecchie. Poi tutto tacque. L’uomo si girò verso gli altri con aria stanca ma soddisfatta. Dalla porta della casa, alle sue spalle, uscì uno sbuffo di fumo.
«“Schifosi“ non è uno dei termini più consigliati, ma a quanto pare funziona».
Alena gli corse incontro e lo abbracciò. Lui la portò dal padre.
«Se ne prenda cura» gli disse. «Riguardo a lei, signora», disse rivolto alla nonna, «Avrà capito che non è stata la bambina la causa di tutte le sciagure che hanno colpito la vostra famiglia».
La donna lo fissò infuriata.
 «Tutti i nostri problemi erano allora dovuti ad una casa infestata e non a… a mia figlia…» si intromise Maximillian
«No, Santissima Grazia del Signore!!!» sbottò lui. «La casa era infestata, è vero. Gli spiriti vi tormentavano, ma voi avreste dovuto distinguere il male fatto da loro da quello che vi siete causati da soli».
«La morte di mia moglie…».
«Una tragica fatalità» rispose Nicodemo.
«L’albinismo di mia figlia…».
«Genetica».
«Il mio alcolismo…».
«Ti sei lasciato andare».
«La malattia di mio padre…».
«Un altro tragico evento, pace all’anima sua» disse il frate facendo il segno della croce. «I demoni che infestavano l’edificio si nutrivano del vostro dolore, della rabbia, delle vostre recriminazioni, non ne erano la causa. E più voi vi consumavate, più loro si nutrivano».
«Se avessimo trovato la forza di reagire…» .
«Non avreste avuto bisogno di me» concluse. «Anche se una scampagnata me la sono fatta volentieri».
Maximillian si mise a piangere stringendo a sé la figlia.
«Perdonami amore, è colpa nostra, non avremmo dovuto incolpare te…».
«Sentito?» gridò Nicodemo verso la nonna. «Cos’ha da dire lei, a riguardo?».
«Io… io…».
«Lei ha sempre attribuito la colpa delle sciagure alla bambina. Pensava fosse indemoniata, o posseduta o chissà cosa».
«Ha… hai anche cercato di convincermi che non fosse figlia mia» disse Maximillian tappando le orecchie alla bambina, «Ma del demonio».
«Oh, uno dei miei classici preferiti» proseguì il frate. «Signora, le sue erano solo superstizioni che stavano per rovinare la vita a una bambina».
La donna restò in silenzio con aria colpevole.
«Purtroppo per questa ignoranza l’unico esorcismo è capire la propria ignoranza».
La nonna fece per avere una reazione, ma Nicodemo la fermò.
«Si, si, ok, saltiamo la parte lacrimevole in cui mi ringrazia e mi dice che cambierà, e passiamo direttamente a quella in cui lei cambia e tratta sua nipote con amore. Va bene?».
Senza attendere risposta si avviò verso la motocicletta, e accese il motore.
«Come amo dire: io sono la risposta alla vostra preghiera: “Liberaci dal male“».
Alena rise, e gli fece un cenno di saluto. Lui ricambiò, strizzandole l‘occhio e facendo il segno della croce ai suoi famigliari. Poi si mise il casco e partì lungo la strada, scomparendo tra la polvere alla loro vista.

27 agosto 2012

♥ (la Divina) Cat Power - Living Proof ♥

Ci sono cose/persone/città/colori/artisti che non conoscevi, spuntano nella tua vita all'improvviso e ti chiedi come hai fatto, fino ad allora a fare senza.



It's not your face
Or the color of your hair
Or the sound of your voice my dear
 That's got me dragged in here
 It's the ice in the seam, the scheme of you

 You're supposed to have the answer
You're supposed to have living proof

Yes i was jealous
Because you are sworn
How could you come undone to a word so strong
My beating heart the anchor to a ship so warm

You're supposed to have the answer
You're supposed to have living proof
Well i am your answer i am living

Will you terrorize this
With your perfect lips
I watch you eat and feed this mess
To the running wind

But i know you from before and after until then
 Do you have your answer
Do you have living proof
Well i am your answer i am living

You're supposed to have an answer
You're supposed to have living proof
Well do you have your answer Do you have your answer
Well i am your answer i am living


BIOGRAFIA

23 agosto 2012

D. Bowie - Five Years



Perché mettere le canzoni straconosciute è troppo facile.
È più bello andare a cercare le gemme dimenticate, quelle che pochi conoscono, le cose poco celebrate o per nulla celebrate, o quelle che la gente ha ascoltato poi ha dimenticato.

Restano cinque anni prima della fine del mondo (fanculo ai Maya :-P), cosa fareste, come passereste il vostro ultimo tempo???

David Bowie è un'artista che nei decenni ha saputo cambiare, evolvere, rimanendo sempre sulla cresta dell'onda e appassionando generazioni.

Dopo l'infarto nel 2003 ha lasciato le scene, ma la sua musica resta. E non solo quella. Ha fatto anche l'attore, il pittore (le sue opere, in tal senso però, non le ho ancora viste).

Un artista da studiare. Non sui libri di scuola, perché ce lo farebbero odiare.

"dì, eì, vì, dì" (© Cit.)

15 agosto 2012

Fronte e Retro #14 - Katarina Vanderham

Ogni tanto ne spunta una nuova... per fortuna!!!
È Ferragosto, non sono al mare, non sono in ferie, fa caldo, l'immagine era lì che sembrava fatta apposta per questa rubrica... e che vi devo dire???
Concedetemela.
Prima di vederla, non sapevo chi fosse né cosa facesse.
Non lo so nemmeno ora.
 Ma so che c'è. E a volte  basta questo.

SE VOLETE SAPERE CHI È

SE  VOLETE VEDERE COM'È

12 agosto 2012

Fratelli D'Italia OLIMPIADI SPECIAL EDITION



Edizione XXX, quando scatta la porn parody???
Si chiude l'edizione XXX delle Olimpiadi Moderne.
Chissà se qualcuno noterà la cosa (io sì...) e preparerà una Porn Parody... Sara Tommasi, pensaci tu! Del resto, alla vigilia si è fatto tanto parlare del sesso nel villaggio olimpico...

Tornando a cose più serie, questo è il medagliere generale:
Ottavi!!! Nippon e Australia puppano!!!
L'Italia si piazza ottava, seguendo la classifica avulsa in cui vale più l'oro delle medaglie successive. Ci piazziamo dietro ai "soliti noti", ma davanti, inaspettatamente, a certi "colossi" quali Australia e Giappone, che, nel numero totale, infatti, hanno portato a casa molta più roba di noi. Questo invece è il medagliere italiota:
Mancano le medaglie della Pellegrini, ma abbiamo la sua erede!!!
Mancano le medaglie del nuoto: la squadra arriva impreparata e fanno tutti male. Peccato, un'occasione per la definitiva consacrazione di alcuni (la Pellegrini) che invece lascia un segno che dovrebbe spingere verso un ricambio generazionale.

C'è invece la medaglia di Jessica Rossi, tanto pubblicizzata dai media, da lanciarla nell'immaginario nazionale come erede della sopra citata Federica? Del resto, tra Jéssica e Federìca cambia solo un accento, e restano mano amica e senza peli sulla... lingua (battutaccia gratuita... concedetemela).

Non sono mancate invece le medaglie della scherma: le donne hanno fatto piazza pulita, oscurando la non pur disdegna impresa dei maschietti. La Di Francisco erede della Vezzali come essa lo fu della Trillini?

Abbiamo scoperto di essere grandi tiratori a segno (pistola, carabina...).  Qualcuno ha visto troppi film spaghetti western...

Siamo ottimi tiratori con l'arco... facciamo sempre centro.

C'è stata la fantozziana impresa nella mountain bike di Marco Aurelio Fontana. Cade il sellino e deve farsela fino alla fine senza. Difendendo per altro un terzo posto spettacolare.

Tiriamo pugni mica da ridere...

C'è stato il caso Schwarzer. L'hanno beccato a doparsi e l'hanno fustigato che manco Gesù Cristo sulla croce. Colpirne uno per educarne mille o semplicemente voglia di buttare nel fango un vecchio eroe colto in fallo? Non è che in questa olimpiade abbiano beccato solo lui... GUARDA QUI!!! e non è che in questa olimpiade non ci siano stati atleti dal passato "macchiato". Va bene, era carabiniere e certe cose i carabinieri non le fanno (o non dovrebbero farle...). Considero comunque esagerata questa gogna mediatica cui è stato sottoposto il ragazzo.

A livello globale c'è stata la rinconferma di Bolt. Fenomeni così ne nascono uno ogni mille anni, e quando succede per gli altri sono cazzi amari. A meno che non si sia suoi concorrenti, e allora è una gioia per gli occhi. Ah, Bolt vuol dire "rombo" (nel senso del rumore, non della figura geometrica), non "lampo" (che invece è l'emissione di luce).

E c'è stato l'addio al nuoto di Phelps, un po' il Bolt del nuoto. Record di medaglie vinte da un partecipante... si ritira al top della carriera. Ora sarà dura trovarne un altro come lui. Ma, per gli altri, ci saranno gare più equilibrate.

Ciao Olimpiadi, ci vediamo tra quattro anni a Rio (due anni dopo il Mondiale di Calcio). Nell'attesa, le paralpiadi che nessuno si cagherà...

06 agosto 2012

Tales To Astonish #19 - Cliff Hanger, investigatore privato

Era da tanto che non postavo racconti... e accorgendomi di questo "inedito" (marzo 2011, pensate!)... e ringraziando sempre il forum di Galassiarte per i loro fantastici "Crea la storia"... ecco a voi... il successo editoriale del... del... boh. Prima o poi succederà!!!




Non sempre la prima idea è la migliore
Investigatore privato a Chicago, Illinois. Che dovrebbe essere una della città più fighe del mondo. Dopo New York, certo. Ma anche dopo Los Angeles. E San Francisco. E più o meno tutte le altre capitali al di fuori degli States, tipo Londra, Berlino, Madrid…
Che poi: hanno fatto serie tv anche a Las Vegas, a Miami, e, santi numi! Già negli anni ‘80 quel fighetto di Tom Selleck andava in giro per le Hawaii. Tom Selleck. Lui odiava Tom Selleck. Lui e i suoi baffi. Nulla di personale, per carità: tanti suoi amici avevano i baffi. Ma cazzo, Tom Selleck lo odiava.
Fatto sta che dovette rassegnarsi: il personaggio da lui creato, Cliffford Hangersoll, in arte Cliff Hanger, investigatore privato a Chicago, non sarebbe mai apparso sugli schermi televisivi. Aveva già pronte le sceneggiature per i 35 episodi della prima stagione, e i soggetti per i primi 12 della seconda. Aveva anche abbordato un’attricetta promettendole la parte della fidanzata del protagonista… ma ormai non se ne sarebbe fatto più nulla.
Il produttore, incontrato nel solito vecchio studio (non cinematografico) con la scrivania color ebano, l’aveva respinto dicendogli come l’idea proposta non fosse sufficientemente stravagante per la televisione del 2000. O meglio: degli anni ‘10 del 2000. Mah.
Così decise di sfogare la sua frustrazione mangiandosi un panino kebab dal chiosco all’angolo.
Youssuf, profugo libico arrivato da noi su un gommone, aveva messo da parte i soldi (la maggior parte dei quali ricevuti in nero) e aperto quell’attività. Quel tipo sì che sì era dato da fare, mica come lui che aveva troppi grilli per la testa.
“Aprire un chiosco dove vendere polenta taragna a Chicago, quella sì che sarebbe un’idea stravagante” pensò tra se, mentre addentava il cibo, assaporando la carne e la cipolla.
Passò davanti ad un negozio di libri. In vetrina, faceva bella mostra di sé “Un manuale per aspiranti scrittori”, volume scritto da Roberta Volpi ed edito dalla Galassiarte Editore.
Il pezzo d’agnello gli andò di traverso. Cliff Hanger, investigatore privato, non sarebbe più stato il telefilm che avrebbe ispirato una generazione di nuovi autori, ma una serie di libri che avrebbero fatto sognare gli scrittori del 2000. Anzi: degli anni ‘20 del duemila. Sarebbe bastato non trovare un editore con un vecchio studio con un tavolo d’ebano.



05 agosto 2012

TURF di J. Ross e T. L. Edwards

Alla faccia del concetto di "commistione di generi"


Di solito si pensa ai fumetti, e vengono in mente due cose: sgargianti supereroi in costumi colorati o animali antropomorfi. Entrambe le categorie vengono etichettate come "roba da bambini". Al di là degli innumerevoli discorsi che si potrebbero fare su ciò, volevo segnalare un fumetto che NON è supereroistico e NON è "funny animals" (gli antropomorfi di cui sopra). Cos'è? Leggete voi:
New York, 1929. Le diverse gang della città cadono come tessere del domino, mentre la famiglia Dragonmir lotta per la supremazia assoluta e per risvegliare l’Antico, un gigantesco vampiro da tempo addormentato. Ma l’alleanza tra un duro e un alieno arriva a creare una precaria situazione di stallo. Dal talento visionario della star TV britannica Jonathan Ross, una storia magistralmente illustrata da Tommy Lee Edwards (The Invisibles, Marvel 1985).
Gangster, poliziotti corrotti, una giornalista rampante (io l'avrei fatta un po' più spregiudicata), vampiri (strigoli, vabbè), un alieno che stringe amicizia con un criminale che si redime, due fratelli che si fanno la pelle l'un l'altro, sangue, crudeltà, uccisioni, sparatorie anche con armi spaziali, folle inferocite.
Molto consigliato agli amanti del genere. Quale? Vampiresco, poliziesco, gangeristico, giornalistico, fantascientifico...

In un'epoca in cui si invoca l'originalità e ci si lamenta come essa non ci sia più ("Tutto ciò che c'è c'è già" cantava non a caso Caparezza in una delle sue prime canzoni), si sta andando sempre più programmaticamente verso il "mischione" dei generi. Quanto sopra ne è un lampante esempio, ben riuscito nel complesso, ma con qualche pecca qua e là (il combattimento conclusivo da film americano, per esempio), che si può tranquillamente perdonare. Il finale lascia aperte almeno un paio di soluzioni per un ipotetico seguito, mentre dispiace un po' che il tutto si sia risolto in una miniserie di cinque episodi: a mio giudizio c'era materiale per qualcosa di molto più lungo. Non abbastanza, però, per raggiungere un'on-going, da qui la scelta umile ed apprezzata di porre una fine prestabilita.

04 agosto 2012

le controlimpiadi

Non è giusto che certi sport non vengano considerati dal Comitato Olimpico. Sono anche loro degni di avere un loro palco internazionale, e non solo, aggiungo io, ogni quattro anni.

Così propongo di organizzare dei Giuochi Contro-Olimpici per dare giusto risalto a queste discipline. Formate una vostra nazione immaginaria con i vostri amici e mandatemi l'iscrizione alle gare che preferite, ci penserò io a realizzare il tutto nel cortile di casa mia.

Le discipline saranno:

trattenere il fiato maschile squadre
trattenere il fiato femminile singolo
impennate in bicicletta
dattilografia a squadre
stenografia 4x100 maschile
stenografia 4x100 femminile
girotondo a squadre
nascondino
telefono senza fili
palla avvelenata
GIOCO DEL GESSETTO
CLUEDO
RACCHETTONI
A CHI SPUTA PIù LONTANO
PISTOLA AD ACQUA
sasso-forbice-carta-lizard-spock

Partecipate numerosi.

22 luglio 2012

P. K. Dick - Do Android Dreams Of Electric Sheep?


La vicenda si svolge prevalentemente a San Francisco il 3-4 gennaio 1992. In seguito all'Ultima Guerra Mondiale (nucleare), la vita animale e vegetale sulla Terra è quasi scomparsa, e per questo accudire un vero animale è considerato un dovere morale oltreché un simbolo del proprio benessere. Le piogge di polvere radioattiva ricoprono tutto e portano alla progressiva alterazione mentale e genetica degli individui. Gli uomini e le donne che non hanno subìto mutazioni a causa della radioattività, non sono troppo vecchi e sono in grado di riprodursi si sono trasferiti quasi tutti nelle colonie extramondo. Per incentivarli a trasferirsi, una legge dell'ONU stabilisce che ad ogni terrestre venga assegnato un androide come servo. È però proibito ai droidi abbandonare le colonie per trasferirsi sulla Terra, pena il ritiro immediato. Il protagonista è Rick Deckard, un cacciatore di taglie costretto a ritirare 6 androidi fuggiti da una colonia marziana. Deckard è spinto dalla volontà di acquistare un vero animale per sostituire la sua pecora elettrica, ma dovrà scontrarsi con una nuova generazione di droidi, i Nexus 6. Deckard verrà sedotto da Rachael, una droide che susciterà in lui il dubbio di quale sia il confine tra ciò che è organico e ciò che non lo è, ma soprattutto sul senso dell'umano: se è umano prendersi cura degli altri esseri viventi e proteggerli, fino a che punto è umano uccidere un androide che si sente vivo?
Un libro pieno di suggestioni. Oltre alla neve radioattiva che copre tutto, ad una civiltà in disfacimento, alla "palta" (che rimanda al "putrìo" di Noi Di Marte) è terribilmente affascinante l'idea del Merceresimo, pseudo religione che accomuna attraverso l'empatia tutti gli esseri umani, il programma tv e radio passato 23 ore su 24 (il resto sono le sigle di apertura e chiusura) in tv e condotto da Buster Friendly (un nome, un programma), il modulatore di umore, considerare le riproduzioni robotiche degli animali esseri viventi, ma non gli androidi, riproduzioni degli esseri umani
. Il romanzo è molto meno famoso del film da cui è tratto. Anzi, Blade Runner è terribilmente famoso, il romanzo se lo cagano in pochi. Il film l'ho visto una volta sola, devo/voglio rivederlo (e recensirlo), ma vi dico subito che la celeberrima frase:
« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »
è stata creata apposta per la versione di celluloide.

21 luglio 2012

la stage di Denver

12 morti nella sparatoria durante la premiere del film di Batman

"Ne abbiamo avuta abbastanza,
la violenza ha toccato
ogni parte della nostra vita,
la nostra Innocenza è scomparsa stanotte


PAPA ROACH - HAD ENOUGH

Turn the channel on the TV
Another boy shot tonight
I can't believe what I am seeing
A body bag, a mother cries

It seems like this is never ending
I've had enough, so I decide
The time has come for me to face it
I can't refuse the war inside

'Cause we have had enough
All the violence has touched
Every part of our lives
Our innocence is gone tonight

I don't know if I can hide it
I know the truth, it's only lies
The president will deny it
The body count a steady rise

In my head there is a riot
To change the world, no one dies
The time has come for us to fight it
We can't refuse the war inside

'Cause we have had enough
All the violence has touched
Every part of our lives
Our innocence is gone tonight

'Cause we have had enough
All the violence has touched
Every part of our lives
Our innocence is gone tonight

I know that you can change the future
I know that we can make it happen
In my head there is a riot
And I don't think that I can fight it

'Cause we have had enough
All the violence has touched
Every part of our lives
Our innocence is gone tonight

'Cause we have had enough
All the violence has touched
Every part of our lives
Our innocence is gone tonight

We have had enough
We have had enough
We have had enough

16 luglio 2012

Parigi val bene un sacco di soldi

Diciamo addio a due grandi giocatori che hanno fatto grande il Milan in questi ultimi anni.



Dice di essere addolorato di aver lasciato il Milan. Per me è sincero.
THIAGO SILVA: il miglior difensore del mondo, sempre pronto sul pallone, due piedi fatati e un colpo di testa non indifferente. Non a caso quest'anno senza di lui nel momento decisivo abbiamo perso Champions e Campionato. Sarà dura sostituirlo. Si fanno nomi su nomi. Difensori italiani di squadre di secondo piano o emeriti sconosciuti d'oltreoceano (e oltre-equatore). Doveva essere l'erede di gente come Maldini o Baresi, invece resterà un bel ricordo. Addio Thiago, e grazie di tutto.



Spagna, Italia o Francia, purché guadagna
IBRAHIMOVIC: dai, non dite che non lo sapevate. Che prima o poi sarebbe andato via. Era la puttana con cui ti consoli quando il Grande Amore (Sheva) finisce (a proposito, ricordate la lezione impartita all'Europeo? Svezia-Ucraina 1-2?). Questa volta nessun mal di pancia. Nessun litigio con l'allenatore. Diciamo che il Milan ha voluto far cassa liberandosi anche di un personaggio che stava diventando scomodo ("Cazzo guardi? Torna in cucina!" non l'avevamo mai sentita in tanti anni). Non ci mancherà. Perché? Perché sul finire della stagione 2011, con Ibra sempre squalificato, la squadra si è ricompattata (e ha temporaneamente smesso di giocare da provinciale) e ha portato a casa lo scudetto che meritava. Incostante come pochi (passava dal totale coinvolgimento al più completo disinteresse... quasi autistico), era però un vero mattatore in campionato (a tal proposito: qual'è la squadra che ha interrotto la sua serie positiva di scudetti? :-((( ). "Ciao, è stato bello, i soldi te li ho lasciati sul comodino", potremmo dire.

12 luglio 2012

Fronte e Retro #13 - Melissa Satta

Aveva iniziato come la fidanzata dell'amico di Costantino. No, non l'imperatore romano, ma bensì quello che stava in tivvù a fare non si sa bene cosa. Quindi anche lei, non si sapeva bene cosa facesse. Poi gli anni da velina (a dire il vero, l'unica coppia di veline interessanti da Canalis/Garavaglia in poi), quindi di nuovo l'oblio, in cui veniva conosciuta come fidanzata di Vieri.

Non è solo il colore del costume ad attirare l'attenzione. No, nemmeno i tatuaggi.


Da qualche tempo in qua la signorina si accompagna con il centrocampista ghanese del Milan Kevin Prnce Boateng, e la cosa la catapulta meritatamente tra le nostre beniamine (oltre a redimerla per essere stata con un interista... poi milanista... ma lasciamo stare...). Queste immmagini, confrontate con quelle di qualche tempo fa mostrano una maggiore... floridezza, vogliamo chiamarla?



Visione panoramica. Matrix insegna...

 Ebbene: subito gossippari e mica gossippari hanno sibiliato di un ritocchino. Lei invece sostiene di essere semplicemente ingrassata (di ben sei chili...). A giudicare da inquadrature più ampie e confrontate con immagini simili degli anni scorsi sembrerebbe di sì (anche se i sei chili sembrano onestamente troppi). A conclusione di ciò... chiss
enefrega e forza Milan e milaniste.

08 luglio 2012

|_|/ \|_| Rock Of Ages |_|/ \|_|

Una buona scusa per ascoltare Def Leppard, Foreigner, Journey eccetera eccetera
Trama: una sciacquetta dell'Oklaoma decide di trasferirsi a Hollywood per diventare una cantante (ma a Hollywood mica si recitava, una volta?) famosa. Le rubano la valigia e un ragazzotto fighetto che ha fatto lo stesso percorso la soccorre e la invita a lavorare nel locale dove lavora lui. "Oh, ma è il locale dei miei sogni! Ho almeno una decina di dischi registrati lì" risponde lei. "No, avevi", le dici lui ricordandole che nella valigia rubata c'erano solo i suoi dischi preferiti e non soldi, vestiti o altro. Così prosegue la mielosa storia d'amore, in uno stucchevole climax stracciapalle, fino all'arrivo, al locale, per un'esibizione di Stecee Jaxx, interpretato da Tom Cruise, cui una crudele moglie del sindaco (Catherine Zeta-Jones) ha giurato vendetta. Qui la rock star ubriaca interpretata dalla stella di Scientology alza decisamente il ritmo del film tra gag esilaranti ed esibizioni dal vivo. In sostanza, se tra seguenti cose: - mielosa love story - Tom Cruise/Catherine Zeta-Jones - musica rock più o meno commerciale anni '80 ve ne piacciono almeno due, potete andare a vedere questo film. Altrimenti statene alla larga. Se ve lo state chiendendo, |_|/ \|_| è il gesto delle corna. Questo invece un estratto dalle canzoni del film

01 luglio 2012

Fd'I: un risultato ingeneroso

Ma voi, alla vigilia, ci avreste sperato di arrivare qui?
Dai, diciamocelo: quattro pere sono troppe. L'Italietta work in progress ha pagato cari gli sforzi fatti contro le altre squadre: i rigori con l'Inghilterra si erano fatti sentire già nel finale con la Germania, e contro la Spagna, i più forti del Mondo e per la seconda volta i più forti d'Europa, ci hanno definitivamente steso. Chiellini che esce dopo venti minuti è stato un grosso handicap (anche se Balzaretti ha giocato meglio). Thiago Motta (che è italiano quanto ne so io di cucina cinese) che dopo cinque minuti si fa male e ci lascia in dieci... è stato il colpo del KO. Certo, se sai che hai una squadra incerottata, magari dai più spazio a chi non è ancora sceso in campo e sta bene (sennò che te lo sei portato dietro a fare?). Speriamo che Prandelli, nonostante i suoi difetti non venga esonerato (come già detto: cambiare ogni due anni non giova affatto) e possa proseguire questo lavoro fin'ora soddisfacente sulla Nazionale. Due anni fa uscivamo mesti con la Slovacchia, oggi veniamo sconfitti a testa alta da un risultato ingiustamente pesante contro i più forti che ci siano.

30 giugno 2012

Fd'I - due BOT e via

Sono in ritado, ma, oh, che devo dirvi? Ho una vita anche io.
Giovedì tornando dalla piscina, correvo verso l'ingresso di casa, e mentre valicavo la soglia sentivo il gran boato (accompagnato con un certo insulto razzista che mi ha fatto capire chi ha segnato) venire dall'esterno.
Mi sono perso il secondo gol di pochi secondi.
Per il resto, cosa dire? Partita massiccia, che abbiamo rischiato di mandare in vacca nel finale. Ha ragione Buffon ad uscire incazzato dal campo.
La Germania, quando conta, l'abbiamo sempre battuta (o comunque non ci abbiamo mai perso). E' incredibile come questa squadra arrivi sempre tra le prime quattro ma fallisca l'obiettivo di poco. Credo che sia la nazionale più forte, insieme alla Spagna in questi anni...
Noi come ci piazziamo? Vediamo cosa facciamo domenica (domani) proprio contro gli spagnoli, già affrontati... inizio e fine, si chiude il cerchio? Sarà vera gloria? Soprattutto: avremo un nuovo CT?
Io sono contro all'idea di cambiarlo ogni due anni. E' un work in progress. Partivamo come outsider ma siamo in finale. Ma queste cose ve le ho già dette.
Comunque finisca, FORZA ITALIA (ora si può dire, giusto?) e... i ponteggi dei muratori fuori da casa mi impediscono di esporre la bandiera, ma questa sventola nel mio cuore.

26 giugno 2012

Tales To Astonish #18 - Macchina Di Vendetta

Diseegno di Philippe Semeria
Come scrissi qualche mese fa, qualcosa bolliva in pentola. Uno dei fatti era che avevo partecipato ad un concorso, indetto dal CLUB URBAN FANTASY Non sono stato selezionato tra i vincitori, probabilmente non lo sarò neanche per l'antologia, però ho avuto una discreta fonte di commenti che posso usare per migliorare e che mi hanno confermato come la stessa cosa ad altri piaccia, ad altri per nulla, passando per varie vie di mezzo. Il racconto potete trovarlo QUI (che bello, non devo neanche fare copia/incolla, stavolta).

24 giugno 2012

Fd'I - il miglior amico del tifoso della nazionale...



Il prossimo uomo-mercato
Che sofferenza! Due pali, un sacco di occasioni fallite, e il gol annullato. Poi, sotto ai rigori... e la rimonta e la giusta vittoria. Un'Italia sprecona che domina su chi il calcio l'ha inventato (e vanta nel palmares un unico titolo: un mondiale vinto in casa con un gol dubbio) e arriva alla semifinale con la Germania con le ossa rotte: ha giocato di più, ha un terzino uscito per infortunio e l'altro squalificato per somma di ammonizioni, e riposerà di meno.Ad ogni modo complimenti a Prandellli che ci ha riportati ad una final four dopo più di un'indegna figura...
Però, ragazzi, mettetela dentro!!!!
Riguardo al titolo, credo abbiate capito la citazione colta

23 giugno 2012

Fd'I - il carro


Di Natale e Balotelli e lo scherzo a Cassano
Questo è un topic preventivo: mi permetterà di dirvi "ve l'avevo detto". Dopo una bella partita con la Spagna e una mezza partita bislacca con la Croazia, abbiamo dovuto pararci dietro al timore di biscotto tra le due precedenti per coprirci il culo da una probabile eliminazione, senza tenere conto che l'Irlanda ha un allenatore ITALIANO il quale avrebbe anche potuto magheggiare per regalarci la partita. Cosa che non è successa. Così come non è successo il biscotto tra Spagna e Croazia. Tutti si sono comportati da professionisti, tutto finisce bene (oddio, per la Croazia mica tanto, ma vabbè...). Così l'Italietta (non in senso dispregiativo) passa ai quarti e il popoletto è contento. "Io seguo gli Europei e i Mondiali, queste competizioni mi piacciono, che bello, che divertimento, dai che siamo ai quarti, chissà chi ci becchiamo eccetera" (NdAutore: ci becchiamo l'Inghilterra: se avete letto il precedente post capirete che forse non è un male). Visto il "successo" ottenuto dalla compagine azzurra fino ad ora, tutti quanti intorno al carro, pronti a balzare su se le cose dovessero proseguire bene, ma con la verdura marcia a portata di mano nel caso le cose dovessero andare male. Metti caso che domenica prevarrà l'Inghilterra (dov'è che l'ho già sentita, questa?): volete che non saltino fuori le solite voci populiste del tipo: "che vergogna questi calciatori strapagati che hanno perso la partita ora se ne vanno ai Caraibi con la velina di turno" e così via. Consideriamo che:
- le squadre a poter vincere Europei/Mondiali sono... una: le probabilità di poter festeggiare la vittoria in ogni competizione è molto esigua. QUindi se pensate di poter far "carriera" come "festeggiatori professionisti", lasciate stare.
- se una giornata lavorativa va "male", il lavoratore cose dovrebbe fare? Suicidarsi? Se l'impiegatucolo non riesce a pagare in tempo il fornitore o un commesso non trova il vestito adatto alla signora oversize menosa entrata in negozio, dovrebbero spararsi? Se ne torneranno a casa dai propri cari, con lo stipendio assicurato fino a fine mese (come è giusto), e a luglio/agosto/quando gli va, ferie, magari non ai Caraibi ma in qualche posto più cheap. Se tuo figlio torna da scuola con un brutto voto, lo scuoi? Non lo farai uscire per un fine settimana, ma non lo porterai presso coinquilini e parenti per additarlo come esempio negativo? Ripristiniamo la gogna, allora. 
- Ci sono categorie molto più pagate dei calc iatorieuropei. I giocatori di basket/football/hockey americani, i tennisti, piloti di F1, solo per restare in ambito sportivo. Se ne vogliamo uscire, ci sono gli attori del cinema e i musicisti. Quelli dei cinepanettoni o delle canzoncine ritmate ma senza alcun significato, né per chi le ascolta, né per loro stessi che le cantano.

  Detto ciò, puntualizzo che scrivo quanto sopra, NON per difendere una categoria di cui, me ne frega, ma fino a un certo punto. Lo scrivo per dare contro alle banderuole ipocrite che amano riempirsi la bocca di frasi fatte pur di stare al centro dell'attenzione.

18 giugno 2012

Fd'I - the biscotto connection


L'eurogol di Balotelli. A quanto pare venire insultato dai suoi commomilitoni in Premier gli fa bene
Siamo passati. Ce l'abbiamo fatta. Il sogno continua (per un'altra partita ancora). Si temeva un biscotto dall'altra parte, ma Spagnoli e Croati sono stati corretti. Quindi le maldicenze che servivano a pararci il culo sono funzionate. Che bello.
A non parare è stato invece il portiere irlandese Given, che nonostante una militanta quindicennale nella Premier League, dove da sempre è considerato uno dei più forti, oggi ha fatto ben due papere: una che ci ha regalato il calcio d'angolo, e una il gol. Cioè, prendere gol sul primo palo per uno come lui... Per il resto, si è sofferto (più che con la Spagna), ma stavolta invece di subire il pareggio si è raddoppiato con un gol da urlo di Balotelli. A quanto pare venire insultato dai suoi commilitoni nel campionato inglese, ci porta bene.
Due papere in un colpo e l'Italia vola!!!
Una cosa che non capisco invece é: se fischi un bianco, stai tifando; se fischi un nero sei razzista. Ricordo un derby in cui il coro contro la signora Materazzi sovrastava le voci dei telecronisti. E quello non grave quanto insultare una minoranza (razziale o altro che sia)?
Va bene, grazie Prandelli per averci (ri)portati ai quarti di una competizione internazionale, obiettivo minimo per noi. Non so se abbiamo le armi per misurarci contro i veri squadroni di questo europeo, ma per lo meno giochiamocela e usciamo a testa alta.
Ah, dimenticavo: il detto trapattoniano "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", che cazzo, ESISTE DAVVERO!!!! Io l'ho sentito più volte in situazioni diverse. Sono quelli della Gialappa's che non ne sanno quanto lasciano ad intendere,.

17 giugno 2012

E' arrivata l'estate... fa caldissimo

Sì, l'ennesima fagiana seminuda esposta gratis per voi. Vi fa schifo???
Ogni anno arriva l'estate (ma dai?) e ogni anno ai telegiornali iniziano i servizi televisivi dove ferratissimi giornalisti intervistano per strada/in spiaggia/al parco ferratissimo passanti con scambi di battute del tipo: "fa caldo, eh?" "eh, sì" "cosa fa quando fa caldo?" "prendo un gelato". Ora, capiamoci, è anche giusto che per telegiornale si dica agli sprovveduti cittadini che bisogna evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, bere tanta acqua, mangiare tanta frutte eccetera (ribadire l'ovvio, insomma). Magari facciamolo evitando la tiritera riportata sopra. Soprattutto perché trovo quantomeno irritante l'espressione da "so tutto io" dei passanti intervistati che finalmente possono godere dei loro trenta secondi di popolarità (cazzo, ci sono i blog per questo!!!)

14 giugno 2012

Fd'I Italia-Croazia 1-1

Due belle tifose sorridenti nonostante il risultato non proprio positivo.


Stavolta non ho visto la parita. Iniziava alle 18.00 e io tornavo dal lavoro, in quel momento. QUIndi mi sono dato una lavata e ho fatto la borsa per andare a nuoto. Finite tutte questa cose, con l'Italia in vantaggio 1-0 (GOl di Pirlo, segna sempre in queste competizioni!) è finito anche il primo tempo. E quando è cominciato il secondo dovevo uscire appunto per andare a nuoto. Potrei parlarvi di come, dopo un periodo di staca, stia ricominciando a nuotare bene (anzi: forse meglio ancora di prima del periodo di stanca!). Ma non lo farò. Dico solo che mi dispiace per questo pareggia che complica il cammino di una squadra non eccezionale ma che aveva tutti numeri per fare bene (work in progress, no?). Se volete la cronaca della parita, guardate QUI.. Io metto due belle tifose fagiane e vi saluto.

10 giugno 2012

Fd'I 2012: L'Europopea. Italia - Spagna 1-1

Riparte da dove si era interrotta, l'Italia degli Europei. Essì, quattro anni fa la Spagna che poi avrebbe vinto la manifestazione ci sbatteva fuori ai rigori. L'esonero di Donadoni, che per nulla aveva demeritato, e il patetico ritorno di Lippi, con le due figuracce alla Confederation Cup e al Mondiale sudafricano. Quindi, il work in progress di Prandelli. Che oggi tiene testa a quella stessa squadra che oltre all'Europeo 2008 ha vinto pure il Mondiale 2010. Merito quindi a questo allenatore, che ha saputo riporarci al punto in cui eravamo due anni addietro, con destinazione il Mondiale Brasiliano. Io, lo ammetto, ero alquanto scettico. De Rossi in difesa? Oddio ce ne daranno 3 come minimo. Invece gli Azzurri (che si chiamano così nonostante la maglietta blu perché alla nascita della Nazionale tale colore era stato scelto in onore dei Savoia) hanno corso, difeso, attaccato (mannaggia a Balotelli, e bravi Pirlo e Di Natale!!!) e affrontato a testa alta e resa la vita difficile alle Furie Rosse, come già accennato, campioni di tutto! Questo corso della Nazionale aveva già affrontato la Spagna in un'amichevole estiva, nel 2011, mi pare, vincendo. Ma quale valore poteva avere una partita estiva (giocata pure in casa, tra l'altro)? Oggi invece è stata tutt'altra storia, e hanno segnato una piacevole e bensperante (esiste questa parola?) tappa per il prossimo Mondiale. Siamo un work in progress, no?

09 giugno 2012

Tales To Astonish #17 - Incipit ad ambientazione esotico-tribale


Foto di una tribù della Guinea; non necessariamente c'entra con la storia sotto...


Sivak si nascose dietro le fronde di una grossa felce, per poter osservare indisturbato la scena. Vide, in controluce davanti ai falò, la canuta donna bianca lasciarsi legare al primo dei due pali, mentre i suoi compari armati di fucili stavano trascinando Miloga verso l’altro. La giovane della sua tribù, rapita quel giorno stesso, cercava di liberarsi dimenandosi inutilmente. Gli Stregoni Rinnegati, i tre traditori della sua gente, osservavano impazienti la scena, con i loro corpi seminudi già decorati per eseguire il rito. La giovinezza di Miloga sarebbe stata trasferita alla donna Bianca, lasciandole un corpo avvizzito e stantio. Il giovane Sivak non poteva permettere che la prepotenza dei Bianchi si abbattesse ancora una volta sulla sua gente, né poteva permettere che la sua promessa sposa subisse quel trattamento. Egli era il discepolo di Sak-Bayenne, lo Stregone Altissimo, uno dei pochi a non essersi ancora venduto al potere dei Bianchi e dei loro fucili. Bayenne stesso gli aveva detto di desistere dal suo intento di salvataggio, che avrebbe significato morte certa. Ma la sua irruenza, la sua rabbia, i suoi ideali e il suo amore lo avevano spinto in quella missione, dove l’astuzia di un Novizio avrebbe dovuto battere l’arroganza dei Rinnegati e la prepotenza dei Bianchi.

(Esercizio per EditAutori)

08 giugno 2012

Enrico Ruggeri - Paranormale




Scivola ancora come una sigora pallida
la notte nuova. Che non si muova nulla
perché sotto il tetto c'è un respiro che scende
e prende, e si nasconde.

Sentilo, è il rumore della casa vuota.
Sentilo, c'è qualcuno qui con te.
Ascoltalo, che presenza innaturale:
è lo spirito immortale che si ferma qui.

Sono rumori senza ragione.
Saranno fuori o dentro di me?
La terra scricchiola, la porta cicola;
giunge quella voce che non era il vento.

Sono in cerca di pace
e sono tutti in casa con me.
E non mi toccano, però mi parlano.
Quando sono solo nella notte sento
le persone che non si vedono mai.

Sentili, sono passi nella casa vuota.
Sentili, sono tutti qui con te.
Acoltali che non vogliono il tuo male:
sono spirito immortale che si muove qui.

Sono rumori senza ragione,
fisicamente fuori da te.
Non hanno limiti, ma sono simili;
tu li riconosci ma non hanno un volto.

Sono in cerca di pace
e sono tutti dentro di te.
E non ti parlano, però ti guardano.
Quando resti sola nella notte senti
le persone che non si vedono.

Se chiami non risponde
però non vanno via,
come la riva senza sponde
per la nostalgia.

Sono in cerca di pace
e sono tutti in casa con me.
E non mi toccano, però mi parlano.
Quando sono solo nella notte sento
le persone che non si vedono,
le persone che non si spengono,
nelle vite che non finiscono mai         


05 giugno 2012

Get Fuzzy! e i tuffatori portoghesi.




Dopo le perle che avete potuto godervi QUI, ecco un'altro colpo assestato dal gatto più cattivo del mondo (Gambadilegno??? Naaaaaah!!!!!).
Anche se devo dire che il tuffatore per eccellenza, veniva considerato qualcun altro... Forse Derby Conley non è poi così informato sulle vicende calcistiche europee... ma di sicuro ne sa sull'etimologia del nome Portogallo.

30 maggio 2012

Oggi hanno provato a truffarmi!!!

" style="text-align: center;">Tototruffa 2012, si direbbe! Stamattina stavo andando in macchina al lavoro, e, sulla consueta stradina di campagna che percorro, c'era un veicolo parcheggiato di lato. Quando gli passo affianco, sento uno strano rumore (!), e lo vedo mettersi in moto per seguirmi.
Così accosto e scendo.
"Scusi, ma ci siamo presi dentro?"
"Eh, sì, guarda, mio specchietto" (il conducente ovviamente non era italiano).
Aveva il vetro dello specchietto esterno rotto, e pure la guarnizione (che, a dirla tutta, continuava a tormentare con un dito peggiorando il danno).
Io guardo la mia macchina, e a parte un graffio sulla parte esterna del mio specchietto, nulla.
"Che facciamo?" mi dice lui.
"Eh, constatazione amichevole".
Guardo in auto se ho il foglio apposito, ma purtroppo ne sono sprovvisto.
"Sono senza, lei ce l'ha?".
"Ma no" mi fa lui, "Saranno massimo 175 Euro, perché chiamare assicurazioni?".
Io lascio stare i due commenti che mi sono venuti in mente sull'oculatezza della sua valutazione e sul fatto che le assicurazioni le paghiamo proprio per questo, e gli dico:
"Va bene: porti la macchina in carrozzeria, mi fai avere la fattura, e ti rimborso". In quel momento, odorata la truffa, ho smesso di dargli dell'educato "lei" in favore di un semisprezzante "tu".
"Ma io no di qui, io di passaggio. Io di Torino!".
Mi sono risparmiato un "cerea", che non era proprio il caso di suddetto signore, e allora ho (genialmente) proposto:
"Allora mi mandi la fattura per posta, e io ti faccio il bonifico".
"No, no, dai troppo casino, lasciamo stare".
"Sicuro?"
"Sì, sì".

Sono risalito in auto e mi sono allontanato, attento a non urtargli l'automobile rientrando in strada e controllando che non mi seguisse

29 maggio 2012

Kaiser Chiefs - Angry Mob




I can prove anything
I'll make you admit again and again
I can prove anything
The way that it's read again and again

And its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Its only cos you follow what the others do
Its no excuse to say your easily lead

You can choose anything
You choose to lose again and again
You could do anything
Why should you do anything again

And its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Winding yourself up until your turning blue
Repeating everything that you've read

And here we go with the letter
Well can you fix it for me
Cos we need entertainment
To keep us all off the streets
So tonight you'll sleep softly in your bed

You can try anything
And no-one would know apart from you and me
You can stop anything
It's starts with just one and turns to two then three

Its only cos you came here with your brothers too
If you came here on your own you'd be dead
Raise a glass or two
You raise a fist or two
Get a shopping basket wrapped round your head

So here we go with the letter
Oh can you fix it for me
24 hour drinking
To keep us all off the streets

So tonight you'll sleep softly in your bed

We are the angry mob
We read the papers everyday day
We like who like
We hate who we hate
But we're also easily swayed

17 maggio 2012

CHRONICLES: dopo tanti film sui supereroi, uno sui Superpoteri

Avrei sempre voluto essere un telecineta...
Appena tornato da cinema e che posso dirvi se non che è Il Film sui Superpoteri?
cosa succederebbe se degli adolescenti (lo sfigato, il figo di successo e quello impegnato) ottenessero dei superpoteri (nella fattispecie, la telecinesi, che è il MIO potere PREFERITO, quello che avrei sempre sognato, quello che IL MIO supereroe dovrebbe avere)?

ecco, questo film lo racconta, seguendo il canovaccio e i temi della storia delle origini di supereroi (quello che dà di matto, gli amici che diventano nemici, il "buono" che combatte il "cattivo" cercando fino all'ultimo di salvarlo, il "costume" da "supercattivo", salvo venire riconosciuti subito perché è un film molto realistico).

Unica pecca il finale (inteso come "la scena finale).

Non posso definirlo "film supereroistico" perché secondo me è un film "sui superpoteri".

Dopo i titoli di coda mancava solo l'apparizione di Nick Fury, ma come dicevo è un film sui superpoteri, non sui supereroi.
AH, distruggono Seattle, che è la città dove ha la sede principale la mia ditta. Sì, decisamente un surplus. Unica pecca: solo due giovini fagiane nel cast del film... una merita, l'altra neppure tanto. Speriamo in un seguito con più fagiane e in cui si scoprano le origini dei misteriosi poteri.

12 maggio 2012

La Juve Campione


Secondo me lo scudetto Juventino è meritato e basta con la storia del gol di Muntari!!!
Sì, quest'anno non abbiamo potuto festeggiare un altro scudetto. Se lo sono portati a casa gli Juventini, meritatamente, frutto di un colletivo di cui faceva parte anche un certo SIGNORE di cui avevamo già parlato, che ha avuto quel qualcosa in più mancato agli altri. Merito dell'allenatore dell'unità di gruppo. E il Milan? A parte recriminare sul gol non dato a Muntari (dimenticando per altro i numerosi rigori dubbi fischiati a favore), ben poco. Bisognerebbe lavorare sul massiccio numero di infortuni patiti durante la stagione (Pato a parte, caso disperato) e sul perché si siano verificati. Problema che ci si porta dietro da anni... Inoltre bisognerebbe liberarci dall'Ibradipendenza che ormai ci attanaglia. Capiamoci: meglio avere con noi che contro (come ben sappiamo), però il signor svedese deve fare parte di un gruppo, non esserne quello che decide il bello e il cattivo tempo. Ai tempi, avevamo Shevchenko/Inzaghi/Kakà. E nessuno dei tre era una prima donna viziata dai cui capricci dipendevano le sorti della squadra. E nei match importanti, segnavano! Un saluto a coloro che quest'estate ci lasceranno: Nesta, Seedorf, Zambrotta e forse pure Gattuso. Un dispiacere vederli andare via, ne sentiremo la mancanza (del difensore centrale soprattutto), purtroppo, come si dice da anni: "bisogna ringiovanire". Magari i degni eredi non arriveranno subito, ma certe scelte dolore bisofna farle. E speriamo che arrivi il big da affiancare ad Ibra. E speriamo che non si vada al risparmio. Quanto fatto con Aquilani è vergognoso: prendere un giocatore e farlo giocare col contagoccie perché altrimenti bisogna spendere per comprarlo... Vabbè, come diceva mio nonno (ai tempi in cui risalivamo dalla B): "Quest'anno è andata male, ma il prossimo..."

21 aprile 2012

Fronte E Retro #12 - Sabine (?)

Da quanto tempo era che non aggiornavo il blog? "Guarda la data dell'ultimo post", qualcuno mi risponderà. Fatto sta che ultimamente sono stato un po' preso, non solo da scocciature, ma anche da cose interessanti, che se dovessero andare in porto ne saprete qualcosa qui. Se non dovessero andare in porto, ne saprete qualcosa qui lo stesso (non si butta via mai niente). Intanto oggi mi godo questo week end con una nuova puntata della rubrica più attesa (tira di più...). Chi sia questa Sabine non lo so, non so nemmeno il cognome. Di sicuro avrà uno sfavillante futuro, almeno speriamo per lei e per noi. Propongo queste due foto tratte da un servizio fotografico a sfondo (in tutti i senti) fumettistico, per riflettere come le recenti incursioni dei personaggi a (stelle e) strisce abbia dato all'arte sequenziale una nuova fama, a volte un po' troppo superficiale.
Basta dare un rimando fumettistico/supereroistico (le foto in questione sono l'ennesima storpiatura di un personaggio famosissimo, tanto famoso e tanto storpiato da farmi male citarne il nome) per essere "cool". I fumetti, da mania di pochi pazzi (leggi: sfigati) sono diventati fenomeno commerciale di massa, tanto da abbassare il livello culturale (di cui già prima si poteva discutere, ma tendente ad inalzarzi, se si guardava nella giusta direzione). Prima eravamo pochi eletti a goderci questo media con la forza di chi resiste nonostante le basse vendite, gli alti costi e le prese in giro di chi non li leggeva (e, in molti casi, non leggeva in senso assoluto). Ora tutti si riempiono la bocca con personaggi ed eventi di cui sanno poco o nulla. Ma i prezzi restano alti, le vendite basse. Speriamo il livello medio, almeno, non si inabissi a favore di una maggiore commercialità.

27 marzo 2012

B I T C H S L A P

Tre ragazze giungono con una macchina d'epoca nel bel mezzo del deserto alla ricerca di un bottino di diamanti sepolto vicino a una roulotte. Queste sono Trixie, una spogliarellista ingenua e sensibile, Camero, una spietata killer che fa il corriere della droga, e Hel, un'importante donna d'affari. Nel bagagliaio della loro Ford Thunderbird hanno incastrato Gage, il pericoloso trafficante che ha sottratto i diamanti e quindi l'unico che conosca il punto esatto dove scavare. Andando progressivamente a ritroso nel tempo, emergono molti dettagli sul passato delle tre ragazze e sulla misteriosa figura di un vendicatore spietato e sconosciuto: Mr. Pinky.
Finalmente sono riuscito a vedere questo film che mi aveva incuriosito molto, soprattutto per le fattezze delle tre protagoniste, tra cui America Olivo, nostra vecchia conoscenza). Cosa dire? Geniale. E' un film trash-chic con tette, proiettili, botte da orbi, amoreggiamenti lesbo-chic, e soprattutto molta autoironia (vedi i ricorrenti flashback che con il proseguire del film chiarificano perché si sia arrivati a quel punto, narrativamente parlando). Una celebrazione di un certo genere di film d'azione/erotico, sin dai titoli di testa. Che dire? Per intenditori (di film d'azione, di belle donne, di cinema, di ironia eccetera). Doveroso un excursus sulle tre protagoniste: America Olivo, Julia Voth, Erin Cummings.

25 marzo 2012

Christos Tsiolkas - Lo Schiaffo

Il barbecue organizzato da Hector sarebbe un normale barbecue della Melbourne cosmopolita dei nostri giorni se... se non accadesse l'impensabile. Hugo, il putto tanto bello quanto pestifero, forse perché ancora allattato dalla mamma ed educato secondo i nefasti principi della più sfrenata anarchia, con grande disgusto di Hector e dei suoi, sferra un calcione negli stinchi di Harry. E il cugino Harry platealmente, lentamente, leva in alto il braccio a fendere l'aria e poi a colpire il bambino con uno schiaffo che echeggia nell'aria e incrina il crepuscolo. Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili
La cosa affascinante di questo libro è che la trama viene portata avanti in ogni capitolo grazie alla narrazione vista dal punto di vista di un personaggio diverso. Se ne scoprono vizi, ipocrisie, idiosincrasie (che bello usare paroloni difficili) e ben pochi pregi. In una società multietnica (e a noi europei forse un po' sconosciuta) come l'Australia non possono che covare diffidenza, invidia e pregiudizio, amplificati dai difficili rapporti tra persone (mogli che odiano il cugino del consorte, che a sua volta disapprova il marito dell'amica della moglie e l'educazione che danno al figlio, finti alternativ-liberal che vogliono rovinare la gente per pura cattiveria mascherata da ricerca della giustizia). La storia è accattivante e ti prende (personalmente i capitoli dedicati ai due adolescenti me li sarei risparmiati, mentre avrei dato più spazio all'aborigeno convertito all'islam), ma ogni tanto nella lettura ci si perde e non si capisce più chi fa cosa e chi parla con chi. Uno scorcio di Australia, che a noi europei suona come un luogo sconosciuto, frammento di occidentalità sconosciuta e lontata, impiantata agli antipodi del nostro mondo. P.S.: ho appena scoperto che ne hanno fatto uno show tv

07 marzo 2012

Esterofilia

Vestito da pirata sarebbe fichissimo, vero?


Il Capitano Jack Sparrow, tradotto in italiano diventa Capitano Giacomo Passerotto.
Per noi Sparrow suona terribilmente figo, perché la maggior parte di noi non associa nome/significato, cosa che invece gli anglofoni sono costretti a fare. E non mi sembra che il personaggio non abbia avuto successo a causa di ciò. Discorso applicabile anche a diversi altri personaggi di fantasia (Luca camminatoredelcielo, Pietro Parkeggiatore, Bruno Stendardo) o, addirittura, personaggi reali (Tommaso Crociera, Giorgio Cespuglio e suo figlio Giorgio W. Cespuglio... potrei andare avanti per ore).

mi chiedo come mai ci sia tanta esterofilia e così tanto osteggiare i prodotti nostrani, tenendo conto che ciò che per noi è estero, nel Paese da dove proviene risulta essere nostrano. Che al di là delle alpi siano tutti patrioti e noi ci vergogniamo di noi stessi?



28 febbraio 2012

Tales To Astonish #16 - All'Inferno


immagine tratta da: http://kazzate.com/cazzate/facebook/barzellette/linferno-e-esotermico-o-endotermico/



Dicono che quando muori tutta la vita ti scorre davanti, come in un film. A me non è successo: mi è caduto qualcosa in testa, e tanti saluti. Mi piacerebbe, averla vista, la mia vita in un film, così adesso saprei perché mi ritrovo, in questo cazzo di posto. E sì, belli, perché sapete, da morto dove sono finito? All’inferno. Mi sono risvegliato incatenato a testa in giù, nudo, a una roccia (credo sia una stalagmite, giusto?) Va dal basso verso l’alto, dovrebbe proprio essere una stalagmite… ma che ve lo dico a fare? Mica potete venire qua a correggermi, giusto?), con un demone dall’alito fetido che mi punzecchia continuamente con un pungolo elettronico, di quelli che usano per il bestiame. Mi sono svegliato qui, e non so perché, e c’è ‘sto stronzo che mi pungola e se la ride. Io urlo, lo insulto, lui ride e prosegue a pungolarmi. Forse non capisce neanche quello che dico. Boh. Ogni tanto c’è il “cambio della guardia”, arriva un altro a prendere il suo posto, e si scambiano qualche parola. Qualche grugnito. Voi direte che così posso tirare il fiato e riposarmi. No: è peggio di prima! Mi sorbisco tutte le urla e le lamentele degli altri dannati: dai semplici “ah che dolore” e “Oh, come soffro!” , a più articolati “oh, come sono sfortunato!”, “vi prego, non lo faccio più” (e ti credo: te l’hanno spiegato che sei morto?) a più articolate giustificazioni sui loro peccati e sul perché li abbiano commessi. “Se quel giorno non avessi scippato la vecchia, lei non avrebbe picchiato la testa e non sarebbe morta”, “se mio marito non mi avesse trascurata io non gli avrei fatto le corna. Con suo fratello”, “se non avessi schiavizzato tutte quelle ragazze”. Uno una volta è stato fantastico: “Non è colpa mia se non ho trovato lavoro e ho dovuto spacciare per vivere”. Mitico. E c’è pure gente famosa! Tantalo, ad esempio! Quello circondato da frutti che non può cogliere e acqua che non può bere perché quando tende le mani questi si allontanano. E lui geme per la fame e la sete. E continua a tendere le mani e a provare a bere, nonostante che in tutti questi secoli non ci sia riuscito. E chiede a tutti quelli che passano se possono aiutarlo. Quantomeno patetico. Poi c’è la coppia Ugolino-Ruggeri. Il primo, ve lo ricorderete, è quello di Mai Dire Gol. Scherzo, è quello rinchiuso nella torre eccetera. Sì, su questo Dante ci ha azzeccato. L’arcivescovo si lamenta di esser sbranato dal Conte, il quale si lamenta di dover sbranare l’Arcivescovo. Ma cazzo, lui le prende, tu gliele dai, stai messo meglio di tutti noi poveri scellerati, no? Uno dei pochi motivi di divertimento è nel guardare, quando riesco, il girone dei lussuriosi, su cui però temo di non poter scendere nei dettagli. Vi basti sapere che ci sono due tipe che si devono dare un gran daffare: tale Geltrude e tale Lucrezia. Entrambe hanno avuto a che fare con il mondo religioso, mi sembra di capire. L’unico momento di divertimento, invece e per fortuna, lo regala Sisifo. Prende questo macigno, lo spinge in cima al monte, e una volta arrivato a destinazione, mentre si asciuga il sudore dalla fronte, la roccia rotola giù. E lui ogni volta fa una faccia… indescrivibile. Ma io mi chiedo: quanti anni sono che fai ‘sta cosa del macigno? Ma non lo capisci che non starà su mai? E ogni volta ti viene fuori quella faccia delusa? Ah, che babbeo. Io qualche giorno glielo dico quanto è scemo. Che poi non è che qui ci sia un “giorno”, un “oggi”, un “ieri”. in pratica da quando sono qui, è stato tutto un unico lunghissimo continuo giorno. Quindi perché dico così? Posso dirglielo subito, no? «Sisifo, sei un imbecille!» Non so se mi ha capito, ma si gira verso di me. «Quel masso non resterà mai su, coglione! È inutile che tutte le volte fai quella faccia delusa. Da quanto tempo sei qua? E non l’hai ancora capito?». Per un attimo tutto l’inferno (o per lo meno la porzione che posso vedere io) si blocca. Silenzio (mi verrebbe da dire “un silenzio d’inferno”, ma non penso sia il caso). Vedo Sisifo che dall’alto della sua montagna, guarda prima me, poi il masso, poi ancora me, poi ancora il masso. Scende e ricomincia a spingerlo. Imbecille. Non ha capito un cazzo. Tutto l’inferno riprende il suo tran tran. Il mio demonietto (in totale sono cinque o sei a darsi il cambio, si assomigliano molto tra loro ma ormai li riconosco) prosegue a pungolarmi, io sono incazzato nero, credo che il castigo peggiore non siano le pungolate né l’alito fetido di ’sti demoni, ma proprio il dover sorbire tutte le lamentele degli altri dannati. In pratica, mentre i diavoli ci torturano, noi ci torturiamo a vicenda. E più la gente si lamenta, più sente il diritto di lamentarsi in un circolo vizioso di dolore, lamentele, pessimismo e fastidio. Non ce la faccio. Sbotto: «Basta lamentarvi, coglioni senza dignità!» Di nuovo, tutti zitti. Pure il mio demonietto di turno si ferma. «Se siamo qui è perché siamo stati uno figlio di puttana peggio dell’altro, quindi perché lamentarci? Subiamo quanto dobbiamo in silenzio, e basta, no? E che cazzo!». Il demonietto mi guarda, i dannati mi guardano, i demonietti degli altri dannati mi guardano. Insomma mi guardano tutti. Io fisso il mio demonietto e gli dico: «Cazzo guardi? Fai il tuo lavoro e non rompere». Quello fa una smorfia e ricomincia il suo lavoro. Piano piano, tutti i suoi “colleghi” lo seguono. Ma ora l’atmosfera è diversa: ci metto un po’ ad accorgermene, ma non si odono più lamentele, i gemiti di dolore sono più sommessi. Sembra che i dannati non patiscano più, o lo facciano meno. Un demonietto getta la frusta e si allontana dal suo dannato. Un secondo cerca di fermarlo, ma non ce la fa: quello prende e si allontana. Un terzo lo segue, e allora anche il secondo si accoda. Un altro demone, stavolta bello grosso sembra richiamarli all’ordine. Il primo dei tre gli risponde qualcosa. Sento un ruggito, da dove sono non riesco a vedere. Ormai tutti i demonietti torturatori si sono fermati. Alcuni parlottano, altri sembrano in attesa. Arriva una nuova voce, come un ruggito fragoroso. Tutti corrono a riprendere il loro posto e la loro attività. Vuoi vedere che era il gran capo in persona? E rieccoli lì di nuovo a frustare, pungolare, tirare… abbi, vi risparmierò i dettagli più raccapriccianti. Ma ora l’atmosfera è più pacata, più noiosa… forse addirittura triste. Scazzata? Si può dire “scazzata” all’inferno? C’è un cambio di turno, un altro, poi arriva un demone, un po’ più grosso degli altri, suona una tromba (il primo vero suono fastidioso da un bel po’ di tempo in qua), e con una serie di grugniti legge una pergamena (o qualcosa di simile). Un sospiro di delusione da alcuni demonietti, di sollievo da parte di altri e poi… veniamo liberati??? Non ci credo!!! Io vengo slegato dalle mie catene, Tantalo tirato fuori dal suo laghetto (però non gli fanno bere né mangiare nulla, bastardi!), Geltrude e Lucrezia lasciate andare da… no, non volete saperlo per davvero. Ci mettono in fila, e ci indicano una porta. Noi li guardiamo attoniti. Un demone, abbastanza grosso, schiocca una frusta e i primi dannati si avviano verso l’uscita. Io li seguo, ma tutti ci fermiamo, quando udiamo un grido di vittoria: è Sisifo con quel suo stramaledettissimo macigno. Ora è in cima alla montagna, e sta lì. Beato lui. Dopo un po’ di tempo, siamo tutti fuori da quella grotta che per giorni/anni/secoli (a seconda dei casi) è stata la nostra prigione. Un demone ci urla qualcosa che non capiamo (ma sicuramente non è un saluto), e chiude la porta. Su di essa c’è un insegna: “Per me si va tra la perduta genti”. Nudi, feriti, affamati (Tantalo soprattutto), senza un soldo e probabilmente senza nemmeno più un parente in vita: un po’ perduti lo siamo ancora, mi dico. Poi però vedo Sisifo, ancora esultante per il suo masso, che riceve i complimenti da Geltrude per i muscoli che gli son venuti. Oh, sapete che vi dico? “Uscimmo a riveder le stelle”: abbiamo tutti una seconda possibilità, quella che molti di noi chiedevano mentre eravamo la sotto: sfruttiamola. «Signorina Lucrezia, scusi, posso dirle due parole?»

26 febbraio 2012

Il ritorno del Chaltrons Athletic

QUI avevo parlato di una mia precedente passione: il fantacalcio. Bene: da anni ho deciso di smettere. Per alcuni motivi. Primo: non mi godevo più il campionato di calcio a dovere, secondo: per motivi ideologici ero restio ad acquistare giocatori di squadre a me avverse (leggi: inter o juve). Quindi, finivo sempre,quando andava bene, a metà classifica. Oggi, su quella trappola mortale per bimbiminkia che è facebook, ho trovato un simpatico gioco manageriale dove sei l'allenatore di una squadra di fantasia e gestisci formazioni, allenamenti, trasferimenti eccetera. Ho combattuto la tentazione di iscrivermi, e ho perso. Ho creato il mio A.C. Chaltrons (Athletic rendeva il nome troppo lungo; A.C. sta per Atheltic Club e suona un po' come A.C. Milan) e sto giocando alla grande. Mentre scrivo sono primo in classifica a più cinque dalla seconda... Vediamo nel match (ad orario improponibile) di stasera se riuscirò a conservare tale distacco. Se vi capita e avete voglia, venite a fare un giro, magari nel prossimo girone saremo avversari!!!!

12 febbraio 2012

Will Eisner - Affari Di Famiglia

Affari di famiglia è un ritratto emozionante sulla natura più intima delle relazioni familiari. Una forza misteriosa che lega tra loro gli individui ma, come osserva con acutezza Eisner, “a volte non sembra essere né amore né lealtà”. I componenti di una famiglia numerosa, fratelli e sorelle che non si vedono da molto tempo, si riuniscono per celebrare il novantesimo compleanno di loro padre, costretto su una sedia a rotelle da un infarto. Ma dietro l’apparente armonia iniziale si celano i segreti oscuri di questa tipica famiglia americana. Nell’arco di 24 ore, con un impianto teatrale, riemergono e vengono rivelati ricordi a lungo soffocati – tradimenti, abusi, avidità. A innescare il movimento drammatico è la decisione di affidare l’anziano padre a una casa di cura, e le diverse aspettative sull’eredità paterna. La famiglia, stremata, si riunisce non per un ricongiungimento che appare impossibile, ma solo per constatare una distanza troppo grande che non può più essere colmata.
Leggere qualcosa di Eisner è sempre un'esperienza. Nel modo di raccontare e disegnare di quest'autore c'è qualcosa di magico. I personaggi non sono i soliti strafighi/e e/o bellocci dall'aspetto giovanile anche quando sono ultrasettantenni, sono "veri", "vivi", si muovono e le loro pose quasi teatrali ne sottolineano la realità. E la scelta del color seppia dà un tocco in più. Non è una cosa che si può descrivere, bisogna provarla.-

07 febbraio 2012

Fronte e... solo fronte!!! #11 Denise Milani (2)

OOOOOPS!
Dopo quanto scritto QUI, oltre a scrivere il nome errato nel titolo (non è che non me ne fossi accorto, non sono riuscito a correggere!), ci voleva questa doverosa segnalazione.

04 febbraio 2012

calendario???

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una volta avevo un bel programmino per creare calendari. Poi ho cambiato pc e con il nuovo sistema operativo non va... o lo riesumo sul vecchio pc, o ne trovo uno nuovo. Per ora ho visto questo, ma ha evidenti carenze... vedremo come continuerà la mia ricerca...