02 maggio 2014

recensioni: AMAZING SPIDER MAN 2



film ben recitato, con personaggi ben caratterizzati e siparietti (peter-zia e peter-gwen) realistici.
Peter è realistico, forse distante da quello fumettistico pre-diploma ma efficace. come personaggio mi piace.
Gwen non è quella fumettistica, ma è accattivante e intrigante. come personaggio mi piace molto.
zia May: la scelta di ringiovanirla e modernizzarla è azzeccata (i "vecchietti" di oggi lo sono meno di quelli degli anni '60), è "viva" e "reale". come personaggio è perfetto.


I DIFETTI, sono però che:
dura troppo: vuole condensare in un paio d'ore una serie di spunti che sarebbero utilizzabili per una stagione intera di un telefilm, dove sarebbero meglio approfonditi. questa mania di fare trilogie o film in serie, ci fa perdere quattro/cinque/sei anni di vita per vedere una storia che potremmo gustare meglio in altrettante stagioni televisive

l'origine dell'Uomo Ragno avviene con la morte dello zio Ben: in questa trilogia è invece centrale la figura dei genitori di Peter, che dovrebbe invece rammaricarsi di più per la morte dello zio (non ricordo come avveniva nel primo film di questa serie, però, ricordiamo, è "colpa" sua, in genere).

l'arrivo di Electro lasciava ben sperare per l'andazzo del film. si stava trattando il tema del "diverso" che acquista potere e viene frainteso nelle sue intenzioni. Poi però questa drammaticità viene trasformata in sfottò verso il medesimo...
lo scontro finale con Spidey è assolutamente impari. Electro è troppo potente e avrebbe potuto sconfiggerlo ben prima che l'intervento di gwen lo eliminasse.

l'arrivo di Harry Osborn è assolutamente gratuito, e serve solo a far schiattare la povera Gwen...

... che una volta morta, avrebbe dovuto essere una poltiglia di ossa, sangue e materia grigia. invece giace intonsa appesa alla tela e solo molto dopo spunta un rivolo di sangue dal naso.

Rhino. Mio dio. Un personaggio che nel fumetto aveva una storia tragica alle spalle qui diventa una macchietta. mancava solo che dicesse "spacco bottilia ammazzo familia".

Non so cosa dire. non impazzazzisco in attesa del terzo film. e non so nemmeno se andrò a vederlo.

29 aprile 2014

Nuts chiude...


Esce oggi l'ultimo numero del "men magazine" britannico di cui già parlai QUI e che ha foraggiato più di una volta questa rubrica e, occasionalmente una certa etichetta .
Il sito (non lo linko, tanto sembra chiuda pure quello...) riportava la notizia, già illustrata altrove con maggiori dettagli . In poche parole pare che la bacchettonaggine britannica, unita al calo di vendite abbia fatto decidere l'editore a chiudere baracca e burattini (secondo alcuni: burattine)... utilizzando la prima cosa come scusa per la seconda, che è in realtà il vero motivo?
Ad ogni modo, pur non stracciandomi le vesti (foto di fagiane ne trovi un po' ovunque, su internet), ammetto un certo dispiacere. Non come la chiusura di Rock FM, quasi come la fine di Buffy L'Ammazzavampiri.
Passerà anche questa...  ad ogni modo un po' di tristezza resta, per un sito da cui usufruivo sia per questo blog che per lo spam su Comicus...


la parata finale



20 aprile 2014

RECENSIONI (semiserie) - il meglio di MAX PEZZALI/883.

Il Max nazionale!!!!!!

È stato una parte, volente o nolente, delle nostre adolescenze. Ha scritto canzoni che tutti conosciamo. Merita il posto che ha guadagnato nell'immaginario collettivo (sì, in pratica è un meme).
MA... c'è sempre un "ma". Premetto che ha scritto ANCHE canzoni bellissime che qui non cito (Lo Strano Percorso, Ci Sono Anch'Io, S'Incazza, giusto per citarne alcune). MA (come dicevo) ci sono alcuni versi delle sue canzoni, che NO, proprio NO.
E qui sotto li elencherò e spiegherò il perchè.



NON ME LA MENARE
"a me piaccion le birre scure
le moto da James Dean
non quellle stronzate che si dicono nei fims"
Max... le moto da James Dean SONO stronzate dette nei film. Senza la "S"


TE LA TIRI
"perché in effetti nessuno ti caga
sei troppo tesa fai troppo la figa
anche se poi veramente lo ammetto
quando tu provochi sai fare effetto"
appunto... se una è figa la gente le va dietro e puoi ripetere il ritornello mille volte, ma resterà figa. E tutti le andranno dietro. Comunque.


HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO
"Solita notte da lupi nel Bronx"
l'Uomo Ragno vive nel Queens e agisce in genere a Manhattan. Nel Bronx c'è (Dare)Devil, ma nel '92 nessuno se lo cacava.
"il guercio entra di corsa con una novità"
uhm... un "Guercio" nei fumetti dell'UR mi pare di ricordarlo (da non confonderlo con Wolverine che per un certo periodo si è fatto chiamare così)
"hanno ucciso l'Uomo Ragno
chi sia stato non si sa
forse quelli della mala forse la pubblicità!"
dunque: la mala ci potrebbe anche stare (Kingpin, Testa di Martello, Silvermaine...) ma la pubblicità? Goblin, Hobgoblin, il Dr Octopus, Venom, Carnage, Electro, Rhino, l'Uomo Sabbia... sì forse è  PROPRIO la pubblicità la cosa di cui l'uomo Ragno dovrebbe preoccuparsi.
"invece lui si lui era una star ma tanto non ritornerà"
Se facesse vendere abbastanza copie, sì, tornerebbe.



CON UN DECA
"con un deca non si può andar via
non ci basta neanche in pizzeria"
Questo è un punto a favore di Max: no, un deca non basta. Non bastava allora, con le lire, non basta oggi con gli euro.


SEI UN MITO
"forse perchè tu non sei quel freddo robot
che noi tutti pensavamo tu fossi però"
come dicevo prima: se una è figa è figa e pensi solo a quanto è figa. Che sia freddda fotte a nessuno.
"alle nove sono già sotto casa tua (...)
appoggiati al tavolino di un bar (...)
quasi esplodo quando mi dici " Dai,
vieni su da me che tanto non ci sono i miei" "
quindi: si fa passare a prendere, si fa portare al bar, si fa riportare a casa... non faceva prima a farti salire subito visto che tanto lo scopo era quello? Ah, no, ovviamente si sarà fatta offrire da bere...
"io mi fermo a prendere una bottiglia perché
voglio festeggiare questa figata con te "
vaaaa bene! continua a spendere soldi!!!!
"anche se soltanto per una sera appena"
Perché sei tu va bene, ma se lo avesse fatto con un altro le avresti dato della troia, eh?


COME MAI
"seguirti fino all'alba e poi, vedere dove vai"
stalking...?
"mi sento un po' bambino"
si dice stalker, maniaco, al massimo. Ma no, non bambino.
"Gli amici se sapessero, che sono proprio io
pensare che credevano, che fossi quasi un Dio
perché non mi fermavo mai
nessuna storia inutile
uccidersi d'amore ma per chi."
Max... se non hai (mai) la ragazza, gli amici pensano che tu sia uno sfigato, non un dio. Tantomeno con la "d" maiuscola.



NORD SUD OVES EST
"Ma perché sei andata via
Mi son persa nella notte "
di solito si dice «esco a prendere le sigarette»
"perché non m'hai detto che non eri mia"
perché è un po' troia?
"sarà il vento o sarai tu
la voce che risponde ai miei perché"
oh, bene! questo sente pure le voci!
"Finalmente sei arrivato
hai lo sguardo scuro non mi guardi più
Si lo so
il caballero accanto a te
perché ti sta abbracciando e guarda me"
ecco: è troia
"Accarezzo un po' la colt
Dio ti prego non lo fare!
poi mi giro, guardo il cielo, dove andrò"
guarda, per sparare avresti anche potuto sparare... ma a lei! Invece non l'hai fatto, appoggio la scelata. Altro punto a tuo favore. Mò vattene eh!


MA PERCHÈ
"Ma perché non ti fai mai i cazzi tuoi
e t'impegni a esser sempre più bastardo che puoi
perché i cazzi tuoi non te li fai mai
però rischi di farti fare il faccione sai."
No. A chi non si fa i cazzi suoi la gente non lo picchia. Raccoglie da lui informazioni e le sparge in giro. E gli lecca il culo nella  speranza di non farsi sputtanare. Ma no, non lo picchia.
"se uno ha l'auto nuova
la porta al bar e prova
a offrir da bere tu
dici è un gasato è un esaltato."
Nemmeno questa. Se ti offrono da bere, bevi e basta. Al massimo cerchi di scroccare un secondo giro.



GLI AVVOLTOI
"Lui si trova a girar sempre solo perché
non lo vogliono più
entra nei locali poi finisce a stare
davanti alla TV
Lo salutano appena e poi
se si avvicina van via
quasi avesse una malattia
lui paga e torna a casa
Gli avvoltoi cadono tra noi
ed allora si fottono
prima o poi tutti gli avvoltoi
vengono giù e si schiantano"
No Max, te l'ho già detto prima. Gli stronzi non fanno mai la fine che si meritano. Sarebbe bello, ma no.


GLI ANNI
"Gli anni d'oro del grande Real
gli anni di Happy days e di Ralph Malph
(...)I
gli anni di che belli erano i film
gli anni dei Roy Rogers come jeans "
Dunque: il Real, presumo quello di Di Stefano, è a cavallo tra anni '50 e '60, Happy Days è ambientato nei 50's ma girato tra i 70's e gli 80's. Riguardo alla marca di jeans (perché fare pubblicità aggratis), andando a vedere sul  SITO  , vediamo che hanno avuto la massima diffusione tra i '60 e '70. Andando a vedere la biografia di Max, vediamo che egli è nato nel 1967. Quindi: ESATTAMENTE, quando cazzo sarebbero collocati, temporalmente questi anni? visto che:
"gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due"
per queste due voci si dovrebbe essere almeno adolescenti/vent'enni?
(Ah: motorino in due è ILLEGALE). Non può aver vissuto TUTTE queste cose... qualcosa non torna.



UNA CANZONE D'AMORE
"se io sapessi come fare
ti scriverei
Una canzone d'amore
per farmi ricordare
una canzone d'amore
per farti addormentare
che faccia uscire calore
che non ti so spiegare
una canzone d'amore
solo per te"
Ehm... Max... la stai scrivendo. Basta menarla. O è una di quelle cose paradossali/ossimoriche che fate voi artisti? Ah, vabbè...




 LA REGOLA DELL'AMICO
"tutti qui ci provano
aspettano un tuo segno
e intanto sperano
che dal tuo essere amica
nasca cosa però
non si ricordano
il principio naturale che
la regola dell'amico non sbaglia mai
se sei amico di una donna
non ci combinerai mai niente
mai "non vorrai
rovinare un così bel rapporto". "
È una cosa abbastanza complicata che ci vorrebbe un post a parte per approfondirla anche perché bisognerebbe analizzare varie casistiche... comunque, riducendo al minimo indispensabile: È LA PIU' CLASSICA DELLE SCUSE PER TIRARE IL DUE DI PICCHE SENZA SENTIRSI IN COLPA. Se una si vuol fare il suo amico se lo fa. Ti ricordi "Sei Un Mito"? Ecco, chiedi a quella tipa lì...
C'è anche un gruppo di facebook dedicato al fenomeno. Ti potrà aiutare a capire.



NON TI PASSA PIU'
"Livello 1: Pupazzo patetico (...)
Livello 2: L'interrogatorio  (...) Livello 3: Le menate da panico (...)
Livello 5: Almeno ci siamo noi  (...)"
Bravo!!! hai superato il duro momento dell'abbandono. Dovresti forse essere più onesto e dire che ci stavi insieme solo perché non hai trovato di meglio e che sei stato pirla a non mollarla prima tu. Ma non ci pensi più, e quindi è un bene!.
"Livello 6: A volte ritornano!
Ti vedo in fondo al ristorante
con lui
con degli amici tanto antichi
che sembrate antichi anche voi"
azz... il momento della verità... riuscirà il nostro eroe a non ricadere nella spirale di depressione nel rivederla o/e a non rendersi terribilmente ridicolo nel dileggiare il suo nuovo 'lui'?
"Io d'istinto te lo direi
"Ma con uno del genere
che cazzo ci fai"?
Però in fondo è giusto così
perché sono sicuro
che con quello lì
Bella, Non ti passa + (...)"
Ecco: no! Non ce l'ha fatta. Max, ci fa le stesse cose che ci faceva con te. Anzi, sei stato tu ad aver fatto le stesse cose che lui farà con lei. Quindi lui non è peggio di te. E tu non sei meglio di lui.


LA REGINA DEL CELEBRITA'
"Tu la Regina del Celebrità
bella magnifica senza un'età
quanto ho sognato di parlarti e di conoscerti"
PARLARTI & CONOSCERTIIIII???? Massei, scemo? TUTTA la discoteca (i maschietti, le lesbiche e qualche ragazzina che non si fa troppi problemi o non ancora sicura della propria identià sessuale) voleva TROMBARLA, e tu parlarci & conoscerla????
"Un giorno che ero in giro in centro per caso
dalla vetrina di un negozio ho visto un viso noto
finta di niente mi sono fermato
ed eri tu per mano con tuo marito
e il tuo bambino che dovrebbe avere
a occhio e croce due anni o tre
che strano piacere che ho provato
chissà se qualcuno ti ha detto mai
cosa sei stata tu per noi"
Te lo dico, Max: sei una persona migliore di me. Io sarei stato invidioso, tu felice. Io e tutta la discoteca (i maschietti, le lesbiche e qualche ragazzina che non si fa troppi problemi o ormai sicura della propria identià sessuale). Sei migliore di tutti noI insieme.
Terzo punto a tuo favore.



LA DURA LEGGE DEL GOAL
Cazzo, GOL, in italiano si dice GOL



GRAZIE MILLE
"Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille"
Sembra una canzone della Messa (con tutto il rispetto dovuto alle canzoni per la Messa). La metterei dopo "Camminerò" (no, non quella di Tozzi, che ha un "Io" davanti) dopo la Comunione.



BELLA VERA
"Chissà se d'inverno sei
come adesso o invece poi
se ti freni freni freni freni
e rifiorisci a Maggio."
cioè... tu d'inverno non esci mai?
"ma che figata
averti respirata!"
giusto respirare... se ci provavi ti rimbalzava, vero?


LA LUNGA ESTATE CALDISSIMA
"Con tutte queste gambe che si ripropongono
dopo quasi un anno che si nascondevano
sotto strati per proteggersi dal freddo
come và ben tornate in libertà
Questo senso di festa che vola e che va
sopra tutta la città
nella lunga estate caldissima"
Sì, esci solo d'estate....

19 aprile 2014

NADIA & THE RABBITS - apertura al Magnolia



Essì, perché come tutti i gruppi che si rispettino, i Perturbazione (vedi post precedente... non sto a mettevi il link) avevano un gruppo di apertura.
Trattasi di Nadia & The Rabbits. Nadia è una bella (bellissima ♥) ragazza dal cognome tedesco che sembrerebbe aver girato il mondo e aver fondato questo gruppo con gente varia che suona gli strumenti più disparati. Quella sera purtroppo di Rabbit ce n'era uno solo... che ha suonato, come dicevo, gli strumenti più disparati: due tipi diversi di ukulele e una strana fisarmonica di cui non ricordo il nome tecnico.
Altro gruppo musicale da approfondire.

18 aprile 2014

PERTURBAZIONE - live al Magnolia 16.04.2014



"Oh, sono in ferie quella settimana lì".
"Oh, bene, andiamo a vedere i Perturbazione al Magnolia?"
"Ma sì dai. Ma che genere fanno?"
"Sono radiofonici".
"Ok".
Il pomeriggio di quel giorno me li "studio" su youtube e li trovo interessanti anche se un po' mosci. Indeciso se confermare la presenza o meno, la buttò lì e dico di sì.
Allora la sera andiamo lì, io e il mio "consulente musicale", e siamo (come sempre) in terza fila, centrali davanti al palco. E assistiamo così a una performance energica e molto sentita (sia dal gruppo che dagli spettatori). Gente che  scrive canzoni con testi PER NULLA BANALI, e che suona con maestria. Il cantante, un tizio simpatico, istrionico ma non megalomane ha quel non so che di bizzarro.
Ad un certo punto salta giù dal palco e si mette a cantare tra il pubblico. Io ce l'ho davanti e penso: "Mò se mi porge il microfono e io non so una parola delle loro canzoni che figuraccia faccio?".
Per fortuna non succede, il cantante torna sul palco e prosegue il concerto.
Poi il gruppo esce. Tutti urliamo "Ancora! Ancora!" e loro ritornano per un paio di canzoni. Poi escono. Stanno fuori un po' più a lungo e rientrano. Fanno un'altra canzone ed escono. Le prime persone iniziano ad andarsene, ma eccoli ritornare, con il cantante che TORNA IN MEZZO AL PUBBLICO, di nuovo davanti a me, che temo di nuovo di fare la figuraccia di cui prima (quando pensi di averla scampata e il pericolo si ripropone è peggio di quando ti succede la prima volta). Per fortuna anche qui passo indenne... Il gruppo rientra... per poi riapparire dopo una pausa ancora più lunga.
"Eh, no, basta, fateci andare a casa!!!" chiede sommessamente qualcuno.
Un ultima canzone, in semi acustico e poi ci salutano. Stavolta definitivamente.
Una nuova scoperta musicale, gente che merita davvero un approfondimento.
Il giorno dopo - per caso - ho trovato il loro ultimo album e l'ho comprato.

16 aprile 2014

recensioni: NOAH

ho apprezzato molto il lato umano dei personaggi. nel racconto biblico arriva Dio, gli dice di fare l'arca e caricare gli animali, e tutti in stile Baz dicono "va beeeeene".
Qui ci sono dubbi, ribellioni, richieste personali, egoismi, fino alla combattuta scelta finale.
ovviamente non spoilero.
Da una parte c'è Noè che insegna ai suoi figli a rispettare la natura e non prendere più di quanto dovuto (cazzia un figlio, ad esempio, perché strappa un fiorellino). dall'altra la "stirpe di caino" che disbosca, scava, uccide senza farsi troppi problemi.
Noè, anche sull'arca, mette in chiaro che lo scopo di tutto è quello di preservare la natura, mentre la già citata stirpe di Caino cerca solo la propria salvezza tramite l'uso della violenza


ad ogni modo c'è Emma Watson  ♥ e vale la pe
na vederlo.

01 aprile 2014

CALENDARI - aprile, c'è chi lavora e chi fa festa

Essì, il tempo scorre, i giorni passano, diventano settimane, e senza accorgerci siamo già tornati all'ora legale, e siamo al countdown per Pasqua.
E mi tocca fare un mese nuovo per il calendario. Anzi due: il primo riguarda una passione infantile, che ogni volta che vado al supermercato mi incazzo perché così belli alla mia epoca non c'erano...

una famosa foto riprodotta in Lego
e proseguiamo quindi con... la Pasqua, con una che più che una coniglietta sembra una fagiana...

la "glamour model" Jordan Carver... non sono sicuro ma dovreste averla già vista da queste parti


24 marzo 2014

F&R23: Rachel Williams

È un po' che sto fermo, con il blog. Sì, ho un po' di cose per la testa. Ma tra queste c'è sempre...





Ma no, cosa avete capito... il blog. Sì, ok, lasciamo stare.
Riguardo alla tizia in questione, sta festeggiando perché una qualche rivista d'oltremanica (l'ho sempre detto che quelli là stanno messi bene) l'ha eletta donna più sexy del 2013 o qualcosa del genere. E mostra la sua giuoia. E noi con lei. E noi per lei. E io per voi. Nel caso vogliate approfondire... consiglio questa interessante gif

22 marzo 2014

LE CINQUE GIORNATE DI MILANO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le Cinque giornate di Milano furono un'insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 nell'omonima città, allora parte del Regno Lombardo-Veneto, che portò alla liberazione della stessa dal dominio austriaco.
Fu uno dei moti liberal-nazionali europei del 1848-1849 nonché uno degli episodi della storia risorgimentale italiana del XIX secolo, preludio all'inizio della prima guerra di indipendenza: la rivolta infatti influenzò le decisioni del re di Sardegna Carlo Alberto che dopo aver a lungo esitato, approfittando della debolezza degli Austriaci in ritirata, dichiarò guerra all'Impero austriaco.
























QUI tutta la storia.
Del resto, Corso XXII Marzo è sempre stata un'arteria importante per raggiungere il Centro, per lo meno per chi abita dalle mie parti. Giusto sapere cos'è e perché.



19 marzo 2014

Blur - Country Sad Ballad Man

Era il 1997. Ero disoccupato, sfigato, fidanzato con una sfigata (quindi doppiamente sfigato... che non è signorile dirlo, ma chissenefrega). E iniziavo a leggere fumetti (seriamente). Il che, in teoria, all'epoca ti rendeva ancora più sfigato. Cosa c'entrano i Blur e la canzone in questione con tutto ciò? Proprio quell'anno il gruppo inglese pubblicava l'omonimo album con cui abbandonavano il brit-pop e facevano qualcosa di più sperimentale. Lo mettevo sempre in sottofondo quando leggevo. E il suono di questa canzone (non la più famosa di quell'album, e nemmeno la mia preferita) mi fa tornare in mente il profumo della carta e il contatto di essa sui polpastrelli. Il tutto unito alla primavera che entrava dalla finestra aperta...
Con gli anni alcune cose sono migliorate, altre no. Ho un lavoro (meglio non definirlo o mi licenziano, e come già detto ho un'idea tutta particolare in merito), non ho la fidanzata, ho più amici, alcuni conosciuti direttamente o indirettamente grazie ai fumetti, e continuo a leggere roba di tutti i generi, che nel frattempo sono arrivati al cinema... e non so se ora leggerli faccia figo. Ma io vado avanti, sempre e comunque.






Yeah, I found nowhere
It got to know me
Let me sleep all day
Spend the money
I haven't felt my legs
Since the summer
And I don't call my friends
Forgot their numbers


I had my chances
Or did they have me
Now stay up nights
Watch TV
I'm country sad
I'm a ballad man

I'm on a comeback roll
Yeah, I'm a blizzard
And in my motor home
Sweat on my pillow all night


I've had my chances
And they had me
Now stay up nights
Watch TV
I'm country sad
I'm a ballad man


I've had my chances
And they had me
Now stay up nights
Watch TV
I'm country sad

I'm a ballad man
I've gone and fucked it
Cos I'm a ballad man
And everybody is
Cos I'm a ballad man
And that's all it is
Cos I'm a ballad man
I've gone and fucked it
Cos I'm a......

15 marzo 2014

BUON COMPLEANNO BLOGGHETE

Emi Rata, già vista... la riconoscete? Per il compleanno, una torta con la ragazza che spunta fuori. Anzi, solo la ragazza!!!


Ebbene sì: oggi cade l'ottavo compleanno di questo blog. Chissenefrega, direte voi. Nessuno, risponderò io. Infatti mi accorgo che è la prima volta che festeggio. Che poi avevo fatto un post celebrativo per i 100 post. Nel 2008. Però poi ho modificato diverse cose per cui quello non è più il centesimo post.
Fatto sta che oggi, è l'ottavo compleanno di bloGGhete e mi pareva giusto dirmelo.
Il primo (leggendario?) post lo trovate qui. E devo dire che no, non ho rivoluzionato il mondo dei blog (nemmeno intendevo farlo), però bloGGhete si è evoluto e ne vado piuttosto fiero. I pensieri profondi e le espressioni di emozioni sono rare (ma del resto la profondità e le emozioni non si improvvisano: quando ci devono essere arrivano da loro), i commenti sull'attualità e la vita idem, però c'è una bella accozzaglia di racconti scritti da me (pensieri ed emozioni, appunto!) e una discreta selezione di fagiane (emozioni e pensieri, se mi spiego bene!). Ogni tanto una recensione. Magari scarna, scontata, svogliata, ma del resto se cercate roba analitica, i posti dove andare sono altri.
E poi ci siete "voi", che come i lettori del Manzoni non so quanti siate, o se ci siate, ma il "warholiani quarto d'ora" prevede per forza un pubblico. Sia esso vero, o immaginario. O immaginato.

12 marzo 2014

BLING RING

Ultimamente mi sto dedicando poco al blog, e un po' più ai film. Quindi, grazie ai secondi rivitalizzo il primo. Capito no?
Comunque, mi è capitato di vedere, finalmente, un film che bramavo di vedere tempo fa: Bling Ring.
Innanzitutto perché si tratta di un gruppo di ragazzi che vanno a rubacchiare in casa di star di Holliwood. Non che sia favorevole al furto e alla violazione di domicilio, anzi! Non perché questi ragazzi fossero dei moderni Robin Hood, anzi! Ma perché vedere depredata la villa della simpaticissima (sono ironico) Paris Hilton mi sembrava gudorioso. Poi, vedendo il film, ho capito che ha tanta di quella roba che probabilmente neanche se n'è accorta... e mi è sceso il sentimento.
Sentimento che si è riacceso vedendo Emma Watson (l'altro motivo di visione del film) smettere il ruolo della maghetta harrypotteriana (per quel poco che ho visto miglior personaggio della saga... della quale IMHO avrebbe dovuto essere protagonista... ma magari ne riparliamo più avanti... ma anche no) e vestire quelli della malvagia ladra di mega-appartamenti. Io già ai tempi dissi CBCR e venni ricoperto di insulti.

la regista, Emma ♥ e altre due attrici


Ma parliamo del film? Ma perché no? Praticamente, come detto all'inizio, un gruppetto di ragazzini (in realtà tre ragazzine e un ragazzino, quindi essendo in prevalenza femmine sarebbe giusto declinare tutto al femminile... ma lasciamo stare) ricchi, annoiati e più o meno viziati, si addentra notte tempo con spaventosa facilità nelle (mega)ville dei divi di Holliwood depredando i loro straricchi armadi per poi vantarsi con gli amici, gongolarsi con parte della refurtiva e rivendere il resto.
Alla fine giungerà la giusta punizione (che le star di Holliwood lasceranno sì porte e finestre aperte o le chiavi sotto lo zerbino... ma i soldi per un impianto di videocamere ce li hanno e ce li spendono) e così si vedranno ulteriori atti di ipocrisia e meschinità tra gli stessi membri della banda.
Uno spaccato di gioventù che ha tutto, a cui non piace ciò che ha, e si ritrova a invidiare chi ha più di loro. Genitori che hanno totalmente fallito nella loro missione (seppur spinti dalle migliori attenzioni).

Film ben girato, ben recitato, bella fotografia, ma forse poco approfondito. Mi aspettavo qualcosa di più. Per esempio più tempo dedicato alle conseguenze sul quotidiano dei quattro ladruncoli sono mostrate velocemente, più che altro mentre si bullano nei night club o sui Facebook o rivendono le borse da millemiladollari in una vendita dell'usato nel giardino di casa. Ecco, questa è l'unica pecca del film: un "velocismo" che lascia molte cose per scontato.

05 marzo 2014

HELLZAPOPPIN

Sì, un film italiano ha vinto l'Oscar. Un film italiano con Sabrina Ferilli ha vinto l'Oscar. E già questo basterebbe per chiudere baracca e burattini.
Ma... il pubblico italiano è diviso. Su Facebook si leggono pareri discordanti. Chi applica al film la sentenza fantozziana di "cagata pazzesca", seguita da commenti di amici vari che gli offrono figurativamente 92 minuti di applausi. Altri, che scrivono che se il film non vi piace è perché non l'avete capito, e quindi non capite un cazzo. E seguono altrettanti commenti di figurativi 92 minuti di applausi. Potrei proporre di aprire un dibattito.. potrei chiedere come mai chi spalleggia i contrari non apre un confronto coi favorevoli e viceversa (credo si chiami paraculaggine).
Onestamente, non me ne frega un cazzo. Io stasera ho guardato: HELLZAPOPPIN

potete sonoramente helzzapupparlo

Dicesi Hellzapoppin film demenziale degli anni '40 che mischia tutto insieme storia d'amore e non-sense, balletti e musiche di vario genere (spettacolari gli inservienti jazz) e gag comiche, commedia dell'equivoco e metacinema. È un capolavoro dimenticato in cui più di un'occasione trasuda modernità. E per dimostrare che non parlo a vanvera... ricordate questo videoclip? Ebbene, in una scena del film il proiezionista (anch'esso personaggio del film, come il regista e lo sceneggiatore) fa casino con la pellicola, e viene fuori più o meno quello che i Franz Ferdinand ci hanno proposto nel 2009.
Riassumendo in un concetto semplice semplice: spettacolo!

27 febbraio 2014

RIP

 È notizia di qualche giorno fa: è morto l'attore Harold Ramis, meglio noto come "Egon" dei Ghostbuster.
Il film in questione, ormai un classico, è un pezzo di cuore per chi negli anni '80 era bambino (come me). Non che fosse il mio film preferito di sempre, è però uno di quelli che quando passa in tv è d'obbligo riguardarlo. E sapere che non c'è più è constatare che un altro pezzo di infanzia se ne va e che stiamo diventando vecchi.

R.I.P.


15 febbraio 2014

Mick Ronson - Heaven and Hull




Non è che non ho voglia di aggiornare il blog, è che non posso!

Per fortuna e purtroppo sono preso da una serie di eventi (la nuova casa) che mi portano via una certa dose di tempo, così qualcosa ne risente... non ne risente invece la buona musica, con la scoperta postuma di un artista sconosciuto ai più. Morto nel 1993, Mick Ronson fu il chitarrista di David Bowie negli anni '70, collaborò con altri artisti tra cui John Mellencamp e Roger Daltrey e Bob Dylan, e trovò pure il tempo di pubblicare alcuni album da solista (contenti tra l'altro edizioni in inglese di canzoni italiane)Lalbum che dà il titolo a questo post è un ricordo affezionato dei suoi amici. Ci suonano o cantano David Bowie, Ian Hunter, Crhissy Hynda (Platters) e i Queen (sopravvissuti, ovviamente senza Freddie Mercury)



01 febbraio 2014

CALENDARIO! FEBBRAIO

Il tentativo di Gennaio è andato così così per i motivi che sappiamo.

Ora è giunto (in realtà mentre scrivo manca ancora un 20 minuti circa) Febbraio, ed ecco una nuova pagina!
Miss Febbraio

31 gennaio 2014

l'abbiamo scampata bella!!!!

Questo blog rischiava di diventare come questo paesello...  abbandonato! :-(


Oh, raga, abbiamo rischiato. Avete rischiato. HO RISCHIATO. Per qualche strano motivo Blogger non caricava più le immagini di BloGGhete dal mio pc. Gli ultimi tre post ho dovuto completarli dal lavoro!!! E capite che NON POSSO completare post con donne nude dal lavoro. Salvo voler essere bannato... ehm, licenziato. Che poi, oh, c'ho un'idea tutta mia a riguardo. Ma me la tengo per me.
Dicevo: BloGGhete rischiava... così mi sono lanciato alla ricerca in rete di forum per la soluzione dei problemi... e alla fine ho risolto (credo... si sa mai... non sono superstizioso ma scaramantico) scaricando Google Chrome. Mi sento un po' stranito, invero, ad avere questo nuovo browser... devo capire come funziona... ma l'importante è che BloGGhete sia salvo. Sarà perché la B di Blogger è la stessa iniziale di BloGGhete... sarà perché ho provato altri tipi di blog... oh, ma questo è (sembra essere) il migliore (salvo essere inadeguato con la mia versione di Internet Explorer...) per possibilità e realizzazione...
Raga, l'avventura continua!!!!!!

29 gennaio 2014

TtA #31 - Grand Guignol

GRAND GUIGNOL

La giovane venne trascinata violentemente dai due uomini deformi all’interno della stanza illuminata da un braciere che irradiava di luce scarlatta i cavalletti, i ganci e i numerosi strumenti di tortura che conteneva. Nel vederli, la donna iniziò a contorcersi ancora più forte di prima, e i due carcerieri dovettero aumentare la forza della loro presa. Quello più alto dei due, lo sfregiato, la afferrò per i capelli, e finalmente poterono trascinarla di fronte ad un terzo uomo, incappucciato e vestito con una tunica color porpora. La donna venne fatta mettere in ginocchio di fronte a lui, che si alzò dallo scranno su cui era seduto. Poté vederne il volto, e rimase pietrificata dall’orrore. Lui l’accarezzò e fece un cenno ai due servitori, che la sollevarono di peso e la portarono verso un tavolo al centro della stanza. Lei ricominciò a urlare e scalciare, ma dopo pochi secondi si ritrovò scomodamente incatenata alla superficie di legno duro e grezzo. L’uomo in porpora le si avvicinò e disse qualcosa in una lingua che non capì. Uno dei due servi, quello gobbo, le strappò la camicetta. L’uomo in porpora le sfiorò il reggiseno nero di pizzo, e disse di nuovo qualcosa di inintelligibile, e si allontanò. La ragazza scoppiò a piangere implorando pietà. L’uomo torno tenendo in mano un pugnale sulla cui impugnatura si riconosceva l’effigie di un serpente. Quando lo sollevò in aria la ragazza strillò e lo insultò, e questi vibrò il colpo verso il suo petto.

Il sipario venne tirato dal garzone, e il pubblico esplose in un boato. I due assistenti di scena liberarono Betty Sue, che si posizionò dietro al telo. Quando venne riaperto gli applausi del pubblico erano tutti per lei.

18 gennaio 2014

RAT-MANcentuuuuussssss!!!!!

Il bimestrale di Leonardo Ortolani, partito come semplice parodia di Batman, nel lontano 1989, e in edicola con inediti per la Panini (Paninicomics) dal 1997, ha toccato quota 100.


E come festeggiare tale traguardo? Con la morte di un personaggio? Con lo scontro finale con un malvagio? Con un nuovo costume? Nossignori: parlando dell'ultimo numero. Dovete infatti sapere che da anni, l'autore (completo: scrive le storie e le disegna) va dicendo in giro che "ogni fumetto deve avere una fine... Rat-Man finirà con il 100" (cito più o meno testualmente). Così, avvicinatisi al fatidico traguardo, l'autore ci racconta di come si sia sentito "costretto" a trovare il finale, e in girotondo di gag, battute e vecchie storie lasciate in un cassetto, arriva metafumettisticamente l'incontro tra il personaggio e l'autore... rivelandoci che tutto andrà avanti, perché di storie da raccontare ce ne sono.


la copertina




16 gennaio 2014

Il Capitale Umano




Prendere un romanzo amerregano e trasportarlo in Brianza. È (e non E') quello che ha fatto il registra Virzì con questo "Il Capitale Umano", dove la vita di due famiglie (e più persone ad esse collegate) viene stravolta da un incidente.
Film narrato a capitoli:
IL PADRE DI LEI è un baldanzoso imprenditore brianzolo che cerca "salire di categoria" e per farlo non esiterà a sfoderare tutto il repertorio di sfacciataggine, sfrontatezza, incoscienza e meschinità.
LA MADRE DI LUI è una bella donna, non più giovanissima, trascurata da un marito ultraffarista, che cercherà riscatto in un'impresa, che la farà sbandare e che poi fallirà con mille dispiaceri.
LEI, una stupenda Matilde Gioli, è brava, ma non quanto sembra, e lascerà un amore finito per un amore disperato.


Film fatto benissimo, recitato benissimo da quasi tutti gli attori, con personaggi ben studiati e azzeccati, ma che in alcuni casi calcano un po' troppo sull'accento brianzolo. Non c'è forse la colonna sonora che avrebbe meritato, e sostanzialmente ha due pecche:
- il finale non finale, nel senso che - non spoilererò - troppe cose non sono state mostrate o sono state lasciate in sospeso,
- la visione materialista, opportunista e quasi negativa che viene data della Brianza e dei suoi abitanti, intenti nelle loro opere meschine o inadatti ad affrontare la vita che gli si para davanti. Fa un po' dispiacere vedere, nei film italiani, "la gente del nord" venire tratteggiata come gli abitanti del Monte Fato. Nonostante quello che dicono gli attori, loro stessi "autoctoni".

13 gennaio 2014

Calendario??? ci riprovo ma...

Non so perché il blog non mi faccia caricare l'immagine...
E sì che tra quelle del blog e picasa c'è... anzi, ce n'è una per ogni prova fatta... oltretutto, la stessa immagine, ma con un ritocco diverso apparve altrove non capisco perché faccia i capricci.... forse perché il mio browser non è tra quelli preferiti di Blogspot??? Boh!



Ad ogni modo, stanco di ritentare invano, ecco il LINK, così che anche voi possiate godere del mio sforzo artistico.

EDIT: come leggereto dopo... sistemato!!!!

08 gennaio 2014

auguri a...DAVID BOWIE


David Jones - nato l'8 gennaio 1947 a Brixton, Londra - incide il primo disco nel 1964. La popolarità arriva col singolo "Space oddity" del 1969, brillante canzone di fantascienza dall'arrangiamento vagamente psichedelico. L'anno del trionfo è il 1972, quello del celebre ZIGGY STARDUST - album popolato da brani evergreen come "Rock'n'roll suicide", "Starman", "Suffragette city", "Five years" – che raggiunge il quinto posto in Gran Bretagna. ALADDIN SANE, uscito nell’aprile del 1973, è un disco di transizione, seppur avvalorato da canzoni quali "Panic in Detroit", "The Jean genie" e la splendida "Time". Dello stesso anno è pure PIN-UPS, album di cover.
Il maggio del 1974 segna la svolta dell’epico DIAMOND DOGS, album futuribile e decadente punteggiato da apocalittiche visioni post-nucleari. Memorabili la title-track, "Rebel rebel", "Rock'n'roll with me" e "1984". Dopo DAVID LIVE, l’anno successivo viene pubblicato YOUNG AMERICANS, che rappresenta il culmine dell’ossessione verso il soul e che contiene “Fame”- singolo scritto assieme a John Lennon e Alomar – prima hit nella top ten americana. Del gennaio 1977 è invece LOW, realizzato a Berlino con la collaborazione di Brian Eno.
Il successivo HEROES, giocato sulle stesse atmosfere ma meno claustrofobico, si rivela ancora una volta un grande successo. Sul finire del 1979, Bowie e Eno registrano LODGER, lavoro supportato da alcuni videoclip particolarmente innovativi come "DJ," "Fashion," "Ashes to Ashes" che diventano esempi di punta sul neonato canale musicale MTV. SCARY MONSTERS è l’ultimo album dell’artista per la RCA e viene realizzato nel suo periodo più innovativo.
Dopo alcune partecipazioni cinematografiche e qualche show a Broadway, Bowie ritorna in studio nel 1981 per la sua collaborazione con i Queen nella canzone “Under Pressure” e per il tema musicale del remake del film “Cat People”. Nel 1983 firma un contratto miliardario con la EMI Records e realizza LET’S DANCE, che diventa il suo album di maggior successo anche grazie allo style innovativo dei video per “Let’s dance” e “China Girl", entrambe canzoni che entrano nella Top Ten.
Seguono anni difficili, segnati da alcuni lavori poco apprezzati soprattutto dalla critica. Il 1989 è l’anno della risalita con la pubblicazione di SOUND+VISION, una box set compilation contenente alcuni dei più grandi successi dell’artista sia nella versione originale, sia in quella live. A questo progetto subentra quello che probabilmente è il peggior risultato nella carriera di Bowie, ovvero il gruppo Tin Machine, con il quale realizza tre album – due in studio e uno live – che nonostante le premesse non danno il risultato sperato.
Nel 1993 Bowie si dedica nuovamente alla propria carriera solista. Esce il sofisticato BLACK TIE WHITE NOISE, che purtroppo subisce una sorte sfortunata perché la casa discografica con cui viene realizzato – la Savage – dichiara bancarotta subito dopo la pubblicazione e del disco non si ha più traccia. Il 1995 è l’anno della reunion con Brian Eno: la collaborazione tra i due porta alla realizzazione di OUTSIDE, indicato dalla critica come un ritorno alle origini rock di Bowie. L’artista supporta infatti anche i Nine Inch Nails in tour nel tentativo – purtroppo fallito - di conquistare un pubblico alternativo.
L’eclettico artista torna nuovamente in studio nel 1996 ed esce con EARTHLING, album molto influenzato dal genere techno e dal drum’n’bass. Di tre anni più tardi è HOURS. Nel 2002 viene pubblicato HEATHEN in cui Bowie ritrova la collaborazione con il vecchio produttore Tony Visconti, che realizza il successivo REALITY, che esce nel settembre 2003.
David Bowie torna sul mercato discografico nel 2006 dopo alcuni problemi di salute - un'operazione per un angioplastica che lo aveva costretto a interrompere il tour del 2004. Si tratta però non di un nuovo disco, ma di un EP intitolato "David Bowie-Serious moonlight", che contiene i pezzi "Space oddity", "China girl", "Breaking glass" e di "Young Americans", che accompagna un omonimo DVD, testimonianza del tour del 1983.
Mentre tutti lo davano per ritarato, l'8 gennaio del 2013 - il giorno del suo 66simo compleanno - arriva a sopresa l'annuncio del ritorno: un nuovo singolo, "Where are we now?" e un nuovo album, THE NEXT DAY, prodotto da Tony Visconti, pubblicato il 12 marzo.                   

07 gennaio 2014

Marc Elsberg - BLACKOUT

Un semaforo che smette di funzionare all’improvviso... E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l’intera penisola e che, come un’inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia… È come se un intero continente si stesse «spegnendo».

miglior libro 2013/14
Questa è la trama del libro che ho letto tra metà dicembre e i primi di gennaio... cosa che lo rende, di fatto, il miglior libro del 2013 e del 2014 insieme.
Un'angosciante cavalcata avanti e indietro per l'Europa, dove un italiano, un'americana, un francese, un tedesco e una svedese uniranno le forze per scongiurare un blackout (appunto) che potrebbe far collassare la civiltà e l'economia. L'autore si è adeguatamente documentato sulle centrali elettriche e le reti di distribuzione per fornirci un adeguato panorama di quello che succederebbe se a qualcuno venisse l'idea di spegnerci la luce.
Romanzo appassionante in cui la suspence si trasforma in ANGOSCIA, e non puoi posare il volume perché DEVI sapere come prosegue.
Quindi, SI, ve lo consiglio caldamente, ma, NO, non leggetelo prima di andare a letto. 
 
Ovviamente la cosa che piacerà di questo libro è che l'eroe è italiano: l'ingegner Piero Manzano, aiutato da una reporter americana e osteggiato da un accidioso francese, che gli sguinzaglierà contro un coriaceo tedesco, dovrà girare l'Europa per salvare il mondo e conquistare la bella svedese!!!!

06 gennaio 2014

Calendario???? Gennaio 2014

Sì, lo so, ci avevo già provato... non qui,  ma un pò più sotto....
per cui non faccio propositi che si sa come va a finire... fatto sta che ho trovato un calendario troppo bello, risalente però ad ormai qualche annuccio fa (dove sei stato nascosto tutto questo tempo?/come passano veloci gli anni!), che mi piace così tanto che ho deciso, con i miei "potenti" mezzi tecnologici di taroccarlo...

l'arte del tarocco non è roba mia

26 dicembre 2013

F&R speciale Natale 2013

Dopo lo speciale dell' anno scorso qualcosa di un po' più corposo quest'anno


"Corposo" è la parola giusta
 
Postato a S. Stefano perché fino a Natale bisogna essere bravi. Dopo si torna ad essere come prima.
Forse peggio?

24 dicembre 2013

cavalcata Verso Natale 8 - le mie ragguardevoli vigilie di Natale 2

TANTI ANNI FA


"le faremo sapere"

ero ancora alla ricerca di lavoro. Mi chiama un'azienda con cui avevo già fatto un colloquio precedentemente: "Ci vediamo il giorno 24 alle 09;30 nella nostra nuova sede a XXXXXX".
Vabbè. Mi alzo per tempo, seguo le indicazioni stradali (all'epoca non c'erano ancora i navigatori satellitari), e mi reco in loco combattendo contro una fitta nebbia che attanagliava, come spesso accade, la campagna milanese.
Arrivo lì e attendo sul divanetto della reception mentre:
A) mi scappava la cacca
B) qualcuno, dalla cima delle scale urlava arrabbiato contro qualcun altro.
Finalmente, dopo un'oretta, mi chiamano e mi presento di fronte al capo della ditta (presumibilmente quello che stava urlando) e ad un altro tizio.
"Buongiorno" mi dicono.
"Buongiorno" gli rispondo io.
"Allora, ci eravamo già sentiti in Ottobre. Nel frattempo ha trovato lavoro?".
"No" dico io.
"Nooo?" mi chiedono loro stupiti.
"No" ripeto io risoluto, "Secondo voi, se avessi un lavoro verrei a fare un colloquio alle nove e trenta della vigilia di Natale con tutta questa nebbia?".

23 dicembre 2013

cavalcata verso natale 7 - le mie ragguardevoli vigilie di natale 1

Ok, la vigilia di Natale è domani, ma domani vi racconterò un'altra storia. Oggi beccate questa.
Che potremmo intitolare:
 

IL DIRIMPETTAIO INFAME.

oppure:

SQUADRA D' INTERVENTO SPECIALE.

(come preferite).
 
Praticamente il giorno 24 Dicembre del 2007, fresco del nuovo posto di lavoro, finalmente posso lavorare mezza giornata invece che tutto il giorno. Spendo il pomeriggio di libertà comprando gli ultimi regali. Torno a casa, parcheggio la macchina davanti a casa, e mentre scarico il bagagliaio mia madre si affaccia al balcone e urla:
"Simoooooone! Non puoi parcheggiare lììììììì! Sposta la macchinaaaaaaa!"
Ovviamente ho SEMPRE parcheggiato lì, perché non avrei dovuto farlo proprio in quell'occasione?
"Simoooooone! Vengono i carabinieriiiiiii!".
"Eh?" urlo io incredulo.
"I carabinieriiiiiii!"
"Ma piantala di dir cazzate!"
Finisco di scaricare la macchina poi la metto in garage, così che nessuna Forza dell'Ordine, esercito di protezione, invasore alieno o supereroe che sia rompa i maroni.
Tra l'altro, una leggenda vorrebbe che le grida stridule di mia madre, anni dopo, avrebbero ispirato la mamma di Wolowitz in Big Bang Theory, ma tant'è...
Chiedo lumi alla genitrice la quale, stavolta civilmente, mi spiega che il dirimpettaio, insediatosi nella villetta di fronte alla mia qualche mese prima, nel pomeriggio aveva chiamato i Carabinieri (no, dico: i Carabinieri! fanno parte dell'Esercito, mica pizza e fichi) per fare spostare la macchina del fidanzato di mia sorella (oggi mio cognato) perché "non riuscivano ad uscire dal garage".
Quella fu l'ultima volta che potei parcheggiare la MIA automobile davanti al cancello di casa MIA.
... E buon Natale!

22 dicembre 2013

Erica Mou Live - 20.12.13

Ne avevo già parlato QUA,  e adesso che è ritornata a Milano sono andato di nuovo a vederla.




L'ambientazione lasciava un po' a desiderare: un arci in una zona di Milano non proprio centrale con  muri scrostati che ti fanno rimpiangere i 13€ della tessera che sei obbligato a fare per entrare... a cui ti fanno aggiungere altri 10 sacchi per il concerto. Per il quale invece ne è valsa la pena. Erica, chitarra e beat box (usata molto poco, stavolta) propone  un misto di canzoni scelte da lei e di canzoni a richiesta del pubblico (fingendo ogni tanto imbarazzo: "non me la ricordo... ci penso un attimo...") presentando un mix dei suoi lavori. Buona risposta degli spettatori per presenza (siamo mica all'aperto e al freddo come l'altra volta!) e per partecipazione.  Conclude l'esibizione con una versione personale di War Is Over che si rivela essere l'unico momento debole del concerto: cantata nel suo stile personale ma suonata in versione "classica" il risultato non è stato dei migliori.
Dopo due partecipazioni a San Remo speriamo prosegua il cammino di questa giovane artista, particolare nello stile, mai banale nei testi con un seguito di fan appassionati che si sono sobbarcati

Erica Mou,  Cat Power e Baustelle : un trittico di concerti niente male per questo 2013 musicale.

21 dicembre 2013

Baustelle - Maya colpisce ancora

Alla faccia di chi, un anno fa, ci voleva alla fine del mondo!
uhm, no, non credo si riferissero a lei....

 
  Il nostro mondo più funesto apparirà
e sarà caro il disinganno quando tutto crollerà
e la ricerca del passato e le speranze nel futuro
falliranno fatalmente, quindi quale mai potrà
essere l’ambito del gioco la città
in cui far crescere la rosa, percepirne l’entità,
il giusto tempo, l’esistenza, l’epopea meravigliosa
in cui cullare la mimosa, ovvero la felicità
Sono millenni che da scimmie cazzeggiamo col potere,
col mito dell’avere, amori e religioni e non cambiamo mai,
banchieri, operazioni, studenti ed operai
Povero pusher che da solo se ne va
con i proventi del lavoro verso la celebrità,
e la ragazza di Lambrate si lamenta a voce alta
del suo seno da rifare con i soldi che non ha.
Da vent’anni da farfalle ci ostiniamo ad apparire,
fondiamo sul piacere, su ottuse dittature, la nostra civiltà,
fiammiferi o splendore, che differenza fa?

Maya colpisce ancora, colpisce ora, ci annienterà.
Esco, non ho paura, morte sicura viviamo già.
Hare Krishna, Hare.

Ave Maria che nessun figlio piangerai
e che ti erediti la crisi d’Argentina e d’Uruguay
E dalle antenne
di Segrate li cominci a decifrare i segnali
ineluttabili del vuoto che verrà,
abbiamo sempre praticato sospensioni del dolore
e modi di scappare invece è esistenziale
la mia bestialità, struttura elementare del tuo DNA

Maya colpisce ancora, addirittura ci estinguerà
Esco, non ho paura, morte sicura viviamo già
Vieni pure, Maya di peste nera e di colera ci ucciderà
Nel frattempo canto, che me ne importa,
canzone morta, cantiamo già
Hare Krishna Hare

20 dicembre 2013

cavalcata verso natale 4 - santa claus is coming to Latveria

anche i temibili dittatori aspettano Natale
Il Dr Destino è il cattivo assoluto. Lo guardi e te la fai addosso. Se alla Marvel "manca" Batman, a ogni universo narrativo mai concepito manca il Dr. Destino. Dr. Destino, Dr. Doom, come preferite (da qui rimando alle traduzioni di cui parlavo pochi post fa). Non c'è storia. Anzi: ogni storia in cui c'è Destino migliora automaticamente.
Certo, bisogna saperlo scrivere bene: deve essere fiero, pomposo, un po' megalomane, ma soprattutto con un proprio codice d'onore e UN FINE. Nelle storie in cui agisce per mera invidia nei confronti dei Fantastici Quattro mi incazzo di brutto. Ma, capiamoci, per quanto detto prima, sono storie migliori di quelle in cui ad agire per invidia possa esserci chiunque altro.
Ah, sì, deve anche parlare di sé in terza persona.

19 dicembre 2013

cavalcata verso Natale 3: una canzone del c@tzo



Ecco: questa è una canzone del cazzo. Perché? Perché è una mielosa canzone di natale che in realtà è canzone d'amore che non è una canzone d'amore.
Andiamo con calma:
NON È UNA CANZONE DI NATALE perché in realtà è una canzone d'amore. Lo si evince (che???) chiaramente dal testo.
È UNA MIELOSA CANZONE D'AMORE perché parla di una che l'ha scaricato a Natale, e ora sta con un'altra che non lo scaricherà.
QUINDI NON È UNA CANZONE D'AMORE, perché le canzoni d'amore parlano dell'innamorata. Non di quella che c'era prima.
Ah, io ho messo al femminile, ma giova ricordare che George Michael (con sommo dispiacere di molte donne) è gay, quindi il testo potrebbe (giustamente) anche essere interpretabile al maschile. Oh, c'è niente di male. Abbiamo superato certi preconcetti da tempo.
E comunque questa resta una canzone del cazzo (non per la sua interpretazione estensiva in senso omesessuale, giammai mi abbasserei a fare queste battute)

18 dicembre 2013

cavalcata verso Natale #2 - Commander.

da slitta a robot... il babbo natale di cybertron

Lo so che nella versione originale si chiama Optimus Prime. Ma da noi bambini 80's era noto come Commander. Perché? Perché l'adattamento italiano è stato fatto col... come volevano loro. Così come abbiamo Peter Rey a guidare il Gundam e come abbiamo una nazionale giovanile di calcio giapponese con nomi anglofoni, così ci ritroviamo con Commander, Astrum e tanti robot con nomi di animali. Tiè. Che si chiamano così nonostante i nomi originali siano diversi. Doppio tiè. Così come l'Uomo Ragno non sarà mai Spider-man e i Vendicatori saranno mai Avengers. Triplo tiè. Alla faccia di quello che dicono i titoli degli albi italiani. Quadruplo tiè. Ma questo è un post sul natale, non sugli adattamenti america/italia. Quindi, a una settimana esatta, beccatevi gli auguri di Commander. E l'ennesimo tiè.

17 dicembre 2013

CAVALCATA VERSO NATALE #1

Quest'anno voglio sentirmi natalizio, e come già fatto nel 2008 proporrò un conto alla rovescia che sarà una vera e propria

CAVALCATA VERSO NATALE!

Husk, Chamber, Jubilee... quanti ricordi!
 
 
erano i  ruggenti anni '90: il periodo tamarro contraddistinto da Liefeld andava esaurendosi, e iniziava a tornare il buon senso sulle pagine dei fumetti.
La Marvel sfornava l'ennesima x-serie, dedicata a un nuovo gruppo di ragazzini mutanti (i Nuovi Mutanti erano ormai cresciuti, serviva una terza generazione!) e così Lobdell (già deus ex machina di entrambe le testate-X) creò questa fantastica formazione di adolescenti, guidati da una vecchia conoscenza e da una ex cattiva.
Non ricordo se l'episodio in questione fosse scritto da Lobdell stesso, mi ricordo solamente una bella storia natalizia e l'ipotesi che Babbo Natale fosse un mutante.
Le storie natalizie sono "a comando", difficilmente nascono spontanee. Questo speciale, forse, apparteneva alla seconda categoria. Per la cronaca: venne pubblicato su un WIZ (altro dolce ricordo) di ormai troppi anni fa.

14 dicembre 2013

Ciao A.C. Chaltrons

Si conclude oggi l'epopea dell'A.C. Chaltrons,
squadra che raccolse l'eredità del Chaltron Athletic, squadra di fantacalcio per la stagione 2007/08.
 
 
 
 
La compagine militava nel torneo online di Top Eleven, dove puoi sfidare in campionato, coppa e Champions League gente di un po' tutto il mondo, per poi trovarti in torneo con il tuo vicino di banco di I° Superiore o con un tuo caro amico che vedi tutti i week end. Ma tant'è.
Il gioco è divertente, puoi schierare i giocatori liberamente in campo trovando le migliori soluzioni adatte alle capacità dei tuoi giocatori, ma... c'è la "mafia del token". Ad ogni promozione i tuoi giocatori diventano più scarsi (non importa quanto tu li faccia allenare), e ti tocca rinnovare totalmente la rosa ogni poche stagioni. Per farlo, oltre ai dindini monetari, devi avere anche i famigerati "token", per poter partecipare alle aste (in pratica: se hai zero token, puoi anche avere millemila milioni in banca, che non puoi fare aste). E per avere i token come fai? Se hai pazienza, aspetti che i contratti televisivi te li facciano incamerare... se non ne hai... devi sborsare dindini. Ma di quelli veri, non di quelli della tua squadra. Insomma, tutto per farti spendere.
Alla lunga, quelli che portano a casa maggiori risultati sono quelli disposti a sborsare (o ad hackerare): no grazie! Dopo un primo tentativo di abbandono, ho deciso recentemente di mollare, per davvero, alla ricerca di altri lidi. 
 
 
Dal Febbraio 2012, questa squadra ha dato valore di sé affrontando a testa alta tutti gli avversari, incamerando ben tre scudetti (più una finale di Champions League).
Dallo schema a rombo del primo trionfo (la prima stagione), al 4-4-2 con ala di spinta sulla destra, al 3-5-1-1 che ha messo in crisi, in una corsa a cinque, avversari ben più quotati, fino al "modulo alato" (4 difensori, 3 centrocampisti, 2 ali offensive e 1 punta), la squadra ha dato bel giuoco e spettacolo presso il PalArioli, dove i tifosi, i "Chaltroni Si Nasce", hanno dato sfoggio di un tifo acceso e corretto.
La prima maglia biancorossa a maglie larghe è stata sostituita da quella "alla Monacò", per poi diventare rossonera. L'ultima edizione, è quella che vedete qui, accompagnata dalla divisa da trasferta giallorossa (in passato ci fu anche una divisa tamarrissima nera con banda verde fluorescente).
Grazie A.C. Chaltrons, e buona fortuna per la tua nuova incarnazione.

12 dicembre 2013

LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE

Un Forrest Gump italiano con un pizzico di La Vita È Bella.
Inferiore, forse, tecnicamente e per colonna sonora, all'americano, ma superiore per messaggio.
Racconta la vita del siciliano Arturo, dal concepimento all'età adulta, e di come essa sia stata sempre condizionata (come quella di ogni siciliano e di ogni italiano) dalle vicende mafiose che si svolgono in parallelo.

Pif e Cristiana Capotondi (Arturo e Flora)

Tra ricostruzione storica (accuratissima quella degli interni e dei costumi) ed eventi fantastici vediamo Arturo fare conoscenza con personaggi come Rocco Chinnici,  Boris Giuliano,  il Generale Dalla Chiesa,  Salvo Lima.
Con la morte di Falcone e Borsellino si risveglierà la sua coscienza civica e nella commovente sequenza finale, lo vedremo accompagnare il figlio in una visita alle lapidi commemorative delle persone citate sopra, per spiegarli il loro sacrificio e il significato delle loro opere.
 
Tra scene comiche ed eventi tragici, un pizzico di cinismo e molta realtà vediamo la (giusta) celebrazione di personaggi che dovrebbero stare sui libri di storia e che invece, salvo l'intestazione di qualche via, sono poco celebrati.

11 dicembre 2013

F&R PRESENTA: il calendario "Back To Front"

in copertina... lei♥
preview di un interno
Sì, e no. Sì nel senso che apprezzo l'idea, e che qualcuno doveva pensarci per forza. No, perché non è questo il modo in cui andava fatto.
Di cosa sto parlando? Lo vedete dalle immagini: già da alcuni anni, oltremanica (a presumere dalla riconoscibilissima modella in copertina), sta uscendo un calendario che colleziona scatti del "fronte" e del "retro" di una modella diversa per ogni mese. E questo era il sì. Il no arriva perché l'acquirente DEVE scegliere un lato piuttosto che l'altro per ogni mese, quando mi sembra molto più giusto mostrare ENTRAMBI
per ogni pagina. Perché? Perché non si deve scegliere quando si può avere entrambi, perché bisogna mostrare entrambi i lati delle cose (belle e non), perché può essere una sfida per l'abilità del fotografo trovare per ogni pagina un modo per mostrare le due immagini senza essere ripetitivo, perché 'sti grafici li paghiamo, facciamoli lavorare e così via.
Ad ogni modo apprezziamo il tentativo e speriamo in un futuro miglioramento. Volete mica obbligarmi a frequentare un corso di fotografia, diventare professionista e lasciarvi disoccupati?

02 dicembre 2013

Chaltrons Athletic, versione 3.0

Chatrons 3.0


Nasce la terza incarnazione del Chaltrons,
dopo l'edizione per Top Eleven, che ereditò il ruolo della squadra di fantacalcio, ora abbiamo una terza versione, quella per il manageriale online di una nota birra italiana.
La prima partita, un'amichevole, è già stata giocata, e la cosa non è passata inosservata ai gestori del sito:


L’amichevole che ha visto impegnate la Chaltrons Athletic contro la AZZURRI si è rivelata una piacevole sorpresa ed ha regalato ai tifosi 90 minuti d’emozioni.

La Chaltrons Athletic ha sconfitto per 1 - 0 la AZZURRI.

La prova è stata convincente per la Chaltrons Athletic che ha mostrato maggiore efficacia di manovra e concretezza. Sicuramente la prestazione mostrata è un buon viatico per i prossimi impegni ufficiali.
Per la AZZURRI resta di capire se la mancanza della posta in palio ne abbia condizionato il gioco.
La squadra è sembrata un po’ imballata a causa degli allenamenti intensi effettuati nei giorni scorsi e gli automatismi non sono apparsi ancora a punto. I prossimi incontri ci diranno qualcosa di più.     
          

Questo gioco permette di creare piccole community (ti puoi iscrivere come allenatore, giocatore o tifoso; come primo assumere i secondi, come terzo tifare i primi due), ma ha clamorosi difetti di navigabilità: l'interfaccia è alquanto cervellotica... carica lentamente e le finestre di conversazione statiche all'interno della pagina...e  chi come me digita da un PC portatile in 16:9...
vedremo come andrà, dai.
Intanto la prima soddisfazione me la sono tolta...

01 dicembre 2013

Coldplay - Violet Hill


 
 
 
Was a long and dark December
From the rooftops I remember
There was snow
White snow
Clearly I remember
From the windows they were watching
While we froze down below
When the future's architectured
By a carnival of idiots on show
You'd better lie low
If you love me
Won't you let me know?
Was a long and dark December
When the banks became cathedrals
And the fog became God
Priests clutched onto bibles
Hollowed out to fit their rifles
And the cross was held aloft
Bury me in armor
When I'm dead and hit the ground
And loves a poem, that unfolds
If you love me
Won't you let me know?
I don't want to be a soldier
With the captain of some sinking ship
Would stow, far below
So if you love me
Why'd you let me go?
I took my love down to violet hill
There we sat in snow
All that time she was silent, still
So if you love me
Won't you let me know?
If you love me,
Won't you let me know?