Si, lo ammetto: anche io ci sono cascato. Il social network che ormai è diventato una delle mode del momento (l'altra è il maispéiss, di cui ho già detto cosa penso, e nel caso non l'abbia già detto lo potete intuire dal fato che mi tenga stretto il mio blogspot...) mi ha cattuarto nella sua rete. Che poi, serve davvero a qualcosa? L'idea del suo inventore (oltre a fare un sacco di soldi) era quella di riunire vecchi compagni di classe, colleghi di lavoro, amici d'infanzia che si sono persi di vista dopo anni di assidua frequentazione. Stando alla mia esperienza in merito, e a quello che mi dicono gli altri iscritti, praticamente, dopo il classico "ciao come va?" si scambiano quattro formalissime chiacchiere in croce, e poi si cade nel silenzio totale, per poi scadere in quel continuo mandare partecipazioni a petizioni, gruppi, test ecc... Che poi in pratica è quello che fai nella vita reale: "oh, ciao come stai? ma dai, no, che storia! Eh, dai, qualche volta ci vediamo a prendere qualcosa al bar che mi racconti". E poi, ovviamente al bar non ci vai. Qualcuno lo usa come messaggeria istantanea: "OH, quando puoi chiamami, devo dirti una cosa importante!". Il cellulare o l'e-mail, se non vuoi essere invadente, non si usa più? Insomma... per me il féisbùk è un pacco pazzesco. O sono io ad essere troppo misantropo?
Remember when you were young, you shone like the sun. Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky. Shine on you crazy diamond.
You were caught on the crossfire of childhood and stardom, blown on the steel breeze. Come on you target for faraway laughter, come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon, you cried for the moon. Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light. Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision, rode on the steel breeze. Come on you raver, you seer of visions, come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!
I'm the son of rage and love The Jesus of Suburbia From the bible of none of the above On a steady diet of soda pop and Ritalin No one ever died for my sins in hell As far as I can tell At least the ones I got away with
And there's nothing wrong with me This is how I'm supposed to be In a land of make believe That don't believe in me
Get my television fix sitting on my crucifix The living room or my private womb While the moms and brads are away To fall in love and fall in debt To alcohol and cigarettes and Mary Jane To keep me insane and doing someone else's cocaine
And there's nothing wrong with me This is how I'm supposed to be In a land of make believe That don't believe in me
City Of The Damned
At the center of the Earth In the parking lot Of the 7-11 where I was taught The motto was just a lie It says home is where your heart is But what a shame Cause everyone's heart Doesn't beat the same It's beating out of time
City of the dead At the end of another lost highway Signs misleading to nowhere City of the damned Lost children with dirty faces today No one really seems to care
I read the graffiti In the bathroom stall Like the holy scriptures of a shopping mall And so it seemed to confess It didn't say much But it only confirmed that The center of the earth Is the end of the world And I could really care less
City of the dead At the end of another lost highway Signs misleading to nowhere City of the damned Lost children with dirty faces today No one really seems to careeeeee
I don't care
I don't care if you don't I don't care if you don't I don't care if you don't care [x4]
I don't careeeeeeeeee
Everyone is so full of shit Born and raised by hypocrites Hearts recycled but never saved From the cradle to the grave We are the kids of war and peace From Anaheim to the middle east We are the stories and disciples Of the Jesus of suburbia Land of make believe That don't believe in me Land of make believe And I don't believe And I don't care! I don't care! [x4]
Dearly beloved
Dearly beloved are you listening? I can't remember a word that you were saying Are we demented or am I disturbed? The space that's in between insane and insecure Oh therapy, can you please fill the void? Am I retarded or am I just overjoyed Nobody's perfect and I stand accused For lack of a better word, and that's my best excuse
Tales of another broken home
To live and not to breathe Is to die In tragedy To run, to run away To find what you believe And I leave behind This hurricane of fucking lies I lost my faith to this This town that don't exist
So I run I run away To the light of masochist And I leave behind This hurricane of fucking lies And I walked this line A million and one fucking times But not this time
I don't feel any shame I won't apologize
When there ain't nowhere you can go Running away from pain When you've been victimized Tales from another broken home
Tra i vari giornali "free-press" che ci offrono letture poco approfondite da consumare durante un viaggio in metropolitana, Il Metro è sicuramente il migliore. A parte le vignette di Get Fuzzy da cui ho già attinto, c'è la pagina della posta che offre spunti interessanti. Purtroppo il lunedì viene lasciato spazio alle menate amorose dei lettori, trasformandola in una sorta di posta del cuore dove le donne dicono che gli uomini sono tutti stronzi e gli uomini dicono che le donne sono tutte puttane (la cosa triste è che entrambi hanno ragione). Per fortuna ogni tanto qualche chicca risolleva le sorti della rubrica.
- Quando muoio mi faccio cromare. (Non sarebbe meglio metallizzato?) - Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!) - Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...) - Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (e chi sei la torre di Pisa?) - Basta! Vi state coagulando contro di me! (necessitatrasfusione?) - E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!) - Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...) - Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...) - Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!) - Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano) - Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!) - Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!) - Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quandosi dice faccia da culo....) - Vorrei una maglia con il collo a volpino.(Non era lupetto?...) - Vorrei una pomata per l'Irpef. (Herpes è difficile...) - Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale) - E' andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...) - A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata?Alla faccia della diarrea!) - Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...) - La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?) - Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!) - Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...) - Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (Aiuto...) - Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...) - E' inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino....) - non dare alito a queste dicerie - ma le ordinazioni le prendete in ordine necrologico? - Mi fa male la spalla, non posso fare movimenti astratti - quei due non possono stare insieme, sono come il diavolo e l'acqua calda - - la televisione non funziona più, si sarà rotto il tubo cattolico - era veramente euroforico - state attenti, perché siete finiti nell'occhio del ciclope! - Mangio tanto perché con la corporazione che c'ho... - Su questa metropolitana siamo in troppi, siamo in esuberanza! - Sia più circonciso, per favore. - Se quello lì mi fa incazzare gli cambio gli antenati! - e nessuno s'è preso la biga di dirlo - i protagonisti sono così convogliati a nuove nozze - Buongiorno, un litro di latte a lunga conversazione, per favore - "come va?" "mah... direi tutto bene, nell'amplesso" - vorrei spezzare un'arancia in favore suo...
OTTO RAMPE DI SCALE (Testo: Filippini - Musica: Cassia - Voce: )
Uscendo dalla fabbrica il sole tramontava io ti parlai d'amore e tu scoppiasti in lacrime lasciami andare non ne parliamo più questo soltanto mi rispondesti tu Otto rampe di scale ho già fatto una sera per venirti a trovare e parlare a tuo padre Otto rampe di scale tu però vivi sola ti fermasti sulla porta per non farmi passare Uscendo dalla fabbrica incontro una tua amica ed io so finalmente perchè scoppiasti in lacrime lasciala andare lei ti vuol bene ma è una ragazza che mai si sposerà Otto rampe di scale ho rifatto stasera per venirti a trovare e restarti vicino Otto rampe di scale ed io vedo un bambino che mi guarda coi tuoi occhi nell'aprirmi la porta Otto rampe di scale ogni sera ogni sera per ridarti un sorriso io ti amo ti amo
Ok, quando uno ha tante cose da dire, che non sa mettere in ordine, mette questo titolo al post. Va bene?
Siete fortunati e le cose che ho da dire oggi sono solo due:
'nnanzitutto, sono rimasto molto male che l'esperimento al Cern di Zurigo sia andato male. O meglio, che sia andato bene. Cioè, che il buco nero creato non abbia inghiottito il mondo. Non per altro: chi di noi non ci terrebbe a far parte almeno per un giorno di un episodio di Weird Science?
Successivamente... mi è arrivato questo link che porta ad un sito dove ti dicono cosa facevi nella tua vita precedente... A me è venuto fuori quanto vedete qui di lato. Il cacciatore di vermi, all'epoca, era sicuramente un lavoro di grande impegno ed utilità sociale... ma... la cosa che ho imparato nella vita precedente... bèh, evidentemente devo essermela portata dietro in quella attuale...
Questo post per celebrare l'impresa compiuta da un mio compagno di scuola. Perdi di vista la gente, e te la ritrovi che fa le cose più strane... e io me la menavo per aver fatto quattro pedelate in Olanda a ferragosto! :-P QUI potete trovare il sito dove viene più dettagliatamente riportata l'impresa, mentre per dovere di cronaca il ritaglio di giornale appartiene a 7giorni, magazine che parla delle vicende di Peschiera Borrmeo, San Donato Mil.se, S. Giuliano Mil.se e Comuni limitrofi:QUI altre informazioni in merito.
continuity Bene, oggi ci tocca di nuovo tirarla in ballo e riesumare questo post qui!. Cosa si fa quando il figliuol prodig(i)o ritorna? Lo si accoglie a braccia aperte come il padre del personaggio biblico, come nulla fosse successo? Lo si rimanda a Londra dicendogli "va a laurà, barun"? Io sono per una terza opzione. Sei voluto andare via all'apice della gloria e dell'amore dei tifosi? Sei tornato perchè non hai trovato quello che ti aspettavi (speriamo almeno il pargolo abbia imparato bene l'inglese...)? Ora, con umiltà, ti metti lì e ti riconquisti quanto hai gettato al vento. Già abbiamo un Ronaldinho che non sappiamo se è quello di un tempo... già abbiamo due cavalli di ritorno (Abbiati, che al posto suo io restavo là, e Boriello, che al posto suo stavo dalla Belen), mò mettiacene pure un'altro. Oh, sono felicissimo della campagna acquisti, ma credo si vada incontro ad anno di troppe incognite...
Sono recentemente stato in vacanza in Olanda. Nel tour, ovviamente, era compresa anche Amsterdam. E' curioso notare cosa succede quando dici agli amici che vai ad Amsterdam. Sorrisini, battutine ammiccanti, mezze frasi, sottointesi. Come se Amsterdam fosse solo quelle due cose che ti portano a sorrisini, battutine ammiccanti, mezze frasi, sottointesi. Ovviamente ci sono anche quelli, ma non solo. Amsterdam è la città che puoi girare in bicicletta (stando attendo agli altri ciclisti ed ai pedoni... e a legare bene la bici quando la lasci), dove sembra stare eternamente e continuamente sui navigli di Milano, solo più grandi e più belli, dove c'è la casa di Anna Frank, dove c'è il museo di Van Gogh (mica un fesso chiunque!) e dove puoi vedere i dipinti del suo degno compare Rembrandt... insomma: non solo una città di canne e ragazze in vetrina. Quindi, quando un vostro amico va ad Amsterdam, cancellatevi quei sorrisini, evitate le battutine, non ammiccate, risparmiate le mezze frasi e lesinate di sottintesi. Non per forza è un cannaiolo o un puttaniere. Poi magari lo è... ma tanto lì di male non c'è proprio nulla. Alla faccia vostra.
Per quello che riguarda il mio viaggio, questo è proseguito ben oltre la capitale. Harlem, Volendam, Edam... tutte raggiungibili in bicicletta (in Italia le piste ciclabili ci sono solo internamente ad un singolo Comune...), in mezzo ai canali e/o alle dighe (che non sai se è mare o che cos'altro!), e a mucche pecore/capre e cavalli che pascolano su manti verdi che arrivano fino all'orizzonte... e in mezzo a chiuse che sfruttano i progetti fatti da Leonardo da Vinci (mica un pirla qualunque! - e siamo già a due -)
La foto qui sopra si intitola "Il Mangiatore Di Cozze" e propone me durante quella che potremmo definire "l'ultima cena", intento a farsi onore nella gara di mangiata di cozze improvvisata al ristorante specializzato in pesce (invero, sono arrivato secondo).
Un pensiero e un saluto vanno ai miei compagni di viaggio, che è stato breve ma intenso (e penso si sia concluso, purtroppo, sul più bello)
Oggi parliamo di un telefilm che, pur essendo passato semi-inosservato, per me resta un mito (e questo basta)
Ma che ti passa per la testa? Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Titolo originale: Herman's Head Nazione: USA Anno: 1991 - 1994 Formato: Serie TV Genere: commedia Stagioni: 3 Puntate/episodi: 71 Durata: 25' circa a episodio
Interpreti e personaggi William Ragsdale: Herman Brooks Hank Azaria: Jay Nichols Jane Sibbett: Heddy Newman Yeardley Smith: Louise Fitzer Jason Bernard: Paul Bracken Molly Hagan: Angelo Ken Hudson Campbell: Animale Rick Lawless: Imbranato Peter Mackenzie: Genio Nik Keating: Ego
Prima TV USA dal: 8 settembre 1991 al: 21 aprile 1994 rete televisiva: FOX Prima TV Italia (gratuita) dal: 1993 al: rete televisiva: Raiuno
Ma che ti passa per la testa? (in originale Herman's Head) è una sitcom statunitense andata in onda tra il 1991 e il 1994 sulla FOX, e trasmessa in Italia dalla RAI.
La serie presentava un struttura originale: ogni volta che Herman, il protagonista della sitcom, si trovava di fronte a decisioni da prendere, lo spettatore aveva la possibilità di vedere i processi della sua psiche, rappresentata in maniera antropomorfa da quattro attori.
Il particolare stile della serie è dovuta al fatto che la FOX, all'epoca della sua produzione, era un canale televisivo nato da poco tempo, e dunque più incline a questo genere di sperimentazioni. Tuttavia, dopo sole poche stagioni il meccanismo narrativo della serie sembrò aver esaurito le proprie potenzialità, e la sua programmazione venne cancellata.
La Psiche Sulla base del concetto freudiano di conflitto interiore, la personalità di Herman era costituita da quattro differenti aree caratteriali, ciascuna delle quali era monocorde e nettamente opposta alle altre tre.
Angelo, la sensibilità del protagonista, rappresentata da una donna, la quale spesso utilizzava la propria femminilità per manipolare i suoi rivali. Animale, l'istinto del protagonista, rappresentato da un personaggio per certi versi simile a quello interpretato da John Belushi in Animal House. Imbranato, l'ansia del protagonista, rappresentata da un paranoico ipocondriaco. Genio, la razionalità e l'intelletto del protagonista.
Curiosità [modifica] Nel cast della serie TV erano presenti anche Yeardley Smith e Hank Azaria, due dei doppiatori originali della serie I Simpson, che debuttò sempre sulla FOX due anni prima di Ma che ti passa per la testa?. È possibile notare all'interno del cartone animato alcuni riferimenti alla serie TV di breve durata.
Oggi in ufficio dovevo registrare una fattura, ma dovevo risalire (via mail) alla pratica di una spedizione. Mi hanno rimbalzato per reparti e filiali diverse. Alla fine, quando non ne ho potuto più, ho sbottato. "Ma allora questo [nomedelcliente] chi lo fa?"
Ci sono telefilm che ti restano nel cuore. Ci sono momenti di tali telefilm che ti restano impressi. Dopo due stagioni di Grey'S Anatomy scoprire questa figata di Scrubs su un canale televisivo che avevo sempre snobbato è stata un'epifania. La air band fatta sulla canzone dei Boston è stato una delle conclusioni migliori in assoluto per una puntata di telefilm. Godetevela insieme a me. E poi ringraziatemi
I looked out this morning and the sun was gone Turned on some music to start my day I lost myself in a familiar song I closed my eyes and I slipped away
Its more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling) I begin dreaming (more than a feeling) till I see marianne walk away I see my marianne walkin away
So many people have come and gone Their faces fade as the years go by Yet I still recall as I wander on As clear as the sun in the summer sky
Its more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling) I begin dreaming (more than a feeling) till I see marianne walk away I see my marianne walkin away
When Im tired and thinking cold I hide in my music, forget the day And dream of a girl I used to know I closed my eyes and she slipped away She slipped awa y. she slipped away.
Its more than a feeling, when I hear that old song they used to play (more than a feeling) I begin dreaming (more than a feeling) till I see marianne walk away I see my marianne walkin away
Dopo mesi di lotta contro il cancro, si è spento a soli 37 anni Michael Turner, uno dei disegnatori di fumetti più conosciuti e in voga degli anni '90. Nonostante non sia riuscito a rimanere artisticamente al passo con l'arrivo del nuovo millennio, e nonostante i molti detrattori, è giusto omaggiare questo artista, che, nonostante la malattia, ha continuato fino alla fine a dedicarsi al suo lavoro firmando copertine per le maggiori case editrici americane QUI trovate una nutrita gallery delle sue opere.
Dopo una partenza orribile, e un passaggio di turno che ci aveva fatto sperare bene, ecco l'inesorabile sconfitta ai rigori. Una squadra che crea gioco, magari non bellissimo, ma che quando arriva sotto porta non la caccia dentro nemmeno se spari al portiere. Dispiace gettare la croce addosso a Toni, ma, evidentemente se in quatto partite l'unico gol su azione deriva da un terzino che insacca da calcio d'angolo, qualche problema ce l'abbiamo. Dispiace criticare anche il cittì - per cui ho una certa ammirazione per quanto fatto da calciatore, nel caso non si fosse capito! - ma cosa si è portato a fare dietro Quagliarella e Borriello (e lasciato a casa Superpippogol) se poi non li fa nemmeno entrare in campo? Secondo me Donadoni paga il fatto di essere un esordiente sulla panchina di una Nazionale (che è molto diversa da quella di una squadra di club). Trovo comunque ingiusto chiedere il ritorno di Lippi come salvatore della Patria: diamogli tempo e per il Mondiale prossimo venturo il Robertone farà vedere quanto vale e quanto può valere....
consoliamoci almeno con il sorriso di queste due bellissime tifose nostrane...
In contemporanea su Italia Uno e su RaiDue è tornata la migliore sit-com degli anni '90: Friends! Sul canale del Berluskaizer la prima metà delle (se non ricordo male) otto stagioni, sulla pay-tv di Stato le altre... Strana formula già utilizzata con il telefilm "Streghe": a La7 furono venduti i primissimi episodi (quelli con ancora Shannon Doherty nel cast), mentre sul canale originario mandavano gli episodi inediti. Me la meno non poco dicendo che sono stato uno dei primi in Italia a scoprire questa sit-com: era il '97 e la mandavano in onda su RaiTre, poco dopo l'ora di pranzo, dal martedì al venerdì (ovviamente quando in tv passa qualcosa di valido le modalità di programmazione sono quantomeno discutibili...). Poi il successo e il cambio di canale (e di orario, in maniera schizofrenica, direi) Rivedere gli ormai antichissimi episodi degli inizi su Italia Uno mi lascia addosso un senso di nostalgia: sembra ieri ma dagli anni '90 è passato un casino di tempo. Pettinature e vestiti sono ormai antiquariato e strappano più di un sorriso (orribili le camicie sbottonate sopra alle magliette) eppure all'epoca ci conciavamo così... Ultima considerazione sulle attrici: Courtney Cos/Monica è sempre la migliore (da qualche parte devo avere ancora il suo megaposterone), ma a rivedere la Lisa Kudrow dei tempi (assolutamente snobbata) devo dire che avevano tirato su un bel terzetto di fagiane...
Donadoni ha rischiato: ha seguito quelle che sono state le imposizioni dei giornali. San Cassano dentro e il centrocampo romanista. Per una volta è andata bene. Toni non la caccia dentro nemmeno se sparano al portiere, così ringraziamo il difensore francese che lo stende, si fa espellere e ci concede un rigore che Pirlo non può non segnare. Nel secondo tempo grazie ad Henry che devia una punizione di De Rossi in gol. Sì, l'Italia è andata in gol grazie a due concessioni avversarie, frutto però di una superiorità (che comunque non è durata tutti i 90 minuti) che zittisce la boria dei cugini (di chi?) d'oltr'alpe e risveglia l'orgoglio nazional popolare. Nonostante tutto (e soprattutto nonostante i gufi) l'Italia passa il turno, e trova una Spagna giovane, forte e pimpante. L'avventura continua, e nonostante tutto sembra che abbiamo evitato il disastro.
Dispiace un pò l'addiio di Domenech, personaggio forse pià pittoresco che abile, certo se lasci a casa Trezeguet, Flamini e Frey... cazzi tuoi!
Ok: abbiamo un attacco che fa fatica a metterla dentro. Ok: abbiamo una difesa che concede troppe distrazioni, e veniamo regolarmente puniti. Però non venitemi a dire che il gol di Toni era in fuorigioco (per una - l'unica - volta che la mette dentro!)! La nostra Nazionale ha molti difetti, e di sicuro non vincerà l'Europeo (Olanda e Spagna sono troppo forti), però se anche l'arbitro ci mette del suo possiamo anche andare a casa. Intanto Martedì ci sarà l'ultima giornata: un Olanda matematicamente prima potrebbe concedere qualcosa ai romeni, che, arrivati secondi, darebbero il ben servito sia Italia e Francia, che gli Orange rischierebbero di ritrovarsi di fronte in un'eventuale semifinale... Cornuti & mazziati, Francesi e Italiani potrebbero fare mal comune, mezzo gaudio e interrompere momentaneamente le ostilità che durano da ormai due anni... Menzione d'onore a Buffon per la sua parata da tre punti!
Nel corso del Mondiale, ho seguito le gesta azzurre con premiata passione, visto il trionfo finale. Ieri è iniziato l'Europeo, e mi sembra giusto seguire anche questo nonostante lo scoraggiante esordio: abbiamo preso 3 pere dall'Olanda. Colpa di una squadra messa male in campo, e sfortunata in varie situazioni. Il primo gol Orange era in fuorigioco: inutile che l'UEFA racconti balle. Detto questo, bisogna ammettere che gli avversari ci sono passati sulle orecchie: più forti e bravi in tutto! Se poi i nostri, nel secondo tempo, sbagliano quei due gol lì (Toni solo di fronte a Van Der Saar e Del Piero nel corso della fagiolata davanti alla loro riga di porta) non c'è nulla da fare. Infatti come si è chiusa la partita? Nel momento migliore dell'Italia, il portiere olandese para la punizione di Pirlo e sul contropiede i suoi compagni segnano il 3-0. Questa è andata: vediamo cosa succederà ora con Romania e Francia. Ultime parole da spendere per Donadoni: ha messo male la squadra in campo, non ha fatto i cambi in tempo cercando di aggiustare gli 11 da lui scelti impostandoli diversamente, ma non ha funzionato. Trovo i "rivogliamo Lippi" tuttavia esagerati: Donadoni ha vinto il girone di qualificazione all'Europeo, quello più difficile di tutti, e ora è capitato nel girone eliminatorio più difificle di tutti. Ha poca esperienza sia come allenatore che come c.t., ma non è uno stupido. Fatta esperienza di questa disfatta, potrà solo migliorare. Nonostante tutto, ora e sempre, forza azzurri!!!!
E per consolarci delle tre pere olandesi di ieri, guardiamo le due pere di 'sta qua!
- cina, cina, cina.....ti è piaciuta la barzelletta? - No - strano...là hanno tanto riso
Un uomo entra in un caffè SPLASC
un uomo entra in un caffè e muore. non sapeva nuotare
non c'è più scampo" come disse il pescivendolo che aveva venduto tutto...
Ma perchè fanno riviste per soli adulti e mai per lune bambine?
sapete quale animale salta più in alto di una casa? tutti. le case non saltano
certo che la neve è per enne. avete mai visto la zeve?
un polpo allupato e affamato si fa le polpette
I contadini: un dino, due dini, tre dini...
Il pesce più temuto dagli inquilini? Lo sgombro
occhio per occhio, occhio al quadrato
Fan-club ospedaliero: gruppo degli sfegatati
il dottore al paziente: "le toccherà prendere queste pillole per tutto il resto della sua vita. una scatola da dieci basta e avanza"
Un tizio va in edicola: "E' uscito diabolik?" e l'edicolante "no, non ancora" ed il tizio che intanto si scopre essere un poliziotto: "Circondate l'edicola, lo abbiamo incastrato!"
Ieri mi sono fermato al lavoro per un pò di staordinari, e, rimasto solo, mi sono appropriato della radio dell'ufficio, sintonizzandola subito su Rock FM (l'unica radio degna di essere ascoltata, e che, come sapete,sta per chiudere !), quando Dj Edo ha annunciato "il nuovo pezzo dei Def Leppard". 'sti tizi sono in giro dai primissimi anni '80, sono passati attraverso l'amputazione del braccio sinistro al batterista e la tragica morte per problemi di alcool e droga di un compagno, ma nonstante questo non ancora qui!
Appurato dal sito che "The Sparkle Lounge", è il nuovo disco, oggi l'ho acquistato immantinente, e da un primo rapido ascolto devo dire che il tempo passa ma questi signori di Sheffield mica si rincoglioniscono!
Intanto avete già visto il video del primo estratto dall'album, si intitola "Nine Lives", e credo non ci possa essere metodo migliore di festeggiare il CENTESIMO POST DI BLOGGHETE!!!!!!!
Brian, da signore qual'è, ha risposto. Purtroppo negativamente... non è nelle sue possibilità (da rock star, ma non illimitate) di mantenere una radio... ma ha fatto (anzi, CI ha fatto, a tutti noi rocker!) i migliori auguri per una repentina risoluzione al problema che affligge l'unica radio realmente degna di essere ascoltata. Noi continuiamo il passaparola, ma intanto il countodown prosegue....
e già che ci sono aggiungo quest'altra produzione targata DJ Ariele
Noi non adremo in paradiso Keep on dancing in the sky Abbiamo il cuore un po’ blasfemo X baciare il cielo ma… Com’è difficile Prendersi poco sul serio Ci sarà pure un’anima buona x me Anche x me Solo x me Amen, passerà E se non passa, passa di qua Amen, ero in vena E poi mi è andata giù la catena, yeah Ci sono anche angeli negri Keep on dancing in the sky E donne coi maroni quadri Per volare in cielo ma… Com’è difficile Prendersi poco sul serio Ci sarà pure un’anima buona x te Anche x me Solo x me Amen, passerà E se non passa, passa di qua Amen, ero in vena E poi mi è andata giù la catena, yeah Il mondo strilla che sembra che ha perso la palla Com’è difficile ridere dei nostri guai Scandali al sole Potessi avere Niente da dire Io lo direi Amen, passerà E se non passa, passa di qua Amen, ero in vena E poi mi è andata giù la catena, yeah Amen, così sia Se sei un angelo portami via Amen, disco va’ Amen, disco va’ Amen, disco va’
tra gite e viaggi organizzati, sarà capitato anche a voi di avere a che fare con conducenti di autobus privati non particolarmente simpatici.tra autostrade percorse a mille mila all'ora per arrivare un pò prima, e negazioni parecchio maleducate alla richiesta di soste da parte di persone che rischiavano di vomitare pensavo di averle viste tutte.
ma come sempre al peggio non c'è mai fine.
Settimana l'altra è morta mia nonna e l'agenzia funebre aveva messo a disposizione un servizio navetta tra la chiesa e il cimitero (poco più di un chilometro di distanza).Bene, una volta accompagnati i vari intervenuti al funerale presso il cimitero, il conducente ha preso e se n'è andato lasciando tutti lì "perchè doveva fare un altro servizio". A nulla sono valse le proteste dei vari passeggeri e del responsabile delle pompe funebri che nell'impedire di farlo andare via gli si era parato davanti rischiando di essere investito.
Capisco che il lavoro che svolgono deve avere i suoi bei problemi, ma che interesse hanno i loro datori di lavoro a costringerli ad essere così stronzi?
per fortuna tra una cosa e l'altra siamo riusciti ad arragiarci per riportare a casa i vari partecipanti al funerale - quasi tutti vecchietti
Noi Milanesi non siamo mai stati particolarmente simpatici al resto d'Italia. Forse per tutta una serie di leggende metropolitane riguardanti la produttività della città di Milano, che sembra aver inculcato una sorta di ansia da prestazione (lavorativa) al resto dello Stivale (come dire: "non è che se loro lavorano DAVVERO così tanto poi tocca farlo anche a noi?"). Ma vabbè, abbiamo le spalle larghe, possiamo sopportarlo. E a metterci una pezza c'è sempre il ricordo del "sig. Zampetti" della IIIC. Purtroppo questo simpatico "bauscia" poco tempo fa ci ha lasciati, e visto che le disgrazie non vengono mai da sole, è contemporaneamente apparso all'orizzonte un altro bauscia, per nulla simpatico, regalatoci da una grande trasmissione quale il Grande Fratello. Costui ha preso dal Nicheli gli stessi modi di fare, gli stessi atteggiamenti, smorfie, espressioni. Tutta roba che, mutuata da un altro personaggio non fa altro che renderlo caricaturale e poco piacevole, perchè l'originale era una sorta di icona autoironica sul milanesotto imprenditore altoborghese, la copia è poco meno di una macchietta. Come se non bastasse, ieri sera questo Roberto si è reso la persona più odiata d'Italia: per come ha cornificato la fidanzata con la sua coinquilina della Casa per poi sbolognarla con un "si è fatto proprio il minimo" e un "prendila morbida" al momento dell'addio ai compagni. Di tutto questo, e del GF in particolare, non mi frega poi tanto: quello che mi da fastidio è il fatto che da adesso, e chissà per quanto tempo, la figura del milanese verrà associata a quella di questo debosciato. Facendo risultare quindi i suoi concittadini ancora meno simpatici di quanto il resto d'Italia già li considera...
Mannaggia a lui e a chi l'ha portato in tv...
Concludo con alcune considerazioni: - il GF di solito non lo seguo, ma quando è avvenuta tutta la faccenda ieri sera in tv, stavo girando tra i canali e sono finito proprio lì. E' stato come se una calamita mi avesse attirato là perchè si stava facendo la storia (in negativo) della televisione. - la "casa del grande Fratello" ormai è un pò come "la casa" dell'omonimo film. - alla Marcuzzi sono calate le bocce? - delle tre cose elencate sopra, l'ultima è l'unica di cui mi preme davvero
Nell'ultimo Milan-Lazio, il terzino rossonero Massimo Oddo calciò un rigore contro il suo ex portiere Ballotta.
Oddo si allena tirando i rigori, Ballotta si allena parando i rigori
DALLA RUSSIA CON AMORE
Lo Zuzzurellone entrò in ufficio scimiottandosi più del solito, per mostrare a tutti la sua maglietta rossa dell'ormai sciolta nazionale Sovietica. La Ragazza con gli Occhiali tirò fuori uno di quegli sguardi da persona appena scesa dalla pianta, e disse: "Zuzzurellone, ma... cosa vuol dire CCCP?"
GIORNI DI UN FUTURO PASSATO. "A me non frega nulla della politica. Non frega nulla dell'attualità. Non so nemmeno chi è il Presidente della Repubblica. E non so nemmeno in che secolo siamo. Cioè, una volta che so che il 1996 si trova nel XVIII secolo, cosa mi cambia?" [per esempio di non finire 12 anni dopo in un blog, ma all'epoca non si sapeva ancora...]
Giovedì sera è ormai diventato fisso l'appuntamento con Colorado Caffè. Tra i personaggi presentati nel programma, è un'istituzione Baz. Nell'ultima puntata, aveva preso in giro il film "Troy". A parte
"può scendere Ettore a giocare, che devo ucciderlo, squartarlo, sgozzarlo, attaccarlo alla biga e trascinarlo per tutto il cortile? No, finchè Ettore non ha finito i compiti, non esce!"
che mi ha fatto morire, ho pensato ad una cosa che onestamente non mi era mai balzata in mente, pur conoscendo l'argomento come ogni diligente studente che l'ha affrontato a scuola. Achille: invulnerabile, ma non nel tallone. Per ucciderlo devi ferirlo ad un tallone. Ora: nella mitologia nordica Sigfrido aveva un analogo problema alla spalla. Da lì si può arrivare diretti al cuore. Ma dal tallone, no, dico, il TALLONE, ma da lì dove cavolo puoi andare? Come fai ad uccidere uno ferendolo al tallone? Al massimo lo azzoppi a vita (ok, fa malissimo anche quello, ma non uccide!)!. Manco fossimo in Street Fighters II, dove chiudevi l'avversario nell'angolo e potevi finirlo a colpi di calci negli stinchi (non che funzionasse con tutti i personaggi, ovviamente!). Incredibile. Come, in pochi istanti, un comico di Italia Uno ti smonti uno dei più importanti poemi epici rimasto tra i classici per secoli....
Girando tra i vari siti, ho trovato uesta gallery tra cui spiccava l'immagine qua sotto... Oltre a ricordarmi la canzone di Bowie che da titolo a questo post (e che con i marziani centra poco o nulla!), mi aveva fatto venire in mente una scena di WATCHMEN in cui Doc Manatthan rimasto solo su un pianeta alieno finiva, per una serie di eventi, a disegnare una figura simile a quella che appare qui sotto (ho cercato per la rete l'immagine in questione, e scordatevi che rischi la distruzione della mia copia del fumetto per scansionarla....)
It's a God awful small affair To the girl with the mousey hair, But her mummy is yelling, "No!" And her daddy has told her to go, But her friend is no where to be seen. Now she walks through her sunken dream To the seats with the clearest view And she's hooked to the silver screen, But the film is sadd'ning bore For she's lived it ten times or more. She could spit in the eyes of fools As they ask her to focus on
Sailors Fighting in the dance hall. Oh man! Look at those cavemen go. It's the freakiest show. Take a look at the lawman Beating up the wrong guy. Oh man! Wonder if he'll ever know He's in the best selling show. Is there life on Mars?
It's on America's tortured brow That Mickey Mouse has grown up a cow. Now the workers have struck for fame 'Cause Lennon's on sale again. See the mice in their million hordes From Ibeza to the Norfolk Broads. Rule Britannia is out of bounds To my mother, my dog, and clowns, But the film is a sadd'ning bore 'Cause I wrote it ten times or more. It's about to be writ again As I ask you to focus on
Sailors Fighting in the dance hall. Oh man! Look at those cavemen go. It's the freakiest show. Take a look at the lawman Beating up the wrong guy. Oh man! Wonder if he'll ever know He's in the best selling show. Is there life on Mars?
Come tutti gli anni arriva Natale, e c'è chi lo attende con ansia, e c'è chi non lo può soffrire e lo maledice. Chi fa i soliti discorsi buonisti sul "volemuse bene" e chi disprezza codesti discorsi. Una cosa che mi lascia terribilmente perplesso è quella pubblicità che dice "è Natale e a Natale puoi fare quello che di solito non puoi" (cito così a spanne, eh!). Non capisco perchè e percome SOLO a Natale si possano tenere certi comportamenti e stati d'animo che durante il resto dell'anno invece dovrebbero essere la norma. Per alcuni le festività sono una rottura di balle, con regali da comprare e cene da preparare, che vanno a sommarsi alla routine di tutti i giorni. Secondo me il segreto non è aggiungere le feste nella routine del resto dell'anno, ma al contrario mantenere lo spirito delle feste durante il resto dell'anno...
un soggetto interessante rovinato però da una regia approssimativa. L'unica cosa a non affosare definitivamente il videoclip sono l'espressività della protagonista* e di qualche comparsa (non tutte).
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava
Riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..) Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween..
Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua primamessa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'Arcivescovocome poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua della Messa. Cosi fece. Si sentì cosi beneche avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.Però quando tornò in canonica, trovò la seguente letteradell'Arcivescovo: Caro Don Angelo, Le lascio qualche appunto : * La prossima volta, metta un po' di vodka nell'acqua e nonviceversa, e non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo delcalice. * La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo. * Ci sono 10 comandamenti e non 12. * Ci sono 12 discepoli e non 10. * I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma * Non ci si riferisce alla croce come 'quella grande T di legno'. * Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come 'JC e lasua rock band' . * Non ci si riferisce a Giuda come 'quel figlio di puttana ', e suamadre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione. * Il Padre, Figlio e lo Spirito Santo non sono 'Il Vecchio, Junior eil fantasmino'. * La toilette dove ha pisciato a meta' Messa in realta' era ilconfessionale... e non e' bello bestemmiare perche' non hanno messo lo sciacquone. * L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è statalodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pareesagerato. * L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata. * Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devonoessere considerate alla stregua delle patatine come antipastini eaccompagnate dal vino santo. * Quello sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesu' Cristo. * Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca. * I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non 'a farsifottere'. * La Messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, equello che girava vestito di nero e' il sagrestano, non 'quel cornuto dell'arbitro'. * Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non'... una checca in gonna rossa' * La formula finale corretta e' 'La Messa e'finita, andate in pace' e non 'Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni'.Per il resto, mi pare andasse tutto bene.
L'Arcivescovo.
Ora... è effettivametne divertente, nulla da dire... però chi l'ha scritta evidentemente non conosce così bene come funziona la celebrazione della Messa, ed ha infatti inserito a monte di tutto una discreta cazzata.
Cosa sarebbe "l'acqua della messa"? Quella che ti danno con la comunione? Innanzitutto è VINO (bianco), e poi... la predica avviene PRIMA della somministrazione della comunione: va da sè che il prete, al momento della medesima, non potesse essere ubriaco.
Avete presente quando a scuola (alle elementari, perchè dopo le cose si fanno più complicate...) vi spiegano la teoria dell'evoluzione? Tutti a pensare che figata l'evoluzione e quanto siano fighe le giraffe col loro collo lungo, che gli permette di mangiare le foglie più in alto, e chi più arriva in alto più mangia e sembra una figata pazzesca. Ecco: anche le giraffe devono bere. E cosa bevono? Come tutti, acqua. E dove scorre l'acqua? Nei fiumi. E dove stanno i fiumi? Per terra. Così la nostra giraffa strafiga deve guardare in basso, e chinarsi per bere, mostrando il punto debole della propria maestosità. E sapete a questo punto chi pensa qche figata sia l'evoluzione e quanto siano fighe le giraffe col loro collo lungo, che gli permette di mangiare le foglie ipiù in alto, e chi più arriva in alto più mangia e più è gustosa? I predatori che aspettano di papparsele.
CENTROCAMPISTI: Foggia (cagliari), Pirlo (milan) Halfredsson (reggina) Montolivo (fiorentina) Behrami (lazio) Diana (palermo, si chiama come il mio cane)
Intanto ho disegnato le maglie della squadra: qui vi presenti la "maglia da trasferta", ottenuta modificando una delle maglie da trasferta del Charlton A. di cui già vi parlai.
Dopo tanti anni sto per ritornare nel magico (fanta?) mondo del fantacalcio. Le trattive con gli amici del Bar Dello Sport sono ferventi, appena decisi gli ultimi dettagli del regolamento inizierà l'asta per i giocatori e dalla terza giornata del campionato italiano inizieremo a darci battaglia a suon di formazioni, gol, assist, ammonizioni, espulsioni e portieri che parano i rigori. Mi ero ritirato dal (fanta)mondo del fantacalcio perchè più di una volta mi ero ritrovato ad esultare ai gol che i miei attaccanti segnavano al Milan, e trovavo a volta inconciliabili le due vicende, e perchè a casa mia si legge Tuttosport e non la Gazzetta (papà juventino, mi tocca, che ci volete fare...). Ma ormai passati tanti anni, credo di aver trovato quell'equilibrio interiore che mi permetterà di portare avanti l'impresa... soprattutto perchè dovremmo avere un software che ci permetterà di calcolare i punteggi on line. Dico subito che non punterò a vincere il torneo: costruirò una squadra sì scarsa che avrò il solo scopo di divertirmi. In attesa della formazione ho scelto il nome e preparato il logo della squadra. Come i più svegli di voi avranno capito, ho omaggiato il club inglese del Charlton Athletic, rampante squadra forse priva di talenti ma di gran cuore che bazzica su e giù per la Premier League disputanto onesti campionati. Perchè ho scelto questo team? Perchè il nome si prestava ad una "parodia" scherzosa, dati quelli che saranno i miei (fanta)obiettivi da (fanta)allenatore. Prossimante formazione e maglie. Stay Tuned!
Sì, finalmente si passa dalle parole ai fatti. Riapre la Serie A, con un roster di squadre tra le più nobili che si sia mai visto negli ultimi anni, in quanto tra le compagini "storiche" manca solo il Bologna (si dovrebbe menzionare anche la Pro Vercelli, ma vabbè). E cosa vediamo alla prima giornata? I campionissimi dell'Inter, in dieci contro undici, subiscono il gol del pareggio all'ultimo minuto e ricominciano le polemiche! Sembra che i bei tempi siano tornati! Il rombamnte Genoa riceve un Milan senza tifosi (vedi post precedente) accogliendolo con il tridente e incassando tre pere. Alla faccia della spavalderiea. La Juventus ritorna in serie A e piazza subito una cinquina che fa urlare i suoi estimatori "siamo tornati, siamo tornati!". Ok, ma contro un Livorno un pò indebolito rispetto agli anni passati. Diamoci una calmata.
Per il resto risultati non eclatanti, ma che lasciano presagire ad un campionato equilibrato e combattuto.
Speriamo di godercela, quest'anno!
- Ringrazo il sito di Virgilio da cui ho prelevato l'immagine con i risultati, sono troppo pigro per scriverli a mano io. -
Dodici anni dopo il padre di Spagnolo, ucciso durante un Genoa-Milan, piange ancora, ma spera: "Il suo ricordo può servire a qualcosa di buono, non alle faide. Non basta ricordare, bisogna impegnarsi per un calcio migliore"
GENOVA, 25 agosto 2007 - Parliamo al bar? Il signor Cosimo Spagnolo, 64 anni, rilancia: "Va bene anche qui, in piedi. Ma all’ombra". Ok. Ci mettiamo all’ombra di dieci grandi massi, uno sull’altro, ornati da sciarpe rossoblù: la stele che ricorda Vincenzo Spagnolo, figlio di Cosimo, accoltellato a morte il 29 gennaio 1995. Aveva 24 anni, tifava Genoa; il suo assassino 18, milanista. "Mio figlio arrivava da là, lì ha incontrato i milanisti coi coltelli, qui è caduto" spiega Cosimo spostando l’indice nell’aria. Dall’altra parte della piazza, gente in fila alle biglietterie dello stadio Marassi. Domani, 12 anni dopo, si gioca ancora Genoa-Milan. Ricordare è l’undicesimo masso.
LACRIME - "Quella domenica ero nella nostra casa sulle alture di Genova, nel paesino di Begato. Mi telefonò Simona, mia figlia maggiore: "Papà, devi venire subito al Pronto soccorso di San Martino. Claudio è stato coinvolto in un rissa". Per noi era Claudio, per la curva "Spagna". Vincenzo valeva solo per l’anagrafe. Me lo sentivo che era una cosa grave, ma neanche per un attimo considerai l’ipotesi della morte. Invece Simona mi venne incontro in lacrime e io cominciai a urlare nel corridoio: "Non si può morire per una partita di calcio!" Non potevano neppure mostrarmelo. Poi, alla sera, s’impietosirono. Claudio non aveva la faccia sofferente. Sembrava sereno. L’infermiere dell’obitorio piangeva come un bambino. Gli mettemmo il vestito nero, quello bello che usava in discoteca. Nella cassa infilammo la maglia di Torrente, il capitano. Anche mio figlio, grande e bello com’era, giocava in difesa, nella Culmv, la squadra del porto".
BRODO - "La passione per il Genoa gliel’ho passata io - continua - nella camera ardente un ragazzone pianse per un’ora poi stese accanto alla cassa una sciarpa blucerchiata: era uno dei capi ultrà della Samp. Ai funerali il cielo era nuvoloso, ma appena arrivammo al cimitero, le nuvole si aprirono e scese un filo di luce. Per settimane mangiai solo brodo, che ho sempre odiato, perché non riuscivo a masticare. Non ce la facevo neppure a usare il cacciavite, io che ho sempre avuto una grande manualità. Ero capo cantiere, gestivo 70-80 persone. Dovevo prendere decisioni, provvedimenti. Ma non ce la facevo più. Avevo perso stimoli, tutto. Andai in pensione a 54 anni. Però, oltre alla disperazione, avevamo la responsabilità di due figlie. Perciò io e mi moglie ci scrollammo di dosso il dolore e andammo avanti".
QUADRO - "Mi manca da morire il pugno che Claudio mi dava sulla spalla quando rientrava in casa e mi diceva: "Ciao, roccia". Mi manca la sua fisicità. Un pittore di una galleria di Sorrento mi ha regalato un ritratto di Claudio tratto da una foto. Da quel quadro mi guarda e io gli parlo. Vedo spesso mio figlio che gira per casa. La casa è rimasta intatta. Per paura di dimenticare, non ho tolto nulla. Nella sua stanza, che ha voluto Romina, la sorella più piccola, ci sono ancora i caschi, gli adesivi del Genoa. Tutto. Ogni angolo è un ricordo. E io quando ricordo o parlo di Claudio, come ora, sono felice. Guido il suo Pajero bianco targato Milano. All’inizio mi prese un grande odio per il calcio, poi a forza di frequentare i tifosi che mi hanno accompagnato nella mia tragedia, quelli veri, che odiano la violenza, ho capito che non è stato il calcio ad ammazzare mio figlio, ma delinquenti puri".
CEFFONE - "Ai tifosi veri, alle società, alle forze dell’ordine chiedo di fare di tutto per eliminare i capi-popolo che fomentano per interesse, i delinquenti che insegnano a odiare e ricattano i club. È così difficile rintracciare chi regge lo striscione "A Genova uno di meno", come è successo durante un Samp-Milan? L’assassino di mio figlio dopo un anno era già a casa, ai domiciliari. Ci indignammo, si riaprì il processo, ottenne il premio del patteggiamento, poi l’indulto. E oggi è libero. Scrisse una lettera a Claudio e si disse pentito per impressionare i giudici. Avrei preferito che una volta sola, in aula, mi avesse guardato e detto: "Vi chiedo scusa per avervi tolto un figlio". Non abbiamo mai sentito la sua famiglia. E neppure il Milan. Uno che si fa prestare un coltello più grande prima di partire per una trasferta di calcio ha già dentro qualcosa di sbagliato, anche se ha solo 18 anni. Cosa farei se un giorno si presentasse alla mia porta per chiedere scusa? Forse piangerei, forse gli darei un ceffone".
BAMBINI - "Ma io non cerco vendetta. Non ce l’ho con i milanisti. So che molti a Genova non sono riusciti a dimenticare e covano odio. A loro dico in modo accorato: la vendetta è una strada senza uscita, porta solo lutti e dolore. È una faida. A Marassi hanno appeso tre targhe a ricordo di Claudio. La mia preferita è quella degli amici di San Teodoro, dove c’è scritto "mai più". Non basta ricordare, serve l’impegno per il futuro, perché non accada mai più ciò che è successo a Claudio. Dopo la tragedia, sono entrato a Marassi due sole volte: per il torneo intitolato a Claudio e per ricevere il pensiero di una squadra di bambini arrivata da Milano. Ogni anno si gioca un torneo per ragazzini intitolato a Claudio. Lo scorso anno c’erano in campo i ’95, bambini nati nell’anno della morte di mio figlio. Bella idea quel torneo, così i grandi, spiegando ai ragazzi chi era Vincenzo Spagnolo, possono ricordare quali sono i veri valori dello sport. E il ricordo di mio figlio può servire a qualcosa di buono, non alla vendetta".
PAURA - "Domenica pomeriggio sarò in collina, a Begato, come 12 anni fa, per quel Genoa-Milan. Allo stadio ci sarà mia figlia Romina, che ha preso il posto di suo fratello nella Nord. Non ho paura di incidenti, ma che la situazione e i ricordi la coinvolgano troppo. Se le forze dell’ordine hanno riscontrato situazioni a rischio, hanno fatto bene a impedire la trasferta a Marassi. Nessun padre deve provare ciò che ho provato io. Ma un divieto di frequentare lo stadio è comunque una partita persa dal calcio. È una vittoria della violenza. Che il ricordo serva per riflettere. Mai più". Il signor Cosimo saluta ed esce dall’ombra della stele, come fosse una nuvola di odio e di vendetta. Chi ha coraggio, lo segua.
Sì, mentre tutti sono in ferie, io imperterrito ho continuato a lavorare tutto agosto. Avvertendo per altro su di me il peso di essere lasciato solo in ufficio. Spero di non aver fatto danni. Sennò... mi hanno già assunto a maggio! :-D
Si è spento a causa di un infarto improvviso, all'età di 44 anni, Mike Wieringo, indimenticabile disegnatore al lavoro su personaggi come Superman, Flash, l'Uomo Ragno e i Fantastici Quattro. Un tratto fresco e riconoscibile, l'ha reso uno degli autori più amati del comicdom internazionale, insieme alla sua grande disponibilità nei confronti dei fan e della stampa. L'autore, che era nato in Italia, teneva un blog sul proprio sito, dove quasi quotidianamente dispensava schizzi inediti e ricordi della sua infanzia e della sua carriera, e inoltre partecipava a numerosi forum dove si prodigava in consigli per i giovani artisti. Non si conoscono bene i dettagli della sua morte, avvenuta domenica nella sua casa nel North Carolina. Pare che Wieringo abbia sofferto forti dolori al petto e che l'ambulanza non sia arrivata in tempo. L'amico Todd DeZago, con cui il disegnatore aveva ideato la saga di Tellos, lo descrive come "una delle persone più in salute nel settore", Mike era infatti un convinto vegetariano e praticava attività sportiva regolarmente.
La sua ultima opera è la miniserie Spiderman & the Fantastic Four, un fumetto solare e divertente come li ha sempre preferiti Mike.
Si è svolto ieri, il mega evento mondiale voluto da Al Gore per portare un minimo di coscienza ambientalista in questa umanità che si sta fottendo da sola l'unico pianeta su cui sta vivendo... e fa pure finta di non saperlo.
Nove città da otto continenti si sono unite in una serie di concerti a cui hanno partecipato star da tutto il mondo.
Partiamo dalle note negative: Ipocrisia: di quelli a cui fregava veramente di essere lì ce ne saranno stati quattro o cinque. Quasi tutti gli altri erano lì per farsi pubblicità. MTV: in Italia l'evento è stato trasmesso da quei cazzoni della tv dei gggiovani (e del nongiovane) che sono stati tutto il tempo, ospiti compresi, a banalizzare e sparae cazzate su "questo inquina, quello inquina" ecc. Uniche a salvarsi la Camilla Razcomesichiamovic, che ha mantenuto una certa degna nota di professionalità (e con ospiti Paola e Chiara vale doppio!) e un'incinta Paola Maugeri che ha preso la cosa molto seriamente, e che nonostante la gravidanza a poche ora dal termine, è rimasta lì dall'inizio alla fine. Applausi. Gli altri presenti... o emeriti sconosciuti, o cialtroni che mi hanno fatto ricordare perchè boicotto (e)M(p)T(y)V. Il codice morse: per tutta la durata della giornata, tra uno stacco e l'altro, passavano il messaggio di SOS in codice morse. Una serie di (tre) suoni brevi, (tre) suoni lunghi) e poi ancora (tre) suoni brevi, che hanno martellato la testa fino a rimanerti nel cervello... dando per altro un vago senso di deja-vù... ebbene, ci ho pensato su, c'ho indagato e c'ho scoperto che una delle suonerie di ricevimento sms sui cellulari... ci assomiglia! invece di essere ...---... è ...--... incredibile :-P
I lati positivi: Il messaggio: tra una Shakira, un Flea, tra le 12 ragazze cinesi, le Pussycat Dolls, alcuni aborigeni australiani e il museo dei nativi americani, sono stati passati diversi cortometraggi che trattavano il tema ambientale. Tutti suggestivi, alcuni adirittura inquietanti, altri minacciosi. Sicuramente ci sarà uno stronzo a continente che ha capito che bisogna risparmiare acqua, elettricità, carta, usare meno l'automobile e riciclare il più possibile. Se almeno un'anima pia si è unita alla lotta vuol dire che la causa è valsa la pena. la musica: girando per i quattro angoli del mondo, abbiamo potuto scoprire nuovi talenti e vedere diversi modi di concepire la musica. I Crowded House sono dei vecchi maestri del genere che non hanno avuto la loro consacrazione a livello mondiale perchè all'epoca non esisteva internet. E così il Venditti ha potuto farla franca. I Wolfmother sono tre allegri tamarri che invece hanno avuto il giusto palcoscenico. A Shangai 12 ragazze cinesi (il gruppo si chiama così!) hanno interpretato con esotici strumenti locali (non chiedetemi come si chiamino perchè non concepico nemmeno potessero esistere!) musiche tratte dall'Opera europea. E poi abbiamo potuto vedere esibizioni dal folklore locale. Qualcosa di diverso, insomma, dalle solite canzonette a cui siamo abituati.
PARAGONI: A shangai le già citate 12 ragazze cinesi. A Londra le Pussicats Dolls. Non ho parole.
ITALIA: Anche il Bel Paese ha dato il suo contributo: A Shangai Sara Brightman ha cantato "Con te partirò" di Bocelli. Concerti in Italia (avrete notato), non ci sono stati. Cantanti italiani, in giro per il mondo, non ci sono stati. Dovete sapere infatti che l'anno scorso, dopo il Live 8, i nostri compaesani non hanno dato i diritti per il dvd. Per il Live Earth, gli organizzatori (gli stessi) hanno pensato bene e giustamente di lasciarci a casa. L'anno scorso eravamo orgogliosi di essere campioni del mondo, quest'anno siamo orgoglioni di essere così avidi.
Non sapevo se fosse il caso di andare a parlarle, dato che in diversi anni di comuni e forzate frequentazioni, non è che ci si fosse filati più di tanto.
Però, visto che avevo deciso di NON salutare coloro che saluto non meritavano, e visto che con lei, i pochi momenti in cui si è superata la scarsa confidenza sono sempre risultati piacevoli, ho ritenutto fosse giusto andarle a dire almeno due parole.
L'ho chiamata per nome mentre era indaffarata, usando quella che in quell'ultima settimana era diventata ormai la formula di rito: "non so se te l'hanno già detto, ma venerdì è il mio ultimo giorno".
La reazione fu piacevolmente inaspettata. Sospese quello che stava facendo (non che lei stessa o qualcun'altro ritenesse importante qualsivoglia cosa si facesse là) e venne verso di me con un sorriso intenso e gioioso. Disse che era molto contenta che avessi finalmente trovato da andare via. Mi abbracciò calorosamente, e mi chiese notizie sul nuovo e come lo avessi trovato. Mi spiegò che lei restava in attesa, lasciandosi scivolare addosso quel luogo che toglieva l'entusiasmo anche a chi come lei era partita con l'intenzione di spaccare il mondo. Disse che era molto contenta di sapere che avessi trovato l'occasione per un miglioramento, soprattuto e anche a dispetto dei problemi che avevo avuto lì. E quando, dopo pochi momenti che mi sono sembrati un'eternità, mi salutò, ci abbracciammo di nuovo.
Io ero quasi in imbarazzo a vedere tutta questa felicità e tutti questi auguri inviati nei miei confronti da una persona con cui "ciao" e qualche discorso banale e mai particolarmente approfondito non si aveva da dire, e pure raramente.
Rimasto freddo e impaziente dal lunedì precedente, a poche (massimo due, ma credo proprio fossero meno) ore dalla fine del countdown, mi vedevo assalire da quello che aveva tutti i crismi per potersi definire "magone".
Poche parole (soprattutto sue), un sorriso smagliante, tanta gioia, tanti auguri sinceri e due abbracci molto intensi, di una sincerità che poche volte ho visto, e che mi ha colpito con inattesa dolcezza e fervore. Il tutto da una persona con cui solo allora mi rendevo conto avrei dovuto parlare di più e più spesso e meglio. Questi saranno i ricordi e i rimpianti più belli che mi porterò dietro da sette anni buttati nel cesso.