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16 aprile 2018

Van Ginkel, ex milanista, ora campione d'Olanda


Correva la stagione 2014/15 e nel penoso Milan di Inzaghi (ma gli vogliamo bene lo stesso per quanto fatto da giuocatore) c'era un giovane, talentuoso e volenteroso olandesino che faceva il centrocampista che per qualche strano motivo restava spesso in panchina.
Si chiamava Marco Van Ginkel, avrebbe meritato qualche occasione in più... ma non l'ha avuta.
La strada della vita l'ha riportato in Olanda, Eindhoven.
Dove è capitano, e oggi, battendo la diretta concorrente Ajax, si è laureato campione d'Olanda.
Bravo Marko.

Oggi :-)

ai tempi :-(


20 marzo 2009

domani è primavera...


... domani è primavera, i tulipani portati dall'Olanda stanno sbocciando, ma nonostante tutto proprio ieri sera ha ricominciato a fare freddo.
Chissà, domani si vedrà.

22 agosto 2008

Sono andato ad Amsterdam. Anzi, no, in Olanda

Sono recentemente stato in vacanza in Olanda.
Nel tour, ovviamente, era compresa anche Amsterdam. E' curioso notare cosa succede quando dici agli amici che vai ad Amsterdam. Sorrisini, battutine ammiccanti, mezze frasi, sottointesi. Come se Amsterdam fosse solo quelle due cose che ti portano a sorrisini, battutine ammiccanti, mezze frasi, sottointesi. Ovviamente ci sono anche quelli, ma non solo. Amsterdam è la città che puoi girare in bicicletta (stando attendo agli altri ciclisti ed ai pedoni... e a legare bene la bici quando la lasci), dove sembra stare eternamente e continuamente sui navigli di Milano, solo più grandi e più belli, dove c'è la casa di Anna Frank, dove c'è il museo di Van Gogh (mica un fesso chiunque!) e dove puoi vedere i dipinti del suo degno compare Rembrandt... insomma: non solo una città di canne e ragazze in vetrina.
Quindi, quando un vostro amico va ad Amsterdam, cancellatevi quei sorrisini, evitate le battutine, non ammiccate, risparmiate le mezze frasi e lesinate di sottintesi. Non per forza è un cannaiolo o un puttaniere. Poi magari lo è... ma tanto lì di male non c'è proprio nulla. Alla faccia vostra.

Per quello che riguarda il mio viaggio, questo è proseguito ben oltre la capitale. Harlem, Volendam, Edam... tutte raggiungibili in bicicletta (in Italia le piste ciclabili ci sono solo internamente ad un singolo Comune...), in mezzo ai canali e/o alle dighe (che non sai se è mare o che cos'altro!), e a mucche pecore/capre e cavalli che pascolano su manti verdi che arrivano fino all'orizzonte... e in mezzo a chiuse che sfruttano i progetti fatti da Leonardo da Vinci (mica un pirla qualunque! - e siamo già a due -)

La foto qui sopra si intitola "Il Mangiatore Di Cozze" e propone me durante quella che potremmo definire "l'ultima cena", intento a farsi onore nella gara di mangiata di cozze improvvisata al ristorante specializzato in pesce (invero, sono arrivato secondo).

Un pensiero e un saluto vanno ai miei compagni di viaggio, che è stato breve ma intenso (e penso si sia concluso, purtroppo, sul più bello)

10 giugno 2008

Fratelli D'Italia - 3 pere dall'Olanda





Nel corso del Mondiale, ho seguito le gesta azzurre con premiata passione, visto il trionfo finale.
Ieri è iniziato l'Europeo, e mi sembra giusto seguire anche questo nonostante lo scoraggiante esordio: abbiamo preso 3 pere dall'Olanda.
Colpa di una squadra messa male in campo, e sfortunata in varie situazioni.
Il primo gol Orange era in fuorigioco: inutile che l'UEFA racconti balle. Detto questo, bisogna ammettere che gli avversari ci sono passati sulle orecchie: più forti e bravi in tutto! Se poi i nostri, nel secondo tempo, sbagliano quei due gol lì (Toni solo di fronte a Van Der Saar e Del Piero nel corso della fagiolata davanti alla loro riga di porta) non c'è nulla da fare.
Infatti come si è chiusa la partita? Nel momento migliore dell'Italia, il portiere olandese para la punizione di Pirlo e sul contropiede i suoi compagni segnano il 3-0.
Questa è andata: vediamo cosa succederà ora con Romania e Francia.
Ultime parole da spendere per Donadoni: ha messo male la squadra in campo, non ha fatto i cambi in tempo cercando di aggiustare gli 11 da lui scelti impostandoli diversamente, ma non ha funzionato. Trovo i "rivogliamo Lippi" tuttavia esagerati: Donadoni ha vinto il girone di qualificazione all'Europeo, quello più difficile di tutti, e ora è capitato nel girone eliminatorio più difificle di tutti. Ha poca esperienza sia come allenatore che come c.t., ma non è uno stupido. Fatta esperienza di questa disfatta, potrà solo migliorare.
Nonostante tutto, ora e sempre, forza azzurri!!!!

E per consolarci delle tre pere olandesi di ieri, guardiamo le due pere di 'sta qua!