30 luglio 2011

Storie dai Mondiali di Nuoto

Mondiali Nuoto Shanghai 2011. Luca Dotto, 21enne di Camposampiero (Pd) ha ottenuto la medaglia d'argento ai mondiali di nuoto in corso a Shanghai. Il nuotatore azzurro che ha nuotato in 21'90", nuovo record italiano, è stato sconfitto dal brasiliano Oscar Cielo (21'52") medaglia d'oro, e ha preceduto il francese Alain Bernard (21'92"), medaglia di bronzo



Pallanuoto, Campagna: "Italia sei unica!"
Esplode la gioia del ct azzurro al termine della finale con la Serbia: "E' la vittoria del gruppo. La compattezza è la nostra forza"
Ai Mondiali di Shanghai l'Italia della pallanuoto torna sul gradino più alto del podio, 17 anni dopo l'ultima volta (il Mondiale del '94 a Roma). Il commissario tecnico Alessandro Campagna elogia ''cuore, coraggio e compattezza'' del Settebello. Con questi punti di forza i suoi uomini hanno sconfitto la più quotata Serbia per 8-7. "Siamo stati epici. Una vittoria strameritata - le parole a caldo dell'allenatore ai microfoni di Rai Sport -. I serbi hanno individualità eccezionali. Noi li abbiamo battuti con l'atipicità del nostro gioco e l'unione tra di noi. E' stata la vittoria del gruppo, nessuno escluso. Con la compattezza, gli italiani sono unici al mondo''.
Un elogio particolare al portiere Tempesti, che ha parato due rigori alla Serbia: ''E' stato eccezionale, e non solo per quei due penalties''




SHANGHAI - Nessun dubbio, Phelps doveva essere e Phelps è stato: lo statunitense come previsto (è la sua specialità preferita) ha vinto la medaglia d'oro nei 100 farfalla maschili ai Mondiali di nuoto di Shanghai. Lo statunitense si è imposto con il tempo di 50"71. Phelps ha chiuso davanti al polacco Konrad Czerniak, medaglia d'argento in 51"15, e al connazionale Tyler McGill, bronzo in 51"26.

24 luglio 2011

Philip Dick - UBIK


Se avete amato Inception, Matrix, Shutter Island, The Others e se siete appasionati di tutto quei libri/film/fumetti dove si gioca sul concetto di cosa/chi è relale e cosa no, allora dovete leggere UBIK.

Se non l'avete ancora letto, guardate e volete sapere di di cosa parla non ve lo dico certo io perché vi rovinerei la sorpresa. Dico solo che, rispetto a tutte le produzioni sopra citate, questo è venuto prima e in un certo senso, le ha influenzate.

23 luglio 2011

Ligabue - Vivo Morto O X

Ci ho messo un po' ma alla fine l'ho capita.
Certe cose anche se te le spiegano prima (nel '96 avevo 18 anni e 1/2) ci devi sbattere contro per comprenderle appieno.



Nato da un sospiro o da un temporale,
l'ostetrica ti batte e non ti chiede come va.
Beh benvenuto qui fra luce e confusione
nessuno che ti ha chiesto se volevi,
se volevi uscir di là, là.
T'han detto cos'è bene e t'han spiegato il male.
"Si sappia regolare prima o poi c'è l'aldilà!"
Guardare e non toccare
guardare ed ingoiare
e sei un po'' nervoso ed un motivo ci sarà.

Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.

E te lo porti dentro
quel vecchio professore
che ti ha rubato tempo con la sua mediocrità.
E puntano al tuo tempo
e a alcuni sissignore
e perfino un giuramento e un anno di tua proprietà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Siamo sempre qui, come cosa chi?
Vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.

Alla faccia di chi t'ha visto X, X
alla faccia di chi ti pensa
alla faccia di chi ti vuole

T'han detto che c'è posto
per chi sa stare a posto
il posto, tele accesa e la casetta in Canada.
Il sabato la spesa
e il giorno dopo in Chiesa
e sei un po' nervoso ed un motivo ci sarà.

Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Alla faccia di chi t'ha visto X, X
alla faccia di chi ti vuole X
alla faccia di chi ti pensa...
La la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
vivo morto o X

05 luglio 2011

Def Leppard - Mirrorball (Live & More)



E così esce il nuovo album dei Def Leppard. E così trattasi del primo album dal vivo.
Analizziamolo:
Un interessante box di 3 dischi, due cd e un dvd dove sono state selezionate varie canzoni tratte dal tour 2008/09, quindi ben due anni dopo la conclusione del medesimo (che sa molto di riempitivo in attesa dell'album nuovo).
4/5 del gruppo se la cava ancora alla grande, il cantante Joe Elliot purtroppo, ci tocca constatare, non ce la fa più (cosa che si notava ascoltando già i vari estratti live più o meno ufficiali degli ultimi anni). Dispiace dirlo perché vogliamo bene a questo ragazzone che è ormai un signore di mezz'età, però del resto se invece di cantare gridi e sei un cantante professionista da ormai 30 anni, forse dovevi pensarci e prendere provvedimenti prima (e del resto se già da una decina d'anni non ti esibisci più a torso nudo ma ben vestito)...
La scaletta propone i classici (per la maggior parte Histeryci), qualche canzone di Songs From The Sparkle Longue (e ci mancherebbe: stavano portando in tour proprio quel disco) e poco altro. Bellamente ingnorati l'album di esordio, Slang, Euphoria (questi due avevano molto da dire, IMHO), e X (grazie al cielo). Pyromania rappresentata dai classici, due estratti da Adrenalize e da Retro Active (uno di questi è Action, che tra l'altro è una cover, e il cantante l'annuncia come "from the Retro Album", per poi correggersi :-P).
A far ben sperare per il futuro, i tre inediti, tutti di ottima caratura (due quali epicheggianti... un po' tardino per una svolta del genere, no? :-P), molto ispirati ai Queen.
Nota dolente, la distribuzione dell'album, affidata a una misconosciuta casa partenopea che l'ha portato solo presso i grandissimi centri di distribuzione, mentre in passato le uscite del gruppo si avvistavano anche nei centri più popolari.
Tirando le somme, una sorta di greatest hits mirato non tanto a chi leppardiano lo è già, ma a chi conosce il gruppo "per sentito dire", per cui potrebbe essere un ottimo starting point.
Faccio notare che dalla produzione "ufficiale" (i vari album in versione deluxe) o "non ufficiale" (i vari bootleg recuperabili qua e là), si riescono a recuperare performance di canzoni che qui non compaiono.
Concludo (per non smentirmi) con una foto trovata durante una googlata per immagini cercando appunto "Def Leppard". Praticamente la signorina ha rubato la maglietta al papà e si è autoscattata con essa.

03 luglio 2011

Fronte e Retro #6: Michelle Hunziker

Non ci sono cazzi: quando è arrivata lei hanno dovuto spostare la linea della figaggine un paio di metri più in là.



E anche se sono passati diversi anni da quando andava in giro in topless, resta sempre dannatamente in forma.

Ah, sì, avrete notato anche voi dal caldo che è iniziata l'estate

02 luglio 2011

Tales To Astonish #10: Vampires Suck! (Un'altra stupida storia di vampiri e licantropi)


Il Giovane Molto Intelligente camminava tranquillo in una fresca serata estiva fissando la luna e le stelle che apparivano chiare in cielo nonostante le luci della città.
"Guarda come si vedono bene la luna e le stelle nonostante le luci della città!" pensò.
All'improvviso spuntò fuori un tipo poco raccomandabile.
"Sono un fottuto vampiro, e mò ti mordo!".
"Aspettito signor Fottuto Vampiro, prima vorrei farle una domanda!" chiese il Giovane Molto Intelligente.
"Eh?"
"Lo consideri un ultimo desiderio da parte mia, suvvia, in pratica lei mi sta condannando a morte, avrò un seppur minimo diritto. E non fumando, vorrei porle una domanda che mi frullava in testa da un po'... visto che non fumo... invece dell'ultima sigaretta mi conceda l'ultima domanda".
"Va bene" rispose il Fottuto Vampiro, invero un po' scocciato. "Chiedi pure".
"Ecco.. ha presente la luce del sole?".
"Era questa la domanda?".
"No, era l'inizio di un discorso più ampio. Dicevo: ha presente la luce del sole? Quella cui non potete esporvi altrimenti brucereste?".
"Sì. E allora?"
"Ecco, il sole è una stella, in cielo ora ci sono molte stelle".
Il Fottuto Vampiro guardò il cielo perplesso.
"Scusami, ma secondo te, io che cazzo ne so di 'ste cose?" rispose poi spazientito.
"E anche la luce lunare" proseguì il Ragazzo Molto Intelligente. "Non è altro che luce solare riflessa. Lei, signor Fottuto Vampiro, nondovrebbe rifuggirla pena una crudele morte?".
Il Fotutto Vampiro riflettè un attimo, ma prima che potessa parlare prese fuoco e bruciò in una crudele morte.
Il Giovane Molto Intelligente proseguì la sua passeggiata notturna pensando quanto fosse intelligente.
"Oh! Quanto sono intelligente!" continuava a ripetersi.
Ad un certo punto, da dietro un albero sbucò un Maledetto Licantropo, che, non essendo dotato di parola, lo sbranò e basta senza vantarsi di quanto fosse cattivo.

La morale della storia è: era da tanto tempo che vi trascuravo e non volevo sentiste la mia mancanza.
Vi Voglio Bbbbbene!

20 giugno 2011

Hello America!

(di solito mi frega un cazzo di 'ste cose, ma questa è italoamerregana... e ROSSA!!!)


Miss Usa, vince l’italoamericana Alyssa

Alta, bella. Segni particolari: italoamericana. Alyssa Campanella, 21 anni, è stata eletta miss Usa 2011 a Las Vegas. La giovane, che si contenderà il titolo di Miss Universo il prossimo 21 settembre in Brasile insieme ad altre bellezze, è bionda al naturale ma si tinge di rosso, perché si preferisce con quel colore di capelli.
Fonte
kikazz'è!

quindi festeggiamo cantando:


Hello America, hello America
Hello America, Hello America

Well I'm takin' me a trip I'm going down to California
Yeah, I'm gonna try Hollywood and San Pedro Bay, yeah yeah
I'll tell ya what I'm gonna do
I'm gonna give my love to you
I'm gonna take you where the lights are bright
I'm gonna give you my love tonight

Hello America, hello America
Hello America, hello America

I'm gonna get me a greyhound bus down the motorway
I'm gonna spend a little time in 'Frisco and L.A., yeah yeah
But when it gets to twelve o'clock
And you feel that you gotta rock
You'd better let your hair hang down
So we can boogie all over town

Hello America, hello America
Hello America, hello America

Takin' me a trip I'm going down to California
Yeah, I'm gonna try Hollywood and San Pedro Bay, yeah yeah
I'll tell ya what I'm gonna do
I'm gonna give my love to you
So won't ya take me where the lights are bright
Won't you give me your love tonight
Hello America, hello America
Hello America, hello America
Hello America, hello America
Hello America, hello America

(ogni scusa è buona per tirare in ballo i cinque tamarri a nove braccia...)

19 giugno 2011

Fronte e Retro: #5: ai mondiali di beach volley


eh sì, anche questo importante sport, simbolo di spiaggia, mare ed estate, ha i suoi mondiali, e mi pare giusto segnalare l'evento con un
link e con l'immmagine qui a fianco (che invero non so se sia relativa al beach volley, però mi sembrava pertinente con il titolo della rubrica.

12 giugno 2011

Diritto di Voto

Viviamo in un Paese, che, inutile dirlo, ha i suoi problemi, e ne ha tanti. Resta comunque una delle 8 Nazioni più importanti del Mondo. Come diceva Gaber, ne siamo alla periferia, ma meglio essere periferici che sperduti nel nulla.
Possiamo ancora permetterci una democrazia che ci fa andare a votare su fattori (più o meno) importanti che determineranno la nostra vita (di tutti i giorni e politica). Poi che uno si voglia informare o meno su cosa o come votare, sono cazzi suoi, la possibilità di farlo c'è, eccome, e se non lo fai è colpa tua.
La possibilità di dire un SI o un NO ce l'abbiamo. Ed è un diritto ottenuto con tante lotte nel corso degli anni e dei secoli (la Rivoluzione Francese, ad esempio, dice nulla?) dai nostri antenati, perché noi oggi potessimo decidere di passare la domenica al mare e lasciare i seggi semideserti.
Esprimere il proprio voto dovrebbe essere un DOVERE non solo nei confronti degli antenati di cui sopra, ma nei confronti di coloro che vivono in regimi (ancora) totalitari e non possono esprimere la propria opinione.
Oltretutto, organizzare un referendum non è cosa da poco: è una spesa che noi (ri)paghiamo poi con le tasse.

Non sai cosa votare? Vai lì e fai "scheda bianca" o "scheda nulla".
Vuoi che vinca il NO? Vai lì e voti NO, non inviti tutti all'astensionismo.
Auguro a tutti questi astensionisti di rinascere, nella prossima vita, nel Darfour (con tutto il rispetto per chi vi vive).

11 giugno 2011

Philip K. Dick - La Svastica Sul Sole

Ho finalmente letto questo noto romanzo del noto autore di fantascienza. Che in questo romanzo non parla di fantascienza (ucronia è la parola d'ordine della storia) ma di un mondo in cui Nazisti e Giapponesi hanno vinto la guerra e si sono spartiti il mondo (e gli Stati Uniti). All'interno di questa San Francisco dominata dai Giapponesi, i bianchi sono trattati più o meno come gli Afroamericani venivano trattati ai giorni nostri a quell'epoca (il romanzo è scritto nel '62) e vari personaggi si muovono in questa ambientazione, cercando di tirare avanti, cambiare e ritrovare o mantenere la propria dignità in questo mondo "alla rovescia". Interessante come l'I Ching sia illibro religioso onnipresente nella vita di tutti i personaggi (al posto della "nostra" Bibbia).
Sullo sfondo H. Abendsen, autore del libro "proibito" in cui si racconta di come i dominatori abbiano invece perso la guerra.

05 giugno 2011

Tales To Astonish #9: gli uomini preferiscono le...


GLI UOMINI PREFERISCONO LE ...

L’Ingegnere portò la sua Nuova Fiamma a casa propria.
Un villino nel quartiere residenziale nuovo, appena terminato di costruire, fuori città.
- Siamo i primi ad abitarci - annunciò impettito
- Siamo? - domandò lei
- Sono, perdona il lapsus - volle precisare lui
- ah, ok -
Entrarono in casa: un salotto appena arredato senza soprammobili, senza quadri, senza nulla che potesse ricondurre a chi vi abitasse.
- benvenuta nella mia umile dimora - disse lui chiudendo la porta.
La Nuova Fiamma non ebbe tempo di stupirsi di come il villino potesse risultare troppo grande per una persona sola: spinse l’Ingegnere sul divano, si tolse il vestito e gli saltò addosso.
I due si avvinghiarono, baciandosi e toccandosi. Lui mise le mani sul gancio del reggiseno di lei senza riuscire ad aprirlo.
- meno male che sei ingegnere - disse lei maliziosa.
Lui elaborò un sorriso di circostanza e spalancò le braccia in segno di resa.
- si apre davanti, tonto! - lo canzonò lei.
Fece il gesto per aprire la custodia di tante grazie, quando una suonata di clacson annunciò l’arrivo di un’automobile.
L’Ingegnere imprecò, e si scrollò di dosso la Nuova Fiamma. Si affacciò alla porta finestra che dava sul cortile: dal bagagliaio di una vettura una donna stava estraendo un grosso scatolone.
- cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo - fu il commento spassionato dell’Ingegnere.
La Nuova Fiamma lo guardò interrogativa tenendosi ancora coperte le tette.
L’Ingegnere afferrò il vestito della ragazza e glielo mise in braccio in malo modo, poi la trascinò per un braccio verso una porta in un angolo.
- resta lì dentro, e appena si libera la via esci. Chiama un taxi. Ce l’hai il cellulare? -
- si ma…. -
La frase della ragazza, che avrebbe fatto richiesta di essere informata sull’evolversi degli eventi, rimase interrotta: l’Ingegnere aveva già chiuso la porta che dava sulla cantina.
Si affrettò all‘ingresso, e aprì, non prima di essersi dato una risistemata.
-Ammmmmmoooooooooreeeeeeeee! - disse, aprendo alla nuova arrivata.
-Che sorpresa! Sei arrivata prima del previsto -
- eh! Che sorpresona! Potevi venire ad aiutarmi con lo scatolone, cazzo! - gli rispose la Moglie.
Lui prese lo scatolone ingombrante ma non pesantissimo che la donna aveva in mano. Conteneva alcune cornici con fotografie varie: il matrimonio, la luna di miele, alcune vacanze del loro periodo da fidanzati.
Lo appoggiò sul tavolo, prese la donna in braccio, e la portò su per le scale, diretto verso la camera da letto.
- ma, amore, fammi almeno fare una doccia! -
Lui la depositò in bagno, corse a prenderle asciugamani e accappatoio e le disse:
- tutto il tempo che vuoi, certe cose vanno gustate con calma - e uscì chiudendo la porta.
La Moglie si chiese come mai, da tanta fretta, ora l’Ingegnere dimostrasse tanta pazienza.
Questi restò dietro alla porta ad origliare che l’acqua fosse aperta. Dopodiché contò fino a cinque, e quindi scese di corsa: doveva controllare se la Nuova Fiamma se ne fosse effettivamente andata.
Aprì la porta che dava sulla cantina. Guardò dentro, e, da quel poco di luce che si proiettava giù dalle scale, la vide, accovacciata a terra.
- noooo! Ti ho detto di andartene! -
Si precipitò giù dalle scale, la prese per un braccio, e provò a farla alzare. La Nuova Fiamma non si muoveva. Non reagiva. Non respirava. Cazzo: era morta!
- cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo -
L’Ingegnere la lasciò andare, e si portò le mani alla bocca, in preda al panico.
Spingendola oltre la porta, doveva averla fatta cadere per la scalinata appena oltre all’uscio.
Cosa avrebbe fatto?
Risalì le scale, si appostò fuori dal bagno aspettando l’uscita della Moglie in accappatoio. La prese nuovamente in braccio e la portò in camera da letto.
- amore, resta qui, scendo a prendere del vino! -
In cucina tirò fuori dal frigo la bottiglia che aveva preparato per la Nuova Fiamma. La portò di sopra, fece ubriacare la Moglie, ci fece l’amore, e la lasciò sul letto addormentata.
Tornò di sotto, dalla Nuova Fiamma ormai Fiamma Morta. All’interno dello scantinato semi buio, cercò nel punto dove precedentemente era adagiato il suo corpo. Non c’era più.
- cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo -
La situazione richiedeva sangue freddo, e lui, cazzo, ne aveva da vendere. Era un ingegnere, non un ragioniere, un dottore, un avvocato, un grafico pubblicitario, un geometra, un architetto, un personal trainer, un fashion stylist (qualunque cosa fosse): uno stracazzutissimo ingegnere.
Accese la luce, e con la nuova illuminazione, la trovò: la Nuova Fiamma creduta Fiamma Morta stava in piedi in un angolo della stanza, emettendo piccoli rantoli monofrequenza.
Meno male: non era morta, era solo svenuta, ma si era ripresa.
La vide che gli si avvicinava, barcollante, ancora svestita, con il reggiseno ancora slacciato sul davanti che però non mostrava le sue grazie. Adocchiò il vestito di lei per terra, si chinò e lo raccolse.
- dai, muoviti, c’è mia moglie, se ti becca ci ammazza entrambi -
Le porse il vestito ma lei non diede segno di interessarsene.
Solo in quel momento lui notò come la ragazza avesse gli occhi vitrei, lo sguardo spento e… non respirasse.
- cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo -
Non era svenuta per poi riprendersi, era morta per risvegliarsi come zombie!
Prima che lui potesse girarsi e scappare, la Nuova Fiamma creduta Fiamma Morta ma in realtà Fiamma Zombie gli saltò addosso e iniziò a mangiarselo.
Lui urlò di dolore. Oh, come urlò!
Urlò talmente tanto che la Moglie, al piano di sopra, si svegliò. Preoccupata, si rimise addosso l’accappatoio e corse giù per le scale. Trovò la porta che dava sulla cantina aperta, e, riconosciuto che le grida provenivano da lì, si infilò oltre l’uscio.
Vide l’Ingegnere con addosso una donna.
- lurida baldracca! Ti insegno io a fare la zoccola con mio marito a casa mia! -
Raggiunta la Nuova Fiamma non riconosciuta come Fiamma Zombie, la Moglie ora Moglie Infuriata la percosse una, due, tre volte, ma lei persisteva a ignorarla.
- ti faccio vedere io! -
Li scavalcò, si diresse verso un angolo della cantina dove era appoggiato l’ombrellone da spiaggia, e lo sollevò, scaraventandolo in testa alla Fiamma non riconosciuta Zombie.
- e tra poco tocca a te, screanzato - disse rivolta al Marito Potenzialmente Fedifrago non riconosciuto come Marito Morto Divorato.
La Fiamma Zombie, finito il pasto proprio in quel momento, e indifferente alle percosse, si alzò e si girò verso la Moglie Praticamente Cornuta.
Questa vide la sua presunta rivale, con gli occhi vitrei, lo sguardo spento e… la bocca sporca di sangue.
La Moglie Praticamente Cornuta urlò di terrore. Oh, se urlò.
Poi la Fiamma Morta iniziò a mangiarla.
E la Moglie urlò di dolore. Oh, come urlò.

GLI UOMINI PREFERISCONO LE ZOMBIE

02 giugno 2011

Fronte e Retro #4: emerite sconosciute

Questa volta non vi tedierò con inutili parole



Glen Duncan - L'Ultimo Lupo Mannaro

Proseguono le iperboliche recensioni di BLOGGHETE! Con un altro libro, dedicato a uno dei miei temi preferiti: i licantropi, aka lupi mannari, aka uomini lupo.
Praticamente a Jacob Marlowe viene comunicato di essere l'ultimo della sua specie, perché un'organizzazione che deve eliminare tutte le creature soprannuaturali e gli da la caccia ha fatto fuori il penultimo.
Lui, dopo 200 anni di nichilismo (e ti credo, si è ****** ** ****** che era pure *******!!!) ne ha abbastanza, e deciderebbe anche di farsi accoppare, se non fosse che... più di una persona ha più di un piano per lui, fino all'incontro con...
Libro accattivante, che sa come prenderti, scritto da un signore che ha il dono della "divagazione d'autore" senza mai essere noioso o farti perdere il filo, in una prose elegante che porta anche tanti spunti di riflessione sulla vita, con uno sguardo disilluso e agrodolce e un linguaggio che colpirà nel segno.
Fan di Twilight, siete avvisati: i vostri giorni stanno per finire!!!
Ah, è una trilogia. Attendiamo i due capitolo successivi.




L'autore
Il sito del libro

altre recensioni sparse per BLOGGHETE:
V Per Vendetta
X_Factor di P. David
Julia (Bonelli) Vs John Doe (Eura)
Lord Fenny di Calvaruso/Moratti

25 maggio 2011

Tales To Astonish #8: Vamputtana


Olga si appostò poco prima di una stazione di servizio. Da quel punto l’illuminazione lambiva la sua figura, mostrandola nella penombra, sinuosa e provocante. Una Polo si fermò davanti a lei. Un tizio brufoloso abbassò il finestrino, e lei gli si avvicinò sculettando. Si appoggiò al tetto della macchina, in modo da mostrare al meglio la scollatura al conducente e notò che a bordo c’erano in totale quattro ragazzi, quasi tutti poco sopra i vent’anni, un paio imbarazzati, gli altri con la faccia di chi sta per compiere una bravata.
«Ciao belli» disse lei marcando il suo accento straniero. «Cosa posso fare per voi?».
«Hai fiato per quattro?» domandò quello seduto al posto del passeggero, con gli altri che ridacchiavano in sottofondo.
«Certo» rispose lei spingendo in basso la scollatura del vestito. «Non vedi che polmoni?».
«Bene» rispose il primo «Ci gonfi le ruote?».
Mentre i ragazzi ridevano e il veicolo accelerava per ripartite, Olga si fece da parte per allungare poi le mani in direzione del passeggero seduto dietro al conducente e afferrarlo tirandolo fuori dal veicolo.
L’altro ragazzo seduto dietro chiese al conducente di fermarsi per aiutare l’amico… quello gli stava di fianco invece chiese di correre più forte. All’improvviso sulla traiettoria dell’automobile spuntò un altro uomo. Il conducente sterzò per evitarlo e la macchina finì contro un palo della luce. Il botto fu potente, e la macchina si accartocciò su se stessa. Il giovane sul sedile posteriore, si riprese pochi secondi dopo. Era schiacciato tra lo schienale e il sedile davanti a lui. Vide il collo del conducente appoggiato all’airbag e piegato in un angolo impossibile. Lo chiamò, e provò a scuoterlo, senza risposta. L’amico al posto del passeggero non c‘era più. Provò a liberarsi per uscire dall’abitacolo, ma non ci riuscì. Allungò la mano verso la tasca destra dei pantaloni per prendere il proprio cellulare. Lo estrasse a fatica, solo per vederselo portare via dal sopraggiungere di un’altra mano, pallida, dalle dita lunghe con le unghie ben curate e laccate di rosso.
«Chi?>>.
Il ragazzo riconobbe a stento il volto sporco di sangue della puttana che aveva tirato fuori dall’abitacolo l’altro suo amico, e lanciò un grido.
Olga l’afferrò, lo trascinò fuori dall’abitacolo e lo sbatté a terra, di fronte all‘uomo spuntato dal nulla. Di fianco a lui giacevano gli altri due suoi amici.
Il ragazzo cercò di alzarsi e scappare, ma aveva fratture scomposte su entrambe la gambe, non riusciva più a muovere il braccio sinistro, e gli girava la testa, forse per una commozione cerebrale.
«Questo non possiamo convertirlo… quindi…prego» disse l’uomo all’amica.
«Beviamo entrambi, Pavel» lo incoraggiò lei. «Io prendo la frattura alla gamba sinistra».
«Oh, bene. Io dal collo, come sempre».
Il ragazzo implorò pietà, disse che era solo uno scherzo, si mise a urlare. I due vampiri non lo ascoltarono nemmeno e bevvero velocemente e si saziarono.
«Questo ci voleva per il mio morale: una bella bevuta e due conversioni in una sola notte».
Olga stava per rispondergli qualcosa, ma ebbe un giramento. Lui la prese prima che cadesse a terra.
«Cosa ti è successo?» le chiese.
«Io… non credo di sentirmi bene»
Pavel osservò il ragazzo che la donna aveva tirato fuori dal finestrino.
«Quel ragazzo non era morto quando hai bevuto il suo sangue, vero?» le chiese preoccupato.
«Io… non credo» rispose lei.
«Probabilmente l‘hai ucciso strappandolo dalla macchina. Succede. Se bevi il sangue di un morto, anche se appena morto… beh, è come bere veleno. Non ti uccide, ma ti indebolisce».
«E cosa aspettavi a dirmelo?».
«Non te l‘avevo detto? Beh, te lo dico ora: mai bere sangue di un morto».
«Oh, grandioso. E per curarmi che devo fare?»
«Bere sangue “buono”. L’hai appena fatto e vedrai che a breve starai meglio. Ora andiamo a casa».
«Ma dovrai portarmi sulle spalle… sono ancora troppo debole per camminare» disse lei dolcemente.
«Sono un vampiro. Non sento fatica» rispose Pavel baldanzoso.
Olga gli sorrise pensando che prima o poi l’avrebbe ricompensato nel modo che lei sapeva.
«Prima però lasciami far sparire questo schifo».
Il vampiro buttò i cadaveri restanti sul catorcio, ne squarciò il serbatoio con una mano, e quando giudicò che fosse uscita benzina a sufficienza, con un pezzo di lamiera creò una scintilla. La benzina prese fuoco insieme al veicolo e a quel che restava dei suoi passeggeri.
Quindi si caricò la compagna su una spalla, lasciandola ricadere dall’altra parte e si incamminò.
«Come prima uscita non male, ma dovrò spiegarti due cosette o tre sulla caccia».
Lei a testa in giù, gli rispose ridendo:
«E me le spieghi meglio con la tua mano sul mio sedere?».
«Se non la metto lì cadi» rispose l’altro ridendo.
«Credo di riuscire a camminare da sola» ribatté lei ironica.
«No, io ne so più di te e ti dico che non stai ancora bene, quindi taci e lasciati trasportare».
Il cammino verso il rifugio proseguì tra frecciatine e risate.

23 maggio 2011

la grande forza del MILAN CAMPIONE D'ITALIA

Se n'è già parlato: Milan campione d'Italia per la diciottesima volta.
E che ci volete fare? Dopo 7 anni dall'ultimo scudetto, e dopo 4 anni dall'ultima vittoria, bisogna festeggiare a più non posso. Cosa che stiamo facendo da 3 settimane, ormai.
Volevo sottoporre alla Vostra cortese attezione la
CLASSIFICA e i suoi dati.
Il Milan è la miglior difesa, avendo incassato soli 24 gol. Seguono Lazio e Napoli a quota 39: sono cioè stati impallinati ben 15 volte in più.
Invece, guardando le reti segnate, il Milan è secondo, alla pari con l'Udinese, a solo 4 marcature dall'ex campione d'Italia, L'Inter.
Questo la dice lunga su come una squadra ben costruita abbia saputo guadagnarsi il primo posto e tenerlo fino alla fine, superando i momenti di calo di forma e vincendo anche le partite in cui si giocava senza attaccanti.
Grazie Massimiliano Allegri, questo è IL TUO scudetto!!!

21 maggio 2011

Paola Barbato - Il Filo Rosso


Proseguono le botte di cultura su BLOGGHETE, anche in questo caso con un bel libro di un'esordiente.
Tra un numero e l'altro di Dylan Dog, infatti,
Paola Barbato ci regala questo libro thriller come non se ne vedevano da un po' (non che li legga tutti, i thriller, pero' come frase suona bene).
Antonio Lavezzi, crollato in una vita da automa dopo la morte violenta della figlia Michela e l'attacco subito dallo stesso assasino, trova un cadavere all'interno del cantiere che sta dirigendo, e una serie di strani messaggi lo porteranno a far parte di una misteriosa organizzazione che recluta vittime di omicidi irrisolti per vendicare vittime altrui finché non arriva il proprio turno di essere vendicati (scritto così è un po' contorto ma spero si capisca).
Una trama che ti prende, scritta in uno stile perfetto, accattivante, che ti lega alla pagina, e che riesce a nascondere anche colpi di scena che quando sono svelati pensi: "ma come cazzo ho fatto a non pensarci prima!".
Molto bello, ma speriamo, per il bene del mondo dei fumetti, che l'autrice non decida di legarsi solo alla narrazione senza immagini. Cioè, può fare sia l'uno che l'altro.

Andrea Pirlo non rinnova con il Milan


interessante come lo svecchiamento del milan parta proprio con quello che era il meno vecchio tra i vecchi.

va bene il centrocampo muscolare, ma uno coi piedi buoni ci vuole sempre
(che poi allegri quest'anno ha saputo far cambiar pelle al milan più di una volta, pirlo ci tornava utile di sicuro, prima o dopo).

complimenti alla juve che si è portata a casa un ottimo giocatore (l'ennesimo campione del mondo, direbbero i maligni, ma questo campione lo è per davvero) che costituirà il primo tassello della ricostruzione.

intanto a milano restano giocatori con ben tre anni in più di pirlo sul groppone.

grazie Andrea per averci fatto sognare in questi anni.

11 maggio 2011

Recensioni: F. Bianconi, Il regno Animale



Abbiamo superato i 20.000 contatti: diamoci un tono, cazzo!
Basta tette e... NON SOLO tette e culi e/o storielle stupide! Promuoviamo la CULTURA (ahem...). Facciamo tornare le RECENSIONI!!!
E partiamo dal titolo indicato nel titolo del topic, ovvero: IL PRIMO LIBRO DEL CANTANTE DEI Baustelle!!!
Il Maestro Bianconi (come lo chiameremo amichevolmente) narra attraverso singoli episodi collegati con un file rouge dal protagonista Alberto, la (mala)vita del mondo oggi, paragonando gli esseri umani e i loro atteggiamenti, come da titolo, al regno animale. Con frecciatine al mondo del jet-set e una certa autocritica.
Per i contenuti, assolutamente doppio pollice alto, per lo stile, diciamo pure che non siamo proprio di fronte ad un capolavoro. Ogni tanto i tempi dei verbi saltano e l'italiano non è proprio "aulico". La scrittura è comunque scorrevole e piacevole. Consigliato, oltre ai fan dei Baustelle, che comunque dovrebbero averlo già comprato, a chi condivide le difficoltà del mondo lavorativo d'oggi, a chi ama Milano, e a chi odia il mondo fighetto delle star.

Altre recensioni:
A. M. Martin, Brian The Brain
Lucarelli, Il Lato Sinistro Del Cuore
Darkwolf e Bloodrayne
Def Leppard, Discografia
Inception

10 maggio 2011

Fronte e Retro #3: Denise Milani

Sì, lo so, l'ho già fatto: cambiare le cose in corsa... ma stavolta cambio solo il titolo della rubrica da qui in poi. Quello che c'è stato prima resta com'è. E tuttosommato, chiessenefrega. A me piace così lo stesso.
La protagonista è una delle "sexiest women" che appare spesso nella finestra in basso a destra... Purtroppo non delizia noi suoi fan con un nudo completo, ma fa niente, "la vogliamo bbene" lo stesso. E forse è anche questo che fa "aumentare la brama che abbiamo di lei" (©)



ARRETRATI
DENISE MILANI
ALTRE IMMAGINI
FOTO PREFERITA

09 maggio 2011

Tales To Astonish #7: come sgominare una banda di avventurieri



“…e così cadete tutti nella maledizione del fuoco eterno! Wha wha wha”!
“ma che cazzo dici?”
“che cazzo dico cosa?”
“che cazzo dici che cadiamo nella maledizione… la magia oscura protegge i suoi adepti dalla maledizione del fuoco eterno, perché necromanzia ed elementalismo si annnullano a vicenda. Vedi? È scritto qui, a pagina 84! Loro cadono nella maledizione, io no!”
“va bene, però guarda che siete nel covo dei dannati, dove la magia non ha effetto!”
“e se non ha effetto perché la maledizione del fuoco eterno funziona?”
“perché le maledizioni non sono magia! Nel manuale del Mago delle Valli, capitolo 8, pagina 73, per la precisione!”
“ma come cazzo fai a dire che le maledizioni non sono magia? Certo che sono magia, cosa cazzo dovrebbero essere?”
“le maledizioni NON sono magia…”
“e dove sta scritto?”
“non sta scritto, lo sanno tutti!”
“lo sanno tutti chi? Tutti i master di merda come te!”
“merda ci sarai tu, che fai sembrare un mago della fazione dei Taurus un cazzo di elfo frocetto dei boschi!”
“ehi, gli elfi non sono frocetti! Sono creature millenarie che…”
“non in questo gioco. In questo gioco sono froci. Notoriamente froci!”
“e tu sei un master di merda!”
“visto? Siamo in due a dirlo!”
“certo, in due, come i coglioni!”
“ragazzi, ci diamo una calmata? Siamo qui a divertirci! Il gioco di ruolo è un passatempo per… per.. Ragazzi, perché ve ne andate tutti? Ehi???”