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17 agosto 2022

operazione scaricabarile - Maxi Dylan dog 14

 Febbraio 2011


Trittico di storie disegnate da corrado roi

LA CAPANNA NEL BOSCO
(Marzano)
Dylan, al rientro da un'indagine nel cuore della Scozia viene tamponato da un quartetto di vacanzieri. Chiedono aiuto agli abitanti di un villaggio che inizialmente sembrano pochi ospitali... Non lo saranno più per niente quando Dylan e amici si adopereranno per far liberare da una capanna una ragazza ritardata lì imprigionata. In realtà si scoprirà che...
Questo colpo di scena finale, se invece di essere messo lì tra capi e collo fosse stato anticipato da qualche indizio, credo che la storia ne avrebbe giovato

PARANOIA
(Ruju)
In una Londra svuotata da ferragosto (negli UK lo festeggiano? :shifty:) Dylan si trova preda di incubi sempre più spaventosi... Fino a quando incontrerà chi glielo causa...
A parte un paio di trovate quasi sclaviane, un lungo spiegone sul perché e per come Dylan abbia avuto tutto questi incubi...

GITA FUORI PORTA
(Mignacco)
Dylan e Groucho sono in viaggio per la campagna inglese e si perdono (dove ho già letto questo incipit?). Incontrano vari estranei che si sono persi come loro e cercheranno di sopravvivere in un mondo di favole.
Bella storia, lo spiegone finale tra Dylan e la "fata" si poteva evitare

Albo riletto credo per la terza volta, massimo quarta, più per la storia di "ferragosto" che altro

04 luglio 2022

progetto scaricabarile - Dyland Dog Old Boy 1 (prima serie) (Maxi Dylan Dog 22)

 prosegue PROGETTO SCARICABARILE - rileggere vecchi Bonelli e metterli nella cassetta del book crossing


Maxi Dylan Dog 22, 11/2014
Il primo con la dicitura "old boy" (da non confondere con la serie attuale)

Il futuro alle spalle
Remix del #1 di DD con inserite delle battute atte a spiegare che esiste(va) un multiverso con tanti DyD diversi e ogni mese ne incontravamo uno nuovo.

L'armonia del silenzio
Degli zombie selezionano le loro vittime per attuare una vendetta. Dyd ci entra per caso e risolve il mistero

La festa di mostri
La notte di halloween alcune anime scappano dall'inferno e più di una vecchia conoscenza dà loro la caccia per motivi diversi.
Attenzione: i tre fuggitivi non sono chi pensate.

Tre belle storie (soprattutto l'ultima, dove tutti i personaggi messi in campo hanno un legame) che non meritavano di finire nel maxi, in genere cassonetto differenziato di ciò che non è stato pubblicato sul mensile. Probabilmente l'allora appena avviata rivoluzione Recchioniana ha fatto qualche vittima.

A proposito di "finire": questo volume non finirà nel book crossing ma nella raccolta della carta: mentre lo leggevo si è scorllata la brossura ed ora è a fascicoletti.
Cosa strana per un volume Bonelli.

19 giugno 2020

Dyland Dog Old Boy #1



Alla fine ho ceduto alla tentazione e ho letto l'old boy.

O meglio: lette entrambe le storie.

La prima non è originalissima, ma per lo meno è "sentita".
Tratta un tema che chiunque può sentire suo e chiunque può sentirsi "vecchio".
La faccenda della torre potevano anche tralasciarla, il finale "alla 1984" era più bello, secondo me.
Invece il finale, quello vero, quello che spiega le interferenze di groucho, quello strappa un sorriso. anche se ricorda un po' "è stato tutto un sogno".


La seconda parte bene, ha una serie di citazioni divertenti (che non sono la base della storia, ma ne sono un elemento) e lascia intravedere lo spirito del Dylan di qualche tempo fa.
Poi però si fa "seria", perché bisogna chiudere la trama, e secondo me, a questo punto scazza.
Troppi spiegoni, troppe coincidenze, troppi elementi tirati dentro per i capelli.
forse anche queste una citazione delle vecchie atmosfere dylaniate, e sono io a non aver capito.

La formula di "2 episodi ogni 2 mesi" mi convince poco.

Capisco che un altro mensile farebbe concorrenza alla serie regolare, secondo me la cadenza giusta sarebbe stata trimestrale (sempre con due storie).

Ad ogni modo diamo una chance a questa serie, che dovrebbe accontentata gli orfani della vecchia versione dell'indagatore.

06 novembre 2016

BloGGhete consiglia: DYLAND DOG - DOPO UN LUNGO SILENZIO

Il fumetto Dylan Dog ha "compiuto" trent'anni poco tempo fa. Come saprete, di recente si è svolta l'annuale fiera del fumetto (e giochi e cosplay e cianfrusaglie e quantaltro ed ecc ecc) a Lucca, la più importante d'Italia. Proprio per l'occasione, esce un numero dell'indagatore dell'incubo che vede tornare all'opera il creatore del medesimo: TIZIANO SCLAVI.
La copertina totalmente bianca, così come i redazionali all'interno sono una trovata "di marketing": se eravate a Lucca potevate farvela disegnare dal vostro disegnatore preferito.

Come saprete, la testata i suoi trent'anni li sente tutti, e da un biennio è in corso un "rilancio" che secondo alcuni non sta dando i frutti sperati. Per capirici: io sono un lettore occasionale, e non è stato certo grazie al rilancio che sono diventato un "fisso".
Ma ho comprato questo albo ingolosito dal ritorno di Tiziano Sclavi, e devo dire che se tutti i mesi ci fossero numeri come questo, cavolo, farei l'abbonamento.
Il papà di Dylan Dog parte dal tema dell'abuso di alcool per raccontarci tre storie : quella del personaggio, che ci ricade dopo tanti anni ("massì, un bicchiere che farà mai!"), quella del coprotagonista, che rimasto vedovo crolla nell'abbraccio della bottiglia, e quella dell'autore stesso.
Nei corsi di scrittura creativa ti dicono che le storie migliori sono quelle che hanno dietro un "sentimento" da parte dell'autore. Qui il sentimento c'è, e visto che l'autore è anche uno dei Maestri del fumetto itaiano, non può che venir fuori una storia sentita, triste, malinconica, dura, ma che lascia una speranza per tutti.




21 maggio 2011

Paola Barbato - Il Filo Rosso


Proseguono le botte di cultura su BLOGGHETE, anche in questo caso con un bel libro di un'esordiente.
Tra un numero e l'altro di Dylan Dog, infatti,
Paola Barbato ci regala questo libro thriller come non se ne vedevano da un po' (non che li legga tutti, i thriller, pero' come frase suona bene).
Antonio Lavezzi, crollato in una vita da automa dopo la morte violenta della figlia Michela e l'attacco subito dallo stesso assasino, trova un cadavere all'interno del cantiere che sta dirigendo, e una serie di strani messaggi lo porteranno a far parte di una misteriosa organizzazione che recluta vittime di omicidi irrisolti per vendicare vittime altrui finché non arriva il proprio turno di essere vendicati (scritto così è un po' contorto ma spero si capisca).
Una trama che ti prende, scritta in uno stile perfetto, accattivante, che ti lega alla pagina, e che riesce a nascondere anche colpi di scena che quando sono svelati pensi: "ma come cazzo ho fatto a non pensarci prima!".
Molto bello, ma speriamo, per il bene del mondo dei fumetti, che l'autrice non decida di legarsi solo alla narrazione senza immagini. Cioè, può fare sia l'uno che l'altro.

05 luglio 2009

un pomeriggio con SBE



Che starebbe per: Sergio Bonelli Editore!!!

Mi sono sparato in sequenza:

BRENDON: speciale #7
Mai letto un episodo di questo personaggio: sono andato totalmente alla cieca! E devo dire che mi è piaciuto molto. In un medio evo postapocalittico prossimo venturo, questo "cavaliere di ventura" rimane "colpito" dall'omicidio una donna e decide di indagare... finendo in un intrigo di imbrogli, bugie, esseri e creazioni soprannaturali che tingono di sangue la neve che cade perennemente su Adelphia




AGENZIA ALFA #20
Trestorie in questo albone dedicato alle imprese dei colleghi di Nathan Never.
La storia che si intitola e svolge in Hydra (ricco quaritere costruito da e per ricconi che vogliono isolarsi dalle bruttezze del mondo "comune")l'ho trovata molto coinvolgente, anche se a tratti un pò prevediile.
Poteve essere spiegato un pò meglio come la signora Kennedy abbia conosciuto e intrallazzato con il nativo , ma vabbè.
Unica pecca, è il fatto che è la solita storia "americana".
Va bene che la città est dove NN vive le sue avventure è la "nostra" NY, ma questa "territorialità mai ufficializzata" (tema che tra l'altro fu trattato in un albo di qualche tempo fa... non ricordo di preciso quando... mi ricordo che c'era ancora Legs all'Agenzia Alfa) fa comodo agli autori, ma forse, proprio grazie a questa "pressapochezza", si potrebbero fare trame in cui noi lettori italiani (o, pensndo in grande, europei) ci possiamo ritrovare meglio.
Questa storia, bellissima, per carità, mi sa tanto di episodio di telefilm americano.
però prodotto in Italia.
Carino anche l'episodio dell'indagine "in nave", anche se, data la carne al fuoco, si è svolto troppo velocemente (con un finale che piacerà molto agli animalisti e ai proprietari di pastori tedeschi come me) . Forse un'occasione che poteva essere sfruttata meglio.
La storia di May... deboluccia. Un pò troppo improbabile la vicenda tirata su dai due "cattivi" di turno, e altrettanto la sua risoluzione. Si poteva evitare.
Parlando della protagonista, purtroppo, devo dire che da anni mi hanno snaturato il personaggio. Da fatalona tutta curve a mammina e mogliettina devota. Speriamo che Branko schiatti dolorosamente e la ragazzina mutata si perda presto nel futuro della "nuova generazione" così da "riavere indietro" la May che più apprezzo. Per il resto:
non seguo + NN come un tempo, ma ogni tanto un tuffo nei ricordi con un agenzia alfa me lo faccio volentieri, che cavolo!



MAXI DYLAND DOG 2009:
tre storie di bella qualità per l'indagatore dell'incubo. La prima si svolge in una fabbrica dove avvengono morti misteriose. Humor da assemblea sindacale e carrellata sulle figure che costellano un posto di lavoro, che suoneranno familiari a chi lavora da dipendente in aziende più o meno grandi. E che parlano della propria ditta come fosse un'essere vivente.
Nella seconda storia, protagonisti i guardiani della Torre di Londra e i loro corvi. Una misteriosa scomparsa che deve essere vendicata dà origine ad altrettante misteriose morti.
Terzo episodio che si svolge tra le strade di Magnolia Lane (altro quartiere luossoso dove i ricconi che vi abitano nascondo lo sporco sotto al tappeto... come nella "Hydra" di NN citata poche righe sopra): oggetti buttati ritornano dal passato seminando facendo tornare a galla eventi passati che era meglio lasciare là.



La Bonelli è una casa editrice che, nonostante le critiche ricevute da molti appassionati di fumetti, sa fare il suo lavoro e sa presentare belle storie e personaggi. Ritengo che la "staticità" di cui viene incolpata (le critiche di cui parlavo poco sopra) siano dovute al fatto che l'editore non punti ai lettori di fumetti "in generale", ma bensì agli appassionati del genere di cui i protagonisti sono portabandiera (DD per l'horror, NN per la fantascienza, Tex per il Western ecc). Quindi, se tuttosommato la foruma funziona, hanno ragione loro e basta.
La cosa che invece non piace a me è che i personaggi sono SEMPRE stranieri (da cui la critica alla storia di Hydra di cui parlavo sopra). Provare con una serie ambientata in Italia farebbe proprio schifo?