27 febbraio 2014

RIP

 È notizia di qualche giorno fa: è morto l'attore Harold Ramis, meglio noto come "Egon" dei Ghostbuster.
Il film in questione, ormai un classico, è un pezzo di cuore per chi negli anni '80 era bambino (come me). Non che fosse il mio film preferito di sempre, è però uno di quelli che quando passa in tv è d'obbligo riguardarlo. E sapere che non c'è più è constatare che un altro pezzo di infanzia se ne va e che stiamo diventando vecchi.

R.I.P.


15 febbraio 2014

Mick Ronson - Heaven and Hull




Non è che non ho voglia di aggiornare il blog, è che non posso!

Per fortuna e purtroppo sono preso da una serie di eventi (la nuova casa) che mi portano via una certa dose di tempo, così qualcosa ne risente... non ne risente invece la buona musica, con la scoperta postuma di un artista sconosciuto ai più. Morto nel 1993, Mick Ronson fu il chitarrista di David Bowie negli anni '70, collaborò con altri artisti tra cui John Mellencamp e Roger Daltrey e Bob Dylan, e trovò pure il tempo di pubblicare alcuni album da solista (contenti tra l'altro edizioni in inglese di canzoni italiane)Lalbum che dà il titolo a questo post è un ricordo affezionato dei suoi amici. Ci suonano o cantano David Bowie, Ian Hunter, Crhissy Hynda (Platters) e i Queen (sopravvissuti, ovviamente senza Freddie Mercury)



01 febbraio 2014

CALENDARIO! FEBBRAIO

Il tentativo di Gennaio è andato così così per i motivi che sappiamo.

Ora è giunto (in realtà mentre scrivo manca ancora un 20 minuti circa) Febbraio, ed ecco una nuova pagina!
Miss Febbraio

31 gennaio 2014

l'abbiamo scampata bella!!!!

Questo blog rischiava di diventare come questo paesello...  abbandonato! :-(


Oh, raga, abbiamo rischiato. Avete rischiato. HO RISCHIATO. Per qualche strano motivo Blogger non caricava più le immagini di BloGGhete dal mio pc. Gli ultimi tre post ho dovuto completarli dal lavoro!!! E capite che NON POSSO completare post con donne nude dal lavoro. Salvo voler essere bannato... ehm, licenziato. Che poi, oh, c'ho un'idea tutta mia a riguardo. Ma me la tengo per me.
Dicevo: BloGGhete rischiava... così mi sono lanciato alla ricerca in rete di forum per la soluzione dei problemi... e alla fine ho risolto (credo... si sa mai... non sono superstizioso ma scaramantico) scaricando Google Chrome. Mi sento un po' stranito, invero, ad avere questo nuovo browser... devo capire come funziona... ma l'importante è che BloGGhete sia salvo. Sarà perché la B di Blogger è la stessa iniziale di BloGGhete... sarà perché ho provato altri tipi di blog... oh, ma questo è (sembra essere) il migliore (salvo essere inadeguato con la mia versione di Internet Explorer...) per possibilità e realizzazione...
Raga, l'avventura continua!!!!!!

29 gennaio 2014

TtA #31 - Grand Guignol

GRAND GUIGNOL

La giovane venne trascinata violentemente dai due uomini deformi all’interno della stanza illuminata da un braciere che irradiava di luce scarlatta i cavalletti, i ganci e i numerosi strumenti di tortura che conteneva. Nel vederli, la donna iniziò a contorcersi ancora più forte di prima, e i due carcerieri dovettero aumentare la forza della loro presa. Quello più alto dei due, lo sfregiato, la afferrò per i capelli, e finalmente poterono trascinarla di fronte ad un terzo uomo, incappucciato e vestito con una tunica color porpora. La donna venne fatta mettere in ginocchio di fronte a lui, che si alzò dallo scranno su cui era seduto. Poté vederne il volto, e rimase pietrificata dall’orrore. Lui l’accarezzò e fece un cenno ai due servitori, che la sollevarono di peso e la portarono verso un tavolo al centro della stanza. Lei ricominciò a urlare e scalciare, ma dopo pochi secondi si ritrovò scomodamente incatenata alla superficie di legno duro e grezzo. L’uomo in porpora le si avvicinò e disse qualcosa in una lingua che non capì. Uno dei due servi, quello gobbo, le strappò la camicetta. L’uomo in porpora le sfiorò il reggiseno nero di pizzo, e disse di nuovo qualcosa di inintelligibile, e si allontanò. La ragazza scoppiò a piangere implorando pietà. L’uomo torno tenendo in mano un pugnale sulla cui impugnatura si riconosceva l’effigie di un serpente. Quando lo sollevò in aria la ragazza strillò e lo insultò, e questi vibrò il colpo verso il suo petto.

Il sipario venne tirato dal garzone, e il pubblico esplose in un boato. I due assistenti di scena liberarono Betty Sue, che si posizionò dietro al telo. Quando venne riaperto gli applausi del pubblico erano tutti per lei.

18 gennaio 2014

RAT-MANcentuuuuussssss!!!!!

Il bimestrale di Leonardo Ortolani, partito come semplice parodia di Batman, nel lontano 1989, e in edicola con inediti per la Panini (Paninicomics) dal 1997, ha toccato quota 100.


E come festeggiare tale traguardo? Con la morte di un personaggio? Con lo scontro finale con un malvagio? Con un nuovo costume? Nossignori: parlando dell'ultimo numero. Dovete infatti sapere che da anni, l'autore (completo: scrive le storie e le disegna) va dicendo in giro che "ogni fumetto deve avere una fine... Rat-Man finirà con il 100" (cito più o meno testualmente). Così, avvicinatisi al fatidico traguardo, l'autore ci racconta di come si sia sentito "costretto" a trovare il finale, e in girotondo di gag, battute e vecchie storie lasciate in un cassetto, arriva metafumettisticamente l'incontro tra il personaggio e l'autore... rivelandoci che tutto andrà avanti, perché di storie da raccontare ce ne sono.


la copertina




16 gennaio 2014

Il Capitale Umano




Prendere un romanzo amerregano e trasportarlo in Brianza. È (e non E') quello che ha fatto il registra Virzì con questo "Il Capitale Umano", dove la vita di due famiglie (e più persone ad esse collegate) viene stravolta da un incidente.
Film narrato a capitoli:
IL PADRE DI LEI è un baldanzoso imprenditore brianzolo che cerca "salire di categoria" e per farlo non esiterà a sfoderare tutto il repertorio di sfacciataggine, sfrontatezza, incoscienza e meschinità.
LA MADRE DI LUI è una bella donna, non più giovanissima, trascurata da un marito ultraffarista, che cercherà riscatto in un'impresa, che la farà sbandare e che poi fallirà con mille dispiaceri.
LEI, una stupenda Matilde Gioli, è brava, ma non quanto sembra, e lascerà un amore finito per un amore disperato.


Film fatto benissimo, recitato benissimo da quasi tutti gli attori, con personaggi ben studiati e azzeccati, ma che in alcuni casi calcano un po' troppo sull'accento brianzolo. Non c'è forse la colonna sonora che avrebbe meritato, e sostanzialmente ha due pecche:
- il finale non finale, nel senso che - non spoilererò - troppe cose non sono state mostrate o sono state lasciate in sospeso,
- la visione materialista, opportunista e quasi negativa che viene data della Brianza e dei suoi abitanti, intenti nelle loro opere meschine o inadatti ad affrontare la vita che gli si para davanti. Fa un po' dispiacere vedere, nei film italiani, "la gente del nord" venire tratteggiata come gli abitanti del Monte Fato. Nonostante quello che dicono gli attori, loro stessi "autoctoni".

13 gennaio 2014

Calendario??? ci riprovo ma...

Non so perché il blog non mi faccia caricare l'immagine...
E sì che tra quelle del blog e picasa c'è... anzi, ce n'è una per ogni prova fatta... oltretutto, la stessa immagine, ma con un ritocco diverso apparve altrove non capisco perché faccia i capricci.... forse perché il mio browser non è tra quelli preferiti di Blogspot??? Boh!



Ad ogni modo, stanco di ritentare invano, ecco il LINK, così che anche voi possiate godere del mio sforzo artistico.

EDIT: come leggereto dopo... sistemato!!!!

08 gennaio 2014

auguri a...DAVID BOWIE


David Jones - nato l'8 gennaio 1947 a Brixton, Londra - incide il primo disco nel 1964. La popolarità arriva col singolo "Space oddity" del 1969, brillante canzone di fantascienza dall'arrangiamento vagamente psichedelico. L'anno del trionfo è il 1972, quello del celebre ZIGGY STARDUST - album popolato da brani evergreen come "Rock'n'roll suicide", "Starman", "Suffragette city", "Five years" – che raggiunge il quinto posto in Gran Bretagna. ALADDIN SANE, uscito nell’aprile del 1973, è un disco di transizione, seppur avvalorato da canzoni quali "Panic in Detroit", "The Jean genie" e la splendida "Time". Dello stesso anno è pure PIN-UPS, album di cover.
Il maggio del 1974 segna la svolta dell’epico DIAMOND DOGS, album futuribile e decadente punteggiato da apocalittiche visioni post-nucleari. Memorabili la title-track, "Rebel rebel", "Rock'n'roll with me" e "1984". Dopo DAVID LIVE, l’anno successivo viene pubblicato YOUNG AMERICANS, che rappresenta il culmine dell’ossessione verso il soul e che contiene “Fame”- singolo scritto assieme a John Lennon e Alomar – prima hit nella top ten americana. Del gennaio 1977 è invece LOW, realizzato a Berlino con la collaborazione di Brian Eno.
Il successivo HEROES, giocato sulle stesse atmosfere ma meno claustrofobico, si rivela ancora una volta un grande successo. Sul finire del 1979, Bowie e Eno registrano LODGER, lavoro supportato da alcuni videoclip particolarmente innovativi come "DJ," "Fashion," "Ashes to Ashes" che diventano esempi di punta sul neonato canale musicale MTV. SCARY MONSTERS è l’ultimo album dell’artista per la RCA e viene realizzato nel suo periodo più innovativo.
Dopo alcune partecipazioni cinematografiche e qualche show a Broadway, Bowie ritorna in studio nel 1981 per la sua collaborazione con i Queen nella canzone “Under Pressure” e per il tema musicale del remake del film “Cat People”. Nel 1983 firma un contratto miliardario con la EMI Records e realizza LET’S DANCE, che diventa il suo album di maggior successo anche grazie allo style innovativo dei video per “Let’s dance” e “China Girl", entrambe canzoni che entrano nella Top Ten.
Seguono anni difficili, segnati da alcuni lavori poco apprezzati soprattutto dalla critica. Il 1989 è l’anno della risalita con la pubblicazione di SOUND+VISION, una box set compilation contenente alcuni dei più grandi successi dell’artista sia nella versione originale, sia in quella live. A questo progetto subentra quello che probabilmente è il peggior risultato nella carriera di Bowie, ovvero il gruppo Tin Machine, con il quale realizza tre album – due in studio e uno live – che nonostante le premesse non danno il risultato sperato.
Nel 1993 Bowie si dedica nuovamente alla propria carriera solista. Esce il sofisticato BLACK TIE WHITE NOISE, che purtroppo subisce una sorte sfortunata perché la casa discografica con cui viene realizzato – la Savage – dichiara bancarotta subito dopo la pubblicazione e del disco non si ha più traccia. Il 1995 è l’anno della reunion con Brian Eno: la collaborazione tra i due porta alla realizzazione di OUTSIDE, indicato dalla critica come un ritorno alle origini rock di Bowie. L’artista supporta infatti anche i Nine Inch Nails in tour nel tentativo – purtroppo fallito - di conquistare un pubblico alternativo.
L’eclettico artista torna nuovamente in studio nel 1996 ed esce con EARTHLING, album molto influenzato dal genere techno e dal drum’n’bass. Di tre anni più tardi è HOURS. Nel 2002 viene pubblicato HEATHEN in cui Bowie ritrova la collaborazione con il vecchio produttore Tony Visconti, che realizza il successivo REALITY, che esce nel settembre 2003.
David Bowie torna sul mercato discografico nel 2006 dopo alcuni problemi di salute - un'operazione per un angioplastica che lo aveva costretto a interrompere il tour del 2004. Si tratta però non di un nuovo disco, ma di un EP intitolato "David Bowie-Serious moonlight", che contiene i pezzi "Space oddity", "China girl", "Breaking glass" e di "Young Americans", che accompagna un omonimo DVD, testimonianza del tour del 1983.
Mentre tutti lo davano per ritarato, l'8 gennaio del 2013 - il giorno del suo 66simo compleanno - arriva a sopresa l'annuncio del ritorno: un nuovo singolo, "Where are we now?" e un nuovo album, THE NEXT DAY, prodotto da Tony Visconti, pubblicato il 12 marzo.                   

07 gennaio 2014

Marc Elsberg - BLACKOUT

Un semaforo che smette di funzionare all’improvviso... E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l’intera penisola e che, come un’inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia… È come se un intero continente si stesse «spegnendo».

miglior libro 2013/14
Questa è la trama del libro che ho letto tra metà dicembre e i primi di gennaio... cosa che lo rende, di fatto, il miglior libro del 2013 e del 2014 insieme.
Un'angosciante cavalcata avanti e indietro per l'Europa, dove un italiano, un'americana, un francese, un tedesco e una svedese uniranno le forze per scongiurare un blackout (appunto) che potrebbe far collassare la civiltà e l'economia. L'autore si è adeguatamente documentato sulle centrali elettriche e le reti di distribuzione per fornirci un adeguato panorama di quello che succederebbe se a qualcuno venisse l'idea di spegnerci la luce.
Romanzo appassionante in cui la suspence si trasforma in ANGOSCIA, e non puoi posare il volume perché DEVI sapere come prosegue.
Quindi, SI, ve lo consiglio caldamente, ma, NO, non leggetelo prima di andare a letto. 
 
Ovviamente la cosa che piacerà di questo libro è che l'eroe è italiano: l'ingegner Piero Manzano, aiutato da una reporter americana e osteggiato da un accidioso francese, che gli sguinzaglierà contro un coriaceo tedesco, dovrà girare l'Europa per salvare il mondo e conquistare la bella svedese!!!!

06 gennaio 2014

Calendario???? Gennaio 2014

Sì, lo so, ci avevo già provato... non qui,  ma un pò più sotto....
per cui non faccio propositi che si sa come va a finire... fatto sta che ho trovato un calendario troppo bello, risalente però ad ormai qualche annuccio fa (dove sei stato nascosto tutto questo tempo?/come passano veloci gli anni!), che mi piace così tanto che ho deciso, con i miei "potenti" mezzi tecnologici di taroccarlo...

l'arte del tarocco non è roba mia

26 dicembre 2013

F&R speciale Natale 2013

Dopo lo speciale dell' anno scorso qualcosa di un po' più corposo quest'anno


"Corposo" è la parola giusta
 
Postato a S. Stefano perché fino a Natale bisogna essere bravi. Dopo si torna ad essere come prima.
Forse peggio?

24 dicembre 2013

cavalcata Verso Natale 8 - le mie ragguardevoli vigilie di Natale 2

TANTI ANNI FA


"le faremo sapere"

ero ancora alla ricerca di lavoro. Mi chiama un'azienda con cui avevo già fatto un colloquio precedentemente: "Ci vediamo il giorno 24 alle 09;30 nella nostra nuova sede a XXXXXX".
Vabbè. Mi alzo per tempo, seguo le indicazioni stradali (all'epoca non c'erano ancora i navigatori satellitari), e mi reco in loco combattendo contro una fitta nebbia che attanagliava, come spesso accade, la campagna milanese.
Arrivo lì e attendo sul divanetto della reception mentre:
A) mi scappava la cacca
B) qualcuno, dalla cima delle scale urlava arrabbiato contro qualcun altro.
Finalmente, dopo un'oretta, mi chiamano e mi presento di fronte al capo della ditta (presumibilmente quello che stava urlando) e ad un altro tizio.
"Buongiorno" mi dicono.
"Buongiorno" gli rispondo io.
"Allora, ci eravamo già sentiti in Ottobre. Nel frattempo ha trovato lavoro?".
"No" dico io.
"Nooo?" mi chiedono loro stupiti.
"No" ripeto io risoluto, "Secondo voi, se avessi un lavoro verrei a fare un colloquio alle nove e trenta della vigilia di Natale con tutta questa nebbia?".

23 dicembre 2013

cavalcata verso natale 7 - le mie ragguardevoli vigilie di natale 1

Ok, la vigilia di Natale è domani, ma domani vi racconterò un'altra storia. Oggi beccate questa.
Che potremmo intitolare:
 

IL DIRIMPETTAIO INFAME.

oppure:

SQUADRA D' INTERVENTO SPECIALE.

(come preferite).
 
Praticamente il giorno 24 Dicembre del 2007, fresco del nuovo posto di lavoro, finalmente posso lavorare mezza giornata invece che tutto il giorno. Spendo il pomeriggio di libertà comprando gli ultimi regali. Torno a casa, parcheggio la macchina davanti a casa, e mentre scarico il bagagliaio mia madre si affaccia al balcone e urla:
"Simoooooone! Non puoi parcheggiare lììììììì! Sposta la macchinaaaaaaa!"
Ovviamente ho SEMPRE parcheggiato lì, perché non avrei dovuto farlo proprio in quell'occasione?
"Simoooooone! Vengono i carabinieriiiiiii!".
"Eh?" urlo io incredulo.
"I carabinieriiiiiii!"
"Ma piantala di dir cazzate!"
Finisco di scaricare la macchina poi la metto in garage, così che nessuna Forza dell'Ordine, esercito di protezione, invasore alieno o supereroe che sia rompa i maroni.
Tra l'altro, una leggenda vorrebbe che le grida stridule di mia madre, anni dopo, avrebbero ispirato la mamma di Wolowitz in Big Bang Theory, ma tant'è...
Chiedo lumi alla genitrice la quale, stavolta civilmente, mi spiega che il dirimpettaio, insediatosi nella villetta di fronte alla mia qualche mese prima, nel pomeriggio aveva chiamato i Carabinieri (no, dico: i Carabinieri! fanno parte dell'Esercito, mica pizza e fichi) per fare spostare la macchina del fidanzato di mia sorella (oggi mio cognato) perché "non riuscivano ad uscire dal garage".
Quella fu l'ultima volta che potei parcheggiare la MIA automobile davanti al cancello di casa MIA.
... E buon Natale!

22 dicembre 2013

Erica Mou Live - 20.12.13

Ne avevo già parlato QUA,  e adesso che è ritornata a Milano sono andato di nuovo a vederla.




L'ambientazione lasciava un po' a desiderare: un arci in una zona di Milano non proprio centrale con  muri scrostati che ti fanno rimpiangere i 13€ della tessera che sei obbligato a fare per entrare... a cui ti fanno aggiungere altri 10 sacchi per il concerto. Per il quale invece ne è valsa la pena. Erica, chitarra e beat box (usata molto poco, stavolta) propone  un misto di canzoni scelte da lei e di canzoni a richiesta del pubblico (fingendo ogni tanto imbarazzo: "non me la ricordo... ci penso un attimo...") presentando un mix dei suoi lavori. Buona risposta degli spettatori per presenza (siamo mica all'aperto e al freddo come l'altra volta!) e per partecipazione.  Conclude l'esibizione con una versione personale di War Is Over che si rivela essere l'unico momento debole del concerto: cantata nel suo stile personale ma suonata in versione "classica" il risultato non è stato dei migliori.
Dopo due partecipazioni a San Remo speriamo prosegua il cammino di questa giovane artista, particolare nello stile, mai banale nei testi con un seguito di fan appassionati che si sono sobbarcati

Erica Mou,  Cat Power e Baustelle : un trittico di concerti niente male per questo 2013 musicale.

21 dicembre 2013

Baustelle - Maya colpisce ancora

Alla faccia di chi, un anno fa, ci voleva alla fine del mondo!
uhm, no, non credo si riferissero a lei....

 
  Il nostro mondo più funesto apparirà
e sarà caro il disinganno quando tutto crollerà
e la ricerca del passato e le speranze nel futuro
falliranno fatalmente, quindi quale mai potrà
essere l’ambito del gioco la città
in cui far crescere la rosa, percepirne l’entità,
il giusto tempo, l’esistenza, l’epopea meravigliosa
in cui cullare la mimosa, ovvero la felicità
Sono millenni che da scimmie cazzeggiamo col potere,
col mito dell’avere, amori e religioni e non cambiamo mai,
banchieri, operazioni, studenti ed operai
Povero pusher che da solo se ne va
con i proventi del lavoro verso la celebrità,
e la ragazza di Lambrate si lamenta a voce alta
del suo seno da rifare con i soldi che non ha.
Da vent’anni da farfalle ci ostiniamo ad apparire,
fondiamo sul piacere, su ottuse dittature, la nostra civiltà,
fiammiferi o splendore, che differenza fa?

Maya colpisce ancora, colpisce ora, ci annienterà.
Esco, non ho paura, morte sicura viviamo già.
Hare Krishna, Hare.

Ave Maria che nessun figlio piangerai
e che ti erediti la crisi d’Argentina e d’Uruguay
E dalle antenne
di Segrate li cominci a decifrare i segnali
ineluttabili del vuoto che verrà,
abbiamo sempre praticato sospensioni del dolore
e modi di scappare invece è esistenziale
la mia bestialità, struttura elementare del tuo DNA

Maya colpisce ancora, addirittura ci estinguerà
Esco, non ho paura, morte sicura viviamo già
Vieni pure, Maya di peste nera e di colera ci ucciderà
Nel frattempo canto, che me ne importa,
canzone morta, cantiamo già
Hare Krishna Hare

20 dicembre 2013

cavalcata verso natale 4 - santa claus is coming to Latveria

anche i temibili dittatori aspettano Natale
Il Dr Destino è il cattivo assoluto. Lo guardi e te la fai addosso. Se alla Marvel "manca" Batman, a ogni universo narrativo mai concepito manca il Dr. Destino. Dr. Destino, Dr. Doom, come preferite (da qui rimando alle traduzioni di cui parlavo pochi post fa). Non c'è storia. Anzi: ogni storia in cui c'è Destino migliora automaticamente.
Certo, bisogna saperlo scrivere bene: deve essere fiero, pomposo, un po' megalomane, ma soprattutto con un proprio codice d'onore e UN FINE. Nelle storie in cui agisce per mera invidia nei confronti dei Fantastici Quattro mi incazzo di brutto. Ma, capiamoci, per quanto detto prima, sono storie migliori di quelle in cui ad agire per invidia possa esserci chiunque altro.
Ah, sì, deve anche parlare di sé in terza persona.

19 dicembre 2013

cavalcata verso Natale 3: una canzone del c@tzo



Ecco: questa è una canzone del cazzo. Perché? Perché è una mielosa canzone di natale che in realtà è canzone d'amore che non è una canzone d'amore.
Andiamo con calma:
NON È UNA CANZONE DI NATALE perché in realtà è una canzone d'amore. Lo si evince (che???) chiaramente dal testo.
È UNA MIELOSA CANZONE D'AMORE perché parla di una che l'ha scaricato a Natale, e ora sta con un'altra che non lo scaricherà.
QUINDI NON È UNA CANZONE D'AMORE, perché le canzoni d'amore parlano dell'innamorata. Non di quella che c'era prima.
Ah, io ho messo al femminile, ma giova ricordare che George Michael (con sommo dispiacere di molte donne) è gay, quindi il testo potrebbe (giustamente) anche essere interpretabile al maschile. Oh, c'è niente di male. Abbiamo superato certi preconcetti da tempo.
E comunque questa resta una canzone del cazzo (non per la sua interpretazione estensiva in senso omesessuale, giammai mi abbasserei a fare queste battute)

18 dicembre 2013

cavalcata verso Natale #2 - Commander.

da slitta a robot... il babbo natale di cybertron

Lo so che nella versione originale si chiama Optimus Prime. Ma da noi bambini 80's era noto come Commander. Perché? Perché l'adattamento italiano è stato fatto col... come volevano loro. Così come abbiamo Peter Rey a guidare il Gundam e come abbiamo una nazionale giovanile di calcio giapponese con nomi anglofoni, così ci ritroviamo con Commander, Astrum e tanti robot con nomi di animali. Tiè. Che si chiamano così nonostante i nomi originali siano diversi. Doppio tiè. Così come l'Uomo Ragno non sarà mai Spider-man e i Vendicatori saranno mai Avengers. Triplo tiè. Alla faccia di quello che dicono i titoli degli albi italiani. Quadruplo tiè. Ma questo è un post sul natale, non sugli adattamenti america/italia. Quindi, a una settimana esatta, beccatevi gli auguri di Commander. E l'ennesimo tiè.