01 aprile 2020

StorieLLe - Il Pianeta Rosso





Mentre Neil Armstrong sentenziava il grande passo per l’umanità, il generale Tokonov stappava lo Sovetskoe šampanskoye e aveva il piacere di versarlo ai suoi sottoposti. La cupola di sei chilometri di raggio e uno e mezzo di altezza teneva, l’atmosfera interna si era sviluppata, il terreno era stato terraformato e iniziava a dare i primi frutti. Perché quindi non festeggiare? Tutti i presenti brindavano al risultato di duri mesi di impegno che avevano temuto potesse essere infruttuoso o peggio. Al centro della sala riunioni del modulo esterno l’unica a non essere felice come gli altri era l’ingegnere agricolo Kyra Kasova. Per quale motivo il Cremlino insisteva a tenere segreta la prima base umana su Marte e permetteva agli Americani di festeggiare la loro arretratezza nella corsa per lo spazio? 
Appoggiò il bicchiere e cercò di raggiungere l’uscita senza che nessuno la vedesse.  Sgusciata nel corridoio della base la differenza di temperatura le fece venire un brivido. Accelerò il passo e si diresse verso il laboratorio che condivideva con il biologo Piotr Chelienko, l’altra persona scontenta della festa ma l’unica a ottenere il permesso di saltarla con una scusa. Entrò senza bussare, e l’uomo sobbalzò dallo spavento, rischiando di farsi scappare di mano una provetta contenente un liquido rosso trasparente.

“Shchekolda, compagna, qui dentro c’è l’ultima dose di fertilizzante. Le scorte ci arriveranno solo con la prossima spedizione, se fosse caduto per terra, sai quale danno sarebbe stato?”.
“Anche io, Piotr caro, sono contenta di vederti”.
“E la tossicità, non dimentichiamo la tossicità”.
La donna ignorò i brontolii del compagno di ricerche e si avvicinò alla teca che egli stava osservando.
“Sono confusa, qui dentro non dovrebbero esserci formiche?”
“Da, ma purtroppo non avevamo altri contenitori per i ragni rossi a sei zampe”.
“Ragni Rossi A Sei Zampe? Li chiamerete con questo nome poco fantasioso?”
“Sono ragni, sono rossi, hanno sei zampe… come avremmo dovuto chiamarli?”
 “Una razza di insetti spunta dai nostri campi terraformati, fatto che può essere considerato il primo contatto alieno mai avvenuto, e tu gli dai un nome così banale come ‘ragni rossi’?” rispose lei con una smorfia di disapprovazione.
“A parte che sono aracnidi e non insetti, avevi qualche idea particolare?”
Kyra rimase in silenzio.
“Visto?”.
“Devono essere molto importanti se hai avuto il permesso di non partecipare alla festa del Generale”
“Oh, puoi star certa che lo sono: la loro ragnatela è molto resistente… Penso si possa utilizzare per qualche collante o guarnizione. Ne parlerò con i tecnici del reparto manutenzione”.
“Un brevetto fatto su Marte. I compagni al Cremlino resteranno stupefatti”.
“Ma soprattutto, sembra che abbiano una specie di… modo di comunicare tra di loro”.
“Tipo?”
“Ho catturato lo sciame di ragni trovati l’altro giorno nella sala macchine. Inizialmente li avevo tenuti in un unico contenitore. Si muovevano tutti coordinatamente per cercare di aprirlo. Successivamente ne ho travasati metà in quest’altra teca, che di solito si usa per le formiche. Vedi che rappresenta lo spaccato di un formicaio? Questi hanno cercato di organizzarsi e viverciEd è successa la stessa cosa con questo secondo gruppo, mentre quelli rimasti di là in un primo momento sembravano spaesati, ma ora si stanno riambientando”.
Kyra osservò il primo contenitore menzionato da Piotr. I ragni contenuti erano quasi inerti,  rifugiati nella tela con cui l’avevano riempito. Quelli nel secondo invece si muovevano in gruppo tra la terra e l’erba cercando di organizzare una specie di formicaio.
“Telepatia?” chiese.
“Magari, o forse una coscienza collettiva”.





Kyra uscì di corsa dalla zona docce ancora bagnata e avvolta solo dall’asciugamano. Incrociò la tenente Aleita Tsavov, diretta verso i bagni, che la guardò preoccupata.
“Sono lì, sono arrivati anche lì!” le disse agitata, “Quei maledetti ragni sono arrivati anche in bagno!”.
“Do subito l’allarme” rispose prontamente l’altra.
Piotr, insieme ad altri tre commilitoni, utilizzarono come già fatto diverse volte nei giorni scorsi, un’aspirapolvere per catturare tutto lo sciame, per poi spruzzare l’area con un insetticida prodotto con sostanze di fortuna recuperate in magazzino.
“I bagni femminili resteranno inutilizzabili per qualche giorno, compagne”, annunciò il biologo di fronte agli elementi femminili dell’equipaggio, un terzo della cinquantina di persone che partecipavano alla missione.
“La mia divisa è ancora lì dentro” protestò Kyra, di ritorno dai dormitori, asciugata e con indumenti nuovi.
“Abbiamo dovuto disinfestare pure quelli. I ragni potevano essersi nascosti dentro ad essi”.
“Questi ragni si stanno facendo sempre più invadenti” disse il generale Tokonov, “Prima la cupola terraformata, poi i magazzini, ora le docce. Dovremo stare attenti alla zona dormitorio e alla mensa. Troviamo qualcosa che possa respingerli”.
“Sarà fatto” rispose Piotr, dirigendosi verso il suo laboratorio.
Poco dopo, Kyra lo raggiunse.
“Sembra che i tuoi amichetti mi abbiano presa di mira” disse ironica.
“Ci stavo pensando anche io” rispose il biologo. “La settimana scorsa hanno ricoperto con la loro tela i macchinari per l’irrigazione che hai progettato tu, ora ti cercano in bagno”.
“Si sono messi a spiarmi mentre facevo la doccia, i piccoli perversi” aggiunse lei ridendo.
“La doccia, gli irrigatori… temono l’acqua!”.
“Abbiamo trovato il modo di tenerli alla larga?”
“Resta solo un’ipotesi. E poi: siamo una colonia, l’acqua è importantissima, non possiamo sprecarla”.
“Sottoponiamo l’idea al generale. Però… se sanno che i macchinari trasportano l’acqua…”
“Dici che possono essere più intelligenti di quanto pensiamo?”.
La donna annuì, poi chiese:
“Hai risolto la faccenda della telepatia?”
“Vieni a vedere” le disse.
Piotr riprese la teca.
“Ho riunito i due gruppi separati. C’è stata una sorta di diffidenza, all’inizio. Poi si sono riuniti e hanno cercato di interagire. Quindi è scoppiata una sorta di guerra civile e la fazione che ha vinto ha dominato gli sconfitti. I sopravvissuti, almeno. Ora c’è un gruppo solo che agisce all’unisono”.
Kyra fu percorsa da un brivido di paura.
“Ne hai parlato al generale?”
“Oh, non gli frega proprio niente. Lui ha mandato il messaggio al Cremlino dicendo che tutto va bene, e non accetta ci siano intoppi. Che hanno iniziato a venir fuori proprio dopo il messaggio”.
Notata l’amarezza nelle sue parole, Kyra gli accarezzò una spalla per consolarlo. Lui le strinse la mano e i loro sguardi si incrociarono per alcuni secondi, poi si strinsero e si baciarono con foga.

*




L’espediente di respingere i ragni con l’acqua ebbe successo solo all’inizio. Diversi spruzzatori di plastica furono utilizzati per respingere gli assembramenti, il cui scopo sembrava essere quello di tessere più tela possibile, ovunque. Difficile da togliere, se non con l’utilizzo di solventi.
“Ma acqua e solventi, per la vita di una colonia, devono essere utilizzati per altre necessità” riconobbe Tokonov.
Organizzò un gruppo di sei volontari che, armati di fiamme ossidriche, attaccò il primo gruppo di ragni che trovò. All’interno di un magazzino di materiali metallici, esterno alla cupola ma collegato alla stazione principale, uno sciame di ragni aveva ricoperto tutto il soffitto di tele e ne aveva fatto la propria casa. I sei partirono all’attacco, e il risultato fu un incendio con uno scuro e denso fumo nero (le ragnatele presero fuoco, ma, a quanto pare, non bruciavano bene), e lo sciame che, per difendersi, si organizzò e attaccò all’unisono gli uomini
*
La “ribellione dei ragni”, come la chiamarono, fu tremenda. Sciami di aracnidi che spuntavano da ogni dove assalivano gli uomini e le donne della base, avvolgendoli nella loro tela e mordendoli per divorarli.
Tokonov dovette dichiarare allarme rosso, raccogliere i superstiti, e imbarcare tutti quanti sul razzo che fungeva da scialuppa di salvataggio. Un quarto dei pionieri marziani ritornava a casa, chi ferito, ciascuno sconvolto.
Tokonov sedeva nell’angusta sala comunicazioni insieme all’addetto e alla sua assistente. Stava redigendo il comunicato da mandare al Cremlino per annunciare il fallimento della missione. Pensò all’ultimo comunicato inviato: la trionfante richiesta di rifornimenti. Un razzo pieno di cibo, acqua, combustibili e parti di ricambio era stato ormai inviato con rotta preimpostata alla base ormai abbandonata.
Terminate tali formalità, si ritirò nel ponte passeggeri del razzo. Passeggeri nel  vero senso della parola: sembrava l’interno di un aereo di linea, con una fila da due sedili a destra e una da due a sinistra. Una cinquantina circa di giorni di viaggio adagiati alla meglio. La numerosa conta dei caduti regalava, suo malgrado, tanti posti liberi, quindi ci si poteva accomodare con sufficiente spazio per ciascuno.

Attraversò la fila cercando un posto libero abbastanza distanziato dagli altri. Tutti gli porgevano il saluto militare, nonostante il fallimento continuavano ad avere rispetto per lui.
Incontrò lo sguardo di Kyra: gli occhi arrossati e alcune ferite sul viso incerottate alla bell’e meglio che probabilmente avrebbero lasciato qualche cicatrice. Aveva capito già da tempo che c’era del tenero tra lei e Piotr Chelienko, le visite al laboratorio erano troppo frequenti e i motivi sempre più deboli. La morte del biologo l’aveva colpita, però lei era una militare, e avrebbe dovuto riprendersi. L'ufficio OKB-1 non vedeva di buon occhio le relazioni tra gli affiliati, e anche se Chelienko di fatto non era un militare, la cosa non sarebbe dovuta avvenire comunque. Incrociando lo sguardo della donna, il generale pensò fosse il caso di dirle qualcosa, ma le parole non gli uscirono. Accennò il saluto militare, che Kyra esitò a ricambiare.
Quando si portò la mano alla fronte, la donna emise due colpi di tosse, ai quali ne seguirono altri, sempre più violenti. Il generale richiamò il personale medico, rimasto ormai a tre infermieri indaffarati a controllare i compagni. Uno di essi si diresse verso la donna, proprio in tempo per vederla vomitare dalla bocca uno sciame di ragni rossi che iniziò a propagarsi lungo la cabina passeggeri.

29 marzo 2020

Impressiono dell'ora legale

Stamattina abbiamo tirato avanti l'ora. Di solito, in questi casi, si festeggiava l'allungarsi delle giornate uscendo a fare passeggiate o corsette prima di cena.
Purtroppo in questa situazione di emergenza, l'unica cosa che possiamo fare è tirare avanti per un'ora.


25 marzo 2020

BloGGhete (s)consiglia: Venom

visto ieri su sky, sul canale dedicato all'Uomo Ra... ooops, a Spider-man...





mioddio...

l'unica cosa decente è stata il modo in cui sono stati utilizzati i poteri di Venom.

il simbionte sembra voler controllare Eddie, poi sembrano diventare, non dico amici, ma complici. Poi il simbionte annuncia di voler fare arrivare i suoi amici e distruggere il mondo. Poi cambia idea perché vede il suo "capo" che prova fare lo stesso.

la scena finale in cui minaccia il delinquente poi lo decapita nel negozio davanti alla padrona (sua amica, ok, ma è sempre una testimone) così come niente fosse, ed esce... pessima.

e dire che iniziava bene: eddie brock, giornalista che denuncia gli abusi contro l'ambiente e i cittadini più deboli. talmente preso dal lavoro da violare la privacy della fidanzata... poi si trasforma in uno dei tanti cazzoni qualunque già visti in altri film (peter quill, ant-man...)

24 marzo 2020




Ricordo scene, all bar, il sabato sera, di tavolate di otto o più persone in cui ciascuno era attaccato al cellulare per chattare con persone diverse da quella sedute allo stesso tavolo, bellamente ignorate. Come se, per qualche strano motivo, tutti avessero preferito uscire con quelle, anziché con queste con cui erano effettivamente sedute. Gruppi di whatsapp che suonano incessanti 24 ore al giorno. Skype utilizzato per chiedere una cosa al collega e cazzeggiare più fino alla pausa pranzo. Un'epoca di iperconnesione con messaggi vocali e videochiamate usate il più delle volte per cose inutili. 
Oggi che questi mezzi farebbero comodo per tenersi in contatto (con le persone con cui vorremmo REALMENTE stare in contatto)......... Boh, nessuno più le usa. Tutti lamentano i riflessi negativi della quarantena, soli e disperati a casa propria.
 Va bene, vedersi di persona è meglio che farlo via telefonino, però, visto che adesso non si può, e visto che c'è questo palliativo, perché non usarlo?

23 marzo 2020

StorieLLe - Forza Lazio

In questi giorni di clausura, si finiscono per fare cose che non ci si aspettava.
Sulla pagina Facebook Milaniste Leopardiani i gestori stanno scrivendo poesie dedicate a vari giocatori ed ex giocatori del Milan per sdrammatizzare gli ultimi anni (calcistici) e gli ultimi tempi (in generale).
Tra i tanti, ne hanno scritta una per Lucas Biglia.
Leggendola, mi sono ricordato della clamorosa papera commessa dal giocatore al suo arrivo a Milanello, così mi sono prodigato nella scrittura del quartetto (?) sottostante.




Giunto dalla terra Capitolina
Da Aquila per diventar Diavolo
Quando il giornalista gli pose la prima domandina
Confuso assai rispose "Forza Lazio"


i gestori della pagina si sono complimentati dicendosi di essersi proprio dimenticati del fatto.

Ho uno strano rapporto con le poesie e La Poesia in generale.
Nonostante a scuola le abbia studiate (sia stato costretto a studiarle...) e alcuni insegnanti abbiano provato anche a trasmettere passione per le medesime, devo dire che non sono mai riuscito ad apprezzarle veramente.
Non ricordo mai chi ha scritto cosa, memoria che invece, con le canzoni mi riesce benissimo.
Comporre queste quattro righe mi ha reso orgoglione di me stesso.

17 marzo 2020

coronavirus #iostoacasa



Ti dicono di evitare gli assembramenti, e vai a sciare o a fare l'aperitivo sui navigli. Poi scappi con l'ultimo treno per casa o molto più placidamente a fare jogging.

E queste signore e questi signori sono costretti a farsi turni infiniti per poter curare le persone che anche per colpa tua (nostra) si ammalano.

Un pensiero a questi professionisti, in prima linea contro questo male che sta flagellando il mondo come avevamo visto solo sui libri di storia e o nei film.

Grazie a tutte/i

15 marzo 2020

Geroge Harrison - Wah-Wah

Wah-wah
You've given me a wah-wah
And I'm thinking of you
And all the things that we used to do
Wah-wah, wah-wah
Wah-wah
You made me such a big star
Being there at the right time
Cheaper than a dime
Wah-wah, you've given me your
Wah-wah, wah-wah
Oh, you don't see me crying
Oh, you don't hear me sighing
Wah-wah
I don't need no wah-wah
And I know how sweet life can be
If I keep myself free, wah-wah
I don't need no wah-wah
Oh, you don't see me crying
Hey baby, you don't hear me sighing
Oh, no, no, no, no
Wah-wah
Now I don't need no wah-wahs
And I know how sweet life can be
If I keep myself free of wah-wah
I don't need no wah-wah
Wah-wah, wah-wah, wah-wah
Wah-wah, wah-wah, wah-wah
Wah-wah, wah-wah

07 marzo 2020

Beastie Boys - Intergalactic

Siamo nei giorni del Coronavirus.
Ognuno fa quel che può.
Questi signori fanno quello che possono.



E a noi, in simpatia, non può non venire in mente...


Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension
Well, now, don't you tell me to smile
You stick around I'll make it worth your while
My number's beyond what you can dial
Maybe it's because we're so versatile
Style, profile, I said
It always brings me back when I hear, "ooh, child!"
From The Hudson River out to the Nile
I run the marathon to the very last mile
Well, if you battle me I feel reviled
People always sayin' my style is wild
You've got gall, you've got guile
Step to me I'm a rap-o-phile
If you want to battle you're in denial
Comin' from Uranus to check my style
Go ahead, put my rhymes on trial
Cast you off into exile
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Jazz and A.W.O.L, that's our team
Step inside the party, disrupt the whole scene
When it comes to beats, well, I'm a fiend
I like my sugar with coffee and cream
Well, I gotta keep it going keep it going full steam
Too sweet to be sour to nice to be mean
Well, on the tough-guy style I'm not too keen
Trying to change the world, I'm going to plot and scheme
Mario C. likes to keep it clean
Gonna shine like a sunbeam
Keep on rappin', 'cause that's my dream
Thank Moe Dee for 'Sticking to Themes'
Now when it comes to envy y'all is green
Jealous of the rhyme and the rhyme routine
Another dimension, new galaxy
Intergalactic, planetary
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
We're from the family tree of old school hip-hop
Kick off your shoes and relax your socks
The rhymes are spread just like a pox
'Cause the music is loud like an electric shock
I am known to do the wop
Also known for the Flintstone Flop
Tammy D gets biz on the crops
Beastie Boys known to let the beat
Mmm, drop!
Now when I wrote graffiti my name was Slop
If my rap's soup, my beats is stock
Step from the table when I start to chop
I'm a lumberjack DJ Adrock
If you try to knock me you'll get mocked
I'll stir fry you in my wok
Your knees'll start shakin' and your fingers pop
Like a pinch on the neck of Mr. Spock
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Intergalactic, planetary, planetary, intergalactic
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension
Another dimension, another dimension


05 marzo 2020

bLOggHETE consiglia: PAULUS di De Luca Gianni · Mastrandrea Tommaso

serializzato sul Il GIornalino nel 1987, ricordo che aveva colpito molto la mia fantasia, sia per la ricostruzione storico/religiosa che per la visione di questo futuro distopico.
Raccolto in volume lussuoso, conserva tutta la sua spettacolarità e intensità.
grandissima opera, credo possa piacere anche per chi religioso non è o non è mai stato




all'epoca facevo le elementari. avevamo un'insegnante di religione molto brava che ci leggeva un brano e poi ci faceva fare riassunto e... disegno
coincidenza volle che all'epoca in programma avessimo proprio i viaggi di san paolo.
vi lascio immaginare la combo che ne è venuta fuori e l'adorazione per quel fumetto e il personaggio di s. paolo (più il lato mitologico che quello spirituale)



sul giornalino c'erano molte storie belle, all'epoca.

a parte i personaggi ricorrenti (pinky, rosco&sonny, piccolo dente ecc) anche gli "one shot" (che all'epoca non sapevo si chiamassero così) o le miniserie che poi finivano lì senza essere più riprese. a ricordarmi i titoli farei una ricerca per sapere se sono mai stati raccolti in volume... il problema è ricordarmi i titoli

01 marzo 2020

The Strokes - On The Other Side


I'm tired of everyone I know
Of everyone I see on the street and on TV yeah
On the other side, on the other side
Nobody's waiting for me on the other side
I hate them all, I hate them all
I hate myself for hating them
So I'll drink some more, I love them all
I'll drink even more
I'll hate them even more than I did before
On the other side, on the other side
Nobody's waiting for me on the other side
I remember when you came
You taught me how to sing
Now it seems so far away
You taught me how to sing
I'm tired of being so judgmental of everyone
I will not go to sleep, I will train my eyes to see
That my mind is as blind as a branch on a tree
On the other side, on the other side
I know what's waiting for me on the other side
On the other side, on the other side
I know you're waiting for me on the other side

29 febbraio 2020

.... e ancora!!!!

Stagione dell'anniversario (8 anno di top eleven, meno uno in cui avevo momentaneamente abbandonato) mi ritrovo reduce da una stagione di secco dopo 6 trofei in 4 stagioni.
Anche questa inizia male. Ci ho messo un intero girone per capire quale formazione far giocare (e decidere di accantonare due senatori con cui ho vinto i passati trofei) e modificare il tipo di allenamento (e pompaggio dei singoli).
Alla fine una superleague (la mia numero 2) e la supercoppa (la mia prima) in una vittoria ai rigori in cui il mio portiere si è fatto perdonare per tutti gli accidenti che gli ho mandato dietro nel corso del mese.





le statistiche di questa stagione, giocatore per giocatore 


28 febbraio 2020

A.C. Chaltrons vince ancora!

Essì, amici, è un'abitudine che non vogliamo perdere!!!

Dopo il filotto di 6 trofei in quattro stagioni, nella stagione giocata da gennaio e febbraio Chaltrons fa... seru tituli. Un campionato difficile (dove troviamo vecchie conoscenze come Matteo FC e Nao 1908) non ci vede prevalere e nel finale il titolo va ai rivali che omaggiano l'Inter.

Questa stagione inizia con l'eliminazione al secondo turno dalla Coppa e un campionato difficile dove però, pur non essendo i favoriti, si poteva dire molto di più.
Si aggiunge un girone di Champions dove si fa il minimo indispensabile per qualificarsi almeno alla Super League.


Praticamente 4 punti su 6 contro l'ultimo classificato e una vittoria a giochi già fatti con il secondo...
Come già detto, questo ci precipita alla Super League, competizione che intendiamo onorare... Già la vincemmo nella stagione 34, quella della sua creazione.

E ci piglia quel non so che, che già provammo allora: la sensazione che si sarebbe conclusa in nostro favore.

Il mister (cioè: io!) sistema la formazione in campo. La coppia difesa passa da:
Jeong - Buratto - Occhiuzzi - Michal 
a:
Bos - Arnason - Simic - Michal
e visto che Occhiuzzi (canterano di lungo corso insieme all'altro centrale) è capitano, la fascia passa al centrocampista Mancino (pure lui canterano, e, a dispetto del nome, ambidestro).
Lo schema è un 4-4-1-1 che all'occorrenza vede alzarsi a seconda punta o arretrare a centrocampista aggiunto il trequartisa Bassi, nuovo scouter che prende il posto come assistman dell'amato Sabin, partito insieme ad altri senatori verso altri lidi.
Sulle fasce i nuovi arrivi Krautberger e Dos Santos Moura (detto: "Santinho").
In attacco il solito bomberone Maferri, che per la prima volta non vincerà la classifica cannonieri e segnerà meno gol che partite giocate. A completare l'undici titolare, Tabanelli, primo canterano della nuova versione offerta dal gioco.
Per l'occasione indosseremo la maglia gialla a maniche blu che indossammo nella precedente vittoria in questa manifestazione.



E come potete vedere dall'immagine, ottavi e quarti sono una cavalcata trionfale.
La prima vera battaglia arriva in semifinale.
Sul campo dell'Ural (Yekaterinburg,Russia) nonostante l'uomo in più perdiamo 3-1. Gonzales è il loro fuoriclasse, c'è poco da fare...
Al ritorno, al PalArioli, ci sarà quindi da rimboccarsi le maniche:
Passiamo in vantaggio con Simic (schierato mediano), Bassi si infortuna ed entra un altro dei nuovi acquisti: Odorisio. L'avversario però pareggia (Udoaka, su assist del solito Gonzales), cosa che ci complica la vita. Ma proprio Odorisio manda in gol "Santinho" due minuti dopo. Il gol che manda la gara ai supplementari lo offre ancora Odorisio a Bomberone Maferri, fino a quel momento inguardabile, e candidato alla sostituzione da parte del giovane M. Mastroianni (Matteo, non Marcello, canterano pure lui). Invece resta in campo, e ai supplementari.... sempre imboccato da Odorisio... fa il gol del definitivo 4-1. Per la finale, Chaltrons C'É!!!






La finale, preparata a puntino,  vede far iniziare le danze sempre a Bomberone Maferri (su assist di Bassi), e raddoppiare nel secondo tempo con Bortoluzzi Goulart! Chiiii? beh... è una storia buffa:
poco prima della semifinale di ritorno mi è scappato di mano il cellulare e per sbaglio ho acquistato questo scouter che è un DC-DR che ho voluto tenermi visto che comunque un rinnovo in difesa è necessario. Dopo una veloce apparizione nella semifinale, eccolo qui nella gara più importante della stagione.
Ma due minuti dopo Datiev riapre i giochi (il manager si è collegato a partita già iniziata). A questo punto... tragedia: Maferri si infortuna (e stavolta Mastroianni entra davvero). Siccome nella vittoria nella finale di Champions avvenne una cosa simile al mio avversario, e da lì partì la mia rimonta... cupe nubi si accumulano all'orizzonte!!!
Invece no: al 67' Bos segna in contropiede il terzo gol e la partita finisce. Nel finale Abelha sostituirà uno stanco "Krauto" Krautberger.

Chaltrons vince la seconda Super League e si qualifica per la prima finale di Super Coppa.
Che giocheremo domani. Contro avversario tutt'ora non ancora noto.

CHALTRONS C'É!!!!


12 febbraio 2020

the Stooges - Search And Destroy



I'm a streetwalking cheetah with a heart full of napalm
I'm a runaway son of a nuclear A-bomb
I am the world's forgotten boy
The one who searches and destroys
Honey gotta help me please
Somebody gotta save my soul
Baby, detonate for me
Look out honey, 'cause i'm using technology
Ain't got time to make no apology
Solar radiation in the dead of night
Love in the middle of a fire fight
Honey gotta strike a plan
Somebody gotta save my soul
Baby, penetrate my mind
I'm the world's forgotten boy
The one who's searchin', searchin' to destroy
And honey I'm the world's forgotten boy
The one who's searchin' only to destroy
Forgotten boy, forgotten boy
Forgotten boy said hey forgotten boy

06 febbraio 2020

IL MOSTRO DI FIRENZE di Bernardo - Santi



interpretazione delle indagini che per anni hanno fatto seguito agli omicidi avvenuti nelle campagne fiorentine.
L'autore decide di seguire la pista del terrore (il famigerato Pacciani, reso famoso dalle indagini degli anni '90, per capirci, non sarà nemmeno citato)


Con sguardo attento ma non morboso, seguiremo così la discesa nella follia di un soldato dall'infazia traumatizzata, che crescendo  ha  affrontato il mondo con l'unica cosa che aveva conosciuto: la violenza.
E quando tutto gli viene tolto, accoglie il nuovo scopo che gli viene dato... unico problema: non è stato capace di fermarsi quando gliel'hanno imposto.

Non mancheranno altri velati riferimenti ad eventi di crononaca nera dei tempi.

Nel finale piacevole apparizione di due personaggi di un precedente fumetto sempre di Di Bernardo.

Ha un grande pregio: quello di lasciarti la voglia di informarti sugli eventi narrati.

Il difetto: osando di più poteva aveva le potenzialità per diventare un From Hell italiano.

04 febbraio 2020

Mike Allred - Bowie (la biografia a fumetti)



Dagli esordi fino a Diamond Dogs, la storia a fumetti della star inglese.

Storie, curiosità, compagni amori e incontri della star inglese, in una biografia che trasuda l'amore per il cantante e che un vero fan non può perdere.

Né i fan dell'uomo caduto sulla terra, né quelli del disegnatore.

Notevoli le tavole in cui visualizza le storie e i personaggi cantati nelle sue canzoni.





I'm an alligatooooor....

04 gennaio 2020

Chaltrons 11

Apriamo l'anno nuovo con un trend positivo importato da quello vecchio:
il Chaltrons ha vinto di nuovo.
Quarto scudetto consecutivo, undicesimo della storia del club.




La stagione inizia con una sconfitta, poi rimontata in Coppa. Per uscire però al secondo turno contro un avversario molto più forte (scoppola presa in casa e in trasferta). L'anno in cui non si usa la maglia rossocrociata non si fa il double. Pazienza.

Si sperava nella Champions, questa volta teatro di sorteggi più abbordabili. Purtroppo mi dimentico (sigh!) di seguire la gara di ritorno degli ottavi e l'avversario ribalta (sul mio campo) la sconfitta dell'andata... Ri-pazienza.

In campionato invece si parte alla grande. Sette vittorie consecutive e primo pareggio, esterno, all'ottava giornata, sul campo di Fc Nao 1908, quello che si rivelerà essere il mio inseguitore. Vantaggi firmati da Sabin e Maferri, in entrambi i casi pareggiati dagli avversari in una partita sostanzialmente equilibrata. Ci può andare bene lo stesso.
Seguono un pareggio e tante vittorie, fino alla diciassettesima giornata: sconfitta per 0-2 (contro CRI FC) in casa che apre una piccola crisi: stesso risultato alla diciannovesima (contro Narya FC) , e così, nella gara di ritorno contro Nao1908 il vantaggio è ridotto a +6. Un'altra sconfitta riaprirebbe il campionato...
Ma se l'avversario è di dichiarata natura interista, Chaltrons è di chiara matrice casciavìtt, e in questo scontro diretto che ricorda tanto un derby tira fuori il meglio:
fino ad ora i moduli usati sono stati 4-1-4-1 o 5-3-1-1. Si ritorna al 4-4-2 offensivo (Sabin ala sinistra di spinta) e viene messo in attacco Davison, attaccante inglese acquistato nella stagione del secondo scudetto ma poi relegato in panchina.
Con questa formazione affrontiamo la partita più importante della stagione:
in svantaggio al 19', pareggia il koreano Jeong al 60',
in svantaggio al 72' pareggia Buratto all'84',
all'85', su assist di Sabin, bomberone Maferri la ribalta e ci fa portare a casa il risultato.

A +9 a cinque giornate dalla fine è tutta discesa. La certezza matematica si raggiunge contro Matteo FC (quello del nono scudetto, ricordate?), quando, per due volte in svantaggio, per due volte Davison porta il pareggio (la seconda volta ancora all'84').

Le ultime due giornate sono due formalità cui ci atteniamo per la classifica.

anche quest'anno CHALTRONS C'È

31 dicembre 2019

Fine 2019

L'anno sta finendo e io non vi avevo ancora salutato con il mio ormai classico post riepilogativo.

Ebbene :
Il 2019 inizia con i postumi del 2018. Un grande cambiamento nella mia vita non era andato come volevo e mi ritrovavo il braghe di tela.
Quello che si pensava essere un colpo di fortuna (ma che non apriva scenari poi grandiosi) si è rivelato un'inc...ta. Così giù pazienza e cercare di sistemare la cosa  girando come una trottola.
Tra fine febbraio e inizio aprile una piacevole esperienza che mi ha chiarito le idee professionalmente e fatto conoscere gente interessante.
In mezzo il rischio di cadere in un'altra sola, sventato da una mia scelta che non saprò mai se ho fatto bene a farla. Di architetti però non mi fido più.
In estate i miei sforzi sono stati parzialmente premiati, con un'avventura che mi ha ridato il ritmo e fiducia in me stesso. Poche settimane dopo la conclusione, è iniziata subito un'altra avventura, che sto vivendo tuttora... Impegnativa, certo, e temporanea, ma sempre foriera, finora, di esperienze.

Sono ritornato alla vecchia piscina, orario e istruttore nuovo, però.

Il Milan continua sempre sulla stessa strada di alti (pochi) e bassi (tanti e profondi).

Dopo anni ho scritto una nuova StorieLLa... Chissà se con l'anno nuovo riuscirò a fare altrettanto.

Continuo invece a postare Fagiane, videoclip e testi delle canzini.
Quest'anno ho scoperto Racounters, Royal Republic e Black Keys. Per l'Italia si conferma Silvestri. Meno bene il disco dei Franz ferdinand.

Si conclude il fumetto di Mercurio Loi, con sommo dispiacere. Finiscono anche letter 44 e Prophet. Saga si prende una pausa. Colmo il vuoto con tante riletture, mentre a fine anno inizia Samuel Stern, nuovo fumetto italiano... Ambientato all'estero. Ho anche potuto apprezzare la Dea Del Tuono Jane Foster/Thor e le nuove storie di Alias/Jessica Jones.

Finalmente ho potuto vedere dal vivo i Def Leppard, cosa che attendevo dal 2006, speriamo di non dover attendere  altri 13 anni...

Il Chaltrons ha ripreso a vincere, e per ora lo sta facendo con regolarità (se tutto va bene, ci sentiamo tra poco), e pensare che stavo per smettere. Non ringrazierò mai abbastanza gli amici di TOP ELEVEN DALLA PARTE DEI MANAGER

In primavera avevo ripreso a correre, ma poi non ricordo perché ho smesso. Ho comprato un orologio per il fitness, vediamo come va.

L'altro giorno ho sfruttato il kit per fare la birra in casa. Il 17 si beve. Speriamo non faccia schifo o per lo meno nessuno stia male.

Prima opportunità per le ferie natalizie da... Boh... Di sicuro c'erano il 00 nel numero dell'anno l'ultima volta che le ho fatte. E in estate ho provato pure il brivido della chiusura estiva. Che roba!!! Che roba!!!

Quella cosa che non posso dire prosegue. Nonostante tutto e nonostante un paio di giri a vuoto, pareggiati però da piacevoli scoperelte.

Dovrebbe essere tutto.
Di propositi per l'anno nuovo sapete che non ne faccio...
Chi sentiamo a fine 2020 per il consueto bilancio.

Buon anno.

07 dicembre 2019

A.C. Chaltrons: lo scudetto della Stella

Ne parlavamo giusto martedì, ne riparliamo oggi:



un campionato dominato dall'inizio sino alla fine, senza particolari problemi.
Da segnalare solo:
- il primo scontro diretto, vinto per 10-0 contro JEFF OHO FC alla quinta giornata
- la prima sconfitta (giornata storta, che ci volete fare?) contro SOREN FC alla settima
- alla quattordicesima scontro diretto in casa di LOBODEJ: vinco 1-0 e lo "caccio" a -9 da me
- alla diciottesima metto in campo le riserve, causa importante partita di Coppa (vedi relativo post) e perdo 3-0)
- altra giornata storta alla ventunesima, dove perdo 1-0 a casa di ROSARIO CENTRAL
- certezza matematica della vittoria già alla quartultima

Insomma, un campionato tranquillo, dove la Champions (ennesimo sorteggio contro squadre di livello superiore) è stata snobbata a favore delle altre competizioni arrivabili, e in cui  Bomber Maferri ha fatto il solito Bomber Maferri, superando quota 100 gol poco prima di superare quota 100 partite.


per il resto, giusto riportare le stats di questa stagione, la seconda con il biplete (quello che gli inglesi chiamano "double)


Tutti i giocatori presenti in queste tre annate sono i giocatori più titolati del club.
L'anno prossimo proviamo a ripeterci e vediamo di fare qualcosa per la Champions.

Grazie e...

CHALTRONS C'É!!!!!!!!!!


06 dicembre 2019

BloGGhete consiglia: SAMUEL STERN

Storia lineare, nessun sussulto, incuriosisce un po' il passato del personaggio e in parte, la figura del prete.



Parroci, religione cattolica, accenni allo scetticismo (il padre della bambina viene detto non vedere di buon occhio i religiosi), presumibilmente un'ambientazione di periferia (di Edimburgo ne parliamo dopo): elementi troppo nostrani per credere a un'ambientazione estera... Tanto che (come promesso) io di Edimburgo o della Scozia vedo e sento ben poco. La partita del Celtic (squadra cattolica della capitale, tra l'altro) non è abbastanza a britannizarla.
Avremmo potuto trovarci ovunque: Edimburgo, new York, Offanengo 


Per qualche numero continuerò a seguire questa serie, da cui mi aspetto un crescendo nei prossimi numeri.


E spero che le differenze con altri esorcisti britannici non siano solo il non abusare di alcol e sigarette 

04 dicembre 2019

Elton John - BURN DOWN THE MISSION




You tell me there's an angel in your tree
Did he say he'd come to call on me
For things are getting desperate in our home
Living in the parish of the restless folks I know
Everybody now bring your family down to the riverside
Look to the east to see where the fat stock hide
Behind four walls of stone the rich man sleeps
It's time we put the flame torch to their keep
Burn down the mission
If we're gonna stay alive
Watch the black smoke fly to heaven
See the red flame light the sky
Burn down the mission
Burn it down to stay alive
It's our only chance of living
Take all you need to live inside
Ah ah ah
Deep in the woods the squirrels are out today
My wife cried when they came to take me away
But what more could I do just to keep her warm
Than burn burn burn burn down the mission walls
Now everybody bring your family down to the riverside
Look to the east to see where the fat stock hide
Behind four walls of stone the rich man sleeps
It's time we put the flame torch to their keep
Burn down the mission Lord
If we're gonna stay alive
Watch the black smoke fly to heaven
See the red flame light the sky
Burn down the mission Lord
If we're gonna stay alive
It's our only chance of living
Take all you need to live inside


03 dicembre 2019

A.C. Chaltrons l'ha fatto ancora!!!!

Una vittoria di quelle che non ti aspetti...
contro un avversario più forte... 115 vs 109... e un'esterno sinistro fortissimo...
Ma... andiamo con ordine!!!

Chaltrons inizia la stagione senza timori. Lasciata a sé stessa la Champions, ancora una volta sorteggiati contro avversari di livello superiore, ecco invece prendere il largo in Campionato (ne riparleremo?) e in Coppa.
Un aggregate di 9-1 nel primo turno.
Di 7-0 nel secondo.
Negli ottavi uno strano 0-0 in casa, ma una vittoria voluta con i denti per 2-1 al ritorno, in trasferta, maturata nel secondo tempo.
Poi di nuovo, ai quarti: acciuffati sull'1-1 in casa, al ritorno bisogna accelerare, visto lo 0-0 alla fine del primo tempo che qualificherebbe l'avversario. In vantaggio 1-0, poi rimontati 1-2, si aggancia il due pari che qualificherebbe noi... ma perché limitarsi? Risultato finale 5-2 (2 Maferri, 2 Madsen, Sabin)
In semifinale agile 9-1 (tripletta di Abelha nella gara di ritorno), per poi incontrare i portoghesi del Maia in finale, squadra di qualità leggermente superiore ma che ha nell'esterno sinistro Monticelli un temibile 8 stelle.

Ebbene, Chaltrons si prepara, e di certo non entra in campo come vittima sacrificale.




E così bomber Maferri segna il primo gol al 4', su punizione.
Proprio il loro asso Monticelli si fa espellere al 17', e da lì è monologo rossocrociato:
Cattier (prossimo capitano?) segna il raddoppio, e con il bis di Maferri (su azione) si va al riposo sul 3-0. Nella ripresa l'inglese Thomas (preferito in extremis al coreano Jeong) segna l'ultimo gol, facendosi eleggere migliore della partita.

Per la seconda volta, Chaltron C'É!!! E con questa pareggia il numero di finali vinte con quelle perse... portandosi a casa il trofeo per la prima volta nei 90 minuti.

Con questo trofeo, i giocatori presenti in queste ultime tre stagioni, sotto tutti a pari merito, i giocatori più titolati del team...

E se tutto va come deve... ci risentiamo presto!!!