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12 giugno 2023

Milan: la divisa per il 2023/24

 SI è appena concluso il campionato (per descriverlo userò un unico aggettivo: altalenante) che già si guarda al prossimo.

E la prima mossa, ancora prima del calciomercato, ancora prima del ritiro, ancora prima delle amichevoli, è presentare la nuova maglia.

Ebbene, questa cosa così tamarra da non aver ancora deciso se la amo (e quindi "cosa" sarebbe un vezzeggiativo) o la odio (e quindi "cosa" sarebbe un disprezzativo) 


mi fa venire in mente, la divisa usata nel 2010/11



e, prima ancora, nel 1999




Vi ricordate come aneò a finire in quegli anni?

Basta.

Non dico più nulla.


Se non:

forza Milan!!!

25 maggio 2022

i miei ragguardevoli festeggiamenti degli scudetti del Milan

festeggiando lo scudetto di quest'anno, mi è venuto così alla mente un nostalgico escursus su come ho festeggiato gli altri trionfi in campionato. 


2022: ho visto la partita a casa mia con cognato, nipotino e cugino del cognato. Sala addobbata di rossonero, dopo la vittoria doveroso giro in centro. Mio nipote (ad oggi 7 anni) ha passato il tempo a suona una trombetta che gli era stata fornita. Un paio di ore di "pee pee pee" continui.

2011: partita vista insieme a due amici e al fratello e nipote di uno di loro in un pub (vecchio e malandato), con susseguente giro in centro Milano. Walk of Trumph da p.ta Venezia al Duomo and back. Sventolai una bandiera comprata apposta per l'evento la settimana prima. Mi trovavo a Milano e decisi, contro ogni scaramanzia, di acquistarne una nuova da una bancarella. Quel pomeriggio partecipai alla presentazione di un libro e all'uscita scoprii che l'Inter aveva ribaltato la partita che stava perdento (col Cesena?) all'ultimo minuto. Se non fosse successo il Milan avrebbe vinto lo scudetto senza giocare... e senza che io me ne accorgessi.

2004: i miei amici di allora non tifavano Milan (solo uno, ma eravamo un po' in rotta nei rapporti) ed erano impegnati in un evento organizzato da uno di essi di cui a me fregava nulla. Rimasi a casa a guardare le partite e festeggiare "privatamente"

1999: con alcuni amici andammo a vedere Perugia-Milan trasmesso all'Arena di Milano su maxischermo. Per colpa del riflesso del sole non si vedeva nulla. Per cui quando qualcuno esultava, esultavamo tutti. In serata, con un altro amico, salto in Duomo per partecipare ai festeggiamenti. La settimana dopo, ingresso S. Siro gratuito per la festa scudetto insieme a un'amico del primo gruppo.

1996: stavo insieme a una rompimaroni cui non interessava nulla di calcio. Io contento per i fatti miei, lei quasi scocciata. Nessuno tipo di festeggiamento particolare.

1994: brutto periodo a livello personale. Credo di aver seguito le telecronache in tv e festeggiato a casa in forma "privata"-

1993: non so come mi sono ritrovato con alcuni amici non proprio strettissimi a giare in bicicletta con le bandiere in spalla

1992: onestamente non ricordo.

1988: con il mio migliore amico dell'epoca, anch'esso milanista, a ridere e scherzare la domenica pomeriggio. "In realtà io tifo Napoli, volevo vincessero loro..." la sua battuta più idiota.

1979: avevo un anno e mezzo. Non sapevonemmeno esistesse il calcio.

24 maggio 2022

Milan camp19ne

 Sì, è difficile da leggere. il 9 dovrebbee essere gigantesco tanto che il cerchio risulti essere una "o".

Ed è anche difficile crederci. Dopo aver perso lo scudetto nella scorsa stagione, rischiando per un po' addirittura di uscire dal piazzamento Champions, quest'anno i ragazzi ce l'hanno fatta.

Una squadra creata sulle macerie della gestione Giampaolo (che ricordiamo, ha preso una squadra arrivata a un punto dalla Champions e l'ha conciata come una squadra pronta a retrocedere), che ha saputo ricrearsi, prendere forma e unione di intenti e che con una grande forza di volontà ha saputo sopperire ad alcune lacune (il reparto offensivo) con i suoi punti di forza (la difesa, l'entusiasmo, la sfrontatezza della gioventù, la capacità di rendere al di sopra delle proprie forze).

Godiamoci questa vittoria e riconosciamo il giusto tributo a mister Pioli, criticato e ritenuto inadatto per gestire una grande squadra, che ha saputo ottenere una somma superiore al risultato degli addendi.



22 ottobre 2021

Herbert Kilpin

 



(da Wikipedia)

Herbert Kilpin (Nottingham, 24 gennaio 1870 – Milano, 22 ottobre 1916) è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese, di ruolo difensore o centrocampista, giocatore dell'Internazionale Torino, e soprattutto ideatore, principale fondatore e primo allenatore del Milan (allora conosciuta come Milan Football and Cricket Club).

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All'inizio del 1898 Kilpin lasciò Torino e si stabilì definitivamente a Milano con il collega inglese Samuel Richard Davies; qui prese a frequentare assiduamente l'American Bar facendo amicizia con alcuni inglesi residenti nella città, tra cui Alfred Edwards. Nel dicembre 1899[7] insieme con un gruppo di italiani ex soci di una società sportiva chiamata Mediolanum, costituì il Milan Football and Cricket Club, di cui Alfred Edwards fu il primo presidente, mentre Kilpin, che era il più esperto, ricoprì il ruolo di giocatore e manager; fu il primo allenatore, primo capitano e il primo grande giocatore del club milanese; tuttavia per parte della prima stagione agonistica lasciò il compito di capitano al più vecchio compagno di squadra David Allison[8]. Guidò il Milan alla conquista del suo primo scudetto, nel 1901. Come suo solito, giocava indifferentemente da terzino e da mediano.

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Guidò il Milan alla conquista di altri due scudetti, nel 1906 e anche nel 1907, nella quale aveva lasciato il posto di allenatore a Daniele Angeloni. In totale giocò in rossonero 8 stagioni, totalizzando 23 presenze e 7 gol. Disputò la propria ultima partita con il Milan il 12 aprile 1908, sul campo di via Fratelli Bronzetti, contro il Montreux-Sports; secondo altre fonti[1], la sua gara d'addio sarebbe stata giocata il 20 aprile 1908 a Milano, una vittoria contro l'Old Boys Basilea per 2-1, valevole per il Meeting di Pasqua.




20 settembre 2021

la lunga storia d'amore tra Rebic e la Juventus in quattro fotografie

 

Coppa Italia 2020



Campionato 2020
Milan - Juve 4-2
"non fare il fenomeno che perdete 2-0"


Campionato 2021
Juve-Milan 0-3



Campionato 2022
Juve Milan 1-1





27 maggio 2018

il Milan 2017/18

"Quest'anno è andata male, ma l'anno prossimo..." 
mi diceva sempre mio nonno da piccolo, durante gli anni in cui il Milan faceva su e giù dalla serie A alla B.
Adesso lo dico io, però debbo aggiungere "... non sarà tanto diverso".

La stagione è iniziata con un mercato faraonico, che ci ha portato tanti giocatori ma non un bomber da 25/30 gol a stagione (tra campionato e coppe) e ha lasciato la coperta a centrocampo un po' corta.



Sulle ali del mercato e della nuova dirigenza, e con una maglia nuova finalmente bella, alle qualificazioni di 'Europa League siamo andati in 60.000 a riempire San Siro.
E proprio quelle quattro partite hanno fortemente condizionato la stagione. La preparazione estiva è stata fatta male, e in inverno la squadra ancora non correva. Risultati altalenanti, dalle legnate prese in campionato, alle goleade segnate in Europa. Il Milan non decolla, se la gioca con le squadre più importanti italiane, poi tracolla e le prende... Esonero di Montella... arriva Gattuso. E ci ritroviamo al punto più basso della stagione: il pareggio con il Benevento (il folcloristico primo punto in A della squadra, ottenuto con un gol del portiere all'ultimo secondo) e le tre pere prese a Verona dopo avergliene date 3 in coppa Italia il mercoledì prima...
Ringhio non si rassegna, mette i ragazzi in riga, e con il derby post-Natalizio inizia la risalita: una partita ogni tre giorni, giocata sempre meglio, fino all'apice della stagione: vincere 2-0 a Roma contro la Roma... cosa più vista per anni... quella sera mi sono commosso.
Arriviamo alla partita con l'Arsenal, primo vero test europeo... la domenica prima non si è disputato il derby, a causa della triste e improvvisa scomparsa di Astori... dovremmo essere riposati... invece perdiamo 2-0 in casa... a Londra 3-1 per i padroni di casa... siamo tornati il Milan autunnale?
Sì, la squadra è ancora sulle gambe, tracolla a Torino con la Juve, perde con il Benevento in casa, perde 4-0 in finale di coppItalia (due papare di Didarumma e un autogol di Kalinic che nemmeno nei campetti di periferia...).
In campionato rischiamo di restare fuori dall'Europa... Ad Atalanta subiamo il pareggio sullo scadere (quest'anno un must)... ci qualifichiamo matematicamente, ma la domenica dopo si deve vincere in casa con la Fiorentina per evitare di nuovo i preliminari di EL... quest'anno sarebbero ben tre turni (sei partite).
Finiamo in svantaggio nei primi minuti... poi rimonta e manita ai Viola...
È Europa League, direttamente ai gironi!!!

In sostanza: tanti milioni, tanta fatica, per arrivare dove eravamo l'anno scorso e fare un passo avanti (qualificazione diretta anziché gironi) perché la UEFA ha rivoluzionato la Champions e l'Italia ha (ingiustamente, IMHO) una squadra in più.

Invece no! Le regole del fair play finanziario (sacrosante) ci penalizzano. Al momento non si sa cosa succederà, si pensa ad un'esclusione dalle coppe per la prossima stagione.
Con conseguente strategia di mercato da rivedere, e ambizioni da ridimensionare...

che peccato.

"Quest'anno è andata male, ma il prossimo..."

18 giugno 2017

Donnarumma non rinnova

Purtroppo mi tocca tornare a parlare di Milan per questa brutta notizia.
Brutta perché un ragazzo promettente, che ha sempre giocato nel Milan sin dalle giovanili, che ha sempre detto di voler rimanere nel Milan, che ha detto di volerne diventare bandiera se non capitano...
al primo rinnovo, consigliato da un vermilinguo sordido e laido, se ne va.



A me dispiace perché avrebbe dovuto essere uno dei perni su cui ricostruire la squadra...
Ma tant'è... se n'è andato Sheva... se n'è andato Kakà (entrambi sono tornati messi male), se n'è andato Pirlo... oggi (domani? l'anno prossimo?) se ne va anche lui.

Capisco la voglia di un giovane che sa di avere di fronte una carriera "lunga" in termini calcistici ma "breve" rispetto alla durata di una vita e che comunque potrebbe essere soggetta ad alti e bassi di capitalizzare al massimo la dote naturale di cui dispone.

Dispiace però che questo succeda dopo aver detto quelle parole e aver baciato la maglia dopo il famigerato rigore juventino...

La nuova società sta lavorando per un Milan migliore... era proprio questo il momento per andarsene?

Vabbè... guardiamo avanti, stanno facendo tanti acquisti, prenderanno anche un portiere nuovo. 

08 agosto 2016

Calendario 2016 : Agosto : Il Milan



Sono in ritardo. Più del solito. Ok, sono in terribile ritardo.... Siamo ad Agosto, e di cosa parleremo? Di vacanze? Di spiagge? Di Olimpiadi?
No. Parliamo della cessione del Milan. Ne ho parlato anche nel post di ieri. E corredo questo calendario con due immagini: Maldini che solleva la Champions League, scena che speriamo di rivedere presto, e la maglia che userà (invero, con tutto quel nero non è che mi piaccia troppo) quest'anno, sperando che prima o dopo si torni a fare quanto visto prima.