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08 agosto 2016

Calendario 2016 : Agosto : Il Milan



Sono in ritardo. Più del solito. Ok, sono in terribile ritardo.... Siamo ad Agosto, e di cosa parleremo? Di vacanze? Di spiagge? Di Olimpiadi?
No. Parliamo della cessione del Milan. Ne ho parlato anche nel post di ieri. E corredo questo calendario con due immagini: Maldini che solleva la Champions League, scena che speriamo di rivedere presto, e la maglia che userà (invero, con tutto quel nero non è che mi piaccia troppo) quest'anno, sperando che prima o dopo si torni a fare quanto visto prima. 

20 dicembre 2009

Parla il Capitano

Paolo Maldini ne ha una per Adriano Galliani e una per quanti non lo hanno apprezzato abbastanza. Il capitano parla di sé, del suo Milan, del futuro in un'intervista rilasciata a Sky in cui non mancano gli spunti polemici. "Di proposte di lavoro ce ne sono state tante. Dopo dieci giorni dal mio ritiro sono andato a parlare con quelli del Chelsea".

Addirittura l'ex rossonero ha rivelato di aver ricevuto un aproposta da una nazionale senza specificare quale. Poi il tocco di classe che non può che disturbare la dirigenza milanista: "In primis perché non mi è stato proposto niente, la verità è questa. E poi magari questa mia scelta di allontanarmi, almeno fisicamente, dall’ambiente dove ho vissuto per tanti anni, forse ha determinato anche questa mancanza di proposte da parte della società. Naturalmente l’allontanamento è solamente fisico, con Leonardo e parecchi giocatori mi sento molto spesso. Sono andato a trovarli una volta sola, prima della partita con il Real Madrid, proprio per scelta, non perché non avessi avuto voglia di farlo in passato. Loro m’invitano sempre e devo dire che da questo punto di vista sono sempre stati molto gentili e affettuosi con me".


(da Virgilio)

31 maggio 2009

Addio Paolino e ciao Carletto


Oggi è stata la partita d'addio per due icone rossonere:


PAOLO MALDINI


Quando da bambino iniziai a seguire le vicede calcistiche grazie a mio nonno che mi ha fatto milanista, lui giocava già, e, inutile dirlo, è l'ultimo rimasto di quella squadra, per la precisione, quella della stagione 1986-1987. Con lui gli scudetti del Milan sono diventati 17 (prima erano 10), le coppecampioni/championsleague 7 (prima erano 2), e così via. Gli anni rivoluzionari di Sacchi, quelli imbattibili di Capello, lo scudetto inaspettato del '99, i trionfi degli ultimi anni, e i periodi di chiaroscuro che li hanno intramezzati. Paolo c'è sempre stato e ha sempre dato il suo apporto di grande professionista e persona. Ora, all'alba dei 40 anni, lascia quel mondo che tanto gli ha dato e a cui tanto ha dato. Speriamo, prima di trovarne un degno erede, non debba passare altrettanto tempo.



CARLO ANCELOTTI



Ex giocatore, prorio del Milan di cui parlavo sopra, è arrivato come allenatore, dopo le due contestate stagioni juventine, nel 2002, per sostituire quel Terim su cui si faceva tanto affidamento poi invece nisba. Acciuffata la qualificazione ai preliminari per il rotto della cuffia, eccolo la stagione dopo vincere la Champions League. Il merito di Carlo è quello di aver riportato il Milan a lottare in Europa e in Italia dopo anni travagliati e di alti e bassi. Due Champions, uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa del Mondo per Club i suoi triofi. Alternati purtroppo ad alcuni tonfi (Istambul, in primis, e le ultime due annate scadenti, successivamente). Il suo addio è il frutto di un ciclo giunto al termine, come una storia d'amore che finisce, ma in cui i momenti brutti che ne hanno decretato la fine, non devono cancellare i tanti momenti belli passati insieme. Adesso rischiamo di trovarcelo avversario nelle prossime edizioni della Champions League... purtroppo.


Ciao Paolo e Carlo, non vi dimenticheremo.