30 giugno 2007

du du du #1

Non sapevo se fosse il caso di andare a parlarle, dato che in diversi anni di comuni e forzate frequentazioni, non è che ci si fosse filati più di tanto.
Però, visto che avevo deciso di NON salutare coloro che saluto non meritavano, e visto che con lei, i pochi momenti in cui si è superata la scarsa confidenza sono sempre risultati piacevoli, ho ritenutto fosse giusto andarle a dire almeno due parole.
L'ho chiamata per nome mentre era indaffarata, usando quella che in quell'ultima settimana era diventata ormai la formula di rito: "non so se te l'hanno già detto, ma venerdì è il mio ultimo giorno".
La reazione fu piacevolmente inaspettata. Sospese quello che stava facendo (non che lei stessa o qualcun'altro ritenesse importante qualsivoglia cosa si facesse là) e venne verso di me con un sorriso intenso e gioioso. Disse che era molto contenta che avessi finalmente trovato da andare via. Mi abbracciò calorosamente, e mi chiese notizie sul nuovo e come lo avessi trovato. Mi spiegò che lei restava in attesa, lasciandosi scivolare addosso quel luogo che toglieva l'entusiasmo anche a chi come lei era partita con l'intenzione di spaccare il mondo. Disse che era molto contenta di sapere che avessi trovato l'occasione per un miglioramento, soprattuto e anche a dispetto dei problemi che avevo avuto lì. E quando, dopo pochi momenti che mi sono sembrati un'eternità, mi salutò, ci abbracciammo di nuovo.
Io ero quasi in imbarazzo a vedere tutta questa felicità e tutti questi auguri inviati nei miei confronti da una persona con cui "ciao" e qualche discorso banale e mai particolarmente approfondito non si aveva da dire, e pure raramente.
Rimasto freddo e impaziente dal lunedì precedente, a poche (massimo due, ma credo proprio fossero meno) ore dalla fine del countdown, mi vedevo assalire da quello che aveva tutti i crismi per potersi definire "magone".
Poche parole (soprattutto sue), un sorriso smagliante, tanta gioia, tanti auguri sinceri e due abbracci molto intensi, di una sincerità che poche volte ho visto, e che mi ha colpito con inattesa dolcezza e fervore. Il tutto da una persona con cui solo allora mi rendevo conto avrei dovuto parlare di più e più spesso e meglio. Questi saranno i ricordi e i rimpianti più belli che mi porterò dietro da sette anni buttati nel cesso.

03 giugno 2007

S H I N E !

se una decina di anni fa mi avessero detto che mi sarebbe piaciuta una canzone dei TAKE THAT avrei detto "uccidetemi, vi prego". ora, sarà l'età, il tempo che è passato e una conseguente maggiore consapevolezza nell'abbattere certi pregiudizi, ma devo dire che "Shine" mi piace davvero (o magari sono loro che hanno fatto una canzone decente, finalmente).
cosa dovuta al fatto, sicuramente, che tale canzone ben si sposa con la mia situazione attuale, dato il finalmente riuscito e tanto agognato cambio di lavoro. certo, non è tutto PERFETTO, però almeno sotto questo aspetto, quello che fino a poco tempo fa mi mandava a male, si può paralare di un miglioramento mica male.
così mi godo il sole sul mio viso e lo lascio splendere.




You, you're such a big star to me
You're everything I wanna be
But you're stuck in a hole and I want you to get out
I don't know what there is to see
But I know it's time for you to leave
We're all just pushing along
Trying to figure it out, out, out.

All your anticipation pulls you down
When you can have it all, you can have it all.

So come on, come on, get it on
Don't know what you're waiting for
Your time is coming don't be late, hey hey
So come on
See the light on your face
Let it shine
Just let it shine
Let it shine.

Stop being so hard on yourself
It's not good for your health
I know that you can change
So clear your head ang come round
You only have to open your eyes
You might just get a big surprise
And it may feel good and you might want to smile, smile, smile.

Don't you let your demons pull you down
'Cause you can have it all, you can have it all.

Hey let me know you
You're all that matters to me
Hey let me show you
You're all that matters to me.

Hey let me love you
You're all that matters to me
Hey so come on yeah
Shine all your light over me.

tornando alla canzone, invece, devo dire che è il videoclip ad intristirmi. 'sti quattro tizi, in gioventù (non che ora siano vecchi) osannati come dei figoni da paura, idoli delle ragazzine... ora sono ridotti all'ombra di se stessi: uno adirittura lo tengono seduto al pianoforte perchè si è talmente imbolsito da non riuscire più a ballare....
segni del tempo (10 anni) che è trascorso anche per me, e che di conseguenza lascia un pò di tristezza in merito a ciò che è stato fatto, che non è stato fatto, o che poteva essere fatto meglio.
poi penso che IO rispetto ad allora non mi sono imbonsito, anzi forse sto meglio ora (tranne qualche acciacco) che mi accingo a varcare la soglia dell'Età Della Stupidera (i trent'anni... ricorda per sempre l'8 di novembre) e quindi tiro un forte sospiro di sollievo.

cmq per dovere di completezza, oltre al testo, ecco anche il video della canzone.



24 maggio 2007

Milan campione d'Europa





questa vale come immagine del mese di maggio.

contro tutti e contro tutto, eccoci ancora lì, dove ci spetta, sul tetto d'Europa.

PS: qualsiasi cosa loro facciano, noi sappiamo farla meglio!

22 maggio 2007

16 maggio 2007

Epopea giudiziaria di un nuovo assunto.

ne parlerò più diffusamente in altroquando, ma sto per cambiare lavoro.
sicchè, urgette, oggi, di procurarmi casellario giudiziale e certificato dei carichi pendenti.
bene.
si possono fare in Comune, mi dicono.
male, devi andare in Tribunale a Milano, mi dicono in Comune.
dunque: vado.
mi sveglio tardi (la notte leoni...) e prendo il pullman. Dio mi punisce con la presenza della tipica/classica/stereotipica signora ultracinquantenne delusa dalla vita, dal mondo e da se stessa.
"State attenti perchè a Peschiera Borromeo stanno arrivando gli Ospiti Indesiderati!", dice.
e la mena per TUTTO il viaggio, a riguardo del fatto che i ladri le sono entrati in casa, a lei e a "tutti" i suoi "vicini di casa". e così durante il viaggio inveisce contro Peschiera Borromeo, dicendo che quando stava a Milano stava così bene, e perchè ha cambiato casa, che a Peschiera non ci sono i mezzi (o se ci sono "ce li tolgono da sotto il naso"), se devi buttare un'aspirapolvere "devi portarlo alla discarica, mentre a Milano te lo vengono a prendere a casa" (ora: mia sorella dice che anche a Peschiera te lo vengono a prendere a casa... solo devi telefonare in merito... non sono stato ad approfondire la cosa, ma va bene così), che le strade sono piene di buche...
Dopo 30 minunti di vaneggiamenti, scende.
io finalmente giungo al maestoso palazzo di Giustizia.
mi aggiro per corridoi e saloni, senza riuscire a capire dove dovessi andare... eppure le indicazioni della signora all'ufficio informazioni le avevo seguite puntigliosamente.
poi, esplorato l'ultimo anfratto che mi mancava da ispezionare, ecco lì la tanto ricercata "stanza 500". una fila mica da ridere. quindi, mi chiedo: ma perchè se il casellario e i carichi pendenti li vanno a fare così in tanti... non mettono suddetta sala in zona più semplice da raggiungere? ma tant'è.
ordunque, prendo il numerino, e ritorno sui miei passi, verso la tabaccheria del tribunale, per recuperare i due fogli in carta libera (un modulo prestampato: che razzo di "carta libera" sarebbe?) e le marche da bollo per avere i documenti di cui abbisogno.
il display indica 65. io ho l'82.
poi, Dio, deciso di avermi fatto soffrire abbastanza, mi viene incontro con l'aspetto di una gentile signora filippina, seduta di fianco a me in attesa, che mi omaggia di uno dei due biglietti che ha preso per sbaglio: il 72!
io la ringrazio e le dico che se mi aspetta, le offro un caffè per ringraziarla (prima che pensiate male: era un pò avanti con l'età, quindi non si può classificare l'invito come demagogica operazione di tacchinaggio), ma lei rifiuta.
entro negli uffici al mio turno, e mentre un'anziana e un pò brusca signora compila i moduli, un tizio entra e chiede ad alta voce cosa deve fare per il ritiro. la signora anziana e un pò brusca MI risponde bruscamente di aspettare... poi si accorge che quello che ha urlato NON ero io, e allora gentilmente si scusa e mi spiega il malinteso.
io ringrazio, prendo i documenti e me ne vado, mentre la signora un pò brusca mi saluta gentilmente.
e intanto penso: dal casellario giudiziario risulta "nulla", dai carichi pendenti risulta "negativo", e io ho speso ben 13 EurI e una mattinata di lavoro (nulla di che, tanto me ne sto andando) e un'asciugata da una insoddisfatta sul pullman... per un "nulla" e un "negativo".
se volevano sentirsi dire che sono un "brav fiulett" potevo farli chiamare al telefono da mia nonna... o no?
in compenso mi crogiuolo nella gentilezza della signora filippina che non parla molto bene l'italiano, che mia ha fatto scavallare ben 10 numeri di fila!

02 maggio 2007

Biglietto per Atene




ci siamo un'altra volta. pronti a vendicare un autolesionismo causatoci 2 anni fa.
e nel frattempo ringrazio il fratello del forumista di Comicus "The Hedge Editor" per la fantastica
immagie riportata qui sotto!








28 aprile 2007

Bravi!


Blogghete voleva unirsi ai festeggiamenti dei cugini neroazzurri per la vittoria di questo scudetto
voluto, desiderato, bramato, cercato, costruito, programmato, praticamente calcolato a tavolino.
E li invita a godersi la festa, perchè ad agosto si riparte tutti quanti alla pari... (intendo dire: sia
per punti che per l'oppurtunità di partecipare al calciomercato e programmare per tempo
un'adeguata preparazione estiva...).


Intanto noialtri si rosica...

24 aprile 2007

Quelli che...

Quelli che "stonzotestadicazzocapisciniente... eh? mi hai detto vaffanculo? oh, ma va che io scherzo, va che devi stare al gioco... cosa? anche tu scherzavi? ma vaffanculo stonzotestadicazzocapisciniente così con me non devi scherzare perchè io.. cosa? dovrei andare a scherzare con mia nonna? va bene non ti parlo più perchè non sei una persona con cui si può avere una discussione civile, e che cazzo"


Quelli che "non devi fare così con me perchè io sono una persona fatta così, fatta cosà eccetera eccetera... come? tu smetti di fare così se io smetto di fare cosà? eh, ma no, io sono una persona fatta così, fatta cosà eccetera eccetera, quindi non... come? non ti va bene? arrangiati, perchè io sono una persona fatta così fatta cosà eccetera eccetera... perchè non mi parli più? perchè mi eviti? perchè ti giri di là quando mi incontri per strada? dimmelo perchè io sono una persona fatta così fatta cosà eccetera eccetera!"


Quelli che "parla pure liberamente, dì tutto quello che ti viene in mente, qui si può parlare tranquillamente, dire ogni cosa in massima libertà... cosa? stai dicendo che questa mio atteggiamento qui non ti piace? no, ma va che non è importante, io vado avanti a... quest'altra cosa non ti va bene? vabbè è così lo stesso... una terza cosa non ti piace? eh, ma che palle ti lamenti sempre!"


Quelle che "noi donne siamo strafighe, sappiamo fare tutto noi, non abbiamo bisogno di voi uomini, siamo più intelligenti, siamo... siamo... oddio perchè Lui mi ha lasciata/non mi vuole/sta con un'altra che è veramente figa non come me che se fossi gnocca la metà di quanto me la tiro sarei già stata sul calendario di max e invece nulla?"



... e potrei andare avanti per ore...

06 aprile 2007

Buona Pasqua (in anticipo)

Che poi, voglio dire, parliamone.
L'Italia fondalmentalmente, inutile stare ad ascoltare le balle pesudobolsceviche di qualche nostalgico che urla alla dittatura cattolica allo scopo di instaurare lo stanlinismo, è un Paese praticamente di anticristi. Sicchè, hanno ancora valore quelle feste religiose un tempo celebrate ed attese e che ora come significato hanno solamente quello di farti stare a casa da lavoro un giorno o due in più? Capisco le tradizioni ecc, ma ormai tutto ciò si basa su concetti superati che i più non solo non sentono più loro ma vorrebbero proprio gettare nel dimenticatoio.
Perchè gente che si dice anticlericale dovrebbe festeggiare, non dico la domenica, ma per lo meno il Lunedì dell'Angelo, Santo Stefano (non dico Natale perchè anche i negozianti, poveretti, devono avere il loro ritorno economico una volta all'anno...), Ferragosto (è una festa della Madonna, miscredenti che non siete altro...), l'Immacolata, il I° Gennaio (altra festa della Madonna) e i Santi Patroni vari? Allora, se è così, io voglio stare a casa dal lavoro anche durante la Pasqua Ebraica, il Capodanno Cinese e il Giorno dei Thoriani (il primo giovedì del mese, quando in edicola esce Thor & I Nuovi Vendicatori).
Oppure mandare gli altri a lavorare...
Nel frattempo godetevi Pamelona che esce simbolicamente dall'Uovo di Pasqua.
UPDATE:mi è appena capitata sottomano questa immagine!
Enjoy ed ancora auguri!

28 marzo 2007

Brian The Brain di Miguel Angel Martin



L'ho comprato ieri, visto in una libreria del centro, e l'ho preso subito senza esitazioni. Ne avevo sentito parlare da tempo ed ero molto incuriosito.

Brian Brane è un bambino nato senza calotta cranica, e il suo cervello è quindi scoperto. La causa di ciò sono alcuni esperimenti a cui la madre, per sbarcare il lunario (oltre a prostiuirsi), si è sottoposta presso una casa farmaceutica (la Bio-Lab) e che hanno avuto questi effetti sul feto durante la gravidanza (siamo in un epoca futura dove la ricerca genetica selvaggia è la nuova frontiera, e tra le cure per paraplegici ci si diletta anche a creare conigli fosforescenti). Brian è molto intelligente, oltre ad avere poteri parapsicologici, e la Bio-Lab vorrebbe tenerlo con sè per studiarlo meglio.

Ma la madre non vuole per lui una vita da cavia, e lo manda in una scuola pubblica dove può stare insieme ad altri bambini della sua età, cosidetti "normali". Brian viene inizialmente deriso dai compagni, e diventa amico di quelli che come lui sono considerati "diversi": una ragazzina malata terminale di cancro, una cieca, un paraplegico e un bambino che tiene segreta la sua malattia ai genitori per non spaventarli. Col passare del tempo anche gli altri iniziano ad apprezzarlo, pur restando però sempre dalla parte di Oliver, ragazzino bello e di successo che si diverte a tormentare Brian.

Dopo il decesso della madre, Brian viene accolto al Bio-Lab dove convive bambini che hanno problemi simili ai suoi e dove la sua presenza manda in crisi un altro ragazzo che si sente in condizioni peggiori delle sue.

Nella storia vengono trattati molti temi: oltre ala repulsione del diverso, alla vita che questi fa in mezzo ai "normali" e in mezzo ai "reietti" come o più di lui, vengono anche portati alla luce aspetti della ricerca medica che forse non tutti hanno sott'occhio: l'AIDS è una malattia di serie A perchè è molto diffusa e viene studiata in tutto il mondo, i malati sono assistiti e la condizione della loro vita può avere una dignità, in attesa che qualcosa si smuova e la cura venga trovata. Chi si ammala invece di qualche rara malattia... sono cazzi suoi e basta perchè le ricerche sono compiute con meno mezzi e fondi e intenzioni. Tramite lo studio di un paziente, si possono trovare cure e/o modi per migliorare la vita di chi ha patologie simili, e a volte anche i ricercatori sono costretti a "barare" per evitare che i loro studi siano bloccati da mancanze di fondi.

Una storia fredda e crudele dove su tutto spicca la semplicità di Brian e la sua gioia verso la vita, metafora di quello che succede a tutti coloro che per qualche motivo, vengono considerati "diversi" dagli altri e ne sono visti come fenomeni da freakshow.

21 marzo 2007

"Fletto i muscoli e sono nel vuoto!"


Successe 10 anni fa.
Ne avevo letto le recensioni e vista qualche pubblicità sui vari albi Marvel Italia che avevo iniziato a seguire da poco.
Quel giorno dovevo andare al corso di computer a cui mi ero (sciaguratamente all'epoca, ma col senno di poi fortunatamente) iscritto, e all'edicola della metropolitana (allora ancora tenuta dalla biondina ricciolina che mi strippava non poco) lo vidi mentre ero in coda per comprare il biglietto. Lui mi guardava e io lo guardavo. Io lo guardavo e lui mi guardava e mi diceva "comprami".
Lo comprai e lo lessi durante il tragitto in treno.
Ridevo come uno scemo, e chissà perchè, chissà per come, il posto di fianco a me, nonstante la carrozza fosse strapiena, rimase vuoto. Oggi, sono passati 10 anni da allora, da quel Rat-Man Collection #1, e in camera ho tutti e 59 i numeri usciti da allora che fanno sfoggio di sè.
Iniziai a seguire la serie da subito, ma a un certo punto dovetti abbandonare per motivi di pecunia. Appena le sorti pecuniarie tornarono in sesto, non esitai però a recuperare tutti i mancanti. Non mi vergogno a dire che l'ultimo che mi mancava lo pagai 10.00€ a una stronza di una bancarella a una fiera, ma ne valse la pena, perchè alla stessa fiera, Leo in persona me lo autografò. E quando vedo gente che si affanna alla ricerca degli arretrati, e/o che aspetta le uscite di Tutto Rat-Man.. bè, tirandomela un pochino, gli dico "io c'ero. Sin dall'inizio." (ok, in teoria c'è chi c'è stato prima di me, cioè dai tempi dell'autoproduzione... però me la tiro lo stesso!)

19 marzo 2007

L'Immagine del Mese di Marzo: La Caccia alla fagiana

Il mio amico Alberto (in arte S.Homer) si diletta nel modificare immagini al computer.





Ecco il risultato della sua prodezza

16 marzo 2007

Blogger compie un anno!!!!!!!

... e si evolve alla versione beta (speriamo di aver risolto i problemi di password...)!

E per festeggiare regaliamoci una foto di Katherine Heigl, tra la protagoniste di
Grey'S Anatomy(l'unica che possa rientrare nella catagolazione di fagiana)



(una "fagiana ospedaliera", insomma)

Ora... dopo un anno in genere si usa fare bilanci di quanto è stato fatto, di quanto non si è riuscito a fare e di quanto si deve/vorrebbe/potrebbe ancora fare.

Aprii il blog più che altro perchè andava di moda, che perchè ne sapessi davvero cosa fare.
In questi 12 mesi vi siete sorbiti fumetti, calcio, pensieri che mi ronzavano per la testa, canzoni, videoclip, fotografie (mie e non) mentre mi sembra di non avervi tirato quasi per nulla paranoie riguardanti le mie menate e simili (in effetti raramente parlo di me...), cosa che mi ero prefisso di fare.
Forse per il futuro dovrei/potrei provare a insistere di più sull'ultima cosa, perchè effettivamente è da anni che mi dicono che dovrei imparare a parlare di me di più, anche se, a dire il vero, farlo su un blog è poco pratico perchè ha la spiacevole controindicazione di non poter citare persone/fatti/luoghi direttamente (parlare senza fare nomi, insomma) perchè non è un luogo dove sputtanare chi eventualmente ti sta sulle palle (e peraltro costoro non hanno nemmeno la possilbità di dire la loro... a meno che non abbiano un blog su cui loro sparlino di me in maniera anonima... ma tant'è...)e non tutti hanno piacere che si parli di loro senza permesso (e io non posso stare ogni volta a chiedere "oh, posso parlare di te?").
Credo che per il prossimo futuro starò sul vago...

Per quanto riguarda invece la vita "reale", molte cose sono state dette, poche fatte, ma di recente qualcosa è stato messo in moto a riguardo.
C'è voglia di crescere e ci si sta attrezzando per farlo.

14 marzo 2007

barcollo ma non mollo

Non so perchè non so percome, ma ultimamente il blog fa i capricci: non mi riconosce la password e tutte le volte devo procedere con la trafila di recupero/modifica.
Forse perchè non sono voluto passare alla modalità beta? Chissà! Ad ogni modo ci penserò.
Sabato il blog compie un anno. Per festeggiare... una bella paranza!!!!






Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
Io però ne son rimasto senza
Era molto meglio pure una credenza
Un fritto di paranza... paranza... paranza
La paranza è una danza
Che ebbe origine sull'isola di Ponza
Dove senza concorrenza
Seppe imporsi a tutta la cittadinanza
E' una danza
Ma si pensa
Rappresenti l'abbandono di una stronza
Dal calvario alla partenza
Fino al grido conclusivo di esultanza
Uomini uomini c'è ancora una speranza
Prima che un gesto vi rovini l'esistenza
Prima che un giudice vi chiami per l'udienza
Vi suggerisco un cambio di residenza
E poi ci vuole solo un poco di pazienza
Qualche mese e già nessuno nota più l'assenza
La panacea di tutti i mali è la distanza
E poi ci si consola
Con la paranza
La paranza è una danza
Che si balla nella latitanza
Con prudenza
E eleganza
Con un lento movimento de panza
Così da Genova puoi scendere a Cosenza
Come da Brindisi salire su in Brianza
Uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza
Uno di Trapani? Forse a Provenza
No no no non è possibile
Non è raccomandabile
Fare ritorno al luogo originario di partenza
Ci sono regole precise in latitanza
E per resistere c'è la paranza
La paranza
E' una danza che si balla nella latitanza
Con prudenza
E eleganza
Con un lento movimento de panza
Dimmi che mi ami che mi ami
E quando ti allontani
Per prima cosa mi richiami
In ogni caso è molto meglio se rimani
Se rimandi a domani
Dimmi che ci tieni che ci tieni
E pure se non vieni
In ogni caso mi appartieni
E che ti manco più dell'aria che respiri
Più di prima
Più di ieri
Dov'è dov'è
Tutti si chiedono
Dov'è dov'è
Ma non mi trovano
Lo sai che c'è?
Che sto benissimo
Fintanto che
Sto a piede libero
E poi perchè
Ritornare da lei
Quando per lei è sempre stato meglio senza di me
Non riusciranno a prendermi
Io resto qui
La paranza es un baile
Que se baila con la latitanza
Con prudencia y elegancia
Y con un liento movimiento de panza
La paranza es un baile
Que se baila con la latitanza
Con prudencia y elegancia
Y con un liento movimiento de panza
E se io latito latito
Mica faccio un illecito
Se non sai dove abito
Se non entro nel merito
Se non vado a discapito
Dei miei stessi consimii
Siamo uomini liberi
Siamo uomini liberi
Siamo comodi comodi
Sulle stuoie di vimini
Sulle spiagge di Rimini
Sull'atollo di Bimini
Latitiamo da anni
Con i soliti inganni
Ma non latiti tanto quando capiti a pranzo
E se io latito latito...

26 febbraio 2007

23 febbraio 2007

L'immagine del mese: Febbraio

Tutti i supereroi a cui sono stati dedicati film di recente, hanno deciso di ritrovarsi per andare al cinema. Cosa sarrano andati a vedere?

16 febbraio 2007

The Punisher - Una Punizione Peggiore Della Morte

Anni fa mi dilettavo nello scrivere
fanfiction sui personaggi della Marvel Comics. Alcuni avvenimenti recenti (di cui vi parlerò a breve) hanno riportato alla luce il wannabe scrittore che c'è in me. Così, ravanando nei meandri del mio Hard Disk, ho recuparato quella che può essere definita "l'Opera Ultima" del mio talentuoso (?) alter ego virtuale. Riporto qui di seguito quanto scritto all'epoca (si parla di un periodo non ben definito successivo all'estate del 2004), sperando non violi nessun tipo di copyright riguardante il personaggio e coloro che ne vantano i diritti.

Il Punitore: "Ci sono punizioni peggiori della morte"

“Andriy Smurtnikoff era un vecchio mafioso russo.

Fino a quattro mesi fa uno dei più potenti e temuti della Costa Est.
Si vantava di aver dato del filo da torcere persino a Kingpin, colui che era definito lo “Zar” del crimine.
Tutte balle.
Lo sanno anche i sassi che il ciccione ha le sue gatte da pelare con Devil… mentre questo patetico avanzo di Perestrojka ha sempre avuto l’astuzia di restare nell’ombra e non andare a immischiarsi coi “supereroi”.
Quindi di problemi seri non ne ha mai avuti…

Fino a quando alcuni suoi scagnozzi non si sono imbattuti in me.
Spacciavano droga tagliata male, per di più a pochi isolati di distanza da dove attualmente ho deciso di piazzare il mio rifugio.

Loro sono stati le prime tracce di una truculenta scia di sangue che ora mi porta qui, in una squallida stamberga di periferia, dove coniugi infedeli incontrano i propri amanti, dove venditori di contrabbando si scambiano la merce rubata, e dove le prostitute portano i loro clienti.
Lui invece sta lì, in quella che sarà la sua ultima dimora, ad aspettare l’arrivo della morte.”

“fino a quattro mesi fa ero uno dei maggiori boss della mafia russa.
Uno di quelli che con la caduta dell’Unione Sovietica ci ha guadagnato, costruendosi un impero vero e proprio. Da alcuni anni facevo il riccone qui nella Grande Mela, quando, ineluttabile arrivò il verdetto.
Gli esami parlavano chiaro: cancro ai polmoni. Sei mesi di vita al massimo.
Prima ancora che i miei rivali lo venissero a sapere e si organizzassero per farmi fuori, lo avevano già fatto i miei sgherri.
Quattro soldi e un “vattene oppure ti facciamo fuori noi, stronzo!”.
A capo di tutto mia figlia.
Ha preso tutto da quella puttana della madre: se la faceva con la sua guardia del corpo e sono stato costretto a farli fuori entrambi.
Da quel giorno la mia bambina mi aveva giurato vendetta.
Ora i capi della mia organizzazione sono lei e il marito Dimitry Chevchenko. O meglio: erano”

“prima ho eliminato la figlia e il genero, che erano i nuovi capi dell’organizzazione.
Ora, non mi rimane che cancellarne l’ultima traccia.
Sfondo la porta con un calcio, e sono nella stanza. Mi guarda come se non fosse sorpreso, come se mi aspettasse.
E inizia a tossire.
Sono stato appostato qui fuori per dieci minuti e non ha fatto nient’altro che tossire.
La malattia deve essere davvero grave.

Riesce a riprendere fiato.
Mi parla, mi dice di come è stato tradito, di come la sua stessa figlia abbia aspettato la sua prima debolezza, per sottrargli i frutti di una vita.
Una vita di attività illegali che hanno fatto del male a tutti coloro che gli siano capitati a tiro.
È strano. Non mi capita spesso di mettermi a discutere con le mie vittime.
Mi dice che anche io faccio del male a tutti coloro che mi capitano a tiro.
Sto per premere i grilletti quando riprende a tossire.
Capisco che vuole la morte.
Tutto quello che aveva gli è stato tolto, e non ha nemmeno la possibilità di curarsi.
Vorrebbe che, dopo aver ucciso i suoi traditori, ponessi fine alle sue sofferenze.
Rinfodero le due calibro 45 che mi sono portato dietro.
Giro i tacchi e me ne vado.
Il vecchio si alza dalla poltrona e cerca di inseguirmi.
Tra un colpo di tosse e l’altro mi sbraita dietro.
Vedo per strada il proprietario del motel.
Mi riconosce e scappa.
Intanto i colpi di tosse del vecchio stroncano sul nascere gli insulti che mi stava lanciando dietro.
Riprendo la moto con cui sono venuto, la avvio e me ne vado.
Lascerò il vecchio al suo destino.

Ci sono punizioni peggiori della morte.”



Sperando di non avervi tediato, e in preda all'autocelebrazione, vi rifilo altri link riguarndanti le mie "opere", invero interrotte ormai da anni:
She-Hulk
X-Brigade
X-Factor
Il Ritorno Di Fenice (praticamente la mia opera prima)

ovviamente il tutto è ospitato sul sito
Virtualmarvel, ai cui utenti va un caloroso saluto, dopo una collaborazione durata ben 3 anni.

04 febbraio 2007

Casa mia, casa mia...


Grazie alle mappe satellitari di Google ho il piacere di mostrarvi la visione aerea di casa mia (quella nel cerchio rosso, la freccia verde non centra nulla!).


Venitemi a trovare quando volete (magari datemi un colpo di telefono, prima, che vi metto su un pò di caffè!

29 gennaio 2007

pensierini ecologici

sul forum di ComicUS si stava parlando di innalzamento dei mari, e, inevitabilmente si è virato sull'ecologia a 365 gradi (come dice la tipa di Domenica In). Istigato da alcuni interventi di altri utenti, ho avuto occasione di togliermi alcuni sassolini dalle scarpe: riporto di seguito i miei interventi preceduti dal tema a cui erano rivolti

Tema: gente che usa troppo la macchina:
sulla questione dei 500 metri sono d'accordissimo.
tutte le volte che dici a uno "parcheggio l'auto e faccio 200m a piedi" ti prende per scemo


Tema: rifiuti vs appositi cestini:

anche qua. quando mi capita di dover buttare qualcosa e non trovare un cestino nei dintormi mi sento enormemente stupido a camminare tenendomelo in mano...
meglio stupido che stronzo a lasciarlo per terra, mi ripeto, però...


Tema: rifiuti dove non ci sono appositi cestini (purtroppo non si vedono le emoticon):

io una volta durante una gita in montagna ho fatto un cazziatone a uno che era con me che ha lasciato un succo di frutta appena finito su una roccia (forse non eravamo a 2000m di altezza, ma poco ci mancava...).
questo qui ha pure avuto il coraggio di incazzarsi e la situazione si stava facendo tesa. quando gli altri sono stati informati sul perchè della discussione, hanno dato tutti ragione a me e dello stronzo all'altro



e infine:

lasciando da parte le vicende personali e tornando in topic, il mio dubbio è: ma noi che vorremmo essere ecosostenibili o per lo meno non inquinare/consumare più del dovuto, sappiamo cosa dobbiamo fare? intendo: esiste un'informativa su come e quanto e in che modo usare acqua (calda o meno), elettricità, riscaldamento ecc ecc a dovere?

e poi, piccola provocazione: qui stiamo a dire tante belle parole, ma lasciare acceso il pc (ad esempio) tutta la notte per scaricare un film (ahi ahi ahi) è uno dei comportamenti da evitare... quanti di noi lo fa?



spero di avere dato un interessante spunto di riflessione (oltre ad essermi tolto lo sfizio di fare il maitre a pensér per un pò) [l'accento su pensér è giusto?]