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27 novembre 2011

Aria meno inquinata (ma che fa schifo lo stesso, ma pazienza)




Qui, e nel post ad esso linkato, trattavo l'argomento PANNELLI SOLARI (o fotovoltaico). E' sin da bambino che, causa una puntata speciale di Quark, ho la fobia dell'inquinamento, dello spreco di acqua, elettricità e carta. Sì, in sostanza ho preso delle sane abitudini. Seguo non dico con assiduità le notizie di provenienza ecologica, ma mi piace dare un'occhiata qua e là ogni tanto. Così che, qualche giorno fa (epperché posto solo ora, mi chiederete... epperché non è che sto tutto il giorno al pc... cioè si, ma non per divertimento...), ho letto questo notizia, bella per metà, che mi fa piacere condividere con voi:

Ue/ Aria meno inquinata, ancora troppo ozono e polveri sotttili.


Poco per festeggiare, ma meglio di niente. O no?

19 settembre 2011

Fotovoltaico, pro e contro

Leggendo QUESTO, si direbbe "oh che bello", dopo anni stiamo vivendo una presa di coscienza ambientalistica sociale Peccato, che come al solito, si dice in giro solo quello che fa comodo sapere. Guardiamo QUA:
Se l'energia solare è annoverata tra le energie pulite, la produzione di molti componenti è molto dispendiosa in termini energetici e di inquinamento, in particolare di rifiuti tossici
QUI ci sono alcune interessanti considerazioni.
I pannelli solari fotovoltaici non usano combustibile per funzionare, non producono rumore e non emettono gas serra (o gas nocivi per l'ambiente). L’energia solare è considerata il simbolo per eccellenza dell'energia pulita e dell'energia rinnovabile. L'inquinamento nel luogo di installazione è pertanto minimo dal punto di vista dell'utilizzatore. L'impatto ambientale dei pannelli solari è invece concentrato nei luoghi di produzione dei moduli fotovoltaici (in fabbrica) e al termine del loro ciclo di vita come prodotto se non è predisposto un piano di smaltimento e di riciclaggio dei pezzi. Tenuto conto anche di questi aspetti i pannelli solari hanno comunque un impatto sull'ambiente inferiore rispetto a quello prodotto dai combustibili fossili che immettono nell’atmosfera enormi quantità di CO2 (anidride carbonica) e zolfo.
Fermo restando che i pannelli emettono in forma piu' o meno alta delle sostante tossiche (raramente radiazioni a bassa intensita, generata da materiali leggermente radioattivi), vi e' un problema di inquinamento elettromagnetico, dato che il campo elettrico generato dai pannelli si diffonde (come tutti i campi elettrici, impossibile che cio' non avvenga). Soprattutto nel caso di pannelli ad alto rendimento (e nel caso essi siano molto vicini alle persone) l'intensita' dei campi elettromagnetici puo' dar luogo ad alcune alterazioni biologiche. Si tratta di condizioni note gia' per chi si trova in prossimita' di tralicci dell'alta tensione, anche se raramente l'intensita' e' effettivamente paragonabile. Una curiosita': questo tipo di campi favorisce una rapida saldatura delle fratture! Risposta utente in data: 20101107 01:34:
Stando a quanto se ne evince, ok, meglio i pannelli solari che una caldaia a carbone, però attenzione, a cosa si fa, e come lo si fa.

05 gennaio 2010

quanto costa la lucina dello stand by?


fonte
Le cose da notare nelle risposte:
Comunque, al di là dei miei timori (fondati o meno), ho letto che un controllo ferreo del pulsante di standby permetterebbe di risparmiare 100 euro circa all'anno (VEDI VIDEO tratto dalla puntata di Report del 25 ottobre 2009). Non male, no?

e, ancora:
Secondo uno studio inglese del 2006, i cittadini britannici DA SOLI sprecavano annualmente 7 miliardi di Kw di energia per ben 800mila tonnellate di anidride carbonica (l'effetto serra ti dice niente??)!!




MA IO MI CHIEDO, INVECE: il minchione che l'ha inventato non ci poteva pensare subito?